Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2748 du 19 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2748/XIII - Disegno di legge: "Modificazioni alla legge regionale 24 maggio 2007, n. 10 (Nuova disciplina dell'Institut valdôtain de l'artisanat de tradition (IVAT))".

Articolo 1

(Sostituzione dell'articolo 2)

1. L'articolo 2 della legge regionale 24 maggio 2007, n. 10 (Nuova disciplina dell'Institut Valdôtain de l'artisanat de tradition (IVAT)), è sostituito dal seguente:

"Articolo 2

(Attività commerciale)

1. L'IVAT può commercializzare i prodotti dell'artigianato valdostano di tradizione riconducibili alle categorie di cui all'articolo 3 della l.r. 2/2003 e i prodotti dell'artigianato valdostano di cui all'articolo 7, comma 2, della medesima legge.

2. I prodotti di cui al comma 1 sono contrassegnati con un marchio registrato le cui caratteristiche grafiche e modalità d'uso sono approvate dal consiglio di amministrazione.".

Articolo 2

(Modificazioni all'articolo 5)

1. Il comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 10/2007 è sostituito dal seguente:

"2. Il consiglio di amministrazione è responsabile della gestione e del funzionamento complessivo dell'IVAT.".

2. Dopo il comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 10/2007 è inserito il seguente:

"2bis. Il consiglio di amministrazione, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, può nominare, su proposta del presidente, un direttore avente i requisiti di professionalità di cui all'articolo 22 della legge regionale 23 luglio 2010, n. 22 (Nuova disciplina dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta. Abrogazione della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, e di altre leggi in materia di personale), al quale sono affidate, con incarico di durata quadriennale, la gestione e la responsabilità del funzionamento dell'IVAT. Al direttore sono delegabili tutti gli adempimenti che non siano altrimenti riservati agli altri organi dell'IVAT, in particolare quelli correlati all'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 4 e 16 della l.r. 22/2010.".

Articolo 3

(Sostituzione dell'articolo 6)

1. L'articolo 6 della l.r. 10/2007 è sostituito dal seguente:

"Articolo 6

(Organo di revisione contabile)

1. Il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell'IVAT spetta all'organo di revisione contabile, costituito, con le modalità e la durata stabilite dallo statuto, in forma monocratica.

2. Il revisore dei conti è scelto tra gli iscritti al registro dei revisori legali e non può assumere, presso l'IVAT o presso organismi ad esso collegati, rapporti di lavoro o di consulenza, ovvero altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza.

3. Al revisore dei conti spetta un'indennità annuale, nella misura stabilita con deliberazione della Giunta regionale.".

Articolo 4

(Sostituzione dell'articolo 8)

1. L'articolo 8 della l.r. 10/2007 è sostituito dal seguente:

"Articolo 8

(Commissione tecnica)

1. L'individuazione dei prodotti di artigianato di tradizione sui quali può essere apposto il marchio di cui all'articolo 2, comma 2, anche se non commercializzati direttamente dall'IVAT, è affidata ad una commissione tecnica i cui membri sono designati dal consiglio di amministrazione.

2. La commissione è composta da:

a) il presidente dell'IVAT ovvero il direttore, ove nominato, che la presiede;

b) il conservatore del MAV;

c) un addetto alla rete commerciale.

3. Le funzioni di segretario della commissione sono assegnate ad un dipendente dell'IVAT.

4. Periodicamente, la commissione tecnica informa il consiglio di amministrazione sulla propria attività.

5. L'incarico di componente della commissione non dà diritto a compensi o rimborsi spese comunque denominati.".

Articolo 5

(Modificazioni all'articolo 10)

1. Al comma 2 dell'articolo 10 della l.r. 10/2007, le parole: ", su proposta del direttore" sono sostituite dalle seguenti: "su proposta del presidente o del direttore, ove nominato".

2. Il comma 3bis dell'articolo 10 della l.r. 10/2007 è sostituito dal seguente:

"3bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 3 non si applicano al personale inquadrato nell'organico del MAV, di cui all'articolo 2bis, né a quello incaricato della gestione della rete commerciale, i cui rapporti di lavoro restano ad ogni effetto regolati dai contratti collettivi nazionali di categoria.".

Articolo 6

(Abrogazioni)

1. Sono abrogate le seguenti disposizioni della l.r. 10/2007:

a) la lettera d) del comma 1 dell'articolo 3;

b) i commi 3 e 7 dell'articolo 5;

c) l'articolo 7.

Articolo 7

(Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Président - La parole au rapporteur, le Conseiller Crétaz.

Crétaz (UV) - Merci Présidente.

Il disegno di legge n. 217, che è oggi sottoposto all'attenzione del Consiglio Valle, porta modificazioni alla legge regionale n. 10/2007. Il testo di legge è composto da sette articoli, alcuni di questi sono dei semplici aggiornamenti introdotti in considerazione del fatto che presente disegno di legge doveva obbligatoriamente intervenire per poter regolarizzare alcune posizioni particolarmente delicate. Si tratta in particolare degli articoli 2 e 5, che riguardano rispettivamente i ruoli e le funzioni di direttore e il personale incaricato della gestione della rete commerciale di IVAT. Con la modifica all'articolo 2 si prevede che il consiglio di amministrazione sia responsabile della gestione e del funzionamento dell'IVAT: ciò si rende necessario per consentire all'ente un risparmio significativo sulle spese che, alla luce delle forti restrizioni di bilancio per gli anni a venire, non consentirebbero di avere una figura dirigenziale nelle vesti di direttore dell'IVAT. Malgrado l'introduzione di questa novità, è comunque possibile che lo stesso consiglio di amministrazione, qualora lo ritenesse opportuno e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, nomini su proposta del Presidente un direttore. All'articolo 3, sempre nell'ottica della riduzione della spesa, si prevede che il collegio di revisione diventi un organo monocratico. L'articolo 4 sostituisce l'articolo 8 della previgente legge e disciplina una parziale ricomposizione della commissione tecnica, inserendo tra l'altro il conservatore del Museo dell'artigianato valdostano e prevede altresì la figura del presidente in assenza del direttore. Infine, si eliminano i compensi per i membri della commissione. L'articolo 5, nell'ottica di dare una risposta alla situazione dei lavoratori che operano nei punti vendita IVAT e a seguito delle disposizioni normative di riforma del mercato del lavoro (la "riforma Fornero") che non consentono più di mantenere dei contratti di associazione in partecipazione, considera che al personale incaricato della gestione della rete commerciale si applichino, come per il personale del Museo dell'artigianato valdostano di tradizione, i contratti collettivi nazionali di categoria. L'articolo 6 reca le disposizioni abrogative rese necessarie dai nuovi assetti organizzativi che prescindono dalle funzioni del direttore e delle nuove incombenze del consiglio di amministrazione e del presidente, che andranno poi raccordati e disciplinati dallo statuto dell'ente. Infine, l'articolo 7 prevede la dichiarazione d'urgenza proprio per il fatto che le disposizioni del disegno di legge, una volta approvato, trovino applicazione entro l'inizio del nuovo anno, per consentire ai lavoratori della rete commerciale di beneficiare della nuova disciplina in presenza del decadimento di quella preesistente, non più compatibile con la nuova riforma del mercato del lavoro. Merci.

Presidente - Apro la discussione generale.

La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Il disegno di legge in discussione interviene sulla legge regionale n. 10/2007, che ha innovato la disciplina dell'IVAT con l'obiettivo di snellire e semplificare il funzionamento di tale istituto. Le principali modifiche sono dettate dall'esigenza di contenere i costi, la figura del direttore diventa eventuale, il consiglio di amministrazione - che ha la gestione complessiva di IVAT - può, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, nominare un direttore a cui affidare la gestione e la responsabilità del funzionamento dell'ente. Si prevede che l'organo di revisione sia costituito da un solo revisore dei conti e non da un collegio. Si modifica la disciplina della commissione tecnica e si dispone che l'incarico di componente della commissione non dia diritto a compensi o rimborsi, spese comunque denominate.

La modifica più rilevante è quella che prevede che al personale incaricato della gestione della rete commerciali, parimenti al personale inquadrato nell'organico del Museo dell'artigianato valdostano di tradizione, si applicano i contratti collettivi nazionali di categoria. Tale modifica, a quanto abbiamo appreso dalle audizioni in commissione, si è resa necessaria perché ha permesso di salvare dei posti di lavoro che altrimenti si sarebbero dovuti sopprimere in conseguenza della "riforma Fornero". Il PD si schiera sempre con forza in difesa di ogni singolo posto di lavoro, pertanto apprezziamo la modifica introdotta, che consente ad alcuni lavoratori di conservare la loro occupazione. Riteniamo però che quanto realizzato con il disegno di legge dimostri che, quando c'è la volontà, l'occupazione riesce ad essere salvaguardata. Ci chiediamo perché non si faccia altrettanto nei confronti di tutti i lavoratori precari che nella nostra regione rischiano di perdere il lavoro, o che lo hanno già perso a causa della grave crisi economica; di conseguenza, pur apprezzando l'obiettivo di contenimento della spesa e la conservazione dei posti di lavoro nell'IVAT, il nostro gruppo ha deciso di astenersi sul disegno di legge per richiamare l'attenzione sulla necessità di battersi per la difesa di tutti i posti di lavoro e non solo di alcuni. Grazie.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Una riflessione a livello di metodo e di forma. Ci siamo trovati questo disegno di legge confezionato all'ultimo momento la scorsa settimana, avremmo gradito come gruppo portare un contributo più fattivo sul provvedimento, perché se è vero che abbiamo degli obblighi contrattuali legati a delle scelte nazionali sulla riforma del lavoro, non sarebbe stato male approfondire in maniera più dettagliata il futuro di IVAT nel suo complesso, nelle sue prospettive e non solo, come purtroppo oggi discutiamo, la modifica a seguito di modifiche nazionali. Il nostro gruppo avrebbe gradito mettere sul tavolo lo stato dell'arte, i punti di forza che l'istituto ha messo in campo in questi anni e trovare magari delle soluzioni che non siano solo - scusate il termine - al ribasso legate ad un discorso di natura contrattuale, come recita l'articolo 5. Ad esempio, sul risultato ad oggi dell'attività commerciale di IVAT magari ci si poteva confrontare e trovare d'accordo a trovare delle alternative al modello che IVAT ha messo in campo fino ad oggi. È inutile oggi entrare nel dettaglio dei numeri, piuttosto che dei negozi periferici o nelle varie località quello che funziona meglio...altri che funzionano meno, chi ha una redditività, perché lo spirito di IVAT è quello di valorizzare le nostre maestranze e i nostri artigiani, quindi mi limito a dire il nostro rammarico: che a "babbo morto" oggi affrontiamo questo disegno di legge, soprattutto per quanto riguarda l'articolo 5, dove ci si poteva confrontare e trovare delle soluzioni alternative.

Stessa considerazione per l'articolo 2, che con l'articolo 5 è il secondo punto cardine. Nella relazione del collega Crétaz si dice: "ciò si rende necessario per consentire all'ente un risparmio significativo sulle spese", mi spiace leggere questa affermazione in una relazione, perché o IVAT ha bisogno di un "motore" di natura giuridica e di preparazione di competenze o che cosa, altrimenti qualcosa non va in questa considerazione, al di là del punto di vista di natura giuridica che un direttore deve avere requisiti di professionalità stante la legge n. 22/2010. Il dibattito mi sarebbe piaciuto che fosse: "IVAT ha bisogno di un dirigente, di un motore propulsivo nella sua organizzazione", oppure "non ne ha mai avuto bisogno, bastava un consiglio di amministrazione", altrimenti, come è successo in altre occasioni di fronte a società o aziende, che si dicesse: "c'è bisogno di un amministratore unico che fa tutto, dà gli indirizzi, ha una sua mission e ne risponde al Consiglio regionale o alle commissioni". Mi sarebbe piaciuto assistere ad un dibattito franco, non ad un nascondersi dietro la manina dicendo che un dirigente l'IVAT non può più permetterselo. Mettiamo al centro: l'IVAT ha bisogno di un dirigente? L'IVAT dove vuole andare? L'IVAT cosa vuole fare? Vuole cercare di mantenere e la sfida del domani qual è? Quella di mantenere le nostre maestranze e migliorare i nostri artigiani? Mi sarebbe piaciuto nelle sedi opportune discuterne, oggi è tardi, perché questo disegno di legge deve essere approvato soprattutto per quanto riguarda l'articolo 5, ma avremmo voluto affrontare il dossier in maniera diversa e non nascondendoci dietro le normative, soprattutto quelle nazionali. Grazie.

Président - S'il y a personne qui demande la parole, je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur aux activités productives, Pastoret.

Pastoret (UV) - Merci Madame la Présidente.

Tout d'abord je remercie les Commissaires de la IIe et de la IVe Commission pour avoir examiné avec une procédure d'urgence ce projet de loi et pour avoir accepté l'inscription supplémentaire de cet objet à l'ordre du jour de ce Conseil. Comme j'ai déjà dit en commission, ce projet de loi a vu le jour suite à la nécessité de résoudre la difficile situation qui se serait produite pour les travailleurs du réseau commercial, lesquels, suite à la réforme du marché du travail, comme cela a déjà été rappelé par les Conseillers Crétaz et Rosset, que je remercie pour le rapport, se trouveraient dans une situation de difficulté. En effet, les actuels contrats d'associations à participation ne seront plus applicables pour le futur, la réforme du marché du travail a introduit des critères qui ne sont pas si simples, tels que ceux que je viens d'énoncer. Je dois justifier un peu le fait que les temps aient été si réduits, parce qu'avant d'arriver à prévoir un projet de loi portant les modifications annoncées tel que celui-ci, il y a eu une longue opération d'étude et d'interprétation des principes de la loi de l'Etat, pour voir s'il y avait des issues différentes. Là les avis étaient contradictoires, car, lorsqu'on donne confiance et on demande aux experts légaux d'interpréter les dispositions de l'Etat, qui parfois ne sont même pas claires pour l'Etat même, les temps deviennent un peu longs. Quand même on a pris acte qu'il n'y avait aucune possibilité de maintenir l'actuel système et on a dû chercher une issue pour sauvegarder les places de travail de ces personnes. Voilà les raisons qui d'ailleurs ont déjà été rappelées soit par le rapporteur, soit par les collègues qui sont intervenus. J'arrête ici donc...je dois quand même faire deux considérations.

Intanto voglio ringraziare la collega Fontana per le considerazioni positive che ha espresso, anche se ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo, così come ringrazio il gruppo ALPE per aver partecipato ai lavori della commissione e aver consentito al provvedimento di arrivare in aula, malgrado la scelta dell'astensione.

Devo precisare che questa non è una legge di riforma, come avrebbe auspicato il collega Chatrian, ma è un provvedimento che ha un carattere di risoluzione di un problema sostanziale. Per quanto riguarda la questione del direttore, è previsto oggi che questa mansione, fino a quando non approveremo tale provvedimento, sia svolta da un dirigente. Questo elemento è diventato cogente in rapporto all'approvazione della legge n. 22/2010 ed è un problema che si era posto e che si sarebbe risolto normalmente, ma oggi dobbiamo tenere conto che nel giro di sei mesi il mondo è cambiato dal punto di vista dei bilanci di IVAT, dei quali è stato fatto cenno in commissione. Oggi pertanto una spesa come questa, della previsione di una figura dirigenziale all'interno di IVAT, che comunque si è sempre gestita senza la presenza di questa figura e ha dimostrato di poter continuare a farlo, affidando al consiglio di amministrazione e al presidente, come prevede questo provvedimento, alcune responsabilità, consentirà un risparmio di 40-45.000 euro all'anno.

Il futuro speriamo sia più sorridente per quanto riguarda tutti noi e anche IVAT e ciò non impedirà in futuro di rivedere la struttura organizzativa sotto questo punto di vista, augurando anche all'ente di avere una crescita maggiore per il proprio futuro e di radicarsi ancora di più sul territorio, come pare stia facendo con l'iniziativa del MAV, che oggi rappresenta in termini generali un costo, ma in termini più ampi un'opportunità significativa per l'artigianato di tradizione sia per quanto riguarda la sua storia, sia per la sua diffusione dal punto di vista di contenuti e di significati sul territorio.

Mi fermo qui, perché non è il caso oggi di affrontare questi argomenti, vi ringrazio per il contributo che avete voluto dare a tale provvedimento.

Presidente - Passiamo all'esame dell'articolato.

Pongo in votazione l'articolo 1:

Consiglieri presenti: 29

Votanti e favorevoli: 22

Astenuti: 7 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)

Il Consiglio approva.

Presidente - Articolo 3: stesso risultato. Articolo 4: stesso risultato. Articolo 5: stesso risultato. Articolo 6: stesso risultato. Articolo 7: stesso risultato.

Pongo in votazione la legge nel suo complesso:

Consiglieri presenti: 30

Votanti e favorevoli: 23

Astenuti: 7 (Bertin, Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)

Il Consiglio approva.