Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1748 du 20 janvier 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1748/XIV - Approvazione di risoluzione: "Predisposizione di un progetto di lotta alla processionaria del pino".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 29.02 dell'ordine del giorno. La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Monsieur le Président.

Con questa risoluzione il gruppo UVP non vuole fare un qualcosa contro l'attività che in questo momento svolge l'Assessorato dell'agricoltura, ma vuole dare, se è possibile, un piccolo contributo, un piccolo supporto per quanto si è prodotto per risolvere questo problema. Bisogna però dire che se torniamo un po' indietro, già proprio con un'interpellanza del 14 gennaio 2015 si era già puntato il dito su questa problematica. Combinazione ci siamo trovati di nuovo con il 14 gennaio, con un'interpellanza della scorsa settimana.

Rilevato anche che, rispetto agli anni passati, la situazione non è cambiata di molto nonostante anche gli interventi che sono stati fatti da parte dell'Assessorato dell'agricoltura e visto anche il disagio e il pericolo che sopportano le persone e anche i danni che può provocare questo lepidottero sulle foreste di pino silvestre e di pino nero, ci è sembrato opportuno presentare o fare qualcosa. Ho distribuito ai Capigruppo di ogni partito e movimento il piano che abbiamo stilato - e qui devo ringraziare anche il Corpo forestale perché è stato di supporto per questo lavoro - ed è stato consegnato anche al Presidente e all'Assessore Testolin. Noi in questo piano abbiamo voluto portare prima tutte le forme di interventi che si possono fare nella nostra regione sulla processionaria del pino. Oltre a portare tutti i vari interventi che si possono fare, abbiamo anche inserito i vantaggi e gli svantaggi nell'inserimento di questi piani. In più verso la fine della brochure per ogni popolamento - perché parliamo di rimboschimenti, di foreste, di parchi, di scuole - si è stabilita una soglia di sopportazione alla presenza di questo lepidottero e, in base alla soglia di sopportazione, che può essere media, bassa o nulla, si sono inserite delle strategie di lotta possibili. Per questo motivo noi abbiamo voluto in questa risoluzione fare un riassunto e chiedere nell'impegna diverse soluzioni che non sono ancora state prese e che si possono prendere: innanzitutto ci sono le previsioni di intervento selvicolturale mirate a tagliare la parte superiore dei rimboschimenti di foreste degradate, dove sotto questi popolamenti troviamo della rinnovazione di latifoglie o di altre conifere, che non sono attaccabili dalla processionaria del pino, oppure in rimboschimenti colpiti in modo massiccio da questo lepidottero si può anche prevedere in queste zone il rimboschimento in un secondo tempo.

Per quanto riguarda con chi fare questi lavori, perché, come sappiamo tutti, ci sono delle grosse problematiche per i soldi, per lo sforzo economico che si deve fare, da svariati anni l'Amministrazione regionale appalta dei lotti con delle imprese esterne. Si potrebbe, vista la necessità e l'urgenza di interventi, portare non tutte le aziende, tutte le ditte che partecipano a questi appalti, ma una parte di queste ditte - già per l'anno 2016 mi sembra siano previsti 3 o 4 milioni di euro per questi appalti, non tutti messi lì, Assessore, non si preoccupi - che in questo momento potrebbero essere impegnate in lavori selvicolturali - lavori per i quali, come io ho già un po' contestato negli anni passati, ci vuole dell'abilità, un po' di esperienza - in queste zone dove non ci vuole una gran professionalità, però ci togliamo un grosso problema che da anni ci affligge.

Si parla poi di "raccolta meccanica dei nidi in maniera anticipata", "anticipata" non è forse la parola giusta: occorre intervenire in periodi in cui di solito non si interviene e sono i mesi di agosto e settembre, anche con l'ausilio del Bacillus Thuringiensis, con delle attrezzature idonee si può spruzzare questo bacillo - che non è niente di chimico, è un bacillo che si può teoricamente anche bere senza aver nessun tipo di problema - lungo sentieri o nelle zone che vengono più battute dai turisti. È chiaro poi che ci vuole una programmazione degli eventuali metodi di lotta e di applicazione, con un monitoraggio che viene già fatto dalle stazioni forestali, che viene fatto già dal Corpo forestale, un monitoraggio tramite le trappole a ferormoni oppure con la possibilità di usare la confusione sessuale sempre con i ferormoni. Tutti questi interventi è auspicabile che vengano attuati, che vengano organizzati, che vengano decisi dall'Autorità forestale tramite l'Ufficio fitosanitario e in collaborazione chiaramente anche con l'Ufficio del Servizio selvicoltura dell'Amministrazione. Questo è quanto.

In quello che vi ho detto perciò non c'è nessun tipo di polemica, non c'è niente per andare contro a qualcuno o a qualcosa, qua noi abbiamo voluto portare il nostro apporto di esperienza - io, siccome facevo il forestale anni fa, ne capisco qualcosa - e abbiamo cercato tutti insieme di portare dei suggerimenti non per far sparire definitivamente, perché è impossibile, ma per limitare il più possibile questo lepidottero che vi voglio ricordare che è da quando sono stati fatti gli impianti di pino nero sulla collina di Aosta che è arrivato preciso come un orologio ed è dagli anni Sessanta che ce lo portiamo dietro. È proprio da quegli anni che comunque regolarmente gli interventi meccanici soprattutto venivano fatti e mai nessuno si è accorto così come si sta accorgendo adesso la gente della loro presenza, perché regolarmente questi interventi venivano fatti e la popolazione della processionaria del pino veniva mantenuta sotto degli standard accettabili. Grazie.

Presidente - Grazie collega. La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Grazie Presidente.

Ritorniamo a distanza di una settimana su un argomento che, come ha detto il Consigliere Nogara, abbiamo affrontato già la scorsa seduta, per ribadire che, così come avevamo sottolineato nella scorsa interpellanza e anche nella risposta ad una mozione presentata dai Cinque Stelle, la nostra è un'assoluta disponibilità al confronto e a condividere delle iniziative che possono portare dei benefici a questo tipo di problematica che tocca molte parti della nostra regione, tanti comuni. Evidentemente per rendere merito di quello che è fatto e nella coscienza che ci sono degli interventi ulteriori da poter mettere in atto, così come già ho cercato di trasmettere nelle passate repliche o comunque discussioni in aula e fuori dall'aula, prendiamo atto di questa volontà di supportare l'attività che è già stata messa in essere dalle strutture competenti e sottolineiamo solo come alcuni di questi interventi abbiano già avuto luogo durante queste annualità, che peraltro sono state caratterizzate da una presenza più massiccia, anche a causa di una situazione climatica che è cambiata ed è stata peggiorativa in questi ultimi anni e che ha favorito lo sviluppo di questo lepidottero.

Detto questo, credo che non valga la pena ripetere tutti gli interventi che sono già stati esplicitati nella scorsa seduta, ma prendiamo atto che ci sono delle situazioni che vanno potenziate, degli interventi che possono essere potenziati che abbiamo iniziato a fare in ambito selvicolturale. Questi interventi, queste iniziative che vanno ad intervenire direttamente in bosco per una sostituzione delle specie arboree presenti con quelle che non saranno oggetto di infestazione della processionaria viene accolta con favore. Era una valutazione che era già stata fatta anche all'interno degli uffici, evidentemente in zone che si prestano a poter eseguire questo tipo di intervento. A questo proposito, quindi siamo ad accogliere favorevolmente questo tipo di impostazione. Così come altre informazioni che sono state elencate in questo dossier sono già presenti anche sul sito della Regione, proprio perché l'analisi è stata fatta dal Corpo forestale, dal Servizio forestazione, dal Servizio fitosanitario della Regione. Con questo non escluderei tutti gli altri interlocutori importanti che ci sono all'interno di questa problematica, che sono sicuramente i Comuni, i privati e l'USL per quello che concerne l'aspetto sanitario.

A questo punto direi che ho elaborato un emendamento in modo da circoscrivere alle azioni suppletive a quello che è già stato fatto, o comunque che vanno ad intervenire marcando il passo su degli interventi più importanti da potersi svolgere nel medio e lungo termine soprattutto, per dare delle risposte che poi siano in qualche modo esaustive, per quanto possibile, con gli interventi più importanti che riguardano la possibilità di andare a prevedere degli interventi di taglio, di sostituzione all'interno di determinate località, valutando anche la possibilità di affidare queste operazioni selvicolturali a delle ditte boschive che facciano parte di questo piano lavori annuale che viene gestito dall'Ufficio forestazione. Così come alcune iniziative che sono già state intraprese quest'anno, tipo l'utilizzo della confusione sessuale con i ferormoni per un'attività di monitoraggio, possono essere utilizzate anche in maniera un po' più importante per quanto riguarda le zone con attacchi bassi in modo da valutare se questo tipo di intervento sia sufficiente a limitare il peggioramento di quest'infestazione.

Io consegnerei l'emendamento in modo che si possa poi prendere atto delle marginali modifiche, più che altro si sono eliminate le attività che vengono già svolte in maniera continuativa e duratura da parte sia del Corpo forestale, sia del Servizio forestazione per quelli che sono gli interventi. Preferite che lo legga? "Si impegna il Governo regionale a proseguire le attività di preparazione di un progetto complessivo di lotta alla processionaria contenente un piano di interventi, oltre a quelli già intrapresi, anche con azioni a medio e lungo termine, continuando ad affidare al Corpo forestale della Valle d'Aosta, in collaborazione con l'Ufficio forestazione e l'Ufficio fitosanitario, la programmazione e l'attuazione delle strategie da adottare tenendo anche conto delle seguenti indicazioni:

a) prevedere, in situazioni opportune e funzionali, interventi selvicolturali mirati al diradamento del pino dominante nei rimboschimenti nelle pinete degradate, con lo scopo di favorire la rinnovazione, soprattutto di latifoglie, con eventuale messa a dimora (in assenza di rinnovazione naturale) di specie non sensibili alla processionaria; interventi utili anche a diminuire il carico di incendio;

b) valutare la possibilità di affidamento delle operazioni selvicolturali a ditte boschive esterne con inizio lavori possibilmente già nella primavera 2016 con finanziamento tramite i fondi a disposizione per il 2016 per tali attività;

c) valutare l'implementazione delle trappole a ferormone in tutti i popolamenti forestali con possibilità di lotta a confusione sessuale con i ferormoni di sintesi sui popolamenti con attacchi di medio/bassa intensità, al fine di conoscere in anticipo le zone e i tempi di apparizione delle larve del lepidottero".

Questo è l'emendamento che andiamo a proporre, sul quale ci troviamo d'accordo per un'attività che potrà dare dei risultati anche nel medio e lungo periodo.

Presidente - La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Monsieur le Président.

Voglio precisare che noi con questa risoluzione non volevamo assolutamente dire che non si è fatto niente, anzi si è fatto, però con i risultati per quelli che sono. Effettivamente sono stati tolti i punti dove in qualche modo già erano interventi che si stavano svolgendo, questi punti erano stati messi per la completezza dell'intervento globale, non per altro.

L'unico appunto che io vorrei farle, Assessore, è la raccolta di nidi - che non sono nidi tra l'altro - in modo anticipato nei mesi di agosto e settembre usando soprattutto il Bacillus Thuringiensis. Questo era quello che lei già la scorsa settimana mi aveva detto nella risposta ed è importante perché fare quest'intervento vuol dire...le faccio un esempio, a Bellon, dove c'è l'area attrezzata, dove ci sono i sentieri, se si spruzza il Bacillus Thuringiensis sulle piante, si ottengono degli ottimi risultati soprattutto nei mesi di agosto e settembre: questa è una raccomandazione. Se gli emendamenti che ha presentato sono questi, noi li accettiamo e la ringraziamo.

Presidente - La parola al Consigliere Roscio.

Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.

Senza voler entrare nella questione tecnica, di cui peraltro non abbiamo neanche le competenze, che, tra l'altro, sono già state presentate dal collega Nogara e condivise dall'Assessore, due parole solo per sostenere quanto abbiamo già detto nel passato. Noi riteniamo che vi sia la necessità di un piano efficace per la lotta a questo parassita, come, tra l'altro, è anche riportato dal decreto ministeriale 2007, che è stato ricordato dall'Assessore si trova sul sito, che dice che la lotta è obbligatoria. In quanto tale l'Assessore ha questa funzione, quindi gli compete la responsabilità di adottare le iniziative...

(interruzione dell'Assessore Testolin, fuori microfono)

...anche i Comuni mi ricorda...beh, anche i privati, però è difficile che un privato abbia un'estensione tale da avere una così densa presenza del parassita.

In ogni caso non sarebbe male che accanto all'adozione del piano di cui all'emendamento l'Assessore venisse periodicamente anche ad aggiornare la commissione competente sui risultati del piano, sulle modalità con cui vengono attuati gli interventi e sul monitoraggio della situazione per tenere sotto controllo l'efficacia delle azioni che vengono messe in campo.

Detto ciò, il gruppo ALPE sostiene l'iniziativa perché ritiene che sia utile soprattutto per quanto riguarda le problematiche che derivano sia alle persone ma soprattutto agli animali domestici. Grazie.

Presidente - Grazie collega Roscio. Possiamo mettere in votazione il testo emendato com'è stato illustrato? La votazione è aperta sul testo emendato per quanto riguarda "l'impegna". La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.