Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2765 du 9 janvier 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2765/XIII - Interpellanza: "Situazione delle emissioni prodotte dallo stabilimento della Cogne Acciai Speciali di Aosta in relazione al rinnovo dell'autorizzazione ambientale integrata".

Président - La parole au collègue Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

In questi giorni è scaduta l'autorizzazione ambientale integrata, alla fine di dicembre - se non ricordo male - della Cogne Acciai Speciali, e stando a quanto si è appreso, il rinnovo della stessa doveva avere luogo a metà dicembre. È possibile che, complici le festività, ci sia sfuggito qualcosa, ma non abbiamo registrato un completamento, o comunque ci farebbe piacere conoscerne eventualmente termini e contenuti di questa procedura, che non è una cosa direi del tutto secondaria. Siamo ad un passaggio importante, è bene che ci siano questi scadenziamenti delle procedure di verifica delle condizioni ambientali, anche di stabilimenti importanti come questo della Cogne Acciai Speciali, per evitare di trovarsi poi esposti a situazioni drammatiche come quelle che in Italia si sono conosciute a Taranto ed in altre località. Pensiamo che sia prudenziale interessarsi senza allarmismo, ma con grande serietà. E devo dire che su questo avevamo registrato con attenzione il fatto che l'Assessorato avesse proposto un abbassamento dei limiti delle emissioni inquinanti da parte dello stabilimento. Qui siamo sul terreno sul quale la normativa europea mi pare essere un po' ancora incerta. Si fa riferimento soprattutto a dei valori, a delle soglie che sono stabilite ancora a livello nazionale, ed in modo differenziato, se non ricordo male.

Abbiamo comunque necessità di portarci in una condizione di salute pubblica, collettiva, che non dipenda necessariamente dal fatto di essere solo un gradino al di sotto dei limiti consentiti. Lo standard ottimale naturalmente è conosciuto, è emissioni zero, ma non sempre si può raggiungere, ovviamente, questo; bisogna avere una grande attenzione, soprattutto credo mettere in campo, Assessore...penso che almeno su questo siamo d'accordo...mettere in campo strumentazioni adeguate di rilevazione e di analisi. Nella procedura di rinnovo di questa autorizzazione ambientale integrata abbiamo colto, intanto, una preoccupazione per una mancanza di pubblicità, di coinvolgimento della comunità in termini informativi e comunicativi sulla situazione esistente. Credo che una volta di più abbiano svolto un ruolo positivo le associazioni che seguono da vicino - Legambiente, tra gli altri - queste problematiche e che le portano all'attenzione. In questo caso hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica il registrato fenomeno dell'aumento della presenza dei metalli pesanti nelle particelle PM10 emesse dalla CAS.

Mi sono preso cura di andare a vedere anche la relazione che ha svolto l'ARPA su questo tema, credo sia anche un po' il punto di partenza del ragionamento che state svolgendo o che avete svolto e ne ho riscontrato, con una certa preoccupazione, dei dati significativi in termini negativi, purtroppo, per quanto riguarda i livelli di nickel che sono, sì, inferiori ai valori obiettivo previsti dalla legislazione, ma sono comunque piuttosto pesanti, rilevanti e molto superiori anche a quelli di grandi metropoli italiane, di Torino, di Milano, dove i valori sono sensibilmente inferiori, in qualche caso anche un quarto dei nostri. Questo non solo da quanto si rileva nella stazione di rilevamento di via Primo maggio, che poi è esattamente a ridosso dello stabilimento, ma anche per quanto riguarda le altre stazioni che sono attive nella superficie cittadina. Allora, c'è un costante superamento del limite giornaliero. Il dato significativo, Assessore, che ho rilevato è di 69 superamenti nel 2011 rispetto al limite previsto per quanto riguarda le polveri PM10. Allora, lei è sicuramente più attrezzata di me e di noi, per entrare nello specifico, ma il dato comunque credo che non vada sottovalutato, credo che debba essere commentato e debba essere la base per delle misure e dei provvedimenti in sede autorizzativa che spronino l'azienda e spronino anche l'Amministrazione a fare la sua parte in sede collaborativa perché ci sia il massimo contenimento possibile di queste emissioni.

Di che cosa le chiediamo conto per quanto riguarda la posizione dell'Amministrazione regionale: intanto di chiarirci un aspetto, che io stesso ho trovato difficile cogliere dalla lettura dei documenti che abbiamo acquisito, se ci siano delle emissioni non convogliate, ecco, se ci sia la possibilità che alcuni dei fumi che si vedono, si percepiscono anche visivamente dall'esterno, possano non passare attraverso i filtri che abbattono le emissioni (questo è un aspetto veramente tecnico, che lei ci potrà elucidare.) La seconda questione è che cosa intendiate fare, questo sul piano del rapporto con la cittadinanza, perché la questione dell'autorizzazione ambientale non sia una questione giocata puramente tra uffici nel rapporto tra l'Amministrazione e la Cogne, ma abbia giustamente il coinvolgimento, l'attenzione e la partecipazione...

Presidente - Colleghi, per cortesia...

Louvin (ALPE) - ...della comunità nel suo insieme.

La terza questione è un dato numerico. Presumo che lei si sia attestata su quelli che ha fornito recentemente l'ARPA, ma se ne ha di più aggiornati meglio ancora, e comunque ci è utile conoscere il suo punto di vista, il vostro punto di vista, sull'aumento dei metalli pesanti. Mi pare di capire che ci sia questo trend di crescita, ci sia stato negli ultimi tempi, e quindi che cosa si può fare per averne un contenimento, perché sono comunque elementi cancerogeni di prima classe e credo questo sia un dato che può suscitare molto allarme. Si è parlato di altri agenti inquinanti, di altri momenti pericolosi per la salute in questi ultimi mesi, è necessario tenere presenti tutte le fonti. Credo di non sbagliare, Assessore, nel dire che il 40 percento degli agenti inquinanti sulla città di Aosta e dintorni sia provocato da questa azienda, quindi è giusto avere un'attenzione particolare. Da ultimo, Assessore, quali siano i gradini ed i tempi nei quali si interverrà come lei ha detto, come l'Amministrazione ha annunciato, per l'abbattimento degli inquinanti in base alla nuova autorizzazione ambientale e con quali strumenti li si verifica. Dalla lettura delle relazioni che ho potuto scorrere, emerge un'insoddisfazione per lo strumento di rilevazione in atto, e non è chiaro se quelli che abbiamo attualmente siano effettivamente in termini di localizzazione o di strumentazione tecnica gli strumenti più adeguati per fare fronte a questa sorveglianza che deve essere una sorveglianza attenta, puntuale. Quindi abbia la cortesia anche su questo di darci - lei è sempre molto esaustiva nelle sue risposte - un quadro completo perché la materia è ovviamente di nostro grande interesse.

Président - La parole à l'Assesseur Zublena.

Zublena (UV) - Sì...merci Madame le Président...

In relazione all'interpellanza, credo che lei abbia citato, Consigliere Louvin, tutti i dati che sono anche la nostra base di riferimento, perché sono quelli contenuti nella relazione di ARPA che ci è pervenuta il 23 ottobre in Assessorato, che è stata poi anche, in sintesi, oggetto di una relazione specificamente inviata a Legambiente, con una nota di ARPA dell'8 novembre, quindi credo che stiamo parlando con riferimento agli stessi dati. Non torno su tutte le valutazioni che sono chiaramente molto più dettagliatamente e puntualmente descritte nei documenti comuni che abbiamo.

Relativamente ai punti dell'interpellanza, in particolare al primo punto, dalle misure effettuate nel corso degli anni da ARPA non emerge un trend all'aumento della presenza di metalli nelle deposizioni conseguenti alle emissioni diffuse e prodotte dallo stabilimento Cogne di Aosta. ARPA mi ha fatto pervenire una piccola nota integrativa proprio in relazione a questa interpellanza, dicendo: "si riscontrano valori altalenanti nel tempo - e si riferisce alle concentrazioni di metalli nelle deposizioni - e si riscontrano dinamiche discordanti tra i metalli caratteristici delle emissioni della CAS (cromo, nickel, ferro, manganese e zinco). Tuttavia, con la prima autorizzazione AIA, rilasciata nell'ottobre 2007, sono state fissate delle prescrizioni tecniche ed operative proprio per attuare una riduzione delle emissioni diffuse, sia in ambiente interno, che esterno. Queste prescrizioni sono tutte descritte nel provvedimento dirigenziale di autorizzazione integrata ambientale che è disponibile sul sito, e hanno riguardato in via preliminare la caratterizzazione delle emissioni diffuse necessarie, proprio ai fini dell'approfondimento degli effetti delle deposizioni. ARPA ha avviato dal 2008, e condotto annualmente, un'attività di monitoraggio delle deposizioni in aree circostanti l'acciaieria. I risultati relativi all'intero periodo di misura, fino all'ultimo anno disponibile, sono stati trasmessi all'Amministrazione con la nota che abbiamo citato, quella del 23 ottobre 2012 e che costituisce la base sulla quale si sono definite le prescrizioni poi recepite nel rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. La prescrizione che era stata allora imposta era il potenziamento dell'impianto di aspirazione secondario dell'acciaieria, che da questo punto di vista è il reparto più problematico, ed è consistito nel raddoppio della portata di aspirazione nell'inserimento di un nuovo filtro. Inoltre, era stato prescritto lo spostamento in zone protette degli stoccaggi delle materie prime di tutti i rifiuti polverolenti, nonché il miglioramento, il potenziamento della pavimentazione delle aree esterne. Perché anche la risospensione del materiale particellare depositato costituisce una problematicità.

In merito al secondo punto, quello sulle forme di pubblicità...

Presidente - Colleghi scusate, ma veramente non si riesce a capire niente...per cortesia!

Zublena (UV) - ...la normativa che disciplina il procedimento di rilascio dell'AIA è il decreto legislativo 59 del 2005 ed indica le fasi di pubblicità cui un'istanza di rilascio di Autorizzazione Integrata Ambientale deve essere assoggettata. Questa fase - e le relative modalità - è riservata al rilascio della prima Autorizzazione Integrata Ambientale, per la quale, nel 2007...

Presidente - Scusate! Scusate! Veramente, non si sente niente!

Zublena (UV) - ...si è provveduto nei termini di legge, mentre il rinnovo non è soggetto a forme di pubblicità. Faccio presente, per informazione, che nel caso dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di CAS del 2007 le forme di pubblicità sono state attuate secondo quanto previsto dalla normativa, nei termini fissati non sono pervenute allora osservazioni, né da parte di cittadini, né da associazioni o enti, mentre tutte le valutazioni, osservazioni tecniche sono state discusse da tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento, nell'ambito della Conferenza dei servizi, sia nelle fasi di istruttoria che nella fase finale di decisione.

In merito al terzo punto: "quale sia stato l'aumento della presenza di metalli pesanti" - io immagino che voi qui vi riferiate alle PM10, come è scritto nelle premesse, così l'ho interpretato -, voglio premettere che la normativa in materia di qualità dell'aria individua dei valori di riferimento per i metalli pesanti, nickel, cadmio ed arsenico classificati come cancerogeni di classe 1. Dalle rilevazioni eseguite da ARPA sul PM10 emerge che, per quanto concerne cadmio ed arsenico, tali valori sono sempre risultati ampiamente sotto i valori di riferimento, tant'è che ARPA scrive in una relazione che per l'arsenico, essendo rilevabile in tracce, inferiori al limite di rilevabilità, sono poi state sospese le misure. Invece, i valori rilevati per il nickel nelle stazioni di fondo urbano di piazza Plouves e di Quartiere Dora sono anch'essi sempre risultati al di sotto dei valori di riferimento. Nella stazione industriale di via Primo maggio, invece, questi valori sono stati rilevati in aumento a partire dal 2009 e superiori al valore di riferimento.

Circa l'ultimo punto, in merito alle numerose azioni che sono state chieste alla società CAS per il miglioramento continuo nell'abbattimento delle emissioni sia diffuse che convogliate, e che sono state presentate in fase d'istruttoria dell'istanza di rinnovo dell'AIA, preciso che il provvedimento di rinnovo è stato adottato il 28 dicembre 2012 col n. 6011 ed è disponibile sul sito istituzionale della Regione e quindi è consultabile; è un documento di circa 80 pagine, quindi potete sicuramente accedere e valutare tutte le prescrizioni che in esso sono contenute, nella fattispecie, per quanto riguarda l'oggetto dell'interpellanza, tutte le proposte di miglioramento delle emissioni che sono state discusse e valutate nell'ambito delle riunioni della Conferenza dei servizi, sono state inserite come prescrittive nel provvedimento autorizzativo, così come sono state fissate puntualmente le tempistiche per le fasi di realizzazione dei vari interventi. Fra le prescrizioni autorizzative, per quanto concerne la misurazione in continuo delle emissioni prodotte, l'AIA è stata adottata col provvedimento dirigenziale che ho appena detto, cioè il n. 6011 del 28 dicembre 2012. Il provvedimento dirigenziale è consultabile sul sito e quindi accessibile a tutti quelli che sono interessati a leggerlo. Quindi io rimando naturalmente ad una lettura di questo documento corposo per tutte le prescrizioni che sono state introdotte, ma siccome voi chiedevate più specificatamente sui sistemi di monitoraggio, in particolare sulle misurazioni in continuo delle emissioni prodotte, è stato inserito l'obbligo di estendere le misure in continuo delle polveri e della portata dei fumi emessi dai camini, sia dell'impianto di aspirazione primario che secondario. Voglio precisare che il mancato rispetto non solo delle prescrizioni, in termini di interventi, ma anche del rispetto delle tempistiche, comportano l'applicazione di sanzioni penali a carico della società Cogne Acciai Speciali, come è bene specificato nel punto 14 del provvedimento autorizzativo.

Nella sua introduzione, ha fatto riferimento a strumenti di monitoraggio, forse lei alludeva piuttosto ad un sistema di monitoraggio in ambiente esterno e io ho risposto in merito a quanto è prescritto nell'autorizzazione a carico dell'azienda, cioè sistemi di monitoraggio in continuo ai camini. Per quanto riguarda una rete, un sistema di monitoraggio in ambiente esterno, nel corso degli anni, su valutazioni tecniche, ARPA ha adeguato i metodi, i punti di misura, in funzione della necessità di approfondimento di problematiche specifiche. Quindi è evidentemente in capo all'ARPA la possibilità di proporre e di valutare la necessità di estendere e modificare il sistema "di monitoraggio", per valutare effettivamente l'efficacia degli interventi prescritti nell'ambito dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Louvin.

Louvin (ALPE) - Sì, siamo in una materia indubbiamente molto complessa, e che ci impone di mettere insieme...parla un profano, quindi qualcuno che non ha la pretesa di conoscere nei dettagli, ma che si sforza di analizzare, come credo dobbiamo fare tutti, i documenti che ha in mano. Quest'ultima questione, Assessore, relativa agli strumenti l'ho posta perché risultava appunto dalle relazioni in nostre mani che la centralina di via Primo maggio non rientrasse fra le centraline facenti parte della rete di monitoraggio ambientale. Lei ci ha detto perché è rete interna, in qualche modo...o ho capito male?

Zublena (fuori microfono) ...sì, sì...

Louvin (ALPE) - Ecco, così scrive ARPA. Vorrei ad un certo punto che anche chi dall'esterno ci guarda o chi è interessato a questa problematica sapesse chi sta controllando e cosa, come funziona il sistema...dovrebbe essere una cosa anche di immediata comprensione. Non lo è per me, temo che non lo sia anche per altri, che l'ubicazione di tale centralina rende il dato rilevato difficilmente utilizzabile se non correttamente contestualizzato. Io non capisco se questo mi sta a dire che il dato non serve (sto riferendomi sempre alla nota del 26 ottobre 2012...sono a pagina 2, mi pare, comunque lo approfondiremo in separata sede). Il problema non mi pare secondario. I sensori che abbiamo e la rete di rilevazione dei dati nel suo insieme, il suo funzionamento collegato, sono adeguati per assicurarci?...per dire che siamo tranquilli, oppure sono sempre dei dati che poi dovremmo valutare?...perché...

Tra l'altro, Assessore, quello che mi preoccupa un pochettino della sua risposta, è: "non c'è un trend di aumento"...delle deposizioni...ah...esatto, che mi pare...PM10 sono le particelle minuscole, quelle che...ah, entrambe. Va beh, fermiamoci qui. Però le segnalo che questa problematica delle quantità che hanno un andamento altalenante - come lei dice -, sono sicuramente correlate alla questione della produzione, perché se abbiamo dei momenti di forte spinta produttiva questo porta all'aumento, se invece la produzione rallenta...ma d'altra parte questo ci è segnalato dall'ARPA, l'abbassamento...in relazione ai momenti di maggiore punta produttiva avremo degli effetti di abbassamento. Allora, noi crediamo che sia preoccupante quello che lei ci riferisce, in termini oggettivi.

Abbiamo da 9-10 giorni un provvedimento autorizzativo che noi non abbiamo ancora avuto tempo e modo di analizzare attentamente, cosa che faremo, ma le chiedo, Assessore: le sembra giusto che un rinnovo di autorizzazione ambientale possa passare per uno stabilimento di questa importanza senza che la comunità ne sappia nulla? Lei si è mossa, lei, l'Assessorato, l'ARPA, vi siete mossi in termini corretti, dal punto di vista normativo, ma sembra normale che una problematica del genere non abbia un minimo di contraddittorio con i soggetti associativi, con il mondo della scienza esterno anche all'Amministrazione? Non deve essere solo bagaglio dei funzionari o dei tecnici incaricati dall'Amministrazione, la salute è un patrimonio collettivo! Poi ci possono essere delle obiezioni, magari non pertinenti, verranno respinte, possono esserci anche dei momenti di attenzione ben superiori a quelli che può pronunciare qui, in quest'aula, una persona oggettivamente incompetente. Perché...perché la Giunta regionale non ha ritenuto che questo provvedimento fosse preceduto da una settimana o due di apertura alle osservazioni? Mi pare una cosa significativa, questa, per la comunità! Quindi mi rammarico molto che non ci sia stato questo stimolo, tanto più, Assessore, che lei ha fatto una conferenza stampa a metà novembre su questa...no, no, 2007 è stata la prima autorizzazione, abbiamo detto, stiamo parlando del rinnovo. Lei ha fatto una conferenza stampa di cui ho registrato alcuni dati, adesso, in una situazione nella quale alcuni momenti sono preoccupanti, lei ci ha riferito della crescita dei dati per quanto riguarda il nickel...che non ci sia un momento di approfondimento collettivo.

La ringrazio per le informazioni che ci ha dato, ma non le nascondo un rammarico per questo mantenere sempre chiuso nel segreto delle stanze amministrative una problematica di questa delicatezza.

Président - Merci. Point 12 à l'ordre du jour.