Objet du Conseil n. 2715 du 5 décembre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2715/XIII - Interpellanza: "Motivi della mancata consegna alla Regione, entro i termini stabiliti dal contratto, del parcheggio pluripiano interrato a servizio dell'Ospedale Parini di Aosta".
Interpellanza
Vista la delibera di Giunta n. 3293 del 12 novembre 2010, recante "Approvazione di contratto preliminare di compravendita con la Società Saint-Bernard S.r.l. di un parcheggio pluripiano interrato da realizzare a servizio della struttura ospedaliera";
Considerato che il prezzo di acquisto è stato stabilito in complessivi 18.590.000,00 di euro per 509 posti auto stimati;
Visto che il contratto preliminare prevedeva la consegna dell'immobile alla Regione entro l'8 ottobre 2012 e a oggi i lavori risultano non ancora ultimati;
Considerato che la Regione può accordare un solo rinvio della consegna su richiesta della controparte venditrice;
Visto l'art. 6 del contratto stipulato tra le parti;
tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Governo regionale affinché illustri:
1) quali sono le motivazioni per cui non è avvenuta nei termini stabiliti dal contratto la consegna del parcheggio interrato a servizio dell'ospedale;
2) come intende procedere, per il tramite degli uffici competenti, a tutela degli interessi della Regione autonoma Valle d'Aosta.
F.to: Chatrian - Bertin - Cerise - Louvin - Patrizia Morelli
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Il 20 ottobre 2010 avevamo avuto un dibattito serrato su questo dossier, non abbiamo approvato non solo tale modifica di progetto, l'abbiamo criticata, abbiamo messo nero su bianco le tantissime nostre perplessità, l'opportunità e la trasparenza di questo dossier di impatto, è un dossier che racchiude quasi 20.000.000 di euro e in questi due anni abbiamo controllato lo stato dell'arte, l'avanzamento dei lavori, le modifiche, le integrazioni e nell'aprile 2012 abbiamo nuovamente criticato l'opportunità di non espletare una gara, anche solo negoziata. La maggioranza invece ha deciso ancora una volta di prendere la strada della trattativa privata, apro la parentesi per dire che il codice dei contratti dà questa possibilità, ma in quest'aula abbiamo cercato di stimolare il dibattito che forse, viste le difficoltà dal punto di vista giuridico-amministrativo e anche dato che c'era un'azione in corso, non era opportuno mettere in campo una trattativa privata con la stessa società.
Faccio qualche passo indietro: il 12 novembre 2010 con una delibera consiliare si dava mandato alla Giunta di fare i vari atti amministrativi per acquistare 509 posti auto, realizzati direttamente dalla società privata e l'assegnazione di monitoraggio veniva affidata alla società di scopo unipersonale COUP: l'assegnazione alla società di scopo unipersonale COUP del monitoraggio e della costruzione in termini di corrispondenza dell'immobile alle caratteristiche di cui alla relazione consegnata alla Regione in data 17 giugno 2010, successivamente trasfusa nel progetto presentato in Comune per il rilascio della concessione. Nella stessa delibera si approvava il contratto preliminare, un contratto tecnico, molto succinto, a mio avviso, anche molto chiaro, dove si definiva il termine di questa operazione, l'Amministrazione ha fatto questa scelta e ha approvato un contratto con la società Saint-Bernard. In questo contratto si dice all'articolo 3: "l'immobile dovrà essere consegnato alla Regione entro 21 mesi dalla firma del presente contratto preliminare, o comunque i 16 mesi del rilascio della concessione edilizia, l'opera dovrà essere consegnata a collaudi ultimati e deve essere acquisita la sua agibilità". Nello stesso contratto si dettagliava il discorso di natura economica: a firma del contratto subito 4.500.000 sul tavolo IVA inclusa, altri 2.500.000 dopo cinque mesi dalla firma del contratto preliminare, quindi c'era il filone delle risorse ben dettagliato nel contratto. Al punto n. 3.3 si diceva: "la Regione potrà accordare un solo rinvio della consegna su richiesta della promittente venditrice, esclusivamente qualora siano sopravvenuti durante l'esecuzione dei lavori fatti rilevanti derivanti da eventi di forza maggiore o estranei alla volontà e responsabilità della società". Si esplicitavano questi fatti maggiori, fra cui il ritrovamento di reperti archeologici, bellici e atti vandalici. Sempre nel contratto la Regione incaricava la società unipersonale di scopo COUP del monitoraggio e della costruzione in termini di corrispondenza dell'immobile alle caratteristiche di cui nella relazione, società che diventava il soggetto che verificava il monitoraggio dell'operazione, ovvero verifica di conformità, verifica durante la fase di realizzazione e che doveva dare immediata comunicazione scritta alla Regione e per conoscenza alla società Saint-Bernard qualora nel corso dell'attività di monitoraggio fossero rilevate gravi difformità. All'articolo 6 del contratto si parla di rispetto dei termini: i termini per la consegna dell'immobile, nonché quelli per la stipulazione dell'atto di cessione dovranno essere rispettati, salvo casi di forza maggiore o di sopravvenuta impossibilità accertata, fatto salvo quanto stabilito al punto precedente: per ogni mese o frazione di mese di ritardo rispetto al termine fissato per la consegna dell'immobile il pattuito prezzo di compravendita sarà diminuito a titolo di penale calcolata nella misura del 0,2 percento del medesimo prezzo. Questo è quanto le parti hanno approvato.
Il gruppo ALPE è intervenuto nel 2010 e nel 2012 sulla verifica e sulle modalità di avanzamento dei lavori; l'8 febbraio 2012 il Presidente Rollandin ci rispose così alla nostra interpellanza: "la société spécialement constituée Complesso ospedaliero Umberto Parini, chargée du suivi des travaux de réalisation de ce parking à plusieurs étages, n'a fait état d'aucun ralentissement. La dernière communication envoyée par ladite société au bureau compétent le 25 janvier 2012 confirme le respect du calendrier des travaux". Nel giugno 2012 abbiamo affrontato una modifica importante per noi, perché all'epoca la maggioranza decise di affidare direttamente alla stessa società anche l'opera del cunicolo, per quasi 2.000.000 di euro, con le stesse motivazioni: c'è il cantiere, c'è la società, ci sono gli spazi, è opportuno affidare direttamente alla stessa società. È opportuno anche perché ci sono delle scadenze importanti: l'8 ottobre 2012 tutto doveva essere fruibile ai cittadini valdostani, motivato nella risposta dell'Assessore Albert Lanièce. Durante l'estate, fine agosto 2012, l'Assessore Lanièce ha esplicitato con gioia: "siamo soddisfatti perché siamo perfino in anticipo sul cronoprogramma".
Termino questa premessa per chiedere all'Assessore: "quali sono le motivazioni per cui non è avvenuta nei termini stabiliti dal contratto la consegna del parcheggio interrato a servizio dell'ospedale - doveva essere il tutto consegnato l'8 ottobre 2012, quasi due mesi fa -; come intende procedere, per il tramite degli uffici competenti, a tutela degli interessi della Regione autonoma Valle d'Aosta". Dico questo perché le penali inserite in questo contratto sono importanti e corrispondono a circa un posto auto al mese, quasi 35.000 euro al mese. Aspettiamo le risposte dell'Assessore. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, La Torre.
La Torre (FA) - Grazie Presidente. Ringrazio il collega Chatrian per l'interpellanza che porta l'attenzione sul monitoraggio dei lavori, svolto molto attentamente dalla società. Non entro nel merito della valutazione del progetto, questo è già stato fatto, quindi mi atterrò scrupolosamente a rispondere alla sua interpellanza.
Per quello che riguarda la prima domanda, nel corso delle attività propedeutiche e nel corso della costruzione l'impresa ha dovuto modificare la progettazione e anche le tecniche di realizzazione del manufatto in ragione di sopravvenute esigenze, che sono legate al mancato rilascio di autorizzazioni da parte dei condomini vicini, da ritrovamenti archeologici che hanno richiesto il monitoraggio da parte della Sovrintendenza ai beni culturali, anche a parziale riduzione dell'orario di lavoro rispetto al regolamento comunale, nonché la realizzazione del cunicolo del sottoattraversamento di via Roma, che si è rivelato più complicato di quanto previsto per la necessità di creare un by-pass rispetto all'acquedotto comunale; tutto questo ha comportato lo slittamento dei tempi di consegna previsti per l'8 ottobre. La proroga dei tempi è legata ad eventi imprevedibili all'atto della stipula del contratto e non imputabili a colpa di nessuno, il tutto è documentato dal soggetto incaricato del monitoraggio, cioè la COUP.
Seconda domanda: qui la tranquillizzo, perché quello che lei dice è giusto, c'è un contratto e i contratti vanno rispettati. Come riportato nelle premesse dell'interpellanza, la proroga può essere concessa una sola volta e, se sarà necessario, sarà applicato l'articolo 6 del contratto che prevede l'esatta misura delle penali. La proroga è stata concessa una volta, è di tre mesi e scade l'8 gennaio; mi auguro per l'impresa, e soprattutto per l'ente pubblico, che l'impresa possa recuperare i tempi persi e consegnare l'opera, non è mai piacevole né il ritardo dell'opera, né l'applicazione delle penali, quindi mi auguro che tutto si possa risolvere, ma credo che il ritardo fin qui accumulato sia ampiamente giustificato dalla documentazione che ha fornito la COUP, che svolge un attento e costante monitoraggio dei lavori. Grazie.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore per la risposta, mi associo al suo augurio, l'obiettivo dell'iniziativa è conoscere le motivazioni, quindi mi associo al suo augurio sia all'impresa, sia soprattutto alla collettività. Se abbiamo fatto questa ennesima iniziativa su tale dossier, è perché pensiamo che la collettività debba essere tutelata e mai come su questi dossier delicati deve essere tutelata fino in fondo. Entreremo nel dettaglio delle sue dichiarazioni nelle prossime settimane, cioè faremo delle richieste interne alla COUP per avere maggiori dettagli, perché mi sembrano le sue motivazioni un po' superficiali. Le stesse considerazioni le avevamo fatte quattro, cinque mesi fa, quando la maggioranza decise di affidare direttamente quella gara, parliamo di quasi 2.000.000 di euro, successivamente la motivazione era che si doveva chiudere il cerchio entro fine settembre, così si consegnavano i 509 posti auto per l'8 ottobre e così non è. Solo un mese e mezzo prima Assessori che fanno parte di questo Governo manifestavano i loro proclami in maniera trionfalistica, che finalmente questo dossier di natura privatistica stava dando dei risultati ottimi, per cui l'8 ottobre si sarebbe potuto fruire di questi 500 parcheggi, ma così non è. Siamo stati critici e continuiamo ad esserlo su tutto l'iter del dossier, pieno di zone grigie: è una trattativa privata milionaria, che però non è stata sufficiente, perché ci avete messo un'altra trattativa milionaria ad aprile 2012; non siamo soddisfatti per niente delle sue risposte, siamo preoccupati per come si intende procedere su dei dossier molto delicati ed impattanti.
In conclusione vorrei dire che questo dossier è nato bene per qualcuno, per pochissimi, forse finisce male per la collettività e mi dispiace con lei di questo. Grazie.
