Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1749 du 20 janvier 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1749/XIV - Approvazione di risoluzione: "Impegno ad informare la competente commissione consiliare in merito alla riforma dell'istruzione e formazione professionale in Valle d'Aosta".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 29.03 dell'ordine del giorno. La parola al collega Laurent Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Monsieur le Président.

Questa risoluzione sottoscritta dai gruppi UVP, ALPE e Movimento Cinque Stelle muove le sue origini dall'aver appreso a mezzo stampa dell'approvazione della recente riforma sull'istruzione e formazione professionale in Valle d'Aosta, riforma peraltro interessante con degli spunti che sono articolati nelle 11 pagine della delibera approvata dal Governo regionale, con tutta una serie di implementazioni rispetto a quelle che erano state delle misure approvate nel 2011 e che avevano cercato, a seguito anche di certe disposizioni nazionali e alla luce della competenza primaria della nostra Regione in materia, di raccordare maggiormente il mondo della scuola, quello della formazione e del lavoro con la realtà che è in evoluzione.

Al di là dei contenuti della riforma, su cui avremo modo di esprimerci, dicevamo giustamente con degli spunti sicuramente interessanti, ciò che ci ha un po' stupito è stata un po' la comunicazione, nel senso che siamo a conoscenza di tutto il percorso che dall'autunno ha visto gli Assessorati competenti e li mettiamo nell'ordine: l'Assessorato dell'istruzione e cultura e l'Assessorato con le deleghe alla formazione professionale...mi scusi, Presidente, siamo in un'ora tarda, magari non tutti gli Assessori sono interessati, ma soprattutto quelli che dovrebbero essere concernés se ci prestassero almeno un po' di attenzione, al di là di tutte le enunciazioni e le interviste che sono state fatte sull'argomento, anche nei confronti del Consiglio non sarebbe male. Diciamo questo perché esiste una V Commissione che i colleghi conoscono molto bene, soprattutto i colleghi che sono stati Consiglieri fino a poco tempo fa e che adesso sono in Giunta. Senza voler fare polemica ciò che ha un po' stupito è che abbiamo assistito alla presentazione della delibera, ad interviste sui giornali, subito a serate dopo l'approvazione dell'8 gennaio, la serata dell'11 e poi una serata in Bassa Valle, dov'è stato illustrato giustamente un provvedimento interessante, ma, al di là del percorso di concertazione che dall'autunno è stato portato avanti dalla Soprintendenza, principalmente raccordato con il Consiglio politiche del lavoro e con tutto l'iter che è citato in delibera, non è stata minimamente coinvolta la V Commissione competente. Mi sono confrontato anche oggi con il Presidente della Commissione Restano semplicemente per avere una cronologia di tutto ciò che è stato fatto in questi mesi, ciò che era in previsione, perché ho pensato che magari ci fosse sfuggito qualcosa con i colleghi, magari tra tutte le risoluzioni che abbiamo approvato in Consiglio, effettivamente dalla regionalizzazione della scuola fino alla riforma della "Buona scuola" e su altri argomenti che stanno impegnando la Commissione...e mi è stato confermato e ci è stato confermato anche dagli uffici che assolutamente nessuna illustrazione era prevista. Noi spesso parliamo di concertazione, qui non ci siamo neanche spinti troppo sulla concertazione, ma almeno su un'illustrazione delle risultanze di questo percorso interessante che è stato messo in piedi poteva essere fatto in Commissione.

Ci è venuto in mente, visto che c'era Consiglio, almeno di chiedere - ed ecco l'impegnativa -prendiamo atto che gli Assessori hanno ritenuto non opportuno, non utile il confronto con la Commissione, e sappiamo che certi colleghi sono anche andati alle presentazioni per giustamente sentire, al di là della delibera che è abbastanza chiara, ciò che ci interessava era semplicemente essere informati anche in Consiglio, se non si riteneva in Commissione. È stato fatto tante volte con delibera e ne abbiamo discusso in quest'aula nel 2011 con il collega Louvin, che contestava certe modalità di applicazione, salvo poi essere in origine alla base di una riforma approvata con delibera. Noi non contestiamo il modo, sappiamo benissimo che lo strumento è molto rapido, ci sono tavoli di lavoro che hanno lavorato, avete chiuso il cerchio, benissimo. Per garbo istituzionale ci saremmo auspicati che le belle parole che avete detto davanti agli organi di informazione e che sono riprese negli articoli di giornale fossero state anche spese davanti a noi Commissari e Consiglieri con il semplice rispetto del piccolo ruolo che stiamo svolgendo, cercando di portare il nostro modesto contributo ad un dossier che ci sta però particolarmente a cuore, com'è stato giustamente detto dagli Assessori Donzel e Rini nell'illustrazione della delibera e nel comunicato stampa che è stato diramato dall'Amministrazione.

Oggi sappiamo benissimo...attraverso una risoluzione non vogliamo entrare nel merito della questione, la Commissione è il luogo dove potremo sicuramente confrontarci su quest'interessante iniziativa. Ci premeva semplicemente codificare la convocazione urgente degli Assessori in Commissione per poter sentire l'illustrazione, anche nei confronti della Commissione che avremmo gradito anche semplicemente il giorno prima dell'approvazione della delibera, la nostra idea non è sicuramente quella di andare a rivoluzionare chissà che, ci fidiamo pienamente del lavoro che è stato fatto e soprattutto delle competenze da un punto di vista tecnico che hanno lavorato al dossier, che sicuramente hanno cercato di tenere in conto le istanze del territorio con un'implementazione, che probabilmente, secondo ciò che ci direte, è atta a ciò che è lo stato dell'arte. Vi chiediamo quindi gentilmente di venire in Commissione con una certa urgenza e di darci delle indicazioni sugli indirizzi e soprattutto sulle risultanze, ma anche visto che sono già partite le richieste d'iscrizione, quindi è tutto in moto, quindi non è che abbiamo la pretesa di poter dire neanche tanto la nostra su questa cosa, ma almeno di sapere i risultati delle iscrizioni degli alunni e le ulteriori strategie che si pensa di mettere in atto per il successo della riforma. Poi, quando si fa una riforma, sia da un punto di vista politico che tecnico, sicuramente c'è tutta la buona volontà, è proprio l'opera di sensibilizzazione che avete iniziato attraverso gli incontri, ma non solo, che deve essere fatta perché spesso poi non collima quest'esigenza che il territorio ha, o che l'Amministrazione codifica attraverso le istanze del territorio, con quello che è poi il successo per l'attivazione totale, che invece noi ci auspichiamo, perché effettivamente ogni volta che c'è una riforma è l'evoluzione della scuola che va di pari passo con la realtà.

Concludo dicendo che abbiamo auspicato nel periodo di Renaissance di uscire da questa dicotomia di spalmare spesso l'istruzione e la formazione professionale su due Assessorati, forse per il futuro potrebbe essere uno spunto di riflessione. Bene la sinergia, bene il tavolo, quando c'è una sinergia che funziona, tutto può andare bene, le sinergie spesso...non è che citiamo questo caso, ma ne abbiamo parlato anche altre volte con i colleghi...l'istruzione e la formazione dovrebbero dialogare di più proprio per riuscire a mettere in sinergia le nostre competenze primarie con il mercato del lavoro e sicuramente con il mondo della scuola e per passare dal semplice sapere al saper fare, che è una delle cose che spesso forse la scuola negli anni ha sempre cercato di fare, ma magari non sempre con successo.

Concludendo quindi la nostra è semplicemente una richiesta di cortesia agli Assessori per venire in Commissione, perché vorremmo partecipare anche noi a quest'interessante iniziativa a cui avremmo voluto partecipare.

Presidente - La parola alla Consigliera Certan.

Certan (ALPE) - Ha fatto bene il collega Viérin a presentare quest'iniziativa, perché credo che sia importante in questo momento, proprio perché è un momento di nuove iscrizioni e comunque di scelte, capire e avere tutte le informazioni, quindi aspetteremo la risposta e chiediamo, come ha già fatto il collega Viérin, che in Commissione vengano portate tutte le proposte che avete elaborato, tutte le varie soluzioni, i vari progetti, anche le varie progettazioni per il futuro. Sicuramente anche per quanto riguarda la scuola non si può cambiare da un giorno all'altro, però riteniamo che sia importante avere tutte le possibili proposte, quindi vi chiediamo di portare alla Commissione tutta la documentazione, perché riteniamo che quello sulla scuola professionale in particolare sia veramente uno dei passaggi più positivi che c'è nella riforma della "Buona scuola", di fronte a tanti altri punti che ci lasciano grandi dubbi, quello della scuola riteniamo essere proprio il punto più innovativo. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Condivido l'intervento dei colleghi Viérin e Certan, mi prendo tutta la responsabilità di avere tirato troppo la volata e averla tirata anche alla collega Rini su questo tema, perché ad aver fatto tanti annunci: "faremo", "cambieremo", eccetera, siamo caduti nella trappola di fare troppo in fretta e il fatto che nel Consiglio delle politiche del lavoro ci fossero le parti sociali ed effettivamente fossero rappresentati i Presidenti di commissione non è assolutamente da ritenere sufficiente in un passaggio così importante. Certo, se anche dal punto di vista formale la delibera non prevede un passaggio in Commissione, è assolutamente di buon senso ascoltare tutti, condividere anche con chi ha esperienze importanti nel mondo della scuola e fa parte del Consiglio regionale consigli e avere suggerimenti.

Quello che abbiamo messo in campo è comunque un primo passaggio e ringrazio anche di questa risoluzione che permette di mettere ancora l'attenzione su questo tema, perché sicuramente in questa fase sperimentale di avvio l'informazione non è mai sufficiente. Chiarire di più quindi a tutti cosa si sta cercando di fare, cosa si sta cercando di sperimentare in questo difficile passaggio, rafforzare quindi il pezzo della formazione professionale per raccordare meglio il mondo della scuola con il mondo del lavoro in questa difficile fase che stiamo vivendo è un'opportunità importante per noi. Credo, anche a nome della collega Rini, di poter dire che accogliamo volentieri quest'invito e quindi ben volentieri potremo confrontarci. Naturalmente siamo in una fase così accelerata che il 18 sono partite le iscrizioni a scuola, siamo in una fase che si concluderà il 10 febbraio, lì vedremo se, grazie anche alla collaborazione delle istituzioni scolastiche, ci saranno le prime adesioni a questo nuovo tipo di progetto e quindi se potremo farlo decollare già dal 2016-2017.

Presidente - Grazie Assessore. La parola all'Assessore Rini.

Rini (UV) - Grazie Presidente.

Intervengo molto brevemente. Anche per quanto riguarda l'Assessorato dell'istruzione, in particolar modo la Sovrintendenza agli studi - che, come ben sa il collega, è un lavoro iniziato anni fa, che ha portato poi negli ultimi mesi ovviamente la Sovrintendenza agli studi, per il tramite del Sovrintendente, degli ispettori tecnici, ad essere parte attiva di questa volata, di questo sprint finale che ha portato poi all'approvazione di questo documento -, mi unisco anch'io alle scuse che dobbiamo rivolgere alla Commissione, perché credo fermamente che un passaggio preventivo prima dell'approvazione in Giunta sarebbe stato sicuramente un passaggio condivisibile. Grazie.

Presidente - Grazie Assessore. La parola al Consigliere Laurent Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Président.

Ringraziamo gli Assessori. Come avevamo detto in premessa, la nostra non era assolutamente una volontà, né un intervento polemico, neanche una tirata d'orecchie. Ringraziamo per la franchezza gli Assessori, capiamo la fretta e capiamo anche che magari nei ruoli, spesso non alle prime armi ma nei primi tempi, nella gestione di certi dossier è chiaro che si ha più a cuore magari l'obiettivo finale rispetto a certi passaggi. Non era quindi neanche una questione di sottolineare troppo il fatto della mancanza di coinvolgimento delle Commissioni. È semplicemente che da anni in quest'aula si sbandiera à maintes reprises questa questione del coinvolgimento delle Commissioni, poi proprio nel momento in cui si è lì a gestire un dossier ci si dimentica la Commissione. Era quindi veramente più una sottolineatura che vale per tutti, per dire che le Commissioni esistono e che i Consiglieri non sono solo qua per ratificare e alzare la mano. Esistono, che poi siamo magari in troppi, e lo diciamo da qualche anno, e in prospettiva bisognerà ragionare anche sui funzionamenti e i crismi del Consiglio in prospettiva, però, finché il Consiglio Valle è codificato con i 35 Consiglieri e con le Commissioni, il ruolo residuo che spesso si ha nell'espletare il mandato da semplice Consigliere regionale deve almeno prevedere il coinvolgimento. Almeno non sapere le cose dai giornali, perché poi non c'è nulla di più mortificante che l'apprendere le cose dai giornali e dover poi magari anche difendere cose che si condividono, ma i cui contenuti si apprendono poi dalla delibera, che spesso poi, come sapete bene, arriva ai Consiglieri non solo dopo la pubblicazione sui giornali, ma la settimana successiva con i tempi della burocrazia.

Prendiamo quindi atto con soddisfazione che verrete in Commissione ad illustrarci questa grande riforma della formazione professionale e noi saremo lieti di dirvi quello che pensiamo anche dei contenuti. Grazie.

Presidente - Possiamo quindi procedere alla votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità.