Objet du Conseil n. 2394 du 2 mai 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2394/XIII - Interpellanza: "Iniziative per consentire l'utilizzo dell'edificio di proprietà regionale sito nel Villaggio Minatori del Comune di Cogne da parte della Fondation Grand Paradis".
Interpellanza
Richiamate le precedenti iniziative del nostro gruppo consiliare in merito all'utilizzo del patrimonio regionale;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1269 del 3 giugno 2011 che, a distanza di due anni dall'ultimazione dei lavori, approvava la concessione in uso alla Fondation Grand Paradis dell'edificio dotato di arredi di proprietà regionale adibito a Bar Caffetteria e Ristorante, sito nel Villaggio Minatori di Cogne;
Richiamate le affermazioni dell'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio pronunciate in aula su nostra sollecitazione il 25 gennaio 2012 secondo cui la Fondazione avrebbe comunicato alla Regione il suo interesse a sottoscrivere l'accordo a condizione o in presenza di "una valutazione più complessiva di tutti gli immobili, quindi un progetto che interessasse l'area nel suo complesso";
Considerato che il fabbricato in questione, pur essendo stato completato nei minimi dettagli fin dal 2008, è tuttora inutilizzato;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
1) quali sono le intenzioni definitive della Giunta regionale in merito all'utilizzo del fabbricato in questione;
2) se e quali azioni sono state poste in essere dallo scorso gennaio per consentire l'utilizzo dell'immobile e dell'area nel suo complesso e nell'ipotesi favorevole quali saranno i tempi ulteriori di attesa.
F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise - Patrizia Morelli
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Nel 2008, quattro anni fa, l'Amministrazione regionale ha completato i lavori su un edificio dotato di arredi di proprietà regionale, adibito a bar caffetteria e ristorante, sito nel Villaggio Minatori di Cogne. Tre anni dopo, a giugno 2011, il Governo regionale ha approvato la concessione in uso alla "Fondation Grand Paradis" dell'edificio dotato di arredi e quant'altro. Abbiamo presentato diverse iniziative per capire in questo lasso di tempo quali erano le difficoltà, se c'erano delle criticità e delle modifiche o integrazioni. Nel mese di gennaio l'Assessore ci disse che il Presidente della Fondazione aveva presentato una risposta scritta, nella quale esprimeva l'esigenza insieme al Comune di verificare l'utilizzo di questo edificio in un contesto più complessivo di recupero di tutti gli altri fabbricati. La fondazione quindi aveva informato la Regione dicendo che, anche a seguito della riunione del loro consiglio, l'obiettivo di sottoscrivere l'accordo era legato al fatto che ci fosse una valutazione più complessiva di tutti gli immobili e quindi un progetto che interessasse l'area nel suo complesso. Lo scopo di tale iniziativa è di conoscere le intenzioni definitive di questo perdurare del non utilizzo di tale fabbricato e quali azioni sono state poste in essere dallo scorso gennaio per consentire l'utilizzo dell'immobile. La risposta data pochi mesi fa non ci aveva soddisfatti, perché, nel momento in cui un Governo regionale approva una bozza di concessione, è perché fra le parti di solito ci si parla, di solito gli uffici preparano il lavoro e l'approvazione di una concessione di solito è l'ultimo iter amministrativo per chiudere e utilizzare tale bene, parliamo di circa un anno fa. Con questa iniziativa quindi si vuole conoscere quali sono state le azioni messe in campo e soprattutto gli intendimenti realistici. Grazie.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci M. le Président.
Le thème des différentes propriétés que l'Administration régionale a à Cogne, je crois qu'il a toujours engagé l'Administration régionale depuis longtemps. Il y avait eu dans le temps des usines dont on ne savait plus quoi faire, il y a dans ce cas le Village des Mineurs, qui est un ensemble de propriétés qu'on a maintenant à disposition et, comme il arrive très souvent, on a du mal à saisir sur leur futur. Les différents cas dont on a parlé dans ces derniers jours sont l'exemple de la difficulté à trouver des essors compétents. Tout de même je viens à la réponse ponctuelle aux préoccupations du collègue, qui sont justifiées, pour dire qu'entretemps les rapports avec la Fondation Grand Paradis sont toujours été très bons et précieux, étant donné que là il y a un souci partagé, de faire de façon que la fondation puisse être le porte-parole de l'intérêt général, qui doit être partagé avec l'Administration locale. En effet, à ce sujet on a fait l'impossible pour coordonner les différents soucis avec les responsables de la Commune.
Pour ce qui est des deux points soulevés par l'interpellation, il est dans l'intérêt de la Région que cet immeuble soit opérationnel dans les plus brefs délais. C'est pourquoi, à la suite de la communication de la Fondation Grand Paradis, que le collègue a lue, on a eu une visite des lieux qui a été organisée le 3 février dernier, avec la présence de différents fonctionnaires régionaux, de membres de la Junte communale de Cogne et de représentants de ladite fondation, afin d'échanger des idées quant à la solution la meilleure pour développer l'ancien Village Minier et quant aux projets régionaux relatifs à la zone limitrophe. On a essayé de voir l'ensemble des immeubles et pas seulement l'immeuble directement concerné. Tout cela en considération du fait qu'il y a heureusement des nouveautés intéressantes dans ces derniers temps. J'entends par là le fait que nous sommes en train de conduire un accord avec le CINFAI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Fisica delle Atmosfere e delle Idrosfere), qui a indiqué qu'il serait intéressé par l'idée d'installer dans l'ancien Village Minier un centre de haute formation pour la recherche scientifique, l'innovation et le transfert de technologies dans les domaines du climat, de l'environnement et de l'énergie. Je regrette qu'il n'y ait pas le collègue Bertin qui parlait de la green economy, car on va dans la bonne direction. Il est bien évident que la concrétisation de cet accord aurait des retombées positives et ce non seulement pour l'essor de l'ancien Village Minier - y compris le bar-cafétéria et restaurant, ainsi que l'auberge de jeunesse, qui est un autre point d'interrogation et qui n'est pas encore terminé -, mais aussi pour toute la communauté de Cogne. Par ailleurs, nous entendons parallèlement requalifier la zone limitrophe du village et à cet effet, comme le collègue le sait, le Gouvernement régional adoptera d'ici la fin du mois de mai un avis public en vue d'un concours d'idées. Quels sont les deux points importants? D'une part, il y a le CINFAI, qui a donné sa disponibilité, très concrète et importante pour utiliser au mieux l'ensemble des immeubles dont parlait le collègue, et, d'autre part, on a fait cet appel de concours d'idées, il y a des idées de la Commune de faire un centre de bien-être ou des initiatives, qu'il faudrait évaluer dans l'ensemble, autrement on risque de faire une chose et on ne sait pas ce qui se passera pour les autres. Alors les deux choses iraient dans la bonne direction et surtout l'aspect plus immédiat c'est que le CINFAI est disponible de prendre tout de suite en charge, avec les temps nécessaires pour l'utilisation des immeubles, le tout pour faire ces cours, qui amèneraient des personnes. Là il y a eu une première ébauche des personnes qui fréquenteraient ces cours et cela donnerait la possibilité d'utiliser ces immeubles et de requalifier toute la zone. Finalement donc on a un accord pour l'utilisation, qui va résoudre en partie la situation, telle qu'elle a été pendant ces années.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Siamo intervenuti sovente sull'utilizzo dei numerosissimi beni pubblici che la Regione ha su tutto il territorio regionale. Presidente, conosce anche lei bene quante proprietà regionali ci sono a Cogne e quante scelte sono state fatte in questi ultimi dieci anni sia di alienazione, sia di utilizzo e anche di non utilizzo. Per quanto riguarda il sito Villaggio Minatori di Cogne, c'era già un progetto globale quando si è deciso di investire e di ristrutturare e poi a lotti, piano piano, l'Amministrazione regionale ha ristrutturato. L'obiettivo di questa iniziativa era quello di avere una risposta e quella che oggi lei ci ha dato noi la possiamo condividere solo parzialmente: dico "parzialmente", perché questa sua azione da mettere in campo come progetto condiviso fra la Regione, la fondazione, il Comune di Cogne e gli attori principali forse si doveva fare quattro anni fa. Lei conosce molto bene - non mettiamo sul tavolo altre carte - questo fabbricato, che è solo una punta dell'iceberg e che era già pronto quattro anni fa, quindi il problema c'era già. "L'Auberge de jeunesse" era già in fase di realizzazione e ora, come sta dicendo, si sta pian piano ultimando, quindi c'era già una criticità e non è stata affrontata, la state affrontando adesso. Probabilmente si poteva, Presidente, fare allora la stessa considerazione che lei fa oggi in aula, gli attori erano gli stessi: lei, Presidente della Regione, il Presidente di Fondation, le criticità erano le stesse, tant'è che il parto della bozza di concessione è durato tre anni dal 2008 al 2011. La concessione è arrivata nel 2011, perché le difficoltà erano le stesse.
Come giustamente lei diceva, poi le proprietà regionali sono talmente importanti a Cogne che mettere sul tavolo tutte le esigenze e le potenzialità indubbiamente, però su questo, non penso tanto al ristorante, bar, caffetteria, che è una punta, si deve mettere sul tavolo il progetto più globale. Oggi lei ci dice che il progetto c'è, lo stiamo condividendo, cercheremo di fare un concorso di idee; noi condividiamo, ma abbiamo perso quattro anni, dobbiamo dircelo!
Prima il collega Rigo diceva che 360 giorni sono tanti, oggi io dico quattro anni sono troppi e forse avremmo affrontato la stessa discussione a luglio 2008, perché le criticità erano le stesse di oggi. Meglio tardi che mai, diciamo così, noi questa parola "condivisione" la apprezziamo e ci crediamo, ma dobbiamo crederci tutte le volte, soprattutto dando corso alle criticità e alle esigenze. Forse un utilizzo così parziale di tale bene non andava già bene quattro anni fa, ma a maggior ragione abbiamo perso quattro anni. Grazie.
