Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2713 du 5 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2713/XIII - Interpellanza: "Interruzione del procedimento di aggiudicazione dell'appalto per la costruzione dell'impianto di pirolisi e gassificazione per lo smaltimento dei rifiuti".

Interpellanza

Il 18 novembre 2012 è stata approvata dal corpo elettorale la proposta di legge regionale che stabilisce il divieto di realizzare e utilizzare sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione;

Con il Provvedimento dirigenziale n. 3743 del 24 agosto 2012 erano stati approvati i verbali delle operazioni di gara e dell'aggiudicazione provvisoria, per l'affidamento in concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Valle d'Aosta al Raggruppamento Temporaneo di Concorrenti (RTC) composto da NOY AMBIENTE S.p.A. (mandataria); REA DALMINE S.p.A. (mandante); VALECO S.p.A. (mandante); o GEA S.r.l. (mandante); COGEIS S.p.A. (mandante); I.V.I.E.S. S.p.A. (mandante), dando atto che l'aggiudicazione definitiva sarebbe stata disposta in seguito con apposito provvedimento dirigenziale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) quali disposizioni siano state emanate dalla Regione per sospendere o interrompere il procedimento in atto;

2) quali intenzioni abbia il Governo regionale in ordine alla chiusura definitiva dell'appalto del sistema di pirolisi e gassificazione aggiudicato;

3) a quanto ammontano le spese impegnate o effettuate dalla Regione successivamente al 4 ottobre 2011 per il mancato accoglimento della mozione con cui era stata richiesta la sospensione dell'attività amministrativa connessa con la costruzione dell'impianto di pirolisi e gassificazione e l'affidamento dei connessi servizi per lo smaltimento dei rifiuti nella regione.

F.to: Louvin - Bertin - Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Non abbiamo finito naturalmente con il 18 novembre di occuparci di tale questione, perché rimangono degli aspetti ancora molto rilevanti da regolare in questa materia. Non vorrei riprendere discussioni che abbiamo avuto alcuni mesi fa quando proponemmo la sospensione del procedimento per l'appalto del sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani, considerando allora come assolutamente indispensabile e cautelativamente opportuno che si sospendesse il procedimento che era stato avviato in attesa che si pronunciasse il corpo elettorale. Il corpo elettorale si è pronunciato e ci siamo incrociati per quanto riguarda l'esito di questa vicenda proprio a distanza di poche ore, mentre depositavamo per le 13,00 del 23 la nostra interpellanza, i suoi uffici emanavano una prima comunicazione riguardante tale questione. Sorvolo quindi sulle nostre considerazioni e parto dal dato amministrativo, che è la comunicazione che ha dato l'Assessorato dell'ambiente di aver avviato le prime azioni per procedere alla revoca della gara di appalto per la realizzazione del pirogassificatore. Una comunicazione che, a nostro giudizio, avrebbe dovuto essere preceduta da delle cautele in sede amministrativa. Quando è stata comunicata ai partecipanti la procedura aperta per l'affidamento dei servizi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, non sono state assunte cautele, né indicata alcuna eccezione. Riprendo quanto figura nella comunicazione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, nel bando di gara si dice: "altre condizioni particolari...la realizzazione dell'appalto è soggetta a condizioni particolari...", no, nessuna condizione particolare, questa doveva essere una condizione particolare...

(interruzione dell'Assessore Manuela Zublena, fuori microfono)

...2012, lei dice 2010, ma a me non risulta, comunque è un'indicazione che avrebbe messo in guardia i partecipanti alla gara. Non di meno - questo è il punto di attualità - la comunicazione che ha dato il suo Assessorato a caldo direi, il 23 novembre, richiama l'imminente promulgazione della legge regionale che accoglie la deliberazione popolare e che specifica: "determinerebbe la revoca della gara in oggetto", con l'uso di un condizionale che sospende la decisione definitiva, cosa che comprendiamo in questa sede, ovvero che ci sia da parte dell'ufficiale pubblicato incaricato del lavoro di esprimersi in tali termini, ma quello che ci lascia perplessi è la conclusione di questa comunicazione rivolta al raggruppamento temporaneo di concorrenti, composto da NOY AMBIENTE, REA DALMINE, VALECO, GEA, COGEIS, IVIES, e che dice: "con apposito avviso potrà essere comunicata l'avvenuta revoca definitiva della gara o, in caso eccezionale, la proroga dei termini per la consegna dell'offerta". Questa comunicazione è firmata dal Responsabile unico del procedimento, dottor Fulvio Bové, da Saint-Christophe, lì 22 novembre 2012; rileggo, Assessore: "con apposito avviso potrà essere comunicata l'avvenuta revoca definitiva della gara o, in caso eccezionale, la proroga dei termini per la consegna dell'offerta".

Mi fermo qui, Assessore, le domande le esplicito per opportuna informazione a tutta l'aula: "quali disposizioni siano state emanate dalla Regione per sospendere o interrompere il procedimento; quali intenzioni abbia il Governo regionale in ordine alla chiusura definitiva dell'appalto...", noi chiediamo: chiudete o non chiudete? Perché quella curiosa frasetta - mi spiace essere pignolo, ma le frasette hanno una loro importanza - lascia dei puntini in sospeso. Le chiediamo poi di darci conto di quanto si è speso dal momento in cui è stata avviata ufficialmente la procedura referendaria con tanto di validazione del quesito e per il mancato accoglimento dell'indicazione che avevamo sottoposto all'aula di intervenire in moratoria del procedimento in corso. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire et à l'environnement, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

In relazione al primo punto, la disciplina legislativa che è sopravvenuta a seguito del referendum scorso stabilisce che è fatto divieto di realizzare o utilizzare sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo, quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione nel ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi. Questo preclude necessariamente la realizzazione dell'impianto oggetto dell'appalto integrato e conseguentemente la prosecuzione degli adempimenti correlati alla relativa procedura di gara. Da parte degli uffici quindi, con la cautela amministrativa ricordata, i dirigenti hanno avviato tutte le procedure di annullamento delle attività previste dalla normativa di settore che sono in corso nell'ambito del procedimento di gara. L'atto citato nell'interpellanza si riferisce all'annullamento di una gara di appalto per il servizio di verifica ai fini della validazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, stabilito dagli articoli 93 e 112 del decreto legislativo n. 163/2006, una procedura avviata con provvedimento dirigenziale dell'8 ottobre 2012. La nota citata si riferisce a questa gara, correlata alla gara principale di appalto per il servizio integrato di gestione dei rifiuti. Con nota del 29 novembre 2012, il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) ha comunicato ai due raggruppamenti che avevano partecipato alla gara per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti l'avvio delle procedure di revoca della gara.

In relazione al secondo quesito, all'entrata in vigore della legge regionale, che avverrà il 13 dicembre - dopo questa data, perché la legge è stata pubblicata, ma non è in vigore e quindi la cautela amministrativa induce a rispettare la cronologia degli atti -, la Giunta dovrà adottare un atto di revoca della gara per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, non procedendo all'aggiudicazione dell'appalto.

Circa il terzo punto, in Consiglio si era discusso il 4 ottobre 2011 e si era considerato che la gara di appalto era stata avviata a seguito di una decisione presa dal Consiglio il 24 marzo 2010, più di un anno e mezzo prima della discussione della mozione; il bando citato (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea) credo fosse del luglio 2010, in quanto il bando è stato pubblicato il 26 novembre 2010. Alla data del 4 ottobre 2011, data in cui si è discussa la mozione e respinta la richiesta di sospensione della gara, quindi, si era effettuata la stesura dello studio di fattibilità, la pubblicazione del bando, il ricevimento delle offerte della gara (6 giugno 2011) e la nomina della commissione (agosto 2011). Quando abbiamo discusso ad ottobre, la gara era molto avanzata, erano già state presentate le offerte all'Amministrazione, quindi la decisione di non sospendere la gara era stata fatta sulla valutazione che non c'era certezza che il procedimento di gara, che vive secondo le regole dettate dal codice dei contratti, sarebbe stato revocato. Vi era invece il rischio di creare un danno ai soggetti partecipanti senza avere basi giuridiche certe o di determinare un aggravio dei costi nel caso di prosecuzione della gara. Ricordo - mi spiace per il collega Donzel - che richiama sempre il cambio di posizione in senso problematico, che in quella occasione il Consiglio aveva ritenuto di non sospendere il procedimento con i soli voti favorevoli alla sospensione di ALPE e l'astensione del PD. Oggi mi sembra che da parte dei sottoscrittori dell'interpellanza...

Donzel (fuori microfono) - ...ma cosa dice?

Zublena (UV) - ...oggi i sottoscrittori dell'interpellanza tentano di accusare la maggioranza di aver fatto spendere alla Regione inutilmente dei soldi, che potevano essere risparmiati. Questo tentativo, a mio avviso, merita di essere posto in termini diversi, tenendo conto della cronologia dei fatti. Ai colleghi che qui siedono perché eletti democraticamente dal popolo per assumere decisioni importanti e responsabili, chiedo quali responsabilità hanno di fronte a posizioni di astensione, o di cambio di fronte dovute a motivi che sono estranei alle decisioni che dovrebbero invece assumere.

Colgo l'occasione dell'interpellanza per far conoscere ai valdostani quanto è stato speso non tanto dopo il 4 ottobre, data in cui cui ripeto la procedura di gara era molto avanzata e le offerte erano già pervenute all'Amministrazione regionale da quattro mesi e la commissione di gara aveva già avviato i suoi lavori, ma piuttosto quanto è stato speso da quando questo Consiglio ha deciso di studiare ed approfondire il problema della gestione dei rifiuti e da quando con una decisione a larghissima maggioranza nel marzo 2010 ha incaricato il Governo regionale di procedere in tal senso, realizzando esclusivamente quanto votato dai Consiglieri. Le spese sostenute dopo il 4 ottobre per le attività svolte dalla commissione di gara e le spese di pubblicità per il servizio di validazione ammontano a circa 270.000 euro. Le spese sostenute prima del 4 ottobre, cioè dal 2005, da quando si è andati nella direzione di valutare anche i sistemi a caldo, sono 2.100.000 euro.

Credo che oggi dobbiamo guardare avanti, perché il popolo sovrano ha deciso e ci ha dato un nuovo quadro legislativo di riferimento profondamente mutato rispetto al precedente, votato da questo Consiglio anche nel 2007, e penso che i cittadini oggi si aspettino di vedere quelle soluzioni alternative presentate e sostenute anche da tutti voi Consiglieri, che in quest'aula spesso vi siete astenuti sull'argomento dei rifiuti. Soluzioni che avete dato come immediate, come di poco costo e che soprattutto, al di là di tutte le battaglie politiche - che mi sembra prevalgano rispetto al problema dei rifiuti -, oggi siano in grado di dare una soluzione certa e concreta ai valdostani per evitare situazioni di emergenza per la gestione dei rifiuti.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Per fatto personale. Capisco che l'Assessore abbia visto un film in cui si aspettava per lei un lieto fine, ma il lieto fine è stato per i valdostani. Vorrei che, quando cita gli atti del Consiglio, li citasse con precisione. La mozione riguardante la moratoria è stata scritta in maniera congiunta da ALPE e PD e l'abbiamo votata congiuntamente, c'è stato il trucco di fare una mozione di maggioranza che avrebbe fatto un confronto, che poi non c'è stato. Ribadisco quindi che in quest'aula ALPE e PD hanno votato congiuntamente la moratoria, come risulta dagli atti a disposizione del Consiglio regionale. È finita la campagna elettorale, mettiamoci a lavorare.

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (ALPE) - Ci vuole un discreto coraggio, Assessore, a prendere la baionetta e ad andare avanti in questo modo, cercando di tirare dentro le forze politiche che hanno sostenuto fin dall'inizio il referendum e che hanno offerto a lei, al Governo e alla maggioranza tutta l'opportunità di sospendere a suo tempo la procedura di gara, come sarebbe stato di normale cautela. Lei ha usato il termine "cautela amministrativa" poco fa...cautela amministrativa era quella di evitare di spendere dei soldi se c'è la spada di Damocle di una decisione popolare che può azzerare un procedimento; lei non ha ritenuto di farlo, ve ne assumerete collegialmente tutte le conseguenze!

In ogni caso lei non ha fugato il mio dubbio, non mi ha spiegato la ragione per cui ci sono due paroline in fondo ad una comunicazione del suo Assessorato, con cui si dice che, in caso eccezionale, vi è la proroga dei termini per la consegna dell'offerta. Siamo dopo il referendum e dite che possono essere prorogati ancora i termini dell'offerta: cosa significa? Significa che c'è un'eventualità che qui il dottor Fulvio Bové, come Responsabile unico del procedimento, dichiara che può avverarsi. Lei lo esclude? Se lo esclude, questo mi tranquillizza per il futuro...

(interruzione dell'Assessore Manuela Zublena, fuori microfono)

...è la cautela amministrativa, questa la leggeremo fra qualche giorno quando delibererete la cautela amministrativa. Questo è per quanto riguarda la prima questione, perché, quando si lasciano delle porte aperte, gli spifferi sono fastidiosi, a volte fanno venire il mal di schiena; evitiamo di avere degli spifferi e diciamo chiaramente che revocheremo. Non è il Responsabile del procedimento che lo deve dire in attesa di avere verificato tutti i dati, ma la Giunta dovrà prendere le sue deliberazioni.

Per quanto riguarda l'altro aspetto, è grottesco che si dica: "c'è stata solo un'astensione, allora...", no, guardi, tutte ce le ha lei le responsabilità per essere andata avanti nonostante quello che noi cortesemente, ma fermamente le abbiamo detto. In ogni caso non ci compete andare ad approfondire il tutto, a noi compete verificare anche che da adesso in poi non si spenda più una lira per un procedimento che non doveva essere fatto. Glielo diciamo con molta fermezza: faccia attenzione, perché bisogna essere cauti nell'amministrazione e soprattutto bisogna essere conseguenti rispetto ad una decisione che ha assunto il legislatore popolare. Fermate le macchine subito senza altro dubbio e chiudete le porte, non lasciate che ci siano eventi eccezionali, come si è scritto in questa comunicazione pubblica, che possano consentire la proroga di termini per la consegna delle offerte.