Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2733 du 19 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2733/XIII - Interrogazione: "Adozione di una perizia suppletiva per interventi di posizionamento di lastre di pietra particolarmente resistenti nella parte carrabile di Piazza Deffeyes in comune di Aosta".

Interrogazione

Ricordato che il 2004 è stato l'anno in cui fu introdotto il divieto di sosta agli autoveicoli nella piazza Albert Deffeyes con l'obiettivo di riqualificazione, sistemazione e valorizzazione della piazza stessa;

Ricordato ancora che il 7 marzo 2005 veniva approvata l'indizione di un concorso di idee e che la premiazione dello stesso è avvenuta il 9 maggio 2006;

Evidenziato che, con provvedimento dirigenziale n. 4919 in data 17 novembre 2009, sono stati aggiudicati ad un Raggruppamento temporaneo di professionisti esterni all'Amministrazione regionale i servizi di progettazione dei lavori di riqualificazione della piazza;

Sottolineato che, nelle premesse della deliberazione della Giunta n. 2576 in data 4 novembre 2011, con la quale veniva approvato il progetto definitivo, l'Assessore alle Opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica "Rende noto che il costo totale dell'intervento ammonta ad Euro 784.253,15, ridotto rispetto all'ipotesi originale principalmente per l'eliminazione di alcuni punti luce, per lo scorporo delle essenze da piantumare eseguito a cura del competente Assessorato regionale e per la scelta di un diverso tipo di pavimentazione lapidea a seguito di un'indagine svolta sul mercato locale";

Ricordato inoltre che lo stesso Assessore, rispondendo ad un'interpellanza, il 9 novembre 2011 rivendicava come sua la scelta della "pietra" "cercando di risparmiare";

Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 2898 in data 2 dicembre 2011 con la quale si riconosceva al Raggruppamento temporaneo una maggiore spettanza di Euro 15.743,85 per studi suppletivi e valutazioni strutturali non previsti nel disciplinare d'incarico;

Considerato che, con provvedimento dirigenziale n. 5284 in data 29 novembre 2012, il Dirigente della Struttura opere edili "precisato che, con nota prot. n. 24099/op in data 15 novembre 2012, il direttore dei lavori (che è anche uno dei professionisti e, nello stesso tempo, mandatario del Raggruppamento temporaneo), a seguito dell'esecuzione di indagini ed approfondimenti nel corso dei quali è emerso che su parte della Piazza oggetto dei lavori potrebbero transitare automezzi aventi carichi molto gravosi, ha presentato alla Struttura opere edili una valutazione circa la resistenza e la durabilità delle lastre di pietra da posizionare nella parte di Piazza carrabile, sottoposta a importanti carichi accidentali...." decide di approvare la perizia suppletiva di variante n. 1 per un impegno di spesa di Euro 5.330,54;

Considerato che, dagli atti amministrativi sopra richiamati e dalla risposta all'interpellanza, si evince che la pavimentazione lapidea è stata "scelta" dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente e che appare quantomeno curioso che non siano stati valutati i carichi che la pavimentazione avrebbe dovuto sopportare;

Precisato ancora che nel corso delle piogge dell'ultima settimana di novembre la piazza si è trasformata a momenti in un'enorme pozzanghera;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore regionale competente per sapere:

1) se la perizia suppletiva è conseguenza della decisione della Giunta regionale di voler contenere le spese e quindi "risparmiare" sulla "pietra" o di una non corretta valutazione fatta dai professionisti incaricati e, conseguentemente, a chi deve essere attribuita la responsabilità di questo onere supplementare;

2) se l'effetto "piscina" è stato un episodio straordinario "una tantum" oppure se, anche per scongiurare questo problema, occorrerà prevedere una perizia suppletiva.

F.to: Rigo - Donzel - Carmela Fontana

Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA) - Merci Président. Intanto ringrazio il collega Rigo per questa richiesta di puntualizzazione, che è una precisazione tecnica, e, proprio in quanto tale, i quesiti hanno avuto una richiesta particolare dal sottoscritto alle strutture dell'Assessorato, che mi hanno fornito gli elementi utili per dirimere i dubbi avanzati dai colleghi.

In fase di progettazione era stato previsto l'utilizzo di lastre di pietra dello spessore di quattro centimetri, che, pur garantendo la carrabilità per i mezzi di peso contenuto, vedasi ad esempio le auto di rappresentanza e gli autocarri leggeri, quali mezzi impiegati dalla RAI per le riprese televisive quando ci sono gli appuntamenti nel Palazzo delle manifestazioni a pianterreno, non comportasse un costo eccessivo. A tal fine la scelta tecnica era ricaduta su un tipo di pietra a grana fine e a lastre dello spessore di quattro centimetri. La direzione dei lavori in corso d'opera ha proposto alla stazione appaltante di procedere alla posa di una pavimentazione di pietra di spessore di sei centimetri, superiore a quello ipotizzato per due centimetri nel progetto, sufficiente come detto per la normale carrabilità, per garantire la futura integrità dell'opera, soprattutto in considerazione del fatto che, in occasione di possibili ristrutturazioni dell'edificio di questo palazzo, quali gli interventi da effettuare sulla sala consiliare, mezzi aventi carico molto gravoso potranno transitare effettivamente sulla piazza. Si è pertanto ritenuto, come esplicitato dai tecnici, opportuno usufruire delle risorse finanziarie economizzate con lo stralcio di interventi rivelatisi non necessari in corso d'opera, impegnando le somme a favore dell'aumento dello spessore delle lastre di pietra. La perizia ha quindi comportato un finanziamento aggiuntivo di 5.330,54 euro, ma con un nuovo impegno di soli euro 1.816,26, stante l'utilizzo delle somme a disposizione già previste in contratto.

Punto secondo: per quanto attiene le problematiche da voi riscontrate, a seguito delle piogge di novembre si precisa che la direzione lavori ha confermato la corretta posa delle lastre nel rispetto delle pendenze stabilite dal progetto al fine di garantire lo scorrimento dell'acqua. Si evidenzia inoltre che, non essendo ancora ultimati i lavori, le aree di scorrimento risultano in parte occupate da materiale di cantiere e pertanto è possibile che vi siano momentanee difficoltà di deflusso. In ogni caso, come per tutti i lavori, al termine degli stessi seguirà la fase di collaudo da parte dei tecnici preposti, che dovranno evidenziare le eventuali anomalie e dovranno imputarli a progettisti o ad imprese se queste saranno verificate.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore per l'articolata relazione tecnica, come ha precisato, anche perché le domande poste nella nostra interrogazione non erano propriamente domande tecniche.

Credo anche che, visto il periodo, sia stata una relazione molto comprensiva ed accomodante; relazione però che non mi ha convinto. Le mie perplessità rimangono tali, in particolare due: la prima, comincio dalla piazza e dall'effetto piscina della piazza; non credo sia stato un effetto scenografico voluto dai progettisti, penso piuttosto al risultato di una progettazione o di un'esecuzione dei lavori non fatta proprio a regola d'arte. L'Assessore mi ha detto che non sono ancora terminati i lavori e questo problema eventualmente potrebbe venire risolto con la prosecuzione dei lavori e con risultati più accettabili di quelli in essere, mi auguro che sia così.

La seconda perplessità: il direttore dei lavori, un professionista pagato dall'Amministrazione regionale, si è accorto dopo alcune settimane (se non mesi) che il progettista...che è la stessa persona anch'essa pagata dall'Amministrazione...non aveva tenuto conto di un fatto, così si legge nella deliberazione della Giunta regionale: "precisato che il direttore dei lavori, a seguito dell'esecuzione di indagini e/o approfondimenti nel corso dei quali è emerso che su parte della piazza oggetto dei lavori potrebbero transitare automezzi aventi carichi molto gravosi, ha presentato alla struttura circa la resistenza e la durabilità delle lastre una proposta che l'Amministrazione ha accolto". È lo stesso direttore e lo stesso professionista quindi che si sono interrogati sulle lastre da mettere. Ora è possibile commettere errori, disattenzioni, quando uno lavora, a volte anche bene, può capitare, ma io mi chiedo: alla fine deve essere sempre l'amministrazione pubblica che deve pagare o in ritardi nella conclusione dei lavori, o in maggiori spese? Siano queste anche solo di 100 euro, perché deve pagarle sempre la collettività?