Objet du Conseil n. 2540 du 25 juillet 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2540/XIII - Interpellanza: "Partecipazione di un delegato della Regione all'assemblea del Consorzio di Miglioramento Fondiario Chasteroux".
Interpellanza
Appreso che all'assemblea del Consorzio di Miglioramento Fondiario Chasteroux del 9 giugno 2012, la Regione Autonoma Valle d'Aosta è stata rappresentata dal Sindaco di Fontainemore in virtù di una delega firmata dall'Assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Isabellon "con la facoltà di agire a suo nome dichiarando di ritenere per rato e valido quanto sarà fatto dal delegato";
Richiamata la legge regionale 8 gennaio 2001, n. 3, recante disposizioni sull'ordinamento dei consorzi di miglioramento fondiario e in particolare il comma 1 dell'articolo 11 (Deleghe e rappresentanza), il quale dispone che "Per le persone giuridiche...omissis...il voto è espresso dai relativi rappresentanti legali...";
Richiamato l'articolo 34 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta che recita "Il Presidente della Regione è il capo dell'amministrazione regionale e rappresenta la Regione";
Atteso che al Comune di Fontainemore, proprietario di terreni agricoli situati nel comprensorio del Consorzio Chasteroux, spetta per statuto la designazione di un proprio rappresentante nell'organo direttivo del Consorzio stesso;
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo ALPE
Interpellano
l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali per sapere:
1) a che titolo è stata rilasciata la delega a rappresentare la Regione Valle d'Aosta all'interno di un'assemblea consorziale convocata, fra l'altro, per rinnovare i propri organi direttivi;
2) se - e in base a quale norma - la partecipazione del Sindaco di Fontainemore all'assemblea del Consorzio in rappresentanza della Regione è da ritenersi legittima;
3) per quale motivo non è stato delegato il Dirigente della struttura organizzativa regionale competente in materia di patrimonio o, semplicemente, non è stato delegato il rappresentante del Comune di Fontainemore nominato dalla Giunta comunale all'interno dell'organo direttivo del consorzio.
F.to: Albert Chatrian - Giuseppe Cerise
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Vorrei illustrare questa iniziativa, anche se il testo mi sembra già molto dettagliato e chiaro. La Regione Valle d'Aosta è stata rappresentata dal Sindaco di Fontainemore in virtù di una delega firmata dall'Assessore Isabellon con la facoltà di agire a suo nome, dichiarando di ritenere valido quanto sarà fatto dal delegato. Il Comune di Fontainemore è proprietario di terreni agricoli situati nel comprensorio del Consorzio Chasteroux; spetta per statuto direttamente la designazione di un proprio rappresentante nell'organo direttivo del consorzio stesso, quindi il Comune ha nel direttivo un suo delegato diretto.
Cosa vogliamo sapere? Innanzitutto quest'assemblea del consorzio di miglioramento fondiario risale al 9 giugno 2012 e vorremmo sapere a che titolo è stata rilasciata la delega a rappresentare la Regione autonoma Valle d'Aosta all'interno di un'assemblea consorziale, convocata soprattutto per rinnovare i propri organi direttivi, ed in base a quale norma. Non siamo stati in grado di reperire una norma per la quale il Sindaco di Fontainemore all'assemblea del consorzio poteva rappresentare la Regione e se è da ritenersi legittima. Abbiamo fatto fare delle verifiche dalle strutture del Consiglio regionale, ma non abbiamo trovato alcuna norma che desse questa possibilità, e soprattutto in base a quale norma è da ritenersi legittima. Il terzo quesito chiede di sapere per quale motivo non è stato delegato il Dirigente della struttura organizzativa regionale competente in materia di patrimonio o, semplicemente, non è stato delegato il rappresentante del Comune di Fontainemore nominato dalla Giunta comunale all'interno dell'organo direttivo del consorzio.
In sintesi, il consorzio organizza l'assemblea, l'Amministrazione regionale ha delle proprietà, quest'assemblea doveva rinnovare i propri organi direttivi: noi chiediamo all'Assessore Isabellon in base a quale norma la partecipazione del Sindaco di Fontainemore all'assemblea in rappresentanza della Regione è da ritenersi legittima. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
Innanzitutto è importante premettere che da sempre l'Assessore all'agricoltura partecipa, in qualità di rappresentante della Regione, alle assemblee dei consorzi di miglioramento fondiario. Tale partecipazione è spesso giustificata dal fatto che la Regione è soggetto consorziato avente diritto di voto, come nel caso del consorzio in esame, ovvero dal semplice fatto che l'Assessore sia invitato a presenziare su richiesta dei membri del consiglio direttivo del consorzio. Si ricorda infatti che l'Assessore all'agricoltura, in qualità di organo politico nominato dal Consiglio a capo del ramo di amministrazione avente ad oggetto il soggetto agricolo forestale, ambito in cui opera nel consorzio di miglioramento fondiario, è di diritto rappresentante della Regione in seno a tale settore; pertanto va da sé che possa essere chiamato a partecipare a queste assemblee. Ciò non toglie che alla stessa possa partecipare direttamente il Presidente, che ai sensi dell'articolo 34 dello Statuto speciale è il capo dell'Amministrazione regionale e rappresenta la Regione, o che l'Assessore, in caso di impossibilità, possa delegare un proprio dirigente, così come qualsiasi altro consorziato può esercitare, ai sensi dell'articolo 11 (deleghe e rappresentanza), della legge n. 3/2001, "Disposizioni sull'ordinamento dei consorzi di miglioramento fondiario", il proprio diritto di voto tramite delega scritta rilasciata ad altro soggetto anche estraneo al consorzio, purché di maggiore età. Tale possibilità di delega è prevista nell'articolo 17 dello statuto del Consorzio di Miglioramento Fondiario Chasteroux.
Arrivando al caso specifico, è importante descrivere i fatti che si sono svolti. Nel caso specifico, il sottoscritto era intenzionato a partecipare all'assemblea ordinaria del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Chasteroux, convocata mediante affissione pubblica per il 9 giugno 2012, alle ore 19 in prima convocazione e alle ore 20 in seconda, in quanto la Regione Valle d'Aosta è soggetto consorziato, quota di proprietà pari a 88.508 metri quadri, e poiché personalmente contattato da alcuni consorziati e membri del consiglio direttivo uscente. Era mia intenzione presenziare al fine di relazionare - nell'ambito delle "varie ed eventuali" previste nell'ordine del giorno - circa talune complesse problematiche che vedono coinvolti il Consorzio di Miglioramento Fondiario in questione, l'Assessorato all'agricoltura e l'Ufficio legale della Regione.
Nello specifico è in corso un contenzioso giudiziario, avviato nei confronti del consorzio, da parte del professionista inizialmente incaricato dallo stesso nell'esecuzione dell'attività riguardante la costruzione di una pista per la realizzazione dell'acquedotto rurale fra le località Nantré e Borney, contenzioso che si trascina da anni, non riuscendo a chiudere le pratiche in corso. Essendo i lavori di costruzione oggetto di contributo presso la struttura Politiche regionali di sviluppo rurale, ex Direzione politiche comunitarie e miglioramenti fondiari, che faceva capo all'allora dirigente Luca Dovigo, ora sostituito nelle sue funzioni, la Regione è stata coinvolta nel contenzioso a seguito dell'atto di citazione per l'accertamento dell'obbligo del terzo presentato dal professionista.
Senza scendere nel dettaglio della questione, preciso che a causa di un improvviso impedimento nel giorno stesso dell'assemblea non mi è stato possibile partecipare alla riunione. Essendo poi di sabato mattina, non mi è stato possibile delegare per la sera nessuno dei funzionari competenti in materia, e anche il mio Segretario particolare era impossibilitato a sostituirmi a causa di un impegno precedente. Non volendo disturbare durante il fine settimana il Presidente, a cui fanno capo già altri numerosi impegni istituzionali, e non essendo a conoscenza del fatto che il Dirigente della struttura organizzativa regionale competente potesse essere chiamato a partecipare all'assemblea - questo è confermato dal fatto che io già quando ero dirigente e poi in qualità di Assessore non ho mai assistito ad una partecipazione del responsabile del patrimonio all'assemblea dei consorzi, in quanto spesso in queste situazioni si va nello specifico a dover relazionare su delle pratiche giacenti presso l'Assessorato e non ci sono magari le conoscenze sufficienti per rispondere ai quesiti che durante l'assemblea vengono posti -, era mia intenzione delegare il signor Edy Colliard, rappresentante del Comune di Fontainemore, nominato dalla Giunta comunale all'interno dell'organo direttivo del consorzio; come lei ha citato nelle premesse, era mia intenzione farlo. Avendo saputo che lo stesso era impegnato a Mirandola in favore dei terremotati e che sarebbe stato assente, come risulta dal verbale di assemblea redatto dalla signora Patrizia Longis facente funzioni di segretario e pubblicato all'Albo pretorio digitale del Comune di Fontainemore dal 18 giugno al 3 luglio 2012, numero di pubblicazione 214/2012, in totale buona fede ho ritenuto corretto delegare in mia rappresentanza, compilando un consueto modulo di delega disponibile nel mio ufficio, il Sindaco; il quale, oltre a ricoprire una carica istituzionale ed essere il rappresentante legale del Comune, soggetto consorziato e proprietario per più del 30 percento dei terreni del comprensorio, era a conoscenza delle problematiche inerenti il consorzio, ed in particolare del contenzioso giudiziario relativo alla realizzazione di una pista a servizio dell'acquedotto rurale, di interesse, sì, consorziale, ma anche comunale, perché spesso i nostri consorzi di miglioramento fondiario svolgono, con le loro reti di acquedotti rurali, un servizio che è anche a servizio della comunità, non solo della parte agricola. E sulla sponda destra del Lys nella zona compresa nel consorzio di miglioramento fondiario siamo proprio in una di queste situazioni, dove è presente la doppia valenza di questo acquedotto. Di tale contenzioso il Presidente uscente, la signora Piera Longis, ha ampiamente parlato in assemblea nella sua relazione, a conferma del fatto che si trattava di un argomento di grande importanza.
Infine vorrei sottolineare come la partecipazione del Sindaco su mia delega non abbia avuto alcuna rilevanza con riferimento all'esito delle votazioni per il rinnovo delle cariche sociali. Lo scarto fra l'ultimo eletto alla carica di consigliere con 35 voti ed il primo escluso, voti 22, è stato di 13 voti, e questo a prova del fatto che la mia partecipazione indiretta tramite delega all'assemblea è avvenuta con il solo legittimo intento di rappresentare l'Amministrazione regionale in qualità di consorziata e di persona giuridica coinvolta nelle vicende ed attività del consorzio. Questi sono i fatti.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Sono imbarazzato nel rispondere, perché la vicenda che ci ha diligentemente illustrato l'Assessore, il gruppo ALPE - ma non solo - la conosce, sa della difficoltà del contenzioso. Ma conosciamo anche i ruoli che ognuno di noi ha ricoperto nel passato, ho avuto l'onore e l'onere di fare il Sindaco, altri miei colleghi hanno fatto i Sindaci, altri hanno avuto altri incarichi e cariche nei consorzi e nelle associazioni. Però, un po' di onestà intellettuale in quest'aula, Assessore! Non le abbiamo chiesto di illustrarci le difficoltà, il ruolo importante dei Comuni che devono collaborare con i consorzi, con l'Assessorato...lungi da noi, concordiamo totalmente...ma la sua risposta è inconsistente!
Abbiamo posto due semplici domande: "se - e in base a quale norma - la partecipazione del Sindaco di Fontainemore all'assemblea del Consorzio in rappresentanza della Regione è da ritenersi legittima"; noi non l'abbiamo trovata, e lei oggi non ci ha informati. La nostra domanda non chiedeva se aveva avuto una rilevanza nella carica sociale, era l'ultimo dei nostri problemi; volevamo sapere su quale norma il Sindaco di Fontainemore poteva rappresentare la Regione e lei viene a dirci che sabato mattina ha avuto degli impedimenti e tutti i dirigenti del suo Assessorato non potevano, compreso il suo Segretario particolare! Forse faceva prima a dirci: non c'è nessuna norma, abbiamo sbagliato perché il Sindaco di Fontainemore non poteva rappresentare la Regione, e non lo faremo mai più! Questo ci aspettavamo, non che lei ci illustrasse le difficoltà e l'importanza di un'amministrazione comunale, che noi peraltro conosciamo.
Per favore, la prossima volta, se le chiediamo di che colore è questo noce in quest'aula, ci risponda dicendoci il colore e non ci parli invece della favoletta di Cappuccetto Rosso! Però le diciamo: su che base, in che maniera, e lei ci parla delle cariche sociali? Ma per favore! Il nostro obiettivo era di sapere a che titolo era stata rilasciata la delega da lei! Giustamente ha citato la legge n. 21/2007, articolo 4, dove gli Assessori sono responsabili collegialmente degli atti della Giunta ed individualmente degli atti adottati nell'esercizio delle proprie funzioni; lei poteva delegare chiunque all'interno del suo Assessorato. Quanto meno doveva risponderci. Però non ci porti a spasso, risponda alla domanda, non facciamo ridere chi ci ascolta!
Lei questo atto non poteva farlo e noi andremo avanti, Assessore, perché questo atto lei non poteva farlo! Grazie.
Presidente - Comunico che alla Presidenza sono stati depositati la relazione del Consigliere Bieler sul disegno di legge n. 201, 9 emendamenti dell'Assessore Pastoret e 13 emendamenti dei gruppi ALPE e PD; sul disegno di legge n. 200 le relazioni dei colleghi Crétaz e Comé, 1 emendamento dell'Assessore Zublena, 9 emendamenti dei gruppi ALPE e PD e 4 emendamenti dei colleghi Comé e Crétaz.
È stata depositata da parte del gruppo ALPE una risoluzione per impegnare la Giunta ad informare la commissione sulla delibera di Giunta n. 1465/2012 ed a richiedere un motivato avviso alla sezione di controllo della Corte dei Conti.
Ora passiamo ai punti n. 16, 17 e 17.1 dell'ordine del giorno.
