Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2747 du 19 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2747/XIII - Approvazione della proposta di riprogrammazione e di modificazioni secondarie di carattere formale del Programma Operativo Occupazione FSE 2007/2013, a norma dell'articolo 33 del regolamento (CE) n. 1083/2006.

Il Consiglio

Richiamati:

- la propria deliberazione n. 2619/XII del 4 aprile 2007 con la quale ratifica la deliberazione n. 452, in data 23 febbraio 2007, adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza, di approvazione della proposta di Programma Operativo Occupazione FSE 2007-2013;

- la decisione della Commissione C (2007) 5530 del 9 novembre 2007 che adotta il Programma Operativo per l'intervento comunitario del Fondo sociale europeo ai fini dell'obiettivo "Competitività regionale e occupazione" nella Regione Valle d'Aosta;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 3816 del 21 dicembre 2007 che approva il testo definitivo del Programma Operativo Occupazione FSE 2007-2013;

- il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 recante "Disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione" e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999, ed in particolare l'articolo 33, relativo alla revisione dei Programmi Operativi;

Considerato che il Governo ha definito, d'intesa con le Regioni e la Commissione Europea, un percorso di accelerazione della spesa relativa ai fondi strutturali con riferimento ai temi dell'istruzione, dell'occupazione, dell'agenda digitale e delle reti ferroviarie, e che, in tale ambito, è stato definito, a cura del Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, il Piano di Azione Coesione;

Rilevato che il Piano di Azione Coesione è volto ad individuare obiettivi, contenuti e modalità operative per la revisione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali nel ciclo di programmazione 2007-2013, al fine di accelerarne l'attuazione e migliorarne l'efficacia, attraverso una più forte concentrazione delle risorse sulle azioni in grado di rilanciare la crescita e la competitività del Paese;

Atteso che il processo di riprogrammazione consente la riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale e l'utilizzo delle risorse che si rendono in tal modo disponibili per la realizzazione di interventi orientati al raggiungimento di specifiche finalità ed obiettivi, comprendenti anche azioni diverse da quelle previste dal Programma Operativo ed un periodo di realizzazione più ampio di quello della programmazione 2007-2013;

Atteso che la riprogrammazione in oggetto non modifica la quota regionale di cofinanziamento del Programma Operativo e che pertanto le risorse finanziarie a carico della Regione rimangono invariate;

Richiamata la deliberazione CIPE 1/2011 con la quale sono stati fissati precisi target di impegno e spesa certificata al fine dell'accelerazione della spesa dei Programmi cofinanziati dai fondi strutturali;

Rilevato che, anche per la nostra Regione, le problematiche dell'occupazione - in particolare giovanile - si sono acuite nell'ultimo anno e che l'attuazione dei processi di riforma del mercato del lavoro richiede l'adozione di adeguate misure di sostegno ed accompagnamento, non realizzabili nell'ambito di quanto già previsto nel Programma Operativo Occupazione FSE;

Rilevato che, considerate le potenzialità offerte dal percorso di riprogrammazione sopra indicato per il rafforzamento dell'intervento regionale sulle problematiche occupazionali e l'accelerazione della spesa, l'Autorità di Gestione del Programma Operativo Occupazione ha ritenuto opportuno proporre la modifica del Programma Operativo attraverso una sua riprogrammazione finanziaria ed ha elaborato un Piano di intervento per i giovani, denominato Piano Giovani;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1699 del 17 agosto 2012, con la quale la Giunta regionale ha approvato la proposta di riprogrammazione del Programma Operativo Occupazione ed il correlato Piano Giovani, dando mandato alla struttura Politiche della formazione e dell'occupazione di richiedere l'inserimento della proposta nel Piano di Azione Coesione;

Atteso che la proposta di riprogrammazione, unitamente a modifiche secondarie di carattere formale al capitolo 5 del Programma, è stata presentata al Comitato di Sorveglianza in data 15 giugno 2012 e successivamente sottoposta allo stesso, tramite procedura scritta (lettera del 12 settembre 2012, prot. n. 12686/DPLF), che l'ha approvata in data 5 ottobre 2012, autorizzando la notifica delle modificazioni ai servizi della Commissione europea;

Preso atto che la richiesta di adesione al Piano di Azione Coesione è stata trasmessa, in data 21 agosto 2012 (lettera prot. n. 11931/DPLF) al Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica ed al Ministero del lavoro e politiche sociali, che hanno proceduto alla validazione della proposta;

Rilevato che la proposta di riprogrammazione è stata trasmessa, in data 11 ottobre 2012, ai servizi della Commissione Europea, che hanno informalmente comunicato l'assenso alla proposta;

Attesa l'urgenza di procedere alla definizione dei necessari passaggi procedurali che consentano, non appena approvata da parte della Commissione Europea la decisione relativa alla riprogrammazione e modifica del Programma Operativo, di dare avvio alle attività, al fine di consentire alla Regione il pieno utilizzo delle risorse finanziarie disponibili;

Rilevato che l'approvazione del Programma di cui si tratta compete al Consiglio regionale, ai sensi dell'articolo 1, lettera h, della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 66, mentre i provvedimenti di attuazione competono alla Giunta, ai sensi dell'articolo 3 della stessa legge regionale;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 635 in data 30 marzo 2012 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2012/2014 con attribuzione alle nuove strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati, del bilancio di cassa per l'anno 2012, con decorrenza 1° aprile 2012 e di disposizioni applicative;

Visto l'obiettivo 16020003 "Programma Occupazione 2007/2013" 1.11.9.11 del bilancio di gestione per l'anno 2012;

Visto il parere favorevole di legittimità sulla presente proposta di deliberazione rilasciato dal dirigente della Struttura politiche della formazione e dell'occupazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge regionale 23 luglio 2010, n. 22;

Visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare la proposta di riprogrammazione e modificazioni secondarie di carattere formale al Programma Operativo Occupazione FSE 2007/2013 approvate dal Comitato di Sorveglianza, conformemente all'articolo 33 regolamento (CE) n. 1083/2006, dettagliatamente descritte negli allegati al presente atto di cui costituiscono parte integrante e sostanziale;

2) di dare mandato alla Giunta regionale di apportare le eventuali modificazioni e/o integrazioni non sostanziali al Programma stesso che dovessero rendersi necessarie a seguito della decisione della Commissione Europea.

Allegati

(omissis)

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Merci Président.

Avant tout je dois remercier la commission compétente pour l'avoir analysée dans le plus bref délai, malgré le fait que cette modification est arrivée en retard, étant donné qu'on attendait l'avis de la Commission européenne, qui devait décider sur l'acte final d'autorisation dont on parle. L'engagement de cet acte est de revoir les interventions de l'utilisation du fonds opérationnel et occupationnel avec les fonds européens, pour mieux saisir ce qui a été décidé même par le Gouvernement national et faire de façon qu'on puisse utiliser tout l'argent qui a été mis à disposition jusqu'à maintenant. Il y a eu une activité importante du plan d'actions et cohésion au niveau régional, je remercie aussi le Département du travail et tous ses collaborateurs pour avoir saisi les difficultés et trouvées les solutions pour reprogrammer l'objet de cette intervention, concernant la participation régionale de cofinancement au programme opérationnel pour les ressources financières qui sont à la charge de la Région, compte tenu qu'on va revoir la formulation liée à l'intervention, en particulier les interventions pour les jeunes. Tout cela a eu une procédure longue qui a été définie par l'approbation des services de la Commission européenne, qui va trancher sur cette possibilité. Celle-ci est la procédure qui a été relevée.

Dans le mérite, comme j'ai déjà dit en commission, on est à l'échéance du premier programme 2007-2013, tout en ayant encore un espace de manœuvre pour arriver jusqu'à 2014-2015, car la nouvelle programmation partira en 2014, mais il y a encore ces deux années, qui sont utilisées pour terminer le programme dont on parle. Je crois que cette reprogrammation nous donne la possibilité d'utiliser au mieux les fonds surtout pour le programme occupationnel des jeunes, pour la formation, pour la prédisposition des programmes qui vont dans la direction d'employer et de donner un essor à la difficulté des jeunes de trouver un emploi.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

In linea generale si esprime apprezzamento per il piano giovani, che nasce dall'esigenza espressa all'interno del documento di fronteggiare la difficile situazione che si è creata anche nella nostra regione di un progressivo aumento della disoccupazione giovanile. Non si può non notare i dati forniti nel documento, dove la Valle d'Aosta è al 22,4 percento, collocandosi così al terzo posto fra le Regioni del nord Italia e ben al di sopra delle percentuali di Trento (14,5 percento) o Bolzano (9,4 percento), che forse hanno saputo contrastare per tempo e meglio i problemi legati alla crisi del sistema produttivo e del mercato del lavoro. È chiaro che il piano giovani proposto oggi dà una prima risposta ai problemi dell'occupazione giovanile e della dispersione scolastica, ma che vogliamo sottolineare non può essere solo questa. Ci vogliono anche gli interventi per il rilancio più generale dell'economia e della capacità produttiva regionale, in quanto coloro che sono fuori dal sistema istruzione, lavoro e formazione sono in forte aumento anche da noi, come evidenzia il documento. Sono i più deboli e rischiano di stare sempre più alla finestra a guardare da fuori il mercato del lavoro. Da notare anche il peggioramento del dato relativo alla dispersione scolastica: il 23 percento della popolazione fra 18 e 24 anni esce prematuramente dai percorsi di istruzione e il dato complessivo della scolarizzazione della popolazione valdostana è al di sotto sia della media nazionale che di quella delle regioni del nord-ovest.

Venendo al documento proposto, da un'analisi puntuale rileviamo l'assenza totale di iniziative favorenti la mobilità e le esperienze lavorative all'estero dei giovani in vista anche della prossima programmazione del Fondo sociale europeo, che prevede la destinazione di almeno il 20 percento delle risorse per la mobilità di tutti i lavoratori all'interno dell'Unione europea. Chiediamo se è possibile inserire sia fra gli obiettivi che fra le attività dei dispositivi nuovi, che favoriscano la mobilità dei giovani e che siano finalizzati ad accrescere il loro curriculum per un migliore inserimento al rientro nella nostra regione. Proponiamo anche di estendere questa possibilità agli apprendisti, perché possano sperimentarsi anche per brevi periodi in realtà europee, dove esiste l'istituto dell'apprendistato, e per poter accogliere a nostra volta gli apprendisti di altre realtà europee per favorire lo scambio di buone pratiche lavorative e la crescita delle nostre imprese e portarle ai livelli richiesti dal mercato e in una dimensione più europea. Inoltre proponiamo la creazione di reti di scambio fra gli organismi sia formativi, sia del mondo imprenditoriale della regione e quelli di altre regioni europee, per gestire tutte le attività sopra descritte, con la possibilità di utilizzarle in futuro anche per i nostri lavoratori, anche non più giovani per brevi periodi di crescita e di arricchimento professionale.

Venendo ad alcuni degli interventi proposti, ci sembra positivo quello, oltre al potenziamento di tutte le politiche attive previste (formazione, orientamento, stage), di potenziare il raccordo di queste politiche nella fase di pre-transizione del sistema scolastico e quello formativo. Inoltre la previsione di politiche cosiddette "passive", quali incentivi all'assunzione dei giovani, ci sembrano adeguate e necessarie al momento che stiamo vivendo.

In conclusione ci sembra di capire che il nostro sia un passaggio dovuto, auspichiamo che le nostre osservazioni siano viste come un contributo positivo e costruttivo nel favorire il superamento di questo lungo periodo di crisi dell'occupazione. Il nostro voto dunque sarà favorevole.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

Oggi affrontiamo questo documento di riprogrammazione a seguito di nuove definizioni a livello nazionale. Il Presidente ci ha illustrato venerdì scorso in commissione il documento oggi in discussione. È uno strumento necessario, come tutti gli strumenti, cerca di dare delle risposte ad una criticità che in questa regione fino a pochi anni fa non avevamo, o ne avevamo in minima parte. Qualche mese fa ero intervenuto sulla disoccupazione giovanile dicendo che oggi più di un giovane su cinque sotto i 35 anni non ha un posto di lavoro; questo è lo stato dell'arte a fine 2011-inizio 2012, forse non avremmo mai pensato di affrontare un dossier così importante in questa regione con una criticità così elevata. Mi soffermo sulla situazione del piano giovani e sulle proposte messe in campo dal documento.

Per quanto riguarda l'analisi di motivazione della proposta, mi preoccupano i rapporti, che a livello di nord Italia il piccolo modello Valle d'Aosta ha delle incrinature importanti, perché a livello di Regioni a statuto speciale siamo in una situazione più critica rispetto alle altre, rispetto alle Provincie di Trento e Bolzano e rispetto al Friuli: questo ci deve preoccupare e farci mettere in campo ulteriori azioni, la sfida penso sia molto alta.

In secondo luogo, stiamo discutendo di un piano che va a ridistribuire le risorse fra gli assi prioritari del programma in relazione agli elementi che hanno caratterizzato l'attuazione del programma, ma c'è una grossa differenza, cioè qui mancano all'appello 16.000.000 di euro rispetto al cofinanziamento, che non sono risorse regionali, ma sono risorse nazionali. Oggi affrontiamo questa riprogrammazione con 16.000.000 di euro in meno, che equivalgono a circa il 20 percento, da 82.000.000 di euro finanziati con la programmazione generale 2007-2013 oggi si ridefinisce il piano con 65.000.000 di euro a disposizione. Facciamo attenzione che fra il 2008 e il 2011 il tasso di disoccupazione fra i giovani è aumentato significativamente e quello relativo ai giovani fra 15 e 24 anni è salito di 10,4 punti percentuali, arrivando a 22,4 percento, valore lievemente superiore perfino al dato medio del nord-ovest (22 percento) e anche per quanto riguarda le classi riferite da 25 a 34 anni. Sono a questo punto dei segnali tangibili che ci obbligano a mettere in campo delle azioni più mirate per dare delle risposte al mercato dell'occupazione valdostana.

Un'altra riflessione che vorrei fare a voce alta, che è esplicitata molto bene nel documento, è legata all'istruzione dei nostri giovani. Per quanto riguarda i livelli di istruzione e formazione sulla base dei dati ISTAT, si registra in Valle una quota di laureati pari a 11 percento, una quota inferiore in maniera pesante rispetto alla media nazionale (14,8) e nettamente inferiore rispetto alle quotazioni del nord-ovest: nettamente superiori al 15 percento. Sono anche questi dei segnali che non possiamo non tenere nella giusta considerazione oggi che andiamo a discutere questo documento. Anche il tasso di scolarizzazione superiore relativo alla fascia 20-24 anni risulta inferiore alla media nazionale e anche qui inferiore alle regioni del nord-ovest, quindi questi dati sono, se non allarmanti, preoccupanti e devono farci riflettere. Da un lato, abbiamo delle criticità, dall'altro, dobbiamo creare delle azioni da mettere al più presto in campo.

Per quanto riguarda il piano giovani, la necessità è quella di disegnare una politica organica in questo ambito e riorganizzarla. È positivo il fatto di accompagnare i progetti di riforma e di fronteggiare l'incremento di disoccupazione, sostenere i processi di qualificazione professionale e inserimento al lavoro e mi soffermo sul punto n. 4, che penso sia la sfida più delicata di questo Consiglio per i prossimi anni, ovvero accrescere le pari opportunità. Penso che chi si occupa del bene collettivo debba creare le condizioni di pari opportunità, quindi va bene la formazione, va bene il discorso della scolarizzazione che facevamo prima, ma mi soffermo sulle pari opportunità, dove la sfida è alta e, a mio avviso, in questi cinque anni la volontà non è stata quella di cambiare marcia sulle pari opportunità dei nostri giovani: mi riferisco al comparto del parapubblico, in questo piano non mi sarebbe dispiaciuto vedere un inserimento nella proposta di riprogrammazione del PO, dove si mettono in gioco azioni perché le pari opportunità siano identiche fra i nostri giovani. E che nel momento in cui la pari opportunità è livellata, tutti hanno le stesse chances, i più meritevoli possano occupare dei posti di lavoro che in questo momento sono molto carenti. Qui penso che si doveva fare qualcosa di più; in un momento in cui il sistema pubblico, per tante considerazioni che abbiamo fatto in questi quattro anni di legislatura, non assume più, invece il parapubblico sta ancora assumendo, penso che un giovane sotto i 35 anni debba avere dal sistema collettivo le stesse chances a livello più generale.

Per quanto riguarda la relazione del valutatore indipendente, che è la sintesi di questa riprogrammazione, condivido il passaggio dove si dice: "specifica attenzione è rivolta ad offrire percorsi ed opportunità di istruzione e formazione ai giovani che consentano loro di acquisire competenze altamente qualificate". Qui però non possiamo solo scrivere belle parole, dobbiamo dare corso alle pari opportunità e giocarci quella sfida importante e delicata che è quella del posto di lavoro. La sfida quindi è sì sulle piccole e medie imprese, la sburocratizzazione di questa macchina che è ancora molto pesante in Valle d'Aosta e le risposte sono ancora troppo lunghe, ma vi è anche un sistema parapubblico che non mette al primo posto le pari opportunità, il sistema del merito per quanto riguarda i nostri ragazzi. Il suo ruolo dovrebbe essere di stimolo per creare le condizioni a chi sta cercando un posto di lavoro, o è disoccupato, o sta terminando gli studi di potersi mettere in discussione e mettere a disposizione della collettività tutto il suo percorso scolastico, che è stato aiutato dalla collettività sovente, perché azioni in campo il sistema Valle d'Aosta ne ha messe, ha dato delle possibilità di istruirsi, di laurearsi e non solo, quindi penso che è un obbligo che in questo momento le azioni vadano in quella direzione. Noi non voteremo questa riorganizzazione, ci asterremo; avremmo gradito che su questo piano ci fosse stata più sfida, più aggressività a livello di pari opportunità e di chances dei nostri giovani e in seconda battuta rilanciamo una nostra proposta. Dal momento in cui questo piano sarà approvato oggi dal Consiglio, da subito partano i bandi per utilizzare le risorse che ancora non sono state impegnate. La scadenza è al 2013, ma probabilmente arriveremo fino al 2016 utilizzando queste risorse, come è scritto in relazione, quindi da subito che ci sia la possibilità di impegnare le risorse e impegnarle bene per "accompagnare" questo problema che è fondamentale in Valle d'Aosta: quello di creare le condizioni per occupare tanti giovani che non hanno sbocchi professionali e di lavoro. Grazie.

Presidente - Se non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Ho apprezzato gli interventi dei colleghi, ringrazio la collega Fontana per l'analisi che ha fatto, in particolare per il discorso degli scambi necessari e la rete che deve crearsi per valorizzare il sistema che si sta mettendo in piedi, altrimenti si rischia di non mettere a frutto lo sforzo che si sta facendo. Sulla parte relativa all'apprendistato, all'acquisizione di formazione specifica dei giovani quindi faremo tutto il necessario nell'ambito di questo programma che con questa rimodulazione verrà proposto.

Le osservazioni che sono state fatte dal collega Chatrian nel merito della scolarizzazione è un tema che ci portiamo dietro da anni. Ricordo che ultimamente c'è stata un'inversione di tendenza, per fortuna, sia nell'ambito del discorso dell'abbandono a livello di scolarità, che si è progressivamente ridotto, sia per la presenza del numero di laureati, ancora inferiore alle quote di altre regioni del nord, ma che si sta progressivamente allineando con tali cifre.

Questo programma è nato perché c'è il problema della disoccupazione giovanile, è evidente a tutti che è legato al fatto che ad oggi, come è stato detto, nella parte pubblica - e in parte inizia ad esserci anche nel parapubblico - il discorso delle assunzioni nel pubblico è esaurito e anche nel parapubblico, al di là di poche eccezioni, è chiuso. Il problema per tante figure che potevano essere inserite a questi livelli o anche a livello di studi professionali...non dimentichiamo che questa crisi tocca anche il settore privato, laddove oggi chi aveva un'organizzazione che...all'inizio degli anni 2000 si era andati verso degli studi che raggruppavano più professionalità, con presenze di laureati che insieme facevano massa critica e potevano presentarsi a degli appalti insieme, mentre oggi queste situazioni si stanno chiudendo, perché non ci sono più commesse né qui, né fuori. Credo che questo sia il segnale dell'allarme e della criticità che la crisi sta portando dappertutto e, come ultimo riflesso, anche in Valle.

Ora, sul problema delle pari opportunità...questo non solo è previsto, è auspicato, ma non è che lo si fa con delibera: lo si fa portando quella attenzione che è necessaria affinché progressivamente si attui.

Vorrei portare un chiarimento sui 16.000.000 che qui vengono tolti, al riguardo la relazione è stata chiara, perché la proposta di riprogrammazione comporta la riduzione del finanziamento nazionale di 16.000.000 del fondo che saranno destinati alla realizzazione del piano giovani. Cioè non è che vengono decurtate, il piano rimane rimodulato, non togliamo dei soldi, perché quella è solo la riprogrammazione, che vede anche un passaggio del finanziamento. Come è stato scritto, il cofinanziamento comunitario rimane invariato in valore assoluto con una percentuale di cofinanziamento che passa da 40 a 50 percento, mentre il cofinanziamento nazionale garantito dal fondo si riduce da 60 a 50. C'è l'aumento da una parte e la riduzione dall'altra, per cui rimane uguale, ma voglio sottolineare che il piano giovani è un intervento di 16.000.000, un intervento molto importante che vedrà un impegno notevole e che partirà subito. Infatti la scelta di portare al più presto questo progetto - ho ringraziato prima i colleghi che hanno aderito a questa iniziativa che viene portata oggi nel suppletivo - è perché c'è tutto l'interesse a mettere in moto i meccanismi che richiedono per forza dei tempi prescritti, bisogna che ci siano i bandi e c'è un lavoro che si sta facendo, ma che deve essere autorizzato e portato avanti. Mi auguro, come è nell'auspicio di tutti voi, che questo abbia esito, perché la parte più impegnativa è che a questo segua un'occupazione; per i giovani questa è una boccata di ossigeno e una possibilità in più che si pone in un momento molto difficile. Grazie.

Presidente - Pongo in votazione la delibera in oggetto:

Consiglieri presenti: 31

Votanti e favorevoli: 27

Astenuti: 4 (Bertin, Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)

Il Consiglio approva.