Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2396 du 2 mai 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2396/XIII - Interpellanza: "Stato della procedura per l'eliminazione della strettoia sulla strada dell'Envers in comune di Fénis in corrispondenza della Cappella di Misérègne".

Interpellanza

Atteso che dagli anni '90 si sono susseguiti numerosi sopralluoghi e incontri, sia ufficiali che ufficiosi, fra amministratori, tecnici, dirigenti dell'Amministrazione regionale e del Comune di Fénis, riguardo alla necessità di eliminare la strettoia sulla strada dell'Envers in comune di Fénis in corrispondenza della cappella di Misérègne;

Constatato che gli incontri sopraccitati, al di là di dichiarazioni d'intenti, non hanno ad oggi prodotto alcun risultato concreto e tangibile;

Ritenendo, per evidenti ragioni, improcrastinabile assumere urgenti e concrete determinazioni in merito;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere:

1) quali sono gli intendimenti della Giunta in merito;

2) qual è attualmente lo stato dell'arte.

F.to: Giuseppe Cerise - Chatrian

Presidente - Informo il Consiglio che sono pervenuti alla Presidenza: la relazione del Consigliere Salzone sul disegno di legge n. 186, la relazione del Consigliere Bieler e un emendamento dell'Assessore Pastoret sul disegno di legge n. 185, che vi verranno adesso distribuiti.

La parola al Consigliere Giuseppe Cerise.

Cerise G. (ALPE) - Merci M. le Président.

Con questa interpellanza, Assessore, vogliamo richiamare la sua attenzione e, se mi permette, sollecitare la sua azione per la soluzione di un problema che si trascina da anni. In due interpellanze precedenti qualcuno ha detto che 360 giorni per un certo tipo di intervento erano tanti, il collega Chatrian, riguardo a Cogne, ha detto che quattro anni erano troppi, lascio a lei dare la definizione della tempistica che ormai si è accumulata su questa problematica, relativa alla famosa strettoia sulla strada dell'Envers, a Fénis, in corrispondenza della Cappella di Misérègne. Non farò la cronistoria, perché tutto è iniziato molto prima con diversi Assessori, dunque sono 22 anni, per quello dicevo: lascio a lei definire cosa si può dire in termini di tempistica... In quel tempo, in qualità di Sindaco, avevo visto con un certo favore, quando si era parlato di una di quelle grandi opere, che ritenevo potesse essere una grande opera e non un'opera grande, come tante di cui parliamo in questa sede...ed era il discorso di un progetto organico della strada dell'Envers, che doveva creare questa arteria con un flusso fluido di traffico sul versante orografico della Dora: da Villeneuve fino a Châtillon. Tale progetto organico, purtroppo, non ha mai visto la luce; si sono invece verificati degli interventi a spezzoni che hanno lasciato di fatto il tempo che hanno trovato, senza dare quella soluzione organica e strutturale che si auspicava.

Sta di fatto che a Misérègne oggi vige ancora una situazione drammatica dal punto di vista del percorso, in quanto in quella strettoia i pullman oltre i 36 posti non riescono a circolare, i mezzi pesanti e anche gli autocarri con un certo tonnellaggio non possono passare e devono fare il giro. Capita a volte che, sebbene la strettoia sia segnalata a Chambave per chi non conosce la strada, vedendo un ponte di una certa dimensione a Chambave, si imbocchi la strada e poi ci si trovi a Misérègne! È purtroppo una situazione spiacevole, che può creare un sacco di problemi. Non faccio la cronistoria degli incontri che ci sono stati fra i Lavori pubblici, l'Amministrazione comunale e la Sovrintendenza, perché il problema si pone a livello di Sovrintendenza in quanto, da una parte, c'è la cappella; dall'altra, c'è una casa che è classificata come un documento, di conseguenza ha una serie di problematiche. Il Comune aveva trovato la disponibilità dei proprietari alla cessione di questo fabbricato - perché è una porzione di fabbricato che era accessibile alla disponibilità del Comune, poteva acquistarla - per abbatterlo parzialmente e ricostruirlo, salvaguardando le trame originarie dello stesso, che ha indiscutibilmente un suo pregio. Le soluzioni che sono state prospettate non hanno mai trovato un punto di sbocco alla situazione, perché nel frattempo c'è stata l'alluvione del 1993, che ha creato una voragine in prossimità di Misérègne sotto il ponte che è stato ricostruito. Una delle ipotesi era quella che è stata prospettata dall'Amministrazione comunale, ma poi era più impattante rispetto a questo discorso, perché sarebbe stato necessario creare una circonvallazione di Misérègne con un ponte di 120 metri e 900 metri di strade, con dei muraglioni di contenimento. A tale ipotesi ci siamo opposti, ci sembrava più intelligente l'altra, semmai perché l'edificio-documento, una volta che è ripreso in un certo modo, non crea quell'impatto che dalla parte di Nus sarebbe stato obbrobrioso! Dicevo, dopo l'alluvione del 1993, c'erano delle priorità, di conseguenza questo è stato accantonato, poi, quando si è ripreso il discorso, è arrivata l'alluvione del 2000; successivamente sono ripresi i contatti, ma non si vedono prospettive di una soluzione che sia accettabile in certe tempistiche. L'intervento di per sé non è un intervento di grande impegno neanche economico, perché abbiamo ormai 50 metri neanche, di conseguenza non sarebbe un impegno economico di grande rilievo, ma andrebbe a soddisfare una situazione che è pesante da sostenere. Con questa interpellanza, senza voler polemizzare, perché conosciamo tutti le vicissitudini che ci sono state, diciamo che sarebbe il momento di prendere in mano la situazione e dare una risposta concreta. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Grazie Presidente. Ringrazio il collega Cerise per aver intanto portato all'attenzione del Consiglio questo tema, ma soprattutto per l'illustrazione precisa che mi permette di soprassedere a tutta la prima parte facendo tutta la storia dei 22 anni passati!

Partirò quindi con il dire qual è la situazione, tenendo conto che sono 22 anni che questo tema sta sui banchi del Comune e della Regione. Già due anni fa siamo partiti con l'ex Sindaco a fine legislatura 2010 e poi proseguito con l'attuale. Abbiamo fatto due incontri e stiamo procedendo. Devo dire che correttamente c'è l'impegno di tutti, anche della Sovrintendenza, che ci sta dando un grande aiuto per denunciare tale situazione. La Sovrintendenza sta ragionando anche con i Lavori pubblici per riuscire a risolvere alcune situazioni cercando di "tornare al normale" che è quello che spesso propongo negli incontri con la popolazione e anche più volte in quest'aula; cioè evitando di fare le spese per varianti con costi esasperati e magari riuscire a risolvere il problema impegnando 150.000 o 200.000 euro come in tale caso (questo è il costo presunto che gli uffici mi hanno dato).

Per entrare nei contenuti, l'edificio in questione è stato classificato edificio-documento, quindi anche il Comune deve fare la sua parte, perché con la Sovrintendenza deve ridefinire la classificazione, ma noi potremmo riuscire lo stesso a superare l'impasse trovando un accordo con la Sovrintendenza, cosa peraltro che si sta già facendo; si è già presentato uno schizzo in tal senso alla Sovrintendenza da parecchi mesi. L'obiettivo è quello di riuscire a demolire una parte del fabbricato in questione senza toccare la cappella, però a seguito di valutazioni più attente si sta vedendo di smussare l'angolo della cappella per evitare che ci sia l'angolo vivo sulla strada e quindi dare una soluzione che sia definitiva. Proprio per dimostrare la volontà da parte dell'Assessorato, l'intervento è stato già ricompreso negli obiettivi del piano triennale 2011-2013; ne è previsto il mantenimento nel piano triennale dei lavori pubblici 2012-2014, piano che la Giunta approverà fra qualche giorno. Dico di più: è già in corso la fase progettuale e l'ipotesi progettuale illustrata pocanzi appena terminata sarà proposta alla Sovrintendenza per chiudere la parti burocrazia quest'anno e prevedere il finanziamento per la realizzazione nel 2013. L'impegno che posso prendere oggi verso chi ci ascolta è quello che noi riusciremo ad avere un progetto definito in accordo con il Comune, la Sovrintendenza e i Lavori pubblici, pronto per essere finanziato nel 2013.

Presidente - La parola al Consigliere Giuseppe Cerise.

Cerise G. (ALPE) - Prendo atto delle sue dichiarazioni, dalle quali mi pare di aver percepito una disponibilità a lavorare nel senso che auspicavo. Mi fa piacere che lei abbia quantificato in termini economici, indicativamente, 150-200.000 euro, una cifra che conoscevo perfettamente.

Il discorso della Sovrintendenza dovrebbe tener conto anche di questi aspetti, perché l'opera che si prospettava in alternativa, al di là del disastro dal punto di vista ambientale, l'impatto che era veramente obbrobrioso, costava 3.000.000 di lire rispetto ai 150.000. Di conseguenza credo che, anche quando si parla di Sovrintendenza, siamo tutti a favore della tutela dei beni di pregio storico, ma siamo anche per tener conto della realtà e calarla sul territorio. Prendo atto e penso che anche l'Amministrazione comunale di Fénis sarà ben felice di sentire che c'è un impegno concreto in questo senso. Grazie.