Objet du Conseil n. 2338 du 4 avril 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2338/XIII - Interrogazione: "Predisposizione di una relazione sull'attività svolta e i risultati conseguiti dalla Fondazione della Regione autonoma Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro".
Interrogazione
Ricordato che l'articolo 2 (Scopi) della legge regionale 4 agosto 2010, n. 32 "Istituzione della Fondazione della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per la ricerca sul cancro" così recita "La fondazione VdA-RC persegue, in particolare, i seguenti scopi:
a) accrescere le conoscenze sulle cause e sui meccanismi cellulari e molecolari di insorgenza del cancro;
b) identificare bersagli molecolari e cellulari che possano essere sfruttati nella diagnostica e nella terapia delle neoplasie;
c) sviluppare terapie innovative mirate;
d) sviluppare strumenti di diagnosi e di valutazione precoce della risposta terapeutica;
e) favorire e sostenere l'attività di ricerca clinica e traslazionale nel campo dell'oncologia, all'interno dell'Azienda USL e in collaborazione con le strutture di ricovero e cura a carattere scientifico presenti nel territorio regionale;
f) favorire la collaborazione con altri enti o istituti di ricerca operanti nel territorio regionale e in Piemonte;
g) promuovere la formazione e l'aggiornamento professionale nell'ambito dell'oncologia e, in particolare, dell'oncologia molecolare.";
Considerato che l'articolo 6 (Organi) al comma 4 dispone che "Il consiglio di amministrazione trasmette annualmente alla Giunta regionale, alla Commissione competente, alle associazioni di volontariato operanti in Valle d'Aosta nel campo della ricerca, prevenzione e assistenza delle malattie tumorali e ad eventuali altri soggetti sostenitori una relazione sull'attività svolta, evidenziando i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati.";
Richiamata la lettera del 22 febbraio 2012 a firma del Presidente della Fondazione con oggetto: "Trasmissione relazione anno 2011 - Fondazione VdA-RC per la Ricerca sul Cancro." indirizzata al Presidente della V Commissione consiliare;
Evidenziato che la relazione non dà conto dell'attività svolta per perseguire gli scopi indicati all'articolo 6 della l.r. 32/2010 ma elenca, in una scarna paginetta in modo molto succinto, in ordine temporale, gli avvenimenti e gli atti amministrativi compiuti nell'anno 2011 inerenti alla mera attività gestionale del consiglio di amministrazione
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere se ritiene che la relazione inviata dal Presidente della Fondazione risponda alle finalità per cui è stata prevista nell'articolo 6 della l.r. 32/2010.
F.to: Rigo - Carmela Fontana - Donzel
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
Per quanto riguarda la relazione, chiamata in causa da questa interrogazione, sull'attività svolta nel 2011 dalla Fondazione Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro, questa contiene l'esposizione dell'iter cronologico e delle tappe necessarie per arrivare alla definizione ottimale di tutto l'impianto organizzativo della fondazione, in quanto le problematiche insorte sono state svariate e la loro risoluzione ha comportato un notevole impegno. Poi le spiegherò in seguito. Tutto questo perché si è ritenuto che, condizione fondamentale per il migliore sviluppo e per poter perseguire gli scopi dettati dall'articolo 2 della legge n. 32/2010 fosse quello di definire nel migliore dei modi le basi organizzative, i percorsi, gli interlocutori della Fondazione Valle d'Aosta. Infatti, dalla data del 29 dicembre 2010, insediamento del CdA, alla data del 16 dicembre 2011, firma della convenzione con l'istituto di Candiolo, il CdA si è messo ad operare esclusivamente a questo scopo. Sono stati quindi creati tutti i presupposti affinché nel corso del 2012 la fondazione persegua i suoi scopi istituzionali anche attraverso l'attività di ricerca, come definito dall'articolo 7 della legge regionale n. 32; di conseguenza, la relazione di fine anno sicuramente avrà un taglio diverso, come previsto dall'articolo 6 della legge n. 32/2010.
L'anno scorso, quando iniziava l'attività della fondazione, avevamo sollecitato più volte la Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro per organizzare un incontro, dove definire i tempi per quella che è stata la firma della convenzione avvenuta a fine 2011. Siamo stati più volte invitati ad aspettare il rinnovo del Consiglio di amministrazione, che era scaduta nel mese di marzo, delle due fondazioni, sia della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro, che si occupa della parte di ricerca, che la Fondazione per l'Oncologia che si occupa della parte clinica, queste due realtà inglobate nella realtà di Candiolo. Ci avevano detto che l'incontro avrebbe potuto avvenire a luglio 2011; dopodiché, siccome la nomina del Presidente della Fondazione per l'Oncologia è di pertinenza del Consiglio regionale del Piemonte, il tutto è ulteriormente slittato e, come sapete, l'incontro è avvenuto a settembre 2011, quindi la data della firma della convenzione è quella che avete potuto constatare. Non solo, all'inizio dell'anno ci è stato comunicato che, per quanto riguarda l'organizzazione delle due fondazioni, è in corso una ristrutturazione, quindi ci sarà un solo direttore amministrativo (dottor Giampiero Gabotto) ed un solo direttore scientifico (professor Comoglio).
Preoccupato del fatto che ci dicessero che occorreva allungare ulteriormente i tempi, ho manifestato alla realtà di Candiolo la nostra volontà di accelerare le procedure per mettere in condizione i nostri referenti scientifici di iniziare (il professor Comoglio è il referente pratico di questo progetto), quindi ho una lettera che il dottor Gabotto ha mandato negli ultimi giorni al Presidente della fondazione, dottor Nebiolo, dove finalmente dice che la sostenibilità economica, il finanziamento, il progetto sugli xenopazienti che erano stati proposti come programma scientifico sono definiti e sono pronti, pertanto possiamo dare inizio all'attività di ricerca, a seguire l'altra parte invece di attività clinica che si riferirà al coinvolgimento dei pazienti e dei medici valdostani. Questo è lo stato dell'arte.
La relazione è una relazione asciutta: si tratta, nel 2011, di passaggi burocratici amministrativi; nel 2012, alla fine dell'anno, ci sarà l'occasione per fare una relazione più interessante dal punto di vista della ricerca e dal punto di vista clinico. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente. Assessore, non sono soddisfatto della risposta data al quesito posto nell'interrogazione, mentre sono soddisfatto della relazione orale svolta oggi dall'Assessore in sostituzione di quella presentata dalla fondazione.
Abbiamo voluto segnalare alla Giunta questa anomalia ed abbiamo così presentato l'interrogazione essenzialmente per due questioni. La prima riguarda la superficialità con cui si è dato conto dell'attività, e delle problematiche incontrate dalla fondazione nel corso del 2011: sono 20 righe, e mi farebbe piacere che tutti i Consiglieri ne potessero avere copia. Non credo e non credevo, quando abbiamo scritto l'interrogazione, che il lavoro svolto dalla fondazione per perseguire gli scopi dell'articolo 6 fossero stati solo questi. È chiaro che l'attività della fondazione è stata più difficile e più intensa di quelle 20 righe scritte. Nelle premesse abbiamo ricordato che la fondazione deve perseguire gli scopi assegnati all'articolo 2 e sono molto importanti. A me, come Consigliere, piacerebbe sapere come nel 2011 la fondazione ha lavorato perché quegli scopi potessero essere raggiunti.
Il secondo motivo, quello più importante, riguarda tutti noi, riguarda la Giunta ed il Consiglio; credo che la scarna relazione sia stata poco rispettosa, non ha tenuto in considerazione delle disposizioni dettate da una legge regionale votata da questo Consiglio. Mi chiedo quale valutazione potrebbe trarre il Consiglio dell'attività svolta - da questa, o da altre fondazioni - se le relazioni non danno la possibilità ai Consiglieri di capire e di conoscere.
Lei ci ha spiegato oggi cosa è stato il 2011 per la fondazione; bene, sfido qualsiasi cittadino a leggere queste venti righe e capire cosa è successo nel 2011! Allora, o la relazione si fa perché tanto lo dobbiamo fare ed allora nelle prossime leggi regionali mettiamo solo che il rapporto è con la Giunta, se la Giunta è soddisfatta di queste righe...a meno che ci sia un rapporto fra l'Assessorato e la fondazione, ma questo non compare nella legge regionale; allora, se ci atteniamo alla legge regionale, la relazione deve dar modo alla Giunta, all'Assessore ed al Consigliere di capire come vanno le cose. Con questa relazione non si capisce niente! Grazie.
