Objet du Conseil n. 2326 du 22 mars 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2326/XIII - Disegno di legge: "Modificazione alla legge regionale 10 maggio 2011, n. 11 (Disciplina dell'esercizio delle funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria trasferite alla Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste ai sensi del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 192 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste recanti il trasferimento di funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria))".
Articolo 1
(Sostituzione dell'articolo 3)
1. L'articolo 3 della legge regionale 10 maggio 2011, n. 11 (Disciplina dell'esercizio delle funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria trasferite alla Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste ai sensi del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 192 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste recanti il trasferimento di funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria)), è sostituito dal seguente:
"Articolo 3
(Trasferimento del personale)
1. I rapporti di lavoro instaurati ai sensi della legge 9 ottobre 1970, n. 740 (Ordinamento delle categorie di personale sanitario addetto agli istituti di prevenzione e pena non appartenenti ai ruoli organici dell'Amministrazione penitenziaria), in essere, senza soluzione di continuità, dal 15 marzo 2008 alla data di entrata in vigore della presente legge, sono trasferiti, a decorrere dalla data di approvazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 5 del d.lgs. 192/2010, dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria presso la casa circondariale di Brissogne all'Azienda USL della Valle d'Aosta. Tali rapporti continuano ad essere disciplinati dalla l. 740/1970 fino alla data della relativa scadenza.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a tutto il personale medico e infermieristico, incaricato o addetto al servizio integrativo di assistenza sanitaria (SIAS), operante, alla data di entrata in vigore della presente legge, presso la casa circondariale di Brissogne.".
Presidente - La parola al relatore, il Vicepresidente André Lanièce.
Lanièce A. (SA-UdC-VdA) - Grazie.
La Regione con la legge regionale n. 11/2011 ha disciplinato l'esercizio delle funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria trasferite alla Regione ai sensi del decreto legislativo n. 192/2010. Tale provvedimento, approvato dall'Assemblea regionale all'unanimità, a seguito anche del proficuo lavoro effettuato dai componenti della V Commissione consiliare, è stato impugnato in data 7 luglio 2011 con deliberazione del Consiglio dei ministri, che ha promosso questione di illegittimità costituzionale ai sensi dell'articolo 117, comma 3, e dell'articolo 81 della Costituzione. In particolare è stato contestato l'articolo 3 della legge regionale, che, secondo i rilievi sollevati, disponeva da una parte, al comma 2, che i medici addetti al servizio integrativo di assistenza sanitaria in servizio presso la Casa circondariale di Brissogne potevano mantenere il numero delle ore rese all'amministrazione penitenziaria mediante un rapporto di lavoro annuale rinnovabile di continuità assistenziale con il corrispondente trattamento economico previsto dall'accordo collettivo nazionale per la medicina generale e, dall'altra, ai commi 3, 4 e 5, che l'USL poteva attribuire ai medici incarico annuale a tempo determinato rinnovabile e con il trattamento economico previsto al comma 2, comportando altresì maggiori oneri finanziari non quantificabili e privi di copertura finanziaria. L'articolo 3 era stato così disposto dagli uffici regionali, nelle more della definizione di profili specifici per la medicina penitenziaria, in sede di contrattazione collettiva nazionale e del relativo trattamento economico e in conformità alle indicazioni formulate dalla Commissione Salute in data 10 giugno 2009, analogamente a quanto accaduto nelle altre regioni, che avevano però effettuato questa operazione con meri atti amministrativi, prevedendo quindi l'applicazione del contratto di medicina generale. La predetta norma è stata contestata, perché consentiva la modifica della disciplina del rapporto di lavoro, il tutto in contrasto con quanto previsto dall'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° aprile 2008, che stabilisce che tali rapporti continuano ad essere disciplinati dalla legge n. 740/1970.
Al fine di superare le problematiche evidenziate nei rilievi sollevati dallo Stato, tesi a salvaguardare la posizione del personale già incaricato presso la Casa circondariale di Brissogne, nell'ottica di trovare una soluzione condivisa, volta a superare l'impugnativa, determinando l'estinzione del giudizio dinanzi alla Corte costituzionale, la Giunta regionale il 5 marzo scorso ha approvato questo disegno di legge che si compone di un solo articolo e che propone la modificazione dell'articolo 3 della legge regionale n. 11/2011. Su queste premesse l'originario articolo 3 della legge regionale n. 11/2011 è stato riscritto, eliminando i motivi che hanno determinato il giudizio di incostituzionalità da parte del Governo, stabilendo che i rapporti di lavoro del personale medico e infermieristico incaricato o addetto al servizio integrativo di assistenza sanitaria, operante alla data di entrata in vigore della presente legge presso la Casa circondariale di Brissogne, continuano ad essere disciplinati dalla legge n. 740/1970. Dopo l'approvazione del disegno di legge, oggi in discussione, si aprirà un tavolo a livello regionale con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali di categoria per la definizione, nelle more della contrattazione nazionale, delle procedure di acquisizione del personale e del relativo trattamento economico, coerenti con l'accordo collettivo nazionale per la medicina generale e avendo riguardo alle indicazioni della Commissione Salute soprarichiamate, approvate a giugno 2009.
Il presente disegno di legge ha come ulteriore finalità quella di evitare che ci siano ulteriori dubbi nell'interpretazione e nell'applicazione dell'articolo 3 della legge regionale n. 11/2011 e nel contempo di acconsentire di completare l'iter relativo al definitivo - lungamente atteso -trasferimento alla Regione delle funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria. Una regionalizzazione della sanità penitenziaria che permetterà di attivare interventi rivolti sia ai detenuti, sia al personale operante nella struttura carceraria, finalizzati, fra l'altro, a ridurre il più possibile il rischio di patologie correlate al regime detentivo, con particolare riferimento all'attività di prevenzione delle malattie infettive.
Presidente - La discussione generale è aperta. Se non ci sono altri che intendono intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale.
La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente. Molto brevemente, volevo ringraziare la V Commissione per avere accettato di accelerare i tempi, come è avvenuto altre volte in questa legislatura.
Per ribadire i concetti che sono già stati espressi dal relatore e gli impegni che ci eravamo presi, quando c'era stata la discussione della legge per quanto riguarda il tipo di organizzazione sanitaria, riguardo la casa circondariale sono esattamente gli stessi, quindi avevamo garantito una copertura sanitaria di un certo tipo, che andava in una certa direzione: ovvero di coprire quelle che sono le 24 ore e di garantire un'adeguata assistenza ai detenuti e a chi lavora nella struttura di Brissogne. Come è stato detto, questa modifica ha permesso di recepire le indicazioni a livello ministeriale e successivamente avremo la possibilità con delibere di Giunta di recepire quelle che erano già state le indicazioni che avevamo messo in modo dettagliato sulla legge. La Commissione paritetica, ai sensi del protocollo Regione-Ministro di grazia e giustizia, sta lavorando con l'Azienda USL e ormai, visto che da anni si parla di tale passaggio, tutto è pronto per questo tipo di organizzazione. Fra l'altro, in questi giorni dovrà esserci la delibera del CIPE riguardante i trasferimenti per l'anno 2011 per la sanità penitenziaria e successivamente andremo a concretizzare tale passaggio. Grazie.
Presidente - La parola alla Consigliera Patrizia Morelli, per dichiarazione di voto.
Morelli (ALPE) - Merci M. le Président.
Rapidamente perché la questione è chiara. Il nostro voto è già stato favorevole in commissione, lo confermiamo qui in Consiglio, per le motivazioni molto bene espresse dal relatore. Speriamo che al più presto si possa dare corso alla contrattazione e che le funzioni per la sanità penitenziaria possano passare quanto prima alla Regione e che il nuovo sistema possa entrare a regime.
Presidente - Colleghi, come nel caso precedente, anche questa legge si compone di un solo articolo, di conseguenza si approva l'articolo e la legge nel suo insieme con una sola votazione.
Pongo in votazione l'articolo 1 e la legge nel suo complesso:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità.
