Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2395 du 2 mai 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2395/XIII - Interpellanza: "Iniziative per fare fronte all'emergenza abitativa derivante dall'aumento dei pignoramenti".

Interpellanza

Richiamata l'interpellanza oggetto del Consiglio n. 1681 del 9 marzo 2011 "Iniziative per arginare il fenomeno del pignoramento delle abitazioni alle famiglie meno abbienti";

Considerato che in tale occasione l'Assessore Marco Viérin ha precisato che, nel nuovo piano triennale 2011-2013 per l'edilizia residenziale, approvato dal Consiglio regionale in data 12 gennaio 2011, era stata inserita la previsione di uno studio socio-economico dei fenomeni abitativi, pignoramenti compresi, che prevede la preliminare formazione di un'apposita banca dati;

Appreso dagli organi di stampa che le esecuzioni immobiliari, i pignoramenti di case, alloggi e alberghi, sarebbero aumentati, nel 2011, del 30% e tale aumento sarebbe in larga parte da attribuirsi alla sofferenza dell'istituzione famiglia;

Preoccupata per gli effetti devastanti della crisi economica sui bilanci familiari;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere:

1) se i dati in suo possesso, derivanti dallo studio dei fenomeni abitativi, pignoramenti compresi, previsto dal piano triennale 2011-2013 per l'edilizia residenziale, corrispondono alle notizie riportate dagli organi di stampa relativamente ad un aumento esponenziale dei pignoramenti di abitazioni;

2) se intenda far fronte alla nuova emergenza abitativa derivante dall'aumentato numero dei pignoramenti e in quale modo.

F.to: Carmela Fontana

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

In occasione dell'interpellanza del Consiglio n. 1681 del 9 marzo 2011: "Iniziative per arginare il fenomeno del pignoramento delle abitazioni alle famiglie meno abbienti", l'Assessore Marco Viérin ha precisato che nel nuovo piano triennale 2011-2013 per l'edilizia residenziale, approvato dal Consiglio regionale in data 12 gennaio 2011, era stata inserita la previsione di uno studio socio-economico dei fenomeni abitativi, pignoramenti compresi, che prevede la preliminare formazione di un'apposita banca dati. Appreso dagli organi di stampa che le esecuzioni immobiliari, i pignoramenti di case, alloggi e alberghi sarebbero aumentati nel 2011 del 30 percento e tale aumento sarebbe in larga parte da attribuirsi alla sofferenza della situazione familiare; preoccupata per gli effetti devastanti della crisi economica sui bilanci familiari, volevamo sapere: "se i dati in suo possesso, derivanti dallo studio dei fenomeni abitativi, pignoramenti compresi, previsto dal piano triennale 2011-2013 per l'edilizia residenziale, corrispondono alle notizie riportate dagli organi di stampa relativamente ad un aumento esponenziale dei pignoramenti di abitazioni; se intenda far fronte alla nuova emergenza abitativa derivante dall'aumentato numero dei pignoramenti e in quale modo". Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Grazie Presidente. Ringrazio la collega Fontana per avermi dato l'opportunità di illustrare la situazione in merito all'aspetto casa, che è sempre stata seguita in maniera puntuale sia dalla Giunta, sia dal Consiglio, perché è un tema molto importante per le famiglie valdostane.

Confermo quindi alla collega Fontana che nel piano triennale 2011-2013 era stato previsto uno studio socio-economico dei fenomeni abitativi, pignoramenti compresi. L'avvio di tale studio, come stabilito dal POA 2012, approvato con delibera di Giunta n. 381/2012, è previsto per la fine del corrente anno e quindi essere messo a disposizione del Consiglio entro il 2013. Al momento è in corso se vogliamo la fase preliminare di formazione di un'apposita banca dati, già avviata lo scorso anno, che raccoglie anche le informazioni relative alle esecuzioni immobiliari che coinvolgono direttamente e indirettamente la Regione e quindi anche Finaosta. Prima di illustrare tali dati, bisogna ricordare che in generale, le notizie riferite alle procedure di pignoramento sono difficili da reperire, anche per la privacy, nella loro completezza e da interpretare nella loro disaggregazione fra causa ed effetti. Oggi gli uffici del Servizio di edilizia residenziale hanno fatto un monitoraggio dei dati relativi ai mutui regionali soprattutto prima casa e centri storici, nel concetto di dire che lo studio è stato avviato, abbiamo quindi tutti i dati dell'Ente pubblico Regione, Finaosta compresa, e oggi posso rispondere sui dati della prima parte dello studio.

Dai dati aggiornati al primo trimestre 2012 emerge che il fenomeno del pignoramento delle abitazioni a causa del mancato pagamento delle rate di mutui continua ad apparire molto limitato, anche grazie agli specifici interventi assunti dalla Giunta regionale con la predisposizione di disegni di legge anticrisi, in particolare, grazie alla sospensione del pagamento delle stesse rate di mutuo. Infatti su oltre 9.000 mutui prima casa in ammortamento sono circa 20 le procedure legali in corso; i pignoramenti eseguiti da Finaosta negli ultimi 10 anni sono solo 11, mediamente uno all'anno: uno nel 2002, due nel 2004, uno nel 2006, due nel 2007, tre nel 2009, uno nel 2010 e uno nel 2012, nel 2011 neanche uno. Dalle verifiche effettuate con Finaosta, in questo periodo non risultano casi di particolari sofferenze; sono stati avviati due soli procedimenti per irreperibilità degli intestatari dei mutui. Inoltre nelle 20 procedure legali in corso su immobili finanziati da Finaosta in questi 10 anni, compresi gli 11 pignoramenti, solo una riguarda la casa, due riguardano spese condominiali non pagate, tutti gli altri casi sono di fallimenti di altra natura, ovvero 3 per debiti correlati ad attività commerciali e artigianali, 8 a crediti da procedure legali, 6 per alimenti, tributi, spese legali.

In merito alla seconda domanda, si precisa che, già oggi per i nuclei familiari che hanno subito pignoramenti, gli stessi possono accedere alle misure di emergenza abitativa, chiaramente se hanno le condizioni reddituali e patrimoniali che rientrano nei parametri di legge, perché Finaosta dice a volte c'è il fallimento, c'è il pignoramento, ma magari da questo pignoramento rientrano 100-200.000 euro al nucleo familiare che può dotarsi di risorse per andare sul mercato libero o trovarsi una casa più piccola. Se rientrano nei limiti di reddito e di patrimonio, quindi questi nuclei possono accedere in primis all'emergenza abitativa e poi seguire il percorso dell'emergenza ordinaria, quindi delle case popolari. Rassicuro comunque la collega e tutti i cittadini che, grazie alle novità introdotte con delibera n. 655/2010, poi migliorata dalla delibera n. 3135/2011, l'Amministrazione regionale continuerà a sostenere i Comuni valdostani nell'affrontare e risolvere i casi di emergenza abitativa di loro competenza, che in questo periodo di crisi sono sempre più numerosi. Voglio aggiungere che il sostentamento ai Comuni è quell'80 percento famoso di contributo erogato per far fronte alle emergenze abitative, accelerando così l'iter delle procedure per dare risposte più veloci ai nuclei familiari in difficoltà.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore per i dati che mi ha fornito, che mi tranquillizzano; però poi leggo: "allarme, 160 case pignorate, tante famiglie in mezzo ad una strada", questi sono i titoli dei giornali. Siamo nel mezzo di una crisi del 2012, sappiamo anche noi che ci sono stati tanti aiuti con il pacchetto anticrisi e che si è data la possibilità a tanti cittadini di revocare il mutuo. Questa Regione ha fatto molte cose nei confronti di tali persone, ma forse sarebbe il caso, visto che questo studio finisce all'inizio del 2013, di fare un passaggio in commissione con tutti gli attori, proprio per riuscire a dare questi dati e capire bene com'è la situazione ed evitare di allarmare tali cittadini. Visto che lei ha altri dati, sarebbe l'occasione di chiarire la situazione, perché, dai dati che lei mi fornisce, non c'è questa grossa preoccupazione. Secondo me, non costerebbe niente fare un passaggio in commissione e provare a vedere le problematiche che ci sono e cosa si potrebbe fare. La mia preoccupazione è che stiamo vivendo un anno talmente difficile con la perdita del lavoro e che queste preoccupazioni magari le avremo a fine 2012 o nell'anno in corso. Se lei ci dà tale disponibilità, visto che sono cose delicate, magari ne possiamo parlare in commissione. Grazie.