Objet du Conseil n. 2714 du 5 décembre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2714/XIII - Interpellanza: "Allestimento estetico del cantiere per i lavori di riqualificazione di Piazza Deffeyes in comune di Aosta".
Interpellanza
Preso atto della cura con cui è stato allestito il cantiere per i lavori di riqualificazione di Piazza Albert Deffeyes in Comune di Aosta;
Rilevato che nella recinzione del cantiere, oltre alla priorità della sicurezza, si è provveduto alla qualità estetica al fine di mantenere il decoro della prestigiosa sede della Presidenza della Regione e del Consiglio regionale;
Constatato che si è inteso anche fornire preziose informazioni storico-istituzionali, consentendo all'opera edile di diventare una splendida mostra all'aperto;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere se intenda:
1) spiegare perché in un'importante operazione storico-culturale con innegabili ricadute educative sul piano civico si sia privilegiato con un pannello l'Union Valdôtaine, la cui importanza storica nessuno intende mettere in discussione, e non si siano trattati con pari dignità i partiti del CLN valdostano;
2) illustrare chi ha commissionato e finanziato l'opera e chi l'ha eseguita.
F.to: Donzel - Carmela Fontana
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Non entro nel merito dei lavori del cantiere, eseguiti con assoluta perizia, io magari come fatto personale avrei preferito un albero in più che cinque o sei alberi in meno, ma ognuno ha i suoi gusti estetici. La ditta che sta operando opera con perizia e devo dire anche in termini di sicurezza del cantiere, tutte le procedure sono valide, addirittura si è provveduto a valorizzare, giustamente, un cantiere di questo tipo vicino ad un'istituzione come il Palazzo regionale anche attraverso dei pannelli che forniscono informazioni storico-culturali ed istituzionali precise, di assoluta veridicità storica, quindi il lavoro è stato fatto in modo molto positivo. Mi consenta però, Assessore, vorrei capire perché una cosa fatta così bene veda dal punto di vista politico un pannello che parla dell'Union Valdôtaine, un partito attualmente maggioritario, ma che in quegli anni stava nascendo, e nulla dica rispetto ai partiti che allora erano più consistenti, che costituivano il CLN valdostani: quelli che hanno contribuito con un grande tributo di sangue alla lotta di liberazione e di resistenza in questa Valle.
Mi piacerebbe capire chi ha commissionato i lavori, chi ha finanziato l'opera, chi l'ha eseguita e vorrei ricordare che non c'è qualcuno che qui ha il patrimonio assoluto del concetto di autonomia in questa Valle, perché già nel 1919 sul giornale Ordine Nuovo, che faceva capo a Antonio Gramsci, si leggeva: "nel sistema dei Consigli la Valle d'Aosta avrebbe il suo Consiglio, composto di valdostani, eletto da tutti i valdostani, uomini e donne e questo Consiglio eserciterebbe un potere sovrano sugli affari della Valle d'Aosta - parlo del 1919 ben prima della nascita dell'Union Valdôtaine, che è rappresentata in quel pannello - il sistema dei Consigli assicurerà alla Valle d'Aosta la più grande indipendenza e autonomia. Il problema valdostano è anche un problema di nazionalità. La Valle d'Aosta non è né francese, né italiana, ma soprattutto valdostana, deve lottare per ottenere che i nazionalisti italiani riconoscano il sacro suo diritto di parlare e studiare la lingua dei suoi antenati e di trattare in questa lingua gli affari pubblici". Ripeto: 1919, da parte di quelli che saranno i fondatori del Partito Comunista. Per cortesia, vediamo di rispettare tutte le sensibilità politiche che hanno contribuito a costruire l'autonomia della Regione e non facciamo campagne elettorali con i pubblici denari!
Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Grazie Presidente.
Intanto non voglio fare polemiche, Donzel è molto bravo a cercare piccole questioni che credo siano agli occhi dei cittadini rispetto alle situazioni generali che si hanno nella situazione attuale anche per la Valle d'Aosta. Quando parla di alberi, e condivido totalmente, gli ricordo però che sulla piazza abbiamo discusso tante volte, abbiamo deciso di risparmiare il 200 percento dei costi previsti nel passato e abbiamo deciso di aprire la facciata sud proprio per le cose che Donzel ha detto, lo pregherei di leggere la frase che c'è sulla facciata e forse si risponde da solo. Sul discorso invece più preciso, credo che questa domanda - ma gli rispondo anche in Consiglio - andava indirizzata direttamente agli uffici, cioè a coloro che sono imparziali, ai dirigenti interessati che le citerò. L'affidamento dei lavori di riqualificazione della piazza Deffeyes è avvenuto utilizzando la procedura totalmente aperta ed economicamente più vantaggiosa, quindi fra le soluzioni proposte dall'impresa che ha vinto l'appalto per favorire l'integrazione estetica del cantiere con il contesto urbano vi è stata quella di inserire dei pannelli delimitanti l'area di cantiere, recanti delle serigrafie che raccontassero che la piazza era stata intitolata alla figura di Albert Deffeyes: uno degli uomini politici più importanti della Regione nella prima metà del XX secolo; ce ne sono stati anche altri, è chiaro. I documenti riprodotti sui pannelli proposti dall'impresa ripercorrono la storia dell'autonomia della Valle d'Aosta attraverso la figura di Albert Deffeyes, la resistenza, la Dichiarazione di Chivasso, l'annessionismo, l'autonomia, la liberazione, la prima autonomia, l'Union Valdôtaine e Albert Deffeyes, il rapporto fra i due e il primo Consiglio della Valle: questi sono i temi affrontati con immagini e testi ricavati dal sito della Regione, bisognerebbe per questo motivo fare una critica al sito della Regione?
Per realizzare le serigrafie, a luglio scorso l'architetto dell'impresa, collaboratore del raggruppamento di persone incaricate della realizzazione del progetto di riqualificazione, Signor Michele Saulle, si è rivolto direttamente all'Ufficio del cerimoniale della Presidenza della Regione per chiedere un supporto, in particolare per la realizzazione dei testi e per il reperimento degli originali delle immagini. Testi che sono sul sito internet della Regione, lo ribadisco, sono stati tratti dal libro: "Valle d'Aosta, Regione autonoma" di Massimo Tringali, edito dalla Presidenza della Regione nel 2007. L'Ufficio del cerimoniale ha revisionato i testi, suggerendo che fossero presentati nelle due lingue. A causa dei ridotti spazi a disposizione, anche perché si è voluto completare i pannelli con immagini di grandi dimensioni per attirare l'attenzione dei passanti, si è cercato di adattare i testi con riassunti molto brevi dei vari eventi che hanno determinato la conquista dell'autonomia della Regione, legati soprattutto alla figura di Albert Deffeyes a cui è dedicata la piazza. Si ritiene pertanto di non aver voluto privilegiare un movimento politico, l'Union Valdôtaine, come lei afferma, rispetto ai partiti del CLN valdostano con un pannello dedicato al movimento che contiene solo informazioni di carattere storico, bensì fornire indicazioni sul contesto in cui è nato il pensiero politico dell'uomo a cui è intitolata la piazza. Queste sono considerazioni che hanno fatto i funzionari e chi ne ha la competenza.
Punto due: come sopra evidenziato, la realizzazione delle serigrafie rientrava fra le migliorie proposte dalle imprese in sede di gara ed è stata finanziata, visto che c'è una velata richiesta di chi ha sostenuto i costi, interamente dall'impresa aggiudicatrice senza con nessun costo a carico della Regione, come prevedeva il bando.
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Certamente il Presidente della Regione può regnare in eterno con degli Assessori così, mi consenta di dirlo! Scusi, lei è un Assessore che ha una storia che viene dalla Democrazia Cristiana e non si accorge neanche che gli piazzano un pannello dell'Union Valdôtaine sotto il suo naso e lei glielo fa fare e dice di non aver neanche seguito questa cosa politicamente, è colpa degli uffici! Ma, per cortesia, cosa ci sta a fare un Assessore se non guarda queste cose, se non le segue politicamente, se non se ne accorge neanche! È una cosa incredibile! Sono stati gli uffici che si sono presi la responsabilità di fare...ma scusi, una cosa così che riguarda una cosa importantissima, lei non se ne accorge? Non vede neanche che non parlano neanche della sua storia? Non se la ricorda neanche, c'era pure la DC nel CLN e, se lo ha dimenticato, glielo ricordo io! A lei non interessa che si ricordino la DC, ma a me interessa che si ricordino la storia della sinistra in Valle d'Aosta e non voglio che sia cancellata da pannelli come quelli, che cancellano la storia della sinistra valdostana e il suo ruolo nella costruzione dell'autonomia! Questo è un fatto grave e la cosa che lei mi dice: "a causa dei ridotti spazi, si mette solo un pannello sull'Union Valdôtaine" cosa significa? Ma che razza di scelta è stata fatta? Lei aveva il dovere di controllare questa cosa, non la scarichi sugli uffici o sull'impresa, che ha lavorato bene e non c'entra niente. Non c'entrano niente i suoi funzionari, che le avranno fatto vedere un modellino e lei aveva fretta e non ha guardato e, se non glielo hanno mostrato, era suo dovere andare a controllare una cosa di questo tipo! È una cosa grave, la pregherei di non sottovalutare tali aspetti, perché, come lei dice, il lavoro è stato fatto con i soldi dell'impresa, quelli sono denari pubblici e non possono essere utilizzati per fare spot elettorali! Anche la storia che non racconta la storia di tutti, ma la storia di uno solo, non è la storia della Valle d'Aosta! Vogliamo che sia raccontata la storia della Valle d'Aosta, dei valdostani e non la storia di uno solo!
Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Per fatto personale. Visto che il ridicolo probabilmente qualcuno vuole farselo tornare a boomerang, perché, quando uno porta in Consiglio un argomento del genere, vuol dire che davanti a casa mia se mi dà quattro dei suoi manifesti, glieli appiccico io!
Il problema è un altro: è che forse Donzel, o qualcun altro a volte propone iniziative per dire che gli Assessori non devono occuparsi di procedure, di verificare le cose, perché ci sono le commissioni; se poi questa commissione si è avvalsa di tutte le istituzioni amministrative presenti nella regione competenti per ciò che è il discorso storico, allora non è che scarico, ci sono i documenti, perché quello che ho detto lo hanno scritto gli uffici, non l'unicum Donzel. Questo ce lo hanno detto tutti quanti quelli che si sono occupati di provvedere a cosa mettere su tali recinzioni e credo che, se avessimo fatto diversamente e se il sottoscritto si fosse interessato, oggi ci sarebbe il referendum per dire: "come mai l'Assessore Marco Viérin si è interessato a tale questione quando dovevano essere le strutture, i tecnici, l'ufficio preposto?": questa sarebbe stata la sua interpellanza!
