Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2735 du 19 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2735/XIII - Interrogazione: "Ammontare dei costi sostenuti per la realizzazione del Parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans in comune di Aosta".

Interrogazione

Richiamate le nostre numerose iniziative consiliari riguardanti la realizzazione del Parco archeologico nell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans nel comune di Aosta;

Ricordato che oramai, da più di quarant'anni, l'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans è interessata da scavi e lavori e che è in corso la realizzazione del Parco Archeologico;

Sottolineata l'importanza culturale e storica nonché il potenziale turistico che tale sito archeologico rappresenta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per conoscere:

1) l'ammontare dei costi che si dovranno ancora sostenere in vista dell'apertura del sopracitato parco;

2) l'ammontare complessivo dei costi sostenuti finora per la realizzazione del parco archeologico;

3) se e quando il parco sarà presumibilmente aperto al pubblico;

4) se sono state assunte determinazioni in merito alla futura gestione della struttura citata in premessa.

F.to: Bertin - Patrizia Morelli

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Merci Président.

Pour ce qui est des questions présentées par les collègues, quant à la première question, le montant des dépenses qui reste à supporter pour l'ouverture au public de la zone nord du Parc archéologique de l'aire mégalithique de Saint-Martin-de-Corléans a été évalué à 13.000.000 d'euros plus TVA et des charges prévues par la loi, soit à un montant global de presque 18.000.000 d'euros, comme prévu par la délibération du Gouvernement n° 909/2012, portant l'approbation de l'avant-projet relatif au premier lot fonctionnel de l'aménagement de la zone nord en vue de l'ouverture du Parc archéologique de Saint-Martin-de-Corléans.

Deuxième question: à cette date la réalisation des structures du Parc archéologique a coûté 19.190.000 euros plus TVA et les charges prévues par la loi, selon la délibération n° 3274/2009, portant l'approbation de l'expertise complémentaire et de la variante n° 4, ainsi que des nouveaux prix relatifs aux travaux de réalisation du Parc archéologique de Saint-Martin de Corléans et l'engagement de la dépense y afférente. Il est évident que ce sont là des montants considérables, mais, pour une meilleure compréhension, il faut considérer que ledit parc s'étend sur près de 10.000 mètres carrés et que le projet prévoit la réalisation de 28.000 mètres carrés de superficie. A ce jour, compte tenu des travaux déjà effectués, le coût de réalisation moyen est d'environ 685 euros nets le mètre carré; si l'on additionne les aménagements à mettre en œuvre et le premier lot fonctionnel, ce coût passera à environ 1.250 euros nets par mètre carré.

Troisième question: comme j'ai dit en répondant aux deux questions précédentes, par délibération n° 909/2012 le Gouvernement régional a approuvé l'avant-projet relatif à l'aménagement de la zone nord en vue de l'ouverture au public. A ce stade le Gouvernement s'emploie à dégager, aussi en ayant recours éventuellement aux fonds des programmes opérationnels FESR 2007-2013, les ressources financières nécessaires à la conclusion des phases de ce projet et à l'ouverture de l'appel d'offres y afférent. Ce n'est que lorsque la programmation financière de cette intervention sera achevée et que la Région aura entre les mains tant le projet définitif qu'exécutif, qu'il sera possible d'établir le calendrier précis des travaux et la date d'ouverture du parc.

Quatrième question: sur ce point il est prévu que la gestion soit confiée à une structure interne, coordonnée par un groupe de travail spécialement constitué de techniciens des structures du Département de la Surintendance des activités et des biens culturels, avec l'appui de personnel spécialisé de la Société de services Vallée d'Aoste, comme on a fait pour le Château Gamba dernièrement, exactement comme pour la gestion des autres châteaux, en particulier pour le musée d'art moderne et contemporain de la Vallée d'Aoste, qui a été inauguré récemment. Merci.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questo argomento è già stato oggetto di diverse interpellanze ed iniziative consiliari nell'ultimo quinquennio da parte del nostro gruppo, pertanto alcune considerazioni generali sono già state fatte e non le ripeto in tale occasione. Vorrei sottolineare che il ritrovamento dell'area megalitica di Aosta, quella vicino alla vecchia Chiesa di Saint-Martin-de-Corléans risale ormai al lontano 1969, sono 44 anni di lavori in corso e non se ne vede ancora la fine. Abbiamo appreso oggi che stiamo ancora cercando i finanziamenti per finire quest'opera e giustamente non si possono neanche fare delle previsioni precise. In passato si erano fatte previsioni un po' sportive dal 2008 al 2010, al 2013, erano le ipotesi avanzate qualche tempo fa; oggi non sappiamo neanche una data precisa, non abbiamo ancora reperito i finanziamenti per finire l'opera.

Questa è una grande opera, poco meno di 40.000.000, che rischia di diventare la Salerno-Reggio Calabria della Valle d'Aosta, un simbolo dei tempi di realizzazione delle opere dell'amministrazione pubblica - tempi che non saprei come definire: geologici, archeologici - per la realizzazione di una struttura molto ingombrante, forse inutilmente ingombrante che, visti i tempi, si rischia anche di mettere in secondo piano gli stessi ritrovamenti, che hanno un interesse culturale e storico importante e che potrebbero rappresentare per la città di Aosta e per la regione un ulteriore atout sia dal punto di vista culturale che turistico. Se ci mettiamo 44 anni, e non sappiamo ancora quando questa opera finirà, diventa difficile anche esprimere un giudizio. Bisogna ricordare che quest'opera già sappiamo che, quando sarà finita, avrà un deficit strutturale di 3.500.000, come risulta dallo studio fatto dall'Università di Ferrara per l'Amministrazione regionale. Un deficit strutturale al netto delle entrate dei biglietti venduti, che dovrebbe indurci a partire al più presto nell'organizzazione della seconda fase, nel promuovere questo parco, anche perché altrimenti questo rischia di diventare un bagno di sangue, oltre che un simbolo dell'inefficienza dell'azione dell'amministrazione pubblica in tale settore.

Sono insoddisfatto della risposta, non potrebbe essere altrimenti. Perdiamo un'occasione, sono anni che quest'opera è lì e non riusciamo a vederne la fine, è un peccato per la città di Aosta e per la regione ed è un simbolo di qualcosa che non va. Grazie.