Objet du Conseil n. 2764 du 9 janvier 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2764/XIII - Interpellanza: "Conseguenze per i lavoratori precari della Regione derivanti dall'applicazione delle disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro".
Président - La parole au collègue Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Noi abbiamo preso atto di alcune circolari, in particolare la n. 18 del 18 luglio del 2012, che hanno in qualche modo cercato di approfondire e chiarire le disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro, la cosiddetta "riforma Fornero", che hanno delle ripercussioni non indifferenti sulla questione del lavoro precario e in modo particolare per noi, che nel pubblico impiego abbiamo fortemente utilizzato il contratto a termine, naturalmente con una grande opportunità per i nostri giovani e meno giovani di avere un'opportunità di lavoro, ma non essendo poi riusciti, un po' per norme nazionali, un po' per scelte regionali a stabilizzare questo personale, oggi ci troviamo di fronte all'impasse di nuove norme che arrivano e che potrebbero mettere in difficoltà questo mondo del lavoro, che è comunque, da una parte, una necessità dei nostri enti di avere del personale, penso tutto il settore sanitario, ma anche in particolare quello delle mostre, dei castelli, di avere del personale che in qualche modo alla cessazione di un contratto, praticamente a distanza di poco tempo ne deve riassumere un altro, perché l'attività è continuativa, mentre invece le norme tendono a parlare di un'interruzione della ripresa del contratto, che va da 60 a 90 giorni.
Noi, infatti, abbiamo rilevato che l'applicazione letterale di queste norme può avere gravi ripercussioni per i precari storici della Regione Valle d'Aosta, in particolare per quelli della Società dei Servizi, però abbiamo anche intravisto la possibilità di modificare con degli accordi locali queste norme - ciò è possibile - e quindi ci chiediamo se con le organizzazioni sindacali è stato intrapreso un percorso per addivenire ad un accordo e consentire in qualche modo che...la possibilità di riattivare un contratto a termine non preveda una sospensione di 60-90 giorni, che in qualche modo metterebbe in grave difficoltà sia il servizio, perché comunque bisognerebbe cercare personale nuovo che non è formato e quindi con gravi problemi, sia soprattutto questi lavoratori che hanno bisogno di continuità lavorativa e che da anni si attendono invece percorsi di stabilizzazione che non sono facili, mi rendo conto, ma che sono la prospettiva in cui questi lavoratori assunsero tanti anni fa il primo contratto a termine. Quindi questa è un po' la richiesta per rasserenare questi lavoratori, queste famiglie, di fronte appunto al fatto che dal primo gennaio è entrata in vigore questa nuova riforma.
Président - Merci. La parole au Président Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Credo che le sollecitazioni portate dal collega siano comprensibili, perché in effetti il tema è delicato e soprattutto coinvolge, come è stato ricordato, delle persone che già sono in una situazione, tra virgolette, "difficile", perché sono precari.
Darò la risposta puntuale a quella che è la domanda per sapere...si chiede se s'intenda...quali sono state..."se sono state effettuate delle valutazioni sulle possibili conseguenze derivanti dalla norma sopra citata". All'articolo 46 del cosiddetto "decreto sviluppo", decreto n. 83 del 2012, convertito nella legge 134, ha previsto alcune modifiche alla legge 92 del 2012, la cosiddetta "riforma Fornero". In particolare ha previsto che i termini ridotti dello stacco tra un contratto a termine e l'altro possono essere applicati, cito testualmente: "in ogni altro caso previsto da contratti collettivi e stipulati ad ogni livello dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nel piano nazionale". In forza di questa disposizione normativa, il 5 settembre 2012 la Società di Servizi e le organizzazioni sindacali CISL, UIL e SAVT - com'è noto la CGIL non ha sottoscritto il contratto aziendale di prossimità - hanno sottoscritto un accordo per cui i dipendenti della Società di Servizi...i periodi di interruzione della conduzione di un contratto a termine alla stipula di un nuovo contratto a termine sono: fino a 20 giorni per i contratti di durata inferiore a 20 mesi, invece dei 60 (quindi si è ridotto); fino a 30 per i contratti di durata pari o superiore a 6 mesi, invece dei 90 giorni (quindi, come vede, è stato ridotto di un terzo); quindi è applicato, credo che fosse il suo spirito, o lo spirito con cui era stato presentato questo.
Per quanto riguarda l'Amministrazione regionale, in data 2 gennaio scorso ho firmato la direttiva all'Agenzia regionale per le relazioni sindacali, al fine di avviare la negoziazione con le organizzazioni sindacali per l'applicazione di questi periodi ridotti d'interruzione per gli impiegati forestali, e un incontro è già previsto per oggi. Questo credo che dia conto di quella che è stata la richiesta d'informazioni del collega e soprattutto delle soluzioni che credo vadano nella logica auspicata, cioè di ridurre al minimo quella che è la sospensione per le persone che sono precarie. Grazie.
Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Premesso che la mia interpellanza era precedente alla sua direttiva, non posso che fortemente rallegrarmi per la stipula di un accordo che consente la riduzione di questi periodi in maniera sensibile, e quindi diciamo che rientra in quella che è una prassi - se vogliamo - quasi ordinaria, perché un piccolo periodo di sospensione c'era sempre. Quello che, invece, con rammarico, però con la stessa franchezza con cui abbiamo sempre lavorato in questi anni, le faccio rimarcare, è che lei mi cita un accordo a cui non è stata invitata la CGIL, in quanto non firmataria del Contratto di prossimità. Ora, questo è quello che noi comunemente chiamiamo il "metodo Marchionne". Adesso non so chi è che l'ha messa in piedi questa cosa qua, noi dobbiamo sciogliere questo nodo qua...no, va beh...lei ha parlato, ho ascoltato, le ho anche fatto i complimenti per la natura dell'accordo, però, permetta, visto che abbiamo dedicato cinque ore all'Union Valdôtaine ed al metodo, vorrei dedicare anche un po' di tempo al metodo che riguarda le relazioni fra le parti sociali e la politica. Allora, in Italia è in atto una forte discussione politica sul fatto che coloro che non sono firmatari di un contratto, no...come in questo caso con il Contratto di prossimità, non partecipano mai più a nessuna attività, cioè: o lo firmi o non ti chiamo più al tavolo delle trattative! Questa cosa va sotto il nome di "metodo Marchionne". Io glielo avevo già suggerito in un'altra interpellanza, sto dicendo: vediamo in Valle d'Aosta di ripristinare, invece, un meccanismo, che è quello storico, che è sempre stato usato; magari uno non firma quell'accordo, però da lì in avanti ce ne sono di cose da discutere! Sono convinto che questa cosa sarebbe molto interessata anche alla CGIL. Poi magari non so se l'avrebbe firmata o no, però che un sindacato non venga più chiamato a parlare di delicatissime questioni come questa, in un caso in cui, dal mio punto di vista, del PD...io non so qual è il punto di vista del sindacato, ma dal punto di vista del PD è un ottimo passo avanti, è un ottimo accordo, glielo riconosco, però noi non possiamo non denunciare che dobbiamo provare a uscire da quell'inasprimento delle relazioni sindacali che si è creato nel Paese e che ha portato anche a non risolvere certi passaggi a livello di crescita, sviluppo, e quant'altro!
Quindi questo mi permetto di farle rimarcare, Presidente: non ho nessun problema a ribadire la qualità e la bontà di questo accordo che sarà sicuramente apprezzato da tutti i lavoratori che diranno: "no, non siamo obbligati a stare fermi addirittura 90 giorni prima di avere un nuovo contratto", quindi saranno lieti di questo, ma le faccio rimarcare che noi, proprio per gli appelli che sempre vengono da quest'aula, di cambiare il clima, eccetera, non possiamo più accettare che ci sia una lettura delle relazioni sindacali come quella che la dirigenza della FIAT ha cercato di imporre al Paese e che tutte le forze politiche della sinistra continuano a ripudiare come metodo da attuare. Grazie.
Président - Merci. Point 11 à l'ordre du jour.
