Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2793 du 23 janvier 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2793/XIII - Approvazione, ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 10/2010, del Piano statistico regionale per il triennio 2013-2015.

Presidente - Per l'illustrazione la parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

È stato distribuita a tutti i colleghi, credo, sia la relazione che...l'emendamento si riferisce ad un'espressa richiesta che è stata presentata in Commissione...che abbiamo fatto propria, da parte del collega Louvin, che aveva espresso l'esigenza di poter completare questo documento con una scheda, che in qualche modo evidenziasse l'aspetto delle professionalità universitarie che in qualche modo sono fuori Valle, e così è stato fatto. Ecco, lo dico per completezza d'informazione.

Venendo alla sostanza e al merito di questo documento, io credo che sia giusto mettere in evidenza alcuni aspetti che sono stati sviluppati in questi anni, in modo molto professionale dal responsabile dottor Ceccarelli e da tutto il suo staff, in accordo con le altre strutture regionali, che sono state disponibili, e qui voglio ringraziarle, perché hanno cercato di rendere meno arida una materia difficile come il discorso dell'attività statistica. Questo è un argomento che molte volte viene sottovalutato, perché non si dà peso a cosa significa avere un centro di riferimento importante e che faccia fede, cioè che non ci siano interpretazioni per cui il giornale A dice che a livello regionale la disoccupazione è il 7, l'altro il 7,5, l'altro il 6,4...il PIL per uno è...dell'agricoltura per uno è il 2, l'altro il 3, e così via, cioè ci sono state un florilegio di informazioni che non hanno fatto bene a quella che è la reale situazione della Regione, né - e ancora meno - a chi su questi dati vorrebbe lavorare, perché il problema rimane uno: che la credibilità di questi dati possa permettere di fare dei ragionamenti, a noi, in quest'aula, perché non dimentichiamo che quando parliamo dei dati, è giusto dire: "bene, stiamo andando bene o stiamo andando male? c'è la recessione o non c'è?"...ma non perché lo dico io o lo dice uno che non è della maggioranza, perché i dati parlano chiaro, perché altrimenti rischiamo di non capirci su quelle che sono poi le valutazioni che ognuno dà, poi chiaramente uno spingerà a dire che è colpa di...l'altro cercherà di spiegare perché ci sono anche dei dati oggettivi che magari non sono tutti collegati ad una mancanza di volontà o ad una superficialità nell'impostare i problemi. Ecco, ho voluto chiarire questo di base, perché credo estremamente utile ed importante questo tipo di relazione, perché ci dà la possibilità su diversi fronti di capire che cosa sta succedendo nella nostra Regione e il capire che cosa sta succedendo, dal discorso sociale, al discorso dell'immigrazione, emigrazione, dal discorso di valutazione della scuola, di come sta andando il sistema scolastico nell'ambito di quelli che sono i risultati di una progressiva scolarizzazione, della possibilità di avere quindi persone sempre più qualificate che si presentano al mondo del lavoro, quali sono le difficoltà dei giovani a trovare un lavoro, qual è l'indice di disoccupazione, quali sono le situazioni organizzative ed associative, che cos'è e cosa si sta facendo nell'ambito delle singole prerogative che sono legate alla nostra autonomia. Questo è un lavoro, quindi, che è uno strumento importante per coordinare giustamente e programmare il nostro futuro.

Con questo piano si cerca di cogliere, di interpretare l'esigenza di conoscenza le diverse attività di rilevazione, elaborazione, indagine, monitoraggio ed analisi statistiche che - come ho detto - sono svolte dall'Ufficio Statistica, sia dai vari settori regionali per quello che ho detto che sono stati coinvolti, tutti, in coerenza con l'organizzazione a rete del sistema statistico regionale SISTAR VdA. Si tratta di un documento che contiene la programmazione statistica fornendo un quadro di riferimento importante; è uno strumento di programmazione, ma anche di controllo e validazione delle informazioni statistiche regionali oltre che elemento di supporto alle valutazioni politiche, com'è stato detto. Trattandosi di un primo...è il primo programma statistico che viene realizzato in Valle d'Aosta, quindi questa è la prima volta, quindi possono esserci delle difficoltà, possono esserci delle imprecisioni, anzi, è anche il modo per suggerire, per dire quella modifica, quell'emendamento che è il classico caso, non è che uno non lo voleva fare, magari non pensa che...quindi c'è tutto un lavoro da fare, da coordinare che sicuramente andrà ad arricchire quello che sarà il secondo piano statistico. Oggi è il primo piano di programmazione statistica che credo vada nella direzione da tutti auspicata, perché diciamocelo: tutte le volte che noi parliamo qui facciamo riferimento a qualcosa, correttamente, perché sennò su cosa stiamo ragionando? se non su dei dati che ci permettono di fare delle valutazioni e delle programmazioni...

Per quanto riguarda le caratteristiche e le procedure, questo piano - come sapete - è previsto dalla legge 10 del 2010 e con esso, quindi, si completa il riassetto del sistema statistico regionale iniziato con l'approvazione della legge che ho appena menzionato, proseguito con la creazione della rete statistica, la nomina dei referenti, l'istituzione del Comitato di indirizzo, che la legge 10 prevede, quindi c'è stato un lavoro preparatorio per arrivare a questi risultati e con la revisione dei compiti dell'Ufficio Statistica regionale. La norma prevede che il piano sia approvato dal Consiglio regionale su proposta del Comitato di indirizzo e coordinamento per la statistica, come è avvenuto; difatti questo documento è il risultato di questo lavoro importante. Il programma ha durata triennale, ma - come è giusto - può essere aggiornato annualmente e la presente proposta quindi riguarda il 2013-2015. La struttura del piano presenta una prima parte del documento che è più descrittiva ed un inquadramento normativo-procedurale e di presentazione delle finalità e degli obiettivi del programma, mentre c'è una seconda parte che contiene la definizione delle singole schede tecniche delle attività raggruppate in base a classificazione nazionale, quindi statistiche da fonti amministrative, organizzative, statistiche derivate, sistema informativo statistico e studio progettuale. Per ognuna di esse vengono richieste poche e mirate informazioni di dettaglio, quali le strutture coinvolte, le modalità di svolgimento e le modalità di diffusione. Ogni scheda è stata proposta dai diversi componenti del SISTAR S.p.A., quindi del sistema regionale.

Il PSR non riporta gli aspetti finanziari, i quali sono demandati ai settori di competenza. Come riferimenti diciamo che i principali obiettivi sono: incrementare la base statistica utilizzabile, potenziare l'integrazione e la razionalizzazione dei sistemi informativi regionali, migliorare la qualità della base statistica disponibile, migliorare l'accessibilità alle informazioni rendendole disponibili tempestivamente in materia diffusa e selezionare accuratamente le informazioni verificandone soprattutto...questo è il punto principale...sistematicamente e garantendone l'aggiornamento tempestivo (e questo è il cuore del problema), potenziare l'utilizzo a fini statistici degli archivi dati che si estendono e che si ottengono da processi amministrativi e gestionali. Quindi sono, come avete visto, 87 più una, 88 schede, che rappresentano un lavoro collettivo e circa un terzo delle attività sono statistiche da indagine, un altro 30 percento statistiche da fonti amministrative organizzate; questo è molto importante, perché puntano a potenziare ai fini statistici i dati amministrativi in possesso della Regione e il resto fa riferimento ad attività comprese nel programma statistico nazionale. Ecco, questo volevo brevemente dire a complemento di questo primo piano che - come ripeto - può avere delle incompletezze, però rappresenta sicuramente uno sforzo non indifferente, fatto per applicare correttamente la legge n. 10 che è una legge innovativa e che darà sicuramente grandi spunti per quella che è la programmazione a livello regionale. Grazie.

Président - Merci. On peut ouvrir la discussion générale. A demandé la parole le Vice-président Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Nel 2010 il nostro gruppo aveva valutato positivamente il disegno di legge presentato dal Governo regionale, proprio perché riteniamo necessario un quadro di riferimento più completo, solido, al lavoro che già oggi ci sembra comunque importante, interessante, e soprattutto apprezzabile. Quindi partirei proprio dall'analisi che il Presidente della Regione ci ha fatto, dunque l'apprezzamento messo in campo tre anni fa, oggi, diciamo, lo affrontiamo direttamente in Consiglio.

È uno strumento di lavoro, uno strumento anche complesso, dietro, però - posso dirlo ad alta voce - c'è un gran lavoro, e soprattutto un buon lavoro, che ci permetterà probabilmente nella prossima legislatura di fare delle riflessioni importanti. La prima, come diceva poc'anzi il Presidente, è uno strumento di controllo, quindi prima affermazione, prima riflessione importante. La seconda, è la validazione delle informazioni, perché in quest'aula, sovente, abbiamo delle opinioni diverse, su diversi dossier ed argomenti, ma la base di partenza deve essere unanime, dev'essere corretta soprattutto, e non falsata, quindi dati reali e soprattutto aggregati o disaggregati in modo da confrontarci ed eventualmente, decidere cosa fare, accompagnare un nuovo modello, intervenire o modificare, integrarlo, accompagnandolo mettendo delle azioni in campo.

In seconda battuta, l'altro punto di forza a nostro avviso di questo strumento è e dev'essere l'elemento di supporto alla valutazione delle politiche regionali, dal punto di vista proprio politico; se da una parte è importante avere un controllo, una validazione delle informazioni, dall'altra ci deve essere utile, in modo da - come dicevo prima - intervenire sulle politiche regionali. Un documento che da una parte è descrittivo, quindi farsi una sua opinione sul lavoro che è stato fatto a più mani, come si diceva poc'anzi e, dall'altra, invece, un documento molto operativo, perché le 87 schede più una - l'emendamento che oggi ci propone il Presidente, oltretutto discusso poche settimane fa in II Commissione - va proprio in quella direzione: quella di mettere nero su bianco, su delle schede direi anche semplici, leggibili, che non complicano le cose semplici, ma mettono insieme più informazioni in modo da avere lo stato dell'arte del sistema Valle d'Aosta, che sia nel domaine economico, che sia nel domaine...si diceva prima, sanitario e sociale, e che sia anche, diciamo, la fotografia reale o comunque di dove il sistema Valle d'Aosta, la nostra comunità sta andando. Quindi sostanza da una parte, contenuti dall'altra, ma anche metodo di lavoro.

Condivido nel momento in cui su questo piano si esplicita molto bene qual è l'obiettivo, che è quello dell'incrementare, sì, la statistica, ma non sterile statistica che serve a nessuno, condivido quando si parla di potenziare l'integrazione tra la razionalizzazione dei sistemi informativi regionali, ma condivido soprattutto quando, invece, si parla di efficienza della macchina pubblica e di efficacia della macchina pubblica solo qualche ora fa parlavamo col collega Pastoret di Tecdis, al di là dei contenuti, ma torniamo in questa legislatura più volte non è chiaro su chi fa che cosa, sembra ancora banale, ma purtroppo abbiamo Vallée d'Aoste Structure che si occupa di una cosa, la Finaosta di un'altra, l'Assessorato di un'altra. Forse è il momento che non dobbiamo semplificare per ridurre il dibattito, dobbiamo semplificare nel momento in cui il dibattito c'è stato per dare poi corso alla scelta che questo Consiglio regionale ha deciso di mettere in campo.

Un ulteriore passaggio che volevo fare è sulle proposte di attività nuove che sono state inserite su questo documento, che nel triennio di operatività di questo programma - si diceva poc'anzi - potranno comunque essere aggiornate e modificate. Quindi un progetto, un programma che non è statico, ma è invece a modifica integrabile nel momento in cui l'esigenza, io dico "della politica", di chi si occupa della macchina pubblica, della collettività, deve aver voglia di mettersi in discussione, soprattutto dare delle risposte, ma dare delle risposte nel momento in cui uno va a modificare quella che è legge regionale, quello che è il disegno di legge, piuttosto che è la nostra legislazione.

Concludo dicendo che è uno strumento, come dicevo, valido, c'è un gran lavoro a monte, sarà la prossima legislatura che dovrà occuparsi della collettività valdostana nel prossimo quinquennio 2013-2018, non solo leggerlo, ma utilizzarlo per poter migliorare quelle che sono le difficoltà in questo momento nel nostro sistema e soprattutto della collettività. Grazie.

Président - Merci.

Ha chiesto la parola il collega Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Sono d'accordo anch'io con il Presidente della Regione nel ritenere utile e importante questo piano e per questo vorrei anch'io fare alcune brevi considerazioni. L'atto amministrativo che stiamo discutendo rappresenta per la nostra Regione una positiva novità. Si tratta, infatti, com'è scritto nel documento, del primo programma statistico che viene realizzato in Valle d'Aosta, lo ha ricordato poc'anzi il Presidente e costituisce così anche una sorta di repertorio, di ricognizione delle attività classificabili come statistiche. La Valle d'Aosta, leggo dal documento "dispone di ingenti patrimoni informativi, non tutti messi a valore e talvolta neppure percepiti come tali che necessitavano di essere sfruttati, per formare un quadro organico e coerente". La legge regionale ricordata prima, approvata a marzo del 2010, colmava questa necessità, c'era bisogno di un coordinamento, c'era la necessità di avere un punto di riferimento organizzativo e autorevole, avevamo bisogno di creare una rete di referenti, avevamo bisogno che i numeri, le analisi, i risultati prodotti fossero certificati come è stato ricordato.

Il programma statistico regionale alla nostra attenzione è frutto e direi completamento, quindi, della legge del 2010. Il rapporto - come avete visto - è un documento tecnico, ma contiene almeno due indicazioni che vorrei fare mie e che dovrebbero essere il punto di riferimento per i lavori del prossimo Consiglio regionale.

La prima è relativa al supporto del programma statistico alle diverse attività di programmazione delle politiche. Nel campo dei modelli di sviluppo di una società è accresciuta negli anni la domanda di previsioni statistiche sempre più articolate, secondo componenti strutturali e territoriali ma questi dati, queste analisi devono essere certificate data l'importanza e la complessità che assume la questione e l'attività proposta in questo documento nelle diverse e numerose schede ne è un esempio. La statistica si trova nella condizione di dover rilasciare alla Regione strumenti decisionali affidabili ed accurati. In un momento così difficile e direi epocale per la vita della nostra comunità, abbiamo la necessità di pianificare al meglio gli interventi nei settori strategici, l'economia o il sistema di welfare, per ricordarne alcuni. In quest'ottica il programma statistico deve costituire uno strumento di supporto ai processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche. Credo quindi che lo strumento di cui oggi ci dotiamo sarà senz'altro molto utile se tutti, forze politiche, dipendenti, dirigenti, Governo, sapranno utilizzare al meglio i contenuti e le risultanze di questo programma.

La seconda indicazione riguarda la proposta contenuta volta a promuovere le conoscenze e le competenze in materia da parte degli attori del sistema. Permane infatti nel mondo politico e non solo - la Valle d'Aosta non fa eccezione - scetticismo, sottovalutazione dell'importanza delle conoscenze dei dati statistici; ecco che la sfiducia in questo strumento diventa un limite alla spendibilità della ricerca stessa. L'obiettivo del mio intervento va proprio in questa direzione: spendere due parole in positivo rispetto ad un'innovazione, un'innovazione utile per la programmazione delle nostre politiche e per la valutazione dell'impatto, delle ricadute delle leggi approvate da questa Assemblea. Conoscere per programmare si dice, per programmare meglio; il programma statistico è uno strumento che, usato correttamente, può essere strumento, risorsa, importante in questa direzione.

Presidente - Grazie. Ci sono altre richieste d'intervento? Non ci sono altre richieste? Chiudiamo la discussione generale. La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Mi permetto di richiamare gli interventi dei colleghi, perché su questo strumento innovativo hanno sottolineato alcuni aspetti che sicuramente, come tutti ci auspichiamo, come prima abbiamo detto per la prossima legislatura dovrà essere fatto uno sforzo per quello che è il Parco del Gran Paradiso, per trovare delle soluzioni. Qui diamo gli strumenti per trovare le soluzioni. E, in effetti, io credo che questa innovazione può essere utile, a condizione che quei dati che...la relazione stessa dice "abbiamo tanti dati", ma che ne facciamo? Cosa ne facciamo? Cioè, o questi hanno un utilizzo vero nella programmazione, nell'adeguamento come diceva il collega Chatrian, cioè questo è un piano triennale, però l'aggiornamento annuale sta a significare che le differenze, le variazioni rispetto a delle indicazioni precise sono alla base di quello che è un monitoraggio utile per la programmazione, perché altrimenti anche qui faremmo un servizio che non è coerente con lo sforzo fatto, perché qui abbiamo messo insieme tutta l'Amministrazione regionale, con la misurazione anche delle efficienze e delle non efficienze, quindi delle mancate soluzioni ad una serie di problemi.

Quindi credo che sotto questo profilo noi ci dotiamo, oggi, di una macchina importante, che però va usata correttamente, perché sennò, se la lasciamo lì, in garage, credo che non produca tanti effetti, quindi mi unisco a questo auspicio che va a valorizzare un lavoro importante che potrebbe dare alla politica uno strumento di grande grande utilità.

Presidente - Grazie. Colleghi, possiamo mettere in votazione il piano congiuntamente agli allegati e anche all'emendamento presentato dal Presidente Rollandin. Possiamo aprire la votazione. Colleghi, votate. Chiudo la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 23

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Il piano è approvato.

Con questo colleghi abbiamo chiuso il nostro ordine del giorno e dichiaro quindi conclusa questa seduta del Consiglio regionale. Buona giornata a tutti.

La seduta è tolta.

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L'adunanza termina alle ore 11,38.