Objet du Conseil n. 94 du 25 février 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 94/81 - NECESSITÀ DI RIVEDERE LA LEGGE ISTITUTIVA DELL'ISTITUTO PROFESSIONALE REGIONALE. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza dei Consiglieri Mafrica e Cout.
INTERPELLANZA
CONSTATATO che da più parti si è da tempo parlato della necessità di rivedere la legge istitutiva dell'Istituto Professionale Regionale (legge 17.11.1960, n.8 e successive modificazioni) sulla base delle competenze di cui all'art. 2 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta;
TENUTO PRESENTE che tali modifiche sono necessarie se pensiamo ai notevoli cambiamenti avvenuti nel tessuto socio-economico della Valle, nel mondo del lavoro e per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali;
RITENENDO necessario andare ad individuare una articolazione diversa dell'I.P.R., a nuove qualifiche, ad una modificazione dei programmi di insegnamento;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
L'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
1) quali proposte, iniziative, studi sono stati fatti al riguardo;
2) quali iniziative ha preso e intende prendere a proposito l'Assessore; se è nelle sue intenzioni presentare una legge a proposito ed entro quali termini.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Nella nostra interpellanza abbiamo messo un accento particolare sulla necessità di rivedere la legge istitutiva dell'Istituto Professionale Regionale in riferimento ai cambiamenti che sono avvenuti nel tessuto socio-economico della Valle e nel mondo del lavoro, e quindi per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali, facendo rilevare la necessità di andare a istituire delle scuole diverse da quelle previste dalla legge del '60, modificata nel '65, che parla di scuola professionale per industria meccanica ed elettrotecnica, per l'industria edile, per l'industria idraulica, per l'industria del legno, per attività in impieghi commerciali e per attività alberghiere.
Noi abbiamo visto che fra le diverse scuole elencate, la Giunta, su proposta dell'Assessore, stabilisce le sezioni e i corsi che devono essere fatti di anno in anno. Secondo noi si dovrebbe, visti appunto i cambiamenti che si sono operati anche nelle offerte di lavoro, andare eventualmente a rivedere le scuole esistenti, allargando così per l'Assessore la possibilità di scegliere. Secondo il nostro parere queste scuole, che dovrebbero essere messe in piedi di anno in anno, non devono necessariamente durare in eterno; ci sono delle possibilità infatti che l'Assessore di anno in anno intervenga e quindi di valutare in quell'occasione quali siano le necessità. E le necessità potrebbero essere tante, ed andare dai settori della Sanità all'assistenza; per esempio, se qualcuno volesse fare l'assistente di comunità infantili dovrebbe, per frequentare un istituto di Stato comunque, andare fino a Bologna. Ci sono altre professioni che si sono affermate; non so se sarebbe possibile pensare a odontotecnici o a qualcosa del genere; comunque penso che tutto questo dovrebbe essere meditato a fondo e si dovrebbe andare a porre con forza questo problema.
Ci sono inoltre delle richieste diverse per quanto riguarda l'Istituto Professionale Regionale; c'è ad esempio una relazione - mi sembra inviata verso novembre dal Consiglio d'Istituto dell'Istituto Professionale Regionale di Aosta - in cui si fa presente la necessità di andare a rivedere la legge istitutiva non solo per questi motivi, ma anche per motivi di riorganizzazione interna, per anomalie che vengono fatte rilevare riguardo allo stato giuridico del personale, all'organico del personale non docente e anche riguardo al conferimento del posto di Preside. Oltre a questo vengono fatte presenti le stesse cose che abbiamo fatto rilevare noi per quanto riguarda le specializzazioni e le qualifiche, che devono appunto, secondo anche il Consiglio d'Istituto dell'I.P.R. di Aosta, essere in stretto collegamento coi problemi della formazione professionale, mediante contatti, viene detto nella relazione "con le esigenze del mondo dell'economia e del lavoro".
Noi siamo stati molto soddisfatti che la Giunta abbia deciso di andare finalmente ad una legge sulla formazione professionale e pensiamo che, visto che il problema dell'I.P.R. esiste da un po' di tempo, visti gli stretti collegamenti che devono esserci fra la formazione professionale e la questione dell'istruzione professionale in Valle d'Aosta, e considerato che proprio per questo noi abbiamo potestà primaria in base all'art. 2 dello Statuto, pensiamo, dicevo, che la cosa migliore sarebbe di andare a prendere l'iniziativa di una revisione della legge sull'I.P.R. in concomitanza con quanto verrà fatto per l'istruzione professionale, proprio perché le correlazioni saranno così strette che dovranno essere tenute presenti.
Quindi noi chiediamo di sapere se e cosa è stato fatto fino a questo momento e quali saranno i termini entro i quali la Giunta presenterà eventualmente una proposta di legge. Mi permetterei anche di aggiungere la richiesta di sapere quali saranno, non so, le rappresentanze sociali, gli insegnanti che potranno essere contattati, o le forme con cui si andrà eventualmente a definire questa proposta di legge.
Presidente - Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione Consigliere Viglino, ne ha facoltà.
Viglino (UV) - C'est une question très importante, et le Conseiller Cout sait que nous avions déjà cherché l'année dernière à nous occuper de la loi de 1960, lorsque au mois de juillet j'avais convoqué le Conseil scolaire régional pour l'interpeller à ce propos.
Malheureusement nous n'avons pas eu le nombre légal et il nous a donc fallu renoncer à discuter l'argument dans cette séance.
Par la suite, nous avons eu des difficultés; un peu à cause de l'actuelle situation de mon Assessorat. Malgré un concours pour recouvrir la place que Madame Della Guardia a laissé libre, en étant mutée à la Présidence du Conseil régional, le concours n'a pas été possible parce qu'aucun candidat s'est présenté. Or toutes les études sur les questions législatives commencent par ce Bureau qui actuellement fonctionne extrêmement au ralenti.
De toute façon c'est toujours dans notre programme d'examiner la question et d'essayer de la résoudre le plus rapidement possible.
En ce qui concerne les nouvelles institutions des Sections, nous avons déjà fait un certain effort, puisque nous avons ouvert une section à Morgex pour Secrétaires d'Hôtel et nous avons ouvert l'année dernière une section également à Aoste du même genre; il y a deux ans, une section à Aoste pour les électriciens. Nous sommes en train d'examiner la possibilité d'effectuer quelques changements dans les sections qui actuellement existent, mais là aussi nous nous heurtons à des gros problèmes parce que les locaux désormais sont insuffisants. Ayant, disons, effectué une revalorisation de ces écoles, de ces instituts qui auparavant se limitaient simplement à trois ans d'études, nous avons eu une augmentation du nombre des inscriptions qui l'année dernière a été remarquable. En ce moment - j'en parlais en Junte dernièrement - nous allons effectuer un surlieu avec l'Assesseur aux Travaux Publics pour examiner une extension, si possible, de l'actuel édifice scolaire de l'I.P.R. d'Aoste. Sans cette extension nous allons nous trouver dans des situations difficiles et pénibles.
Donc les problèmes existent ; nous sommes en train de les étudier; au point de vue de la loi il y a eu un ralentissement dans ce que nous espérions déjà de pouvoir présenter à la V Commission du Conseil, et il m'est difficile en ce moment de pouvoir donner des termes, parce que vous savez très bien que si je les donne, je suis dans l'obligation de les maintenir, et comme en ce moment j'ai beaucoup de difficultés au point de vue du travail à cause de l'actuelle structure de l'Assessorat, je me permettrai de donner ces indications dans quelque temps, lorsque la situation se sera éclaircie et je pourrai dire «dans deux mois, dans trois mois, dans six mois je serai à même de présenter une loi qui réexamine complètement cette parti».
Vous savez qu'il existe une petite section de menuiserie dans l'Institut professionnel d'Aoste; nous pouvons examiner peut être, dans la basse Vallée, de revoir quelques sections qui actuellement ont déjà fourni un certain nombre d'élèves préparés, pour voir, si possible d'en effectuer une transformation selon les besoins actuels de la Région. Et c'est également vrai que nous devons tenir compte de la loi sur la formation professionnelle, parce que les deux problèmes doivent se développer parallèlement et ne pas avoir des directions différentes.
Presidente - Il Consigliere Cout ha facoltà di parlare per la replica.
Cout (PCI) - Solo per auspicare che questa questione possa essere portata a termine nel più breve tempo possibile. Diceva molto bene l'Assessore che già nel luglio dell'anno scorso, quando non si è potuto tenere il Consiglio scolastico regionale perché non c'era il numero legale, dovevano esserci delle proposte. E proprio per questo noi pensavamo che ormai, dal luglio dell'anno scorso al quasi marzo di quest'anno, queste proposte potessero essere state approfondite e quindi si potesse sapere qualcosa di più preciso.
D'altronde la carenza di personale dell'Ufficio legislativo dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione non penso possa bloccare quella che deve essere un'attività in questo senso, tant'è vero che la Signora Della Guardia, che non è più all'Assessorato alla Pubblica Istruzione, è proprio una delle persone che sono state investite del compito di studiare la legge sulla formazione professionale. E penso che ci potrebbero essere anche delle forme diverse per studiare queste leggi, investendo di questo compito un certo numero di persone piuttosto che una sola persona.
Per quanto riguarda i locali insufficienti e tutta una serie di problemi, sono convinto anch'io che ci siano delle carenze in questo senso, anche se non sono notevoli certamente, visto che già molto s'è fatto. Però la questione dei locali penso che non possa essere un problema così grosso e insuperabile in vista della modifica di una legge, nel senso di ritenere che in base a questa legge poi non si possano avere dei locali disponibili, soprattutto se come noi riteniamo auspicabile questa andasse a fare delle scelte di indirizzi diversi, di scuole diverse, invece di essere ormai da oltre 30 anni solo per congegnatori meccanici o elettricisti o, non so, applicati ai servizi amministrativi.
Abbiamo visto ad esempio, da uno studio fatto all'Ufficio del Lavoro, che molte di queste persone trovano occupazione, però in genere vengono assunte come operaie o operai generici, e non certamente in base al titolo di studio che hanno. Se noi andassimo ad individuare un settore che dia una qualifica richiesta dal mercato del lavoro, penso che queste persone, oltre ad avere una possibilità di lavoro di un certo tipo, sarebbero portate a trascurare di iscriversi a certe scuole per iscriversi invece alle altre e che in tal modo i locali attualmente esistenti potrebbero servire benissimo allo stesso scopo.
Quindi, io capisco tutte le difficoltà che ci sono - e non è la prima volta che l'Assessore ce le fa presenti - però direi che dovremmo fare uno sforzo per vedere di trovare comunque un modo, se è possibile, di rivedere questa legge.
Presidente - Prima di passare all'oggetto n. 15 desidero comunicare al Consiglio che, poiché è assente il Presidente della Giunta, gli Assessori ritengono che l'oggetto n. 13, e cioè l'interpellanza dei Consiglieri Tonino, Carral, Cout e Péaquin, sia discussa domani quando ci sarà il Presidente della Giunta il quale è a conoscenza dei vari termini del quesito posto dall'interpellanza.
Quindi, all'oggetto n. 9 che abbiamo già rinviato per discuterlo alla presenza del Presidente della Giunta, aggiungiamo anche l'oggetto n. 13. Pertanto passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 15.
