Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2824 du 6 février 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2824/XIII - Relazione della Commissione consiliare speciale per la rideterminazione degli indirizzi programmatici del sistema di gestione dei rifiuti.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

La Commissione consiliare speciale per la rideterminazione degli indirizzi programmatici del sistema di gestione dei rifiuti è stata istituita con deliberazione del Consiglio il 5 dicembre scorso. Alla commissione consiliare speciale è stato affidato l'incarico di rideterminare gli indirizzi programmatici del sistema di gestione dei rifiuti, verificando la fattibilità delle proposte elaborate dalla suddetta commissione alla luce della normativa vigente; di riferire al Consiglio in ordine all'andamento dei lavori entro il 31 gennaio 2013 - ed è questa l'occasione in cui riferiamo in Consiglio - e di rimettere al Presidente del Consiglio regionale, entro il mese di marzo 2013, una relazione conclusiva del proprio operato.

La commissione, nel corso della prima riunione dell'11 dicembre, ha deliberato inoltre la partecipazione alle riunioni di un rappresentante del Comitato promotore del referendum in audizione permanente; che le riunioni della commissione siano svolte in seduta pubblica e ritrasmesse on line sia sul web, nel foyer del Consiglio regionale e sul canale digitale sempre del Consiglio. La commissione si è riunita nove volte dall'11 dicembre al 5 febbraio e ha audito diversi interlocutori: il primo è stato l'Amministratore delegato della società Valeco, che è la società che gestisce la discarica di Brissogne. In seguito abbiamo avuto l'occasione di sentire l'Assessore all'ambiente e i dirigenti dell'Assessorato dell'ambiente e territorio, seguiti dai responsabili dell'area giuridica della Cooperativa ERICA, che è una cooperativa che si occupa di gestione dei rifiuti, e dal Coordinatore del Dipartimento legislativo e legale della Regione. Sono poi stati sentiti il 15 gennaio il Direttore generale dell'ARPA della Valle d'Aosta, il Sindaco di Etroubles e il Presidente della Comunità montana Grand Combin; il 22 gennaio il Sindaco di Sarre e il Presidente della Comunità Grand Paradis e il 29 gennaio abbiamo concluso le audizioni con l'avvocato Lorenza Palma, che ha seguito per l'Associazione Valle Virtuosa le questioni relative agli aspetti giuridici del referendum.

La relazione è divisa in due parti: la prima parte è praticamente il verbale delle audizioni e delle riunioni e da una seconda parte nella quale si è trovata una sintesi su alcuni aspetti che verranno poi in seguito approfonditi. La prima parte la diamo come letta, anche perché è piuttosto dettagliata e descrittiva ed è presente sia sul sito del Consiglio regionale che sulla pagina web attivata dalla commissione. Mi limiterò pertanto a leggere le parti conclusive dei lavori della commissione, che sono stati votati ieri all'unanimità dalla commissione: "al fine di riferire al Consiglio regionale sull'andamento dei lavori, la commissione comunica che, dalle audizioni sinora tenutesi, è emerso quanto segue:

- il centro di Brissogne è dotato di una serie di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e la valutazione dei conferimenti prevedibili nei prossimi anni, sulla base delle attuali quantità di rifiuti conferiti, assicura una durata pari a circa otto anni;

- in considerazione della modifica puntuale e non coordinata della legge regionale, nonché delle disposizioni nazionali e della direttiva europea, con particolare riferimento alla gerarchia europea dei rifiuti, si renderà necessaria una revisione ed un aggiornamento della legge regionale 31 del 2007;

- la Giunta regionale ha provveduto a revocare la gara di appalto chiudendo così un ciclo di pianificazione approvato nel 2003 e aggiornato nel 2010 con le decisioni del Consiglio regionale; in esito a questa fase è necessario procedere all'adeguamento del Piano regionale dei rifiuti che sarà soggetto a Valutazione ambientale strategica;

- con riferimento alla decisione del Consiglio regionale 1117 del 2010 e alle conseguenti attività avviate dal Governo regionale con l'adozione del "Programma di riduzione dei rifiuti 2011-2013", si auspica come previsto dal programma stesso, l'avvio della predisposizione di un nuovo Piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti;

- al fine dell'adeguamento del piano di gestione dei rifiuti la Regione ha commissionato due studi: il primo riguarda i rifiuti speciali, il secondo l'efficienza del sistema di raccolta e di trasporto dei rifiuti caratterizzato dalla presenza delle stazioni intermedie; si prende atto, dalle audizioni, che sarà necessario procedere ad una valutazione di altri aspetti del sistema integrato regionale dal punto di vista organizzativo, economico ed ambientale in particolare sui sistemi di raccolta dei rifiuti con modalità tariffarie incentivanti;

- in relazione ai sistemi di raccolta e trasporto è inoltre emersa la necessità di una valutazione dell'efficacia dell'attuale configurazione dei servizi per sotto-ambiti per tendere a bacini ottimali delle utenze;

- relativamente agli aspetti economici e gestionali delle compostiere collettive, constatato che le procedure autorizzative attuali impongono iter diversificati in relazione al tipo di utente, consapevoli dell'urgenza del tema, si ritiene determinante, per definire una politica regionale integrata sulla materia dei rifiuti organici, sollecitare l'attuazione del programma sperimentale avviato dalla Regione sul compostaggio domestico e di prossimità (con particolare riferimento al rilascio delle necessarie autorizzazioni) e acquisirne - alla fine - gli esiti. A tal fine si rende opportuno formalizzare un cronoprogramma dettagliato delle diverse fasi: autorizzazione, realizzazione, gestione e monitoraggio, utilizzo e qualità del compost;

- poiché i pareri espressi in Commissione dai diversi esperti hanno evidenziato delle criticità applicative e appaiono per alcuni aspetti contrastanti, risulta necessario procedere contestualmente all'avanzamento dei lavori della Commissione su altri aspetti, con degli approfondimenti sulla natura della valorizzazione energetica del biogas, a tal fine si auspica la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare, che tenuto conto dei diversi contributi proceda ad una sintesi delle diverse posizioni emerse".

Questa è la parte finale della relazione che dovevamo presentare entro il mese di gennaio. Grazie.

Presidente - Grazie. Dichiaro aperta la discussione generale su questo punto. C'è qualcuno che vuole intervenire? Non c'è nessun collega che intende intervenire? Ha chiesto la parola il Consigliere Donzel, ne ha la facoltà.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Naturalmente, essendo i lavori della commissione, come bene ha ricordato il Presidente, di cui condivido la relazione...essendo le audizioni, le attività della commissione pubbliche, è evidente che molti dei nostri lavori sono noti a chi ha avuto modo di seguire appunto i lavori, ritengo però importante intervenire in Consiglio regionale per dire come sia stato, dal mio punto di vista, significativo il lavoro svolto, perché in una parte delle audizioni sono emersi una serie di importanti, e anche non facili da risolvere, problemi inerenti alle normative che...alle complesse normative che riguardano la gestione dei rifiuti, che sicuramente non vanno sottovalutati e vanno affrontati per poter applicare in modo efficace la nuova norma che prevede...la nuova norma voluta dai cittadini valdostani col referendum, che prevede la gestione a freddo dei rifiuti.

Ho ritenuto però anche particolarmente importanti le audizioni, diciamo, dei rappresentanti delle Comunità montane e dei Comuni, perché in questa...di non minore importanza è cogliere una volontà dei nostri territori di andare nella direzione di una raccolta differenziata sempre più spinta e in qualche modo di cogliere nelle nostre comunità, nei nostri paesi una volontà che in qualche modo ci spiega perché poi i cittadini hanno votato per la gestione a freddo, perché insomma si percepisce che c'era già anche prima da parte di Comuni e Comunità montane una volontà di migliorare la raccolta differenziata. Questo tipo di audizioni, a mio avviso, hanno permesso all'interno della relazione finale - che devo dire è stata davvero partecipata nella sua stesura finale -, ha consentito oltre...in una fase, diciamo, intermedia dei lavori della commissione, che sappiamo si esauriranno soltanto nel mese di marzo...ha già permesso in questa fase intermedia non solo di fare il punto della situazione normativa e di raccogliere appunto tutti questi problemi e difficoltà che ci sono, ma di evidenziare alcuni percorsi che già in qualche modo vanno sollecitati, in modo particolare si auspica già sin d'ora l'avvio della predisposizione di un nuovo piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti. Questo è un elemento molto fondamentale che è già emerso sin d'ora dai lavori della commissione, perché la commissione ha preso molto a cuore il rispetto della gerarchia europea nella gestione dei rifiuti.

Altro elemento non indifferente è una vera e propria esigenza "di sollecitare - mi compiaccio coi colleghi per questo tipo di espressione - l'attuazione del programma sperimentale avviato dalla Regione sul compostaggio domestico e di prossimità" e, anche se qui rappresentato tra parentesi, è importante il particolare riferimento che è stato fatto al rilascio delle necessarie autorizzazioni per quanto riguarda le compostiere elettromeccaniche collettive, perché in Valle d'Aosta già sono funzionanti e operative delle compostiere elettromeccaniche, ma sono, diciamo, ad uso singolo, invece questo è un passaggio, a mio avviso, fondamentale, perché può aprire delle interessanti prospettive nella gestione dei rifiuti a freddo per quanto riguarda i comuni di montagna, le frazioni più isolate, cioè quei luoghi non di fondovalle, dove effettivamente è difficile realizzare una raccolta porta a porta. Anche interessanti sono i ragionamenti che si stanno aprendo...e parlo di ragionamenti che si stanno aprendo finalizzati a rivedere, su sollecitazione naturalmente non dei rappresentanti della commissione, ma su sollecitazione anche degli enti locali, eventualmente gli ambiti di sub-ato, al fine di consentire appunto la raccolta differenziata dell'umido e la raccolta porta a porta.

Dal mio punto di vista, pertanto esprimo una viva soddisfazione per questo avvio dei lavori e mi compiaccio anche della collaborazione che...naturalmente, essendo anche soggetti diversi in commissione, non è che abbiamo una visione uniforme dei problemi, ma c'è stata un forte volontà di arrivare ad un testo condiviso, e questo non può che farmi estremamente piacere...di un percorso da percorrere insieme.

Naturalmente qui - mi rivolgo al Presidente della Regione -, ed è un ambito che non riguarda esplicitamente i lavori della commissione, io spero che a breve l'istruttoria che il Presidente della Regione...se riesce a seguirmi su questo passaggio...siccome so che ha avviato un'istruttoria sulla questione dell'impugnativa da parte del Consiglio dei ministri, cioè l'auspicio naturalmente è che la nostra Regione si opponga in giudizio, perché non è soltanto una questione di merito: è soprattutto una questione di principio, di difesa del nostro istituto referendario e quindi...come dire? per quanto mi riguarda, come spesso avviene su tanti dossier che vengono impugnati dal Consiglio dei ministri...ecco, a mio avviso, proprio a tutela della nostra autonomia e del nostro istituto referendario, io ritengo importante che vi sia un'opposizione in giudizio all'impugnativa.

Presidente - Grazie. Vi sono altre richieste di intervento? Siamo sempre in discussione generale. Vi sono altre richieste? Ha chiesto la parola il collega Bertin, ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

La Commissione speciale sulla gestione dei rifiuti ha introdotto nel metodo di lavoro alcune novità significative, rendendola da un certo punto di vista ancora più speciale: innanzitutto c'è la presenza attiva ai lavori di un componente esterno al Consiglio, vale a dire il rappresentante del Comitato promotore del referendum, che partecipa in modo permanente ai lavori della commissione. È certamente un elemento assolutamente nuovo che dimostra anche un'apertura verso i cittadini che, a mio avviso, è assolutamente positiva...

Presidente - Un po' di silenzio, grazie!

Bertin (ALPE) - ...il secondo elemento di novità è rappresentato dallo svolgimento pubblico delle sedute, che sono trasmesse, come detto, sul canale digitale della Regione...del Consiglio e su web...il sito web del Consiglio regionale. A questo aspetto abbiamo affiancato l'apertura di una pagina web, dove è possibile consultare tutti i documenti a disposizione della commissione e un canale di comunicazione attraverso un indirizzo di posta elettronica con il quale i cittadini possono...cittadini, associazioni, enti, istituzioni possono inviare memorie, riflessioni, suggerimenti e osservazioni sull'argomento; stanno arrivando segnalazioni in questi giorni. Certamente ci sono anche dei limiti evidenti dovuti all'inesperienza per questo modo un po' diverso di operare, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità delle sedute, anche perché sono modalità alle quali non siamo particolarmente abituati. È un modo nuovo e diverso di rapportarsi con la cittadinanza, a mio avviso, questa esperienza andrebbe sviluppata. I cittadini, come stiamo rendendoci conto, sono attenti, hanno voglia di conoscere e partecipare e certamente i lavori della commissione con queste modalità vanno incontro a questi aspetti. All'inizio di legislatura avevo proposto una modifica del Regolamento del Consiglio che prevedeva, salvo eccezioni, lo svolgimento pubblico dei lavori delle commissioni. Alla luce anche di questa piccola esperienza, credo che un Consiglio moderno debba prendere in considerazione questa possibilità e modificare il Regolamento in questo senso.

Da questa prima parte dei lavori della commissione sono emersi comunque alcuni aspetti importanti: da una parte, si è chiarita quale sarà la durata della discarica di Brissogne...

Presidente - Un po' di silenzio, per cortesia! Grazie.

Bertin (ALPE) - ...abbiamo accertato che la durata, sulla base delle quantità di rifiuti attualmente conferiti...è all'incirca di otto anni con i conferimenti attuali, il che, da un certo punto di vista, ci dà una certa urgenza, ma ci lascia anche quei margini di manovra per poter intervenire sul sistema, insomma non siamo ancora in una situazione di emergenza come in certe occasioni è stato ventilato. È necessario però al più presto, a mio avviso - come ci siamo anche resi conto -, raggiungere i limiti di legge previsti per la raccolta differenziata e superarli. Da questo punto di vista, nei mesi prossimi, nei due mesi di lavoro che avremo ancora a disposizione, dovremo concentrarci, com'è anche indicato nella relazione condivisa in commissione, sulla gestione dell'umido e sulla possibilità di aumentare la raccolta porta a porta...o perlomeno verificare tale possibilità. Anche dal punto di vista organizzativo, è emersa la necessità di rivedere i subAto, che non si prestano ad una gestione efficiente di questi servizi e anche in prospettiva - è un altro aspetto importante - introdurre degli elementi incentivanti sia per gli enti locali che per i cittadini, orientando i comportamenti degli stessi nella direzione della maggiore virtuosità, diciamo così.

Abbiamo notato nelle audizioni molta disponibilità da parte degli enti locali a rivedere la gestione dei rifiuti e molti hanno nella loro agenda, da quanto ci siamo potuti rendere conto, questo aspetto della gestione dei rifiuti come elemento importante. In effetti, so che anche altri Comuni in questi giorni hanno costituito commissioni ad hoc per affrontare tale questione; c'è appunto da parte degli enti locali la necessità, la voglia di affrontare in modo globale una revisione del sistema. Abbiamo notato anche da parte dei cittadini, da questo punto di vista, una grande disponibilità e attenzione. La commissione certamente...come dire? sta creando molte aspettative e sia rispetto ai cittadini, che rispetto anche, come dicevamo, agli enti locali, è una nostra responsabilità dare delle risposte in questi due mesi. Mi pare che in questa prima fase, pur con tutte le difficoltà dovute alla complessità dell'argomento e anche ad una fase particolare, ci siamo in parte riusciti e credo che ci siano i presupposti per continuare un lavoro certamente difficile ma, come detto, i cittadini si aspettano da noi delle risposte, che dobbiamo dare in modo responsabile. Grazie.

Presidente - Grazie. Siamo sempre in discussione generale. C'è qualche altro collega che intende prendere la parola? Allora dichiaro chiusa la discussione generale? Ha chiesto la parola l'Assessore Zublena, ne ha facoltà.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

Ho seguito sin dall'inizio con grande attenzione e curiosità i lavori e lo svolgimento delle attività della commissione consiliare speciale e, come sapete, ho sostenuto da subito l'importanza di attivare questa commissione speciale e che fosse guidata proprio da un rappresentante della minoranza consiliare, cioè un rappresentante di quelle forze che avevano avuto un importante ruolo attivo di opposizione al pirogassificatore nella campagna referendaria. Rimango convinta che la commissione possa rappresentare davvero la via più corretta per dare quella risposta ai cittadini, come lei Bertin giustamente ha detto e su cui sono certa è impegnato...per garantire una corretta gestione integrata dei rifiuti che sia in linea con quanto espresso a seguito del referendum. Una commissione che, come lei ha detto, èmolto speciale...che ha anche previsto in audizione permanente un esperto di Valle Virtuosa: il Presidente, del Comitato del "sì" e i cui lavori in effetti sono pubblici, resi pubblici, consultabili da tutti, sono in archivio, e questo è sicuramente un fatto molto importante proprio per garantire trasparenza e partecipazione su un tema così complesso.

Io credo che, come Assessorato, abbiamo garantito un supporto...e lo garantiremo ancora ...che sia utile ai lavori della commissione, fornendo tutte quelle informazioni che avete richiesto e auspico anche che quanto prima possano essere rese disponibili tutte le relazioni che sono state inviate, anche abbastanza corpose, proprio su quel link che è stato attivato sul web. Oggi abbiamo visto i primi risultati. La relazione è un documento importante, è un documento che è stato condiviso, credo che questo sia assolutamente apprezzabile da un punto di vista metodologico, quindi mi associo alla soddisfazione del Presidente. Questo documento è di fatto, diciamo, una ricognizione molto ampia di informazioni, che inizia a ricomporre un quadro che lei giustamente ha riconosciuto complesso, perché il tema dei rifiuti deve essere visto in tutta la sua completezza, in tutti i suoi risvolti e questo è tutt'altro che semplice. Se devo essere sincera, come di solito sono, io forse qualcosa in più mi aspettavo...anzi speravo che potesse esserci, perché si era detto che sarebbe stata una prima proposta...almeno tratteggiata, abbozzata di quella soluzione alternativa che in campagna elettorale il Comitato promotore, Valle Virtuosa avevano proposto, per gestire i rifiuti; comunque, ciò detto, voglio dire che io vedo positivamente i lavori e vedo elementi interessanti nella relazione.

Il percorso sicuramente, come lei ha ammesso, è lungo, è piuttosto complesso, perché il tema va inquadrato proprio in tutta la sua interezza. Sono importanti le sollecitazioni che sottolineava il collega Donzel sulla frazione organica: però attenzione è meno del 10 percento di tutti i rifiuti, quindi chiaramente bisogna poi considerare l'insieme della problematica, perché questo ci chiedono e dobbiamo ai cittadini. Sappiamo che nel corso dei lavori si è dovuto prendere atto di qualche criticità della legge referendaria, come abbiamo visto, forse criticità che non erano state colte; la sua applicazione integrale porta al rischio non so...della chiusura della discarica, questo tema sarà oggetto di approfondimenti. Ecco, io penso che il tema sia veramente complesso, questi aspetti di criticità devono essere visti con attenzione, così come credo che debba essere oggetto di approfondimento la proposta che Roscio ha presentato in commissione, cioè di introdurre già da subito una modifica alla legge, ma questo demandiamolo a quell'approfondimento che indica il vostro documento.

Credo che oggi sia emerso chiaro che governare davvero e concretamente una questione così complessa richiede un grande sforzo, bisogna abbandonare chiaramente quell'approccio più generico e propagandistico di prima e lavorare concretamente, analizzando tutti gli aspetti. Io però penso che la strada giusta sia stata intrapresa e quindi poiché noi dobbiamo partire dal fatto che un grande numero di cittadini valdostani ha espresso il suo parere contrario ai trattamenti a caldo dei rifiuti...ora noi dobbiamo arrivare a dare questa risposta così attesa e concreta al problema, credo che questo urga davvero, lo dobbiamo fare in tempi brevi, perché il referendum ha comunque azzerato tutta la pianificazione degli anni precedenti, quindi bisogna ripartire da zero. Ritengo che, per arrivare a questo, occorra che siano garantite condizioni per un confronto molto pacato, un confronto sereno, che non ci siano posizioni pregiudiziali e soprattutto - e qui mi rivolgo al Presidente, sono certa che lei ci metterà tutto l'impegno e lo saprà garantire - bisogna che sia assicurato un atteggiamento rispettoso, soprattutto verso l'operato di coloro, dirigenti, funzionari, che operano da anni all'interno dell'Amministrazione, che lavorano con responsabilità, con serietà, professionalità e naturalmente nel rispetto delle norme; ecco, auspico davvero, ma ne sono certa, che si dissolverà questo clima un po' intimidatorio che i dirigenti hanno subìto e che hanno ritenuto di segnalarci. Credo quindi che ci sia davvero da mettersi al lavoro, auspico che la conduzione sia molto efficace tenuto conto dei tempi ristretti, per poter finalmente offrire a tutti noi valdostani una soluzione concreta, perseguibile di gestione dei rifiuti. Sarà la soluzione quella detta in campagna referendaria, cioè che deve far crescere rapidamente la differenziata sino all'80 percento, costarci al massimo 4 milioni e creare 100 posti di lavoro? Io questo non lo so, però confido nell'attività della commissione e vi auguro davvero un buon lavoro.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Donzel, ne ha facoltà.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Non era mia intenzione intervenire, però così, per carattere, non mi piace essere preso in giro pubblicamente e ritengo particolarmente sgradevole che si usi la forma di un intervento naturalmente apparentemente, sostanzialmente corretto per chi non è tra gli addetti ai lavori e invece si cerchi in qualche modo di sbeffeggiare il lavoro di una commissione. Allora lei ha avuto tutto il tempo per lavorare e risolvere questo problema, io le ripeto, come le ho detto più volte, è per lei che è finita questa campagna elettorale, la smetta di dire che la gente usa toni propagandistici, perché le cose che si dicono e si ripetono sono delle cose che si dicono nei convegni organizzati con personale specializzato, quindi non c'è nessuna propaganda! Quello di cui si discute...si discute di fatti, di questioni concrete che sono già realtà non solo in alcuni comuni, ma addirittura in province! Non c'è nessuno che fa nessuna propaganda.

Quanto al fatto che la commissione non è ancora giunta a darle tutti gli input che lei avrebbe voluto, lei non ha letto quali sono le indicazioni di questa commissione e forse dovrebbe relazionarsi con alcuni suoi consiglieri di maggioranza, che ritenevano addirittura opportuno non presentare nemmeno un'indicazione in questa sede e li ringrazio vivamente invece per aver accolto all'unanimità l'intenzione di presentare già qui alcune sollecitazioni al suo Assessorato, quindi sarò io adesso ad aspettarmi da lei che risponda in tempi brevi al sollecito sulle autorizzazioni! Visto che lei mette fretta alla commissione, io le dico: la aspettiamo sul sollecito delle autorizzazioni che la commissione all'unanimità le ha chiesto di fare.

Quanto alle intimidazioni, lei dovrebbe sapere che ognuno di noi riceve decine e decine di lettere anonime di intimidazione e quindi non vogliamo anticipare qui una questione che la commissione, visto che gli atti sono pubblici, ha deciso di discutere in altro momento perché non erano presenti tutti i suoi componenti. Se poi lei vuole anticipare una discussione su lettere ricevute, che è stata demandata alla commissione...io ritengo oggi di non dover aggiungere nulla, di non dover dir nulla, perché si è detto che se ne sarebbe discusso in commissione ed è estremamente scorretto che lei la ponga qui e ci metta nella condizione di non poterle rispondere, perché noi non ne abbiamo ancora discusso in commissione, quindi proceduralmente è una procedura scorretta che lei tiri fuori una questione che non è stata discussa in commissione per scelta unanime, perché si è deciso di rinviarla in un momento in cui erano tutti presenti. Allora, se lei vuole continuare con la sua propaganda, non è corretto, questa commissione sta lavorando con serietà, impegno, ha già delle cose che spetta a lei recepire immediatamente, prenda in mano questa relazione e mandi avanti le cose che ci sono scritte qui dentro, invece di dirci di fare ancora di più e non si preoccupi che per marzo arriveranno le cose da fare!

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bertin, ne ha la facoltà.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Cercherò di evitare, anche se mi costa un po', di rispondere alle polemiche, all'atteggiamento polemico dell'Assessore, ma, vista la situazione, mi riconosco pienamente in quanto detto adesso dal Consigliere Donzel, mi limito pertanto soltanto, e non accetto le provocazioni, a rispondere ad alcune questioni che ha sollevato. Io credo che, vista la situazione, le indicazioni di questa prima fase, come giustamente ha sottolineato prima il Consigliere Donzel, erano le uniche che potevamo dare, non c'era la disponibilità ad andare oltre e non c'era da parte nostra questa indisponibilità. Abbiamo cercato per un senso...come dire? costruttivo di trovare un compromesso, una sintesi e ci siamo riusciti e credo che comunque quelle indicazioni che vengono portate qui in Consiglio oggi diano già di per sé un orientamento. Avremmo potuto e avremmo voluto...personalmente avrei voluto anch'io magari essere più stringente, ma a mio avviso...insomma si è trovata una giusta sintesi che rappresenta bene i lavori della commissione, che si sono svolti in un clima, soprattutto nelle ultime sedute, piuttosto positivo. La campagna elettorale è finita e ne inizieranno altre, ma non dovrebbero avere come oggetto questo aspetto qui.

Per quel che riguarda poi i dirigenti, su richiesta appunto di alcuni consiglieri e commissari, l'argomento verrà affrontato nella prossima seduta, non possiamo...sarebbe inopportuno affrontare qui la questione; comunque, per quanto mi riguarda, credo che la collaborazione con l'Assessorato sia stata positiva, non è stata in nessun modo messa a rischio da questa...e la lettera mi ha un po' stupito da questo punto di vista. Grazie.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, il Consiglio prende atto della relazione.

Il Consiglio prende atto della relazione sull'andamento dei lavori della Commissione consiliare speciale per la rideterminazione degli indirizzi programmatici del sistema di gestione dei rifiuti.

Essendo stato espletato l'intero ordine del giorno, dichiaro conclusi i lavori dell'odierna adunanza del Consiglio regionale. La seduta è tolta. Buona serata a tutti.

L'adunanza termina alle ore 19,20.