Objet du Conseil n. 2822 du 6 février 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2822/XIII - Proposta di regolamento: "Nuove disposizioni sull'accesso, sulle modalità e sui criteri per l'assunzione del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta. Abrogazione del regolamento regionale 11 dicembre 1996, n. 6".
Presidente - Il testo ha avuto il parere favorevole a maggioranza sul nuovo testo della II Commissione, il parere favorevole del Consiglio permanente degli enti locali con proposte modificative, sono stati presentati quattro emendamenti dei gruppi ALPE e PD e ovviamente l'esame sarà sul nuovo testo predisposto dalla II Commissione. Ha chiesto la parola il relatore, il Consigliere Crétaz, ne ha la facoltà.
Crétaz (UV) - Merci Monsieur le Président.
La presente proposta di regolamento detta nuove disposizioni in materia di accesso e sui criteri e modalità di reclutamento del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti locali del comparto unico della Valle d'Aosta, in applicazione dell'articolo 41, comma 11, della legge regionale 23 luglio 2010, n. 22 (Nuova disciplina dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta. Abrogazione della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, e di altre leggi in materia di personale). Le principali novità introdotte riguardano in particolare:
- la possibilità per gli enti del comparto di utilizzare le graduatorie di altro ente per l'assunzione di personale a tempo determinato e a tempo indeterminato;
- la spendibilità permanente dell'accertamento della conoscenza della lingua francese o italiana per tutti gli enti del comparto unico e per l'Università della Valle d'Aosta-Université de la Vallée d'Aoste;
- il riconoscimento dei diplomi DELF e DALF e dell'accertamento della piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione ai fini dell'esonero dalle prove di accertamento della lingua francese per l'accesso agli enti del comparto unico;
- il riconoscimento dell'accertamento della lingua francese e italiana superato presso l'Azienda USL e effettuato con le stesse modalità previste nel presente regolamento, ai fini dell'esonero dalle prove di accertamento della lingua per l'accesso agli enti del comparto unico;
- la precisazione dei criteri di partecipazione ai concorsi pubblici da parte dei soggetti affetti da disturbi specifici di apprendimento, DSA, rimettendo alla valutazione dell'ASL competente la definizione degli strumenti di compensazione e degli eventuali tempi aggiuntivi;
- maggiori dettagli nella descrizione delle modalità di espletamento e valutazione delle varie tipologie di prove selettive;
- i criteri e le modalità di espletamento delle procedure selettive pubbliche uniche in applicazione dell'articolo 41, comma 5, della legge regionale 22/2010.
Per quanto riguarda le assunzioni, si definiscono le varie tipologie di assunzione a tempo determinato ed indeterminato, l'utilizzo delle graduatorie degli enti locali per le assunzioni a tempo determinato e gli obblighi degli enti rispetto alle assunzioni delle categorie protette. Inoltre, sono stabiliti i requisiti generali e speciali per l'assunzione nel pubblico impiego, nonché i titoli di studio prescritti per le varie categorie e posizioni di cui al contratto collettivo regionale di lavoro del comparto unico.
Per quanto riguarda i contenuti e le modalità di pubblicazione dei bandi delle procedure selettive, è stato inserito un contributo di ammissione alle procedure selettive, pari a 10 euro, che sarà richiesto a ciascun candidato all'atto della presentazione della domanda di partecipazione. Sono definite, inoltre, le modalità di presentazione della domanda di partecipazione alle procedure selettive e le informazioni che i candidati devono dichiarare nella stessa.
Relativamente all'accertamento della conoscenza della lingua francese o italiana, requisito indispensabile che il candidato deve possedere al fine dell'assunzione a tempo determinato o indeterminato presso gli enti del comparto, lo stesso è effettuato mediante prove differenziate in base alla categoria e al profilo di appartenenza e, una volta superato, conserva validità permanente per tutti gli enti del comparto unico e per l'Università della Valle d'Aosta-Université de la Vallée d'Aoste in relazione alla qualifica e posizione di inquadramento. Sono altresì disciplinati i casi di esonero dalle prove di accertamento linguistico e nello specifico sono state aggiunte le seguenti certificazioni:
- diploma DELF (Diplôme d'Etudes en langue française);
- diplôme DALF (Diplôme Approfondi de la Langue Française);
- certificato di piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione;
- accertamento linguistico sostenuto presso l'Azienda regionale sanitaria USL della Valle d'Aosta, purché l'accertamento sia effettuato con le stesse modalità previste per gli enti del comparto unico.
Sono inoltre definite le modalità di svolgimento e di valutazione delle varie tipologie di prove previste: prove scritte teoriche, prove scritte teorico-pratiche, prove scritte per test bilanciati, prove pratiche, prove attitudinali, prove motorio-attitudinali, prove ginnico-sportive e prove orali.
Nel definire le modalità di approvazione degli atti concorsuali e la costituzione della graduatoria di merito, sono disciplinate le modalità di riserva dei posti nei concorsi per il personale interno all'ente.
Una sostanziale novità riguarda le procedure selettive uniche per il comparto, prevedendo che l'Amministrazione regionale, per la copertura di più posti disponibili nei diversi enti, possa bandire procedure selettive pubbliche uniche. Gli enti del comparto, all'atto dell'aggiornamento annuale del piano di programmazione del fabbisogno per personale dell'ente, comunicano alla struttura competente dell'Amministrazione regionale i dati per l'avvio delle procedure selettive uniche. L'Amministrazione regionale, una volta acquisite le richieste dai vari enti, accorpa i posti individuati sulla base delle competenze professionali richieste e provvede all'indizione di una o più procedure selettive, indicando per ogni posto da ricoprire gli enti di assegnazione. Al termine della procedura selettiva unica sono stilate tante graduatorie degli idonei quanti sono gli enti coinvolti e i candidati saranno inseriti esclusivamente nelle graduatorie degli enti specificati all'atto della presentazione della domanda di partecipazione alla procedura selettiva.
Vengono, infine, disciplinate le norme particolari per la popolazione di lingua tedesca, le quali possono inserire nei bandi relativi alla procedura selettiva una prova preliminare di accertamento della conoscenza della lingua tedesca e le norme particolari per il personale del Corpo forestale della Valle d'Aosta e per il personale professionista del Corpo volontario dei vigili del fuoco.
Merci pour votre aimable attention.
Si dà atto che dalle ore 17,01 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.
Président - Merci. On peut ouvrir la discussion générale. Il y a quelqu'un qui souhaite intervenir? Personne? La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente, solo per esplicitare il nostro voto di astensione su questa proposta di regolamento n. 11, in base alle motivazioni e alle argomentazioni che abbiamo poc'anzi evidenziato sul DL 215, pur apprezzando certi passaggi di semplificazione che vengono inseriti comunque su questo documento. Grazie.
Président - Il y a quelqu'un d'autre qui souhaite intervenir? La parole au collègue Donzel.
Donzel (PD) - Al di là che presenteremo alcuni emendamenti al fine, a nostro avviso, di migliorare questo testo, vale lo stesso problema che abbiamo rilevato per l'atto precedente, ossia che sarebbe stato auspicabile non arrivare alla fine della legislatura con questo tipo di regolamento. Al di là del nostro voto sostanziale di astensione, comunque a livello personale riconosco che finalmente viene dato pieno riconoscimento alla prova di piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche, che è una cosa che da tempo abbiamo sempre perseguito e altresì ritengo estremamente positivo, alla luce del fatto che tanti studenti valdostani stanno acquisendo il DELF e il DALF, questo riconoscimento. Al di là del voto di astensione, che è un fatto politico rispetto agli atti, quindi riconosco per esempio in questi elementi un atto di estrema modernità, un atto estremamente positivo, perché sulla parte che riguarda le prove degli insegnanti c'è una battaglia che dura da tantissimo tempo e sui diplomi DELF e DALF finalmente ci si guarda intorno e ci si accorge che i nostri studenti stanno facendo passi da gigante in questa strada... Anche se politicamente rimarchiamo questo fatto dell'arrivare sul fotofinish, non possiamo non riconoscere l'importanza di questi elementi, che dovrebbero davvero segnare anche un atteggiamento diverso nei confronti della lingua francese rispetto alle procedure selettive all'interno dei concorsi pubblici, quindi probabilmente camminare in una direzione diversa del nostro rapporto con questa lingua, che è indispensabile alla nostra Regione per il fatto che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura, grazie.
Presidente - Grazie. Qualcun altro che vuole intervenire? Se non ci sono altre richieste di intervento, posso chiudere la discussione generale. La parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Sì, credo che le sottolineature dei colleghi abbiano evidenziato alcuni aspetti importanti di questo regolamento applicativo del 215, che sicuramente, come tutte le cose, poteva anche avere un'accelerazione in precedenza, però tenete conto che su questo...ringrazio tutte le strutture che hanno fatto un lavoro di coordinamento e di semplificazione notevolissimo, perché, come voi capite, adesso leggere questo e semplicemente dire: "bene non si fa più questo...", quello che ha già detto il collega Donzel, il riconoscimento di quello che è lo sforzo per il DELF e il DALF che era stato giustamente sottolineato da tempo e il fatto che si abbia la stessa metodica per fare l'esame di francese per l'USL, piuttosto che per la Regione, altro aspetto che aveva creato non pochi distinguo inutili, perché il passaggio da un ente all'altro nell'ambito del comparto non aveva più senso con dei distinguo: ecco tutte queste semplificazioni credo che, oltre ai riconoscimenti di quelle che sono le persone con disabilità, quindi con possibilità di avere sotto questo aspetto una giusta attenzione...ora penso che vadano nella logica più volte sottolineata.
Voglio solo ricordare che anche gli incontri della struttura, in particolare del Dipartimento del personale, che ha visto la dottoressa Badéry e tutto il suo staff impegnati per anni per cercare di districare questa materia, che è sempre in evoluzione, di difficile attuazione e con dei risvolti non facili nell'ambito dell'applicazione...allora aver portato nei singoli ambiti una riorganizzazione che va nell'ottica della semplificazione e della correttezza del riconoscimento di alcune situazioni credo sia un passo avanti: ecco, poi tutto è migliorabile, ma penso sia un passo avanti importante. Grazie.
Presidente - Grazie. Ci sono dichiarazioni di voto? Se non ci sono dichiarazioni di voto, possiamo mettere in votazione l'articolo 1. Siete invitati a votare. La votazione è aperta. Colleghi votate. Tutti hanno votato? Possiamo chiudere la votazione.
Presenti: 33
Votanti: 25
Favorevoli: 25
Astenuti: 8 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Perron, Rigo)
Il Consiglio approva.
Posso dare lo stesso risultato anche all'articolo 2? Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Articolo 8. Articolo 9. Articolo 10. All'articolo 11 c'è un emendamento dei gruppi ALPE-PD. Qualcuno vuole illustrarlo? La parola al collega Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
In questi anni abbiamo cercato di seguire con attenzione la problematica relativa ai concorsi attraverso iniziative specifiche, perché crediamo sia una questione importante, come ha rilevato il Presidente, e gli emendamenti, hanno un unico obiettivo: utilizzare al meglio quei pochi concorsi che potremo ancora bandire nel futuro. Io credo che la riorganizzazione in atto della macchina burocratica, la riforma delle pensioni, rappresentino ormai vincoli rigidi, molto rigidi per il reclutamento del personale e quindi le risorse che noi mettiamo in campo per l'espletamento di concorsi devono essere utilizzate al meglio. Cosa vuol dire? Che dobbiamo cercare di fornire sempre più ai candidati tutte le informazioni utili affinché il concorso sia effettivamente una prova che riesca a mettere in competizione molte risorse umane. L'emendamento vuole invitare le strutture ad inserire nel bando anche le indicazioni bibliografiche - ci sono alcune strutture che lo fanno, altre no - per dare maggiori elementi e, mi permetta signor Presidente, per spiegare meglio il senso di questo emendamento di fare una considerazione. Sarebbe interessante oltre che utile se dalla struttura del personale venisse una sollecitazione, un invito alle biblioteche, che fanno corsi ormai su tutto, di organizzarne uno sui concorsi a livello di comunità montana. Non un concorso specifico su un bando, ma su come prepararsi ai concorsi e potrebbero essere i dirigenti che, sostanzialmente, ne sono i relatori. Io credo che potrebbe essere la maniera per dare una possibilità in più ai nostri ragazzi. Abbiamo discusso molte volte, Presidente, in questa sede di quanti sono i ragazzi che si iscrivono ai concorsi e quei pochi che arrivano a concluderli. Questo emendamento va nell'indicazione di fornire più indicazioni ai ragazzi. Anche il sito della Regione potrebbe, al momento dei concorsi, diventare strumento di conoscenza. Ripeto: dobbiamo utilizzare al meglio quei pochi concorsi che potranno essere anche banditi negli anni per riuscire a reclutare i candidati migliori.
Presidente - Grazie. La parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie.
L'osservazione è sicuramente pertinente, nel senso che non è facile orientarsi soprattutto in alcuni concorsi...e l'articolazione con cui è presentato, nel senso che può...quindi è una valutazione che oggettivamente deve essere fatta, con la tendenza che condivido che, laddove è possibile, è bene che venga fatta. C'è solo un limite: che, nel momento in cui io do delle indicazioni, se per caso non sono esaustive, metti che una domanda vada ad inserirsi in qualcosa che non era previsto...cioè, ecco, lo dico così ad abundantiam, come...con la precisazione...dovremmo chiaramente dire che non è completo, non necessariamente riguarda...riguarda le principali osservazioni, gli indirizzi principali a cui attenersi per riuscire ad avere una preparazione di base seria, poi chiaramente, se è specifico, è logico che non puoi non avere quel tipo di informazione, quindi io non ho nulla in contrario, faccio solo notare che mi hanno...
(interruzione di un consigliere, fuori microfono)
...mi hanno detto: "guardate che la preoccupazione è che se per caso..."
(nuova interruzione di un consigliere, fuori microfono)
...no no, ma io ho sottolineato questo...voglio solo precisare questo piccolo...questa remora che mi è stata fatta presente, per evitare che poi ci siano delle contestazioni nel merito del riferimento bibliografico che viene dato: ecco, tutto lì; comunque lo accettiamo.
Presidente -Posso mettere allora in votazione l'articolo 11 emendato? Mettiamo in votazione l'articolo con l'emendamento. La votazione è aperta. Colleghi, votate. Tutti hanno votato? Bisogna annullare il voto... Riapriamo la votazione allora. La votazione è aperta, rivotiamo l'articolo quindi emendato. Votate colleghi. Tutti hanno...colleghi, votate per cortesia! La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti: 32
Favorevoli: 32
L'articolo 11 è approvato.
Metto in votazione l'articolo 12. Colleghi, votate. Possiamo chiudere la votazione? La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti: 24
Favorevoli: 24
Astenuti: 8 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Perron, Rigo)
Il Consiglio approva.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 13? Stesso risultato. Articolo 14: stesso risultato. All'articolo 15 c'è l'emendamento 2 di ALPE e PD. Qualcuno intende illustrarlo? La parola al collega Rigo.
Rigo (PD) - Mi riallaccio a quello che ho detto prima rispetto al fatto che saranno sempre meno i concorsi che verranno banditi e quindi mi dispiacerebbe che un candidato perché non riporta nella domanda il codice fiscale venga non ammesso subito, d'emblée. Dovrà quindi aspettare un altro anno se non allega il codice fiscale come altri elementi che, secondo me, non sono così prioritari, viene ammesso con riserva e, entro 10 giorni, deve regolarizzare la domanda. Ho fatto l'esempio del codice fiscale per segnalare che altre amministrazioni, fanno così; l'Azienda USL per esempio, se alcuni di queste indicazioni non vengono segnalate, la domanda viene ammessa con riserva. Dispiacerebbe, se uno si dimentica di indicare il codice fiscale, la sua domanda non venisse accolta. Nell'emendamento che ho cercato di segnalare quali possono essere i documenti non essenziali: non certo quello del nome o del cognome o del concorso a cui si riferisce, ma che può successivamente produrre.
Presidente - La parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Da parte degli uffici ci sono delle serie perplessità, soprattutto perché tra le parti che lei ha anche indicato di togliere c'è anche l'altra...i titoli che portano poi a...cioè rischiano...oltre al codice fiscale, che contiene comunque tutte le informazioni che sono indispensabili ormai a qualsiasi livello, cioè non mi sembra nemmeno poi uno sforzo eccessivo se uno partecipa ad un concorso...
(interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)
...ma sono poi...
(nuova interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)
...sì, ce ne sono, è vero, però credo che uno sforzo per dire: "presentate i documenti" non è poi...soprattutto, come dico, quello del codice fiscale in particolare e il punto H che le dichiarazioni in materia...dunque, domanda di partecipazione, credo che su queste non sia poi difficile...cioè francamente noi su questo abbiamo delle...
(nuova interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)
...sì, come dico, è vero, però anche il fatto di chiederlo successivamente, di fare tutto questo controllo...invece lo faccio con tutti ed è finita, se no, devo ancora richiederlo successivamente e vedere se si è dimenticato, questo...saremmo per escludere queste agevolazioni, ecco, francamente nei concorsi se ne fanno pochi è giusto che siano più attenti.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Rigo.
Rigo (PD) - Ritiriamo l'emendamento, è inutile fare una votazione su...
Presidente - Bene, allora l'emendamento è ritirato. Posso dare lo stesso risultato quindi all'articolo 15? Okay. Articolo 16: stesso risultato? No? Allora metto in votazione l'articolo 16. Votate colleghi. Tutti hanno votato? Se tutti hanno votato, possiamo chiudere la votazione.
Presenti: 31
Votanti: 31
Favorevoli: 31
Il Consiglio approva.
Mettiamo in votazione l'articolo 17? La votazione è aperta, votate. Possiamo chiudere la votazione?
Presenti: 31
Votanti: 23
Favorevoli: 23
Astenuti: 8 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Perron, Rigo)
Il Consiglio approva.
Articolo 18: stesso risultato. Articolo 19: stesso risultato. Articolo 20: stesso risultato.
All'articolo 21 c'è l'emendamento n. 3 di ALPE e PD. Chi intende illustrarlo? La parola al collega Rigo.
Rigo (PD) - Sì, in un articolo precedente si dice che le prove concorsuali hanno un tempo minimo e uno massimo: da due ore a otto ore. Ricordiamoci che da domani, per partecipare ad un concorso, bisogna 10 euro, quindi non c'è più l'idea di "partecipo al concorso così sto a casa un giorno". Allora non capisco, sinceramente, il comma 23, dove si dice che "i candidati non possono abbandonare la sede d'esame prima che sia trascorsa almeno la metà del tempo assegnato per lo svolgimento - dei lavori - della prova". Se è una prova di otto ore e uno non sa, sa pochissimo, quasi niente rispetto a quella prova specifica, deve rimanere in aula fino a quattro ore? Disturbando anche tutti gli altri? Mi sembra una cosa inutile.
Presidente - La parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Devo ammettere che non ho delle argomentazioni per contraddirla, perché io francamente penso che, se uno non ha niente da dire, è meglio che vada via, quindi...
(interruzione del Consigliere Rigo, fuori microfono)
...no no, ma difatti, quindi concordo su questo fatto.
Presidente - Mettiamo in votazione l'emendamento o l'articolo emendato? L'articolo emendato. La votazione è aperta. Votate. Invito i colleghi a stare in aula durante le votazioni. Possiamo chiudere la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 30
Votanti: 30
Favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo 22. Apriamo la votazione? La votazione è aperta. Votate. Tutti hanno votato? Possiamo chiudere la votazione? La votazione è chiusa.
Presenti: 30
Votanti: 22
Favorevoli: 22
Astenuti: 8 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Perron, Rigo)
Il Consiglio approva.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 23? Stesso risultato. Articolo 24: stesso risultato. Articolo 25: stesso risultato. Articolo 26: stesso risultato. Articolo 27: stesso risultato. Articolo 28: stesso risultato. Articolo 29: stesso risultato. Articolo 30: stesso risultato. Articolo 31: stesso risultato. Articolo 32: stesso risultato. Articolo 33: stesso risultato. Articolo 34: stesso risultato. Articolo 35: stesso risultato.
All'articolo 36 c'è l'emendamento 4 dei gruppi ALPE-PD. La parola al collega Rigo per l'illustrazione.
Rigo (PD) - Visto che i concorsi sono pochi, dobbiamo essere capaci di valutare al meglio e quindi le commissioni devono essere guidate non tanto dalla disponibilità del singolo, ma dalla capacità di selezionare. Ora, mi consenta Presidente, ma il fatto che ci sia la possibilità di inserire nelle commissioni esaminatrici anche il personale in quiescenza mi sembra in contrasto con l'assunto prima formulato. I concorsi non sono tantissimi, e quindi mi sembra che possiamo utilizzare il personale, oppure i tecnici, gli esperti che abbiamo indicato negli altri comma di questo articolo. Le leggi cambiano con una velocità impressionante, così il modo di lavorare e un pensionato può essere utile facendo del volontariato, anzi è auspicabile che possa fare del volontariato. In una commissione valutativa preferirei ci fossero valutatori anche pagati, ma in possesso di un'effettiva capacità di scegliere il candidato più opportuno per quel tipo di posto di lavoro.
Presidente - Colleghi... La parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - La valutazione che era stata fatta, ed è la ragione per cui è stato messo...è che diventa sempre più difficile individuare e trovare le persone tra i dirigenti che possano essere disponibili, alle volte per settimane, per fare i concorsi; l'utilizzo delle persone che sono andate in quiescenza da poco è una risorsa. Devo dire che, siccome è una scelta, non è obbligatorio, però avere questa possibilità risolve tanti problemi. Io vorrei che lei chiedesse agli uffici competenti che giri devono fare per avere del personale disponibile, ormai i concorsi durano giornate. Francamente le chiederei di fare un ripensamento, perché non è che sia una scelta per dire: "non vogliamo", è una possibilità in più che abbiamo per gente...gli esempi che ho visto già solo in questi anni sono stati parecchi, ma proprio perché non si trovava nessuno, non si trova nessuno e le persone che vanno in quiescenza sono quelli che hanno avuto un'esperienza, conoscono l'Amministrazione, conoscono tutto, quindi conoscono anche il posto, di solito si individuano settore per settore quelli che hanno l'esperienza, non è che si facciano... Siccome tutto viene fatto dagli uffici competenti, e qui è una richiesta loro eh...io francamente dire che sono neutro è poco, nel senso che proprio non c'è stato nessun indirizzo: è proprio un'esigenza legata a quella che è l'emergenza molto spesso, teniamo conto che anche sul personale dirigente anche lì abbiamo ridotto, non abbiamo più tutte quelle disponibilità che c'erano prima, i compiti a livello organizzativo...
(interruzione di un consigliere, fuori microfono)
...sì, però non è solo, è di solito uno dei componenti...allora il fatto di far ricorso anche a questi, a mio avviso, è una richiesta, quindi noi saremmo per mantenerlo ecco.
Presidente - Grazie, la parola al collega Rigo.
Rigo (PD) - Visto che è una questione tecnica, ritiriamo l'emendamento.
Presidente - Bene, quindi possiamo dare lo stesso risultato all'articolo 36, giusto? Stesso risultato. Articolo 37: stesso risultato. Articolo 38: stesso risultato. Articolo 39: stesso risultato. Articolo 40: stesso risultato. Articolo 41: stesso risultato. Articolo 42: stesso risultato. Articolo 43: stesso risultato. Articolo 44: stesso risultato. Allegato A: stesso risultato.
Possiamo mettere in votazione la legge nel suo complesso? La votazione è aperta. Colleghi, votate. Tutti hanno votato? Possiamo chiudere la votazione.
Presenti: 31
Votanti: 23
Favorevoli: 23
Astenuti: 8 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Perron, Rigo)
Il Consiglio approva.
Punto 30 all'ordine del giorno.
