Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2209 du 8 février 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2209/XIII - Interpellanza: "Promozione di iniziative per incrementare la raccolta differenziata degli imballaggi in materiale plastico".

Interpellanza

Ricordato il Convegno organizzato dalla COREPLA il 15 dicembre 2011 nel Salone delle Manifestazioni di Palazzo regionale dal titolo "Il riciclo degli imballaggi in plastica per un'Italia migliore";

Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 3118 "Approvazione del protocollo d'intesa tra Regione Valle d'Aosta e Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero di imballaggi in plastica (COREPLA) per la promozione della raccolta differenziata e per la gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica";

Sottolineato che la qualità del materiale raccolto, ad oggi, risulta ancora al di sotto dei valori accettabili;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) a quanto ammonta la percentuale di raccolta differenziata avviata al recupero di materia sul totale raccolto;

2) a quanto ammonta il costo per lo smaltimento della frazione di plastica non avviata al recupero;

3) a quanto ammontano i contributi concessi dal CONAI per il recupero degli imballaggi;

4) quali attività si intendono promuovere per aumentare la qualità del materiale plastico raccolto e quali obbiettivi e in quali tempi si intendono raggiungere.

F.to: Bertin - Louvin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente. Sarò molto breve. Il 15 dicembre a Palazzo regionale è stato organizzato da parte del COREPLA (Consorzio per gli imballaggi) un convegno dal titolo: "Il riciclo degli imballaggi in plastica per un'Italia migliore". Si trattava di una serie di convegni organizzati in tutta Italia, che si inserivano nell'ambito del 150° anniversario dell'Unità d'Italia; questo, fra l'altro, ha fatto sì - apro una parentesi curiosa - che venisse proposto Emile Chanoux come figura del Risorgimento italiano e, da un certo punto di vista, è un'interpretazione curiosa che mi lascia molte perplessità. A parte questo aspetto storiografico del quale ho molti dubbi, per quel che riguarda il convegno, è stato molto interessante...nel quale sono stati illustrati i risultati del 2010 e in generale il ruolo del COREPLA e degli imballaggi plastici, che ormai rappresentano una parte importante dei rifiuti, segnando una crescita esponenziale dal dopoguerra in poi e che oggi rappresentano un problema. Da tale convegno è emerso che la Valle d'Aosta, dal punto di vista della raccolta dei materiali plastici, è la Regione con i migliori risultati - se non mi sbaglio, 22 chili a cittadino - ed è la prima in Italia. Situazione che cambia invece drasticamente se si passa a guardare la qualità del materiale raccolto, che è molto bassa, oggettivamente inaccettabile e in effetti questo produce dei problemi seri dal punto di vista anche economico, perché il non avere un materiale raccolto di qualità comporta da parte di chi recepisce questi imballaggi un pagamento minore o addirittura il non ritiro del materiale, che rappresenta un costo per la raccolta e poi non si ha il beneficio di quello che si consegna.

L'obiettivo dell'interpellanza è quello di fare il punto della situazione in generale rispetto a questo aspetto della gestione dei rifiuti, le domande sono piuttosto chiare: "a quanto ammonta la percentuale di raccolta differenziata avviata al recupero di materia...; a quanto ammonta il costo per lo smaltimento della frazione di plastica non avviata al recupero; a quanto ammontano i contributi concessi dal CONAI" e, in particolare, cosa si intende fare per "aumentare la qualità del materiale plastico raccolto e quali obiettivi e in quali tempi si intendono raggiungere" in questo ambito. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

Il tema del recupero del materiale proveniente dalle raccolte differenziate è un tema tanto interessante quanto complesso, tanto che è stato oggetto del recentissimo decreto n. 1/2012 (decreto sviluppo), che interviene sul Codice dell'ambiente, ossia il decreto legislativo n. 152/2006, per assicurare che i nuovi mercati creati nel settore del recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio siano aperti alla concorrenza per garantire che i servizi siano prestati al miglior prezzo possibile. Della tematica localmente si sta occupando l'Osservatorio regionale dei rifiuti che, nell'ultimo rapporto che lei sicuramente ha visto, ha dedicato un primo approfondimento, illustrando il sistema di conferimento delle raccolte differenziate ai consorzi nazionali.

Vorrei ricordare come proprio il CONAI, ossia l'insieme di consorzi nazionali, si articoli attraverso l'attività di sei consorzi di filiera, uno per ogni tipologia di materiale: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, che supportano i soggetti impegnati nella gestione dei rifiuti, nel nostro caso la Regione e le Comunità montane, tramite l'organizzazione di un sistema impiantistico che garantisce l'avvio al riciclo dei materiali stessi. Il CONAI si impegna poi a corrispondere ai convenzionati corrispettivi economici sulla base della quantità e della qualità dei rifiuti di imballaggio raccolti e conferiti. Questo viene fissato periodicamente attraverso specifici accordi fra ANCI e CONAI. La Regione ha siglato gli accordi con tutti questi consorzi di filiera, ovvero CNA, CIAL, COMIECO, RILEGNO, COREVE e per la plastica il COREPLA.

Venendo al primo dei quesiti: "a quanto ammonta la percentuale di raccolta differenziata avviata al recupero di materia sul totale raccolto", sulla base dei conferimenti provenienti dalle raccolte differenziate, organizzate dalle autorità di sotto-ambito, VALECO provvede ad inoltrare ai soggetti individuati dai consorzi il materiale differenziato. Sulla base dell'accordo ANCI-CONAI i consorzi avviano al recupero i materiali, a condizione che gli stessi garantiscano una percentuale di frazione estranea entro i limiti che CONAI pone. Questi limiti, proprio in relazione alla contrazione della domanda sui mercati, conseguente alla crisi economica verificatasi a partire dal 2008, sono divenuti più restrittivi. La Valle d'Aosta raggiunge buone prestazioni di recupero in generale, salvo però per la frazione della plastica; questo non è dovuto ad un peggioramento del sistema di raccolta, che al contrario risulta ben strutturato sul territorio, permettendo di raccogliere la quantità pro capite più elevata d'Italia (22 chili pro capite all'anno), quanto piuttosto alla modifica delle percentuali di frazione estranee che sono ammesse e che dal 2009 ad oggi si sono ridotte del 20 percento e che si ridurranno ulteriormente dal prossimo mese di aprile del 25 percento rispetto al 2009. Nel 2011 la percentuale complessiva di materiale avviato al recupero, sul totale di quello raccolto in forma differenziata sul territorio, è pari al 100 percento per quanto riguarda vetro, carta, cartone, ferro e legno, mentre per gli imballaggi in plastica, pur avendo avviato tutta la frazione raccolta al recupero, a causa dell'eccessiva presenza di materiale estraneo, questa non è stata riconosciuta come valorizzabile. Ciò comporta che circa il 90 percento (25.000 tonnellate all'anno) degli imballaggi raccolti in forma differenziata dai cittadini è andato al recupero nel 2011, mentre il 10 percento mancante è rappresentato dalla frazione della plastica.

Quesito n. 2: "a quanto ammonta il costo per lo smaltimento della frazione di plastica non avviata al recupero", si prevede che i costi sostenuti dalla Regione per il trasporto delle plastiche presso gli impianti COREPLA per il 2011 - sono in corso le chiusure delle contabilizzazioni - raggiungano un importo di 31.000 euro.

In merito al terzo quesito: "a quanto ammontano i contributi concessi dal CONAI per il recupero degli imballaggi", complessivamente il sistema della raccolta differenziata in Valle genera un'entrata, al netto dei costi dei soli trasporti, quindi escludendo tutti gli altri costi, che sono la raccolta e le predisposizioni presso il centro di Brissogne, pari a circa 670.000 euro per l'anno 2011, poi, a seguito della chiusura, avremo gli importi dettagliati al centesimo.

Quarto quesito: "quali attività si intendono promuovere per aumentare la qualità del materiale plastico raccolto e quali obiettivi e in quali tempi si intendono raggiungere", inizio col dire cosa è già stato fatto, cosa è in corso e cosa prevediamo di mettere in campo per i prossimi mesi. Vorrei di nuovo richiamare i contenuti del programma di riduzione dei rifiuti che la Giunta ha approvato lo scorso luglio per il triennio 2011-2013, con particolare riferimento all'attuazione di una campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata che si sta avviando in questo secondo anno di programma, nel corso della quale è previsto di dare un particolare rilievo alla tematica della raccolta differenziata, quindi anche degli imballaggi di plastica, ponendo l'accento sulla qualità della raccolta, con la finalità di indagare le ragioni delle criticità emerse nel sistema di gestione della raccolta degli imballaggi in plastica nella regione. Sulla base dei dati che prima ho fornito, abbiamo dapprima rinnovato la convenzione con il COREPLA e poi abbiamo organizzato l'incontro del 15 dicembre (che lei ha citato) insieme al Consorzio stesso, che stava effettuando un tour nazionale e che abbiamo voluto ospitare ad Aosta. Si è trattato di un convegno rivolto principalmente agli operatori degli enti locali, in modo da essere operativi rispetto a chi deve organizzare sul territorio i sistemi di raccolta, ma anche di un convegno rivolto a tutti, con l'obiettivo di discutere delle criticità al fine di individuare tutte le misure da mettere in campo per migliorare il sistema. Ricordo brevemente alcune altre iniziative come le Ecolo-Fête con il fine di ridurre l'uso della plastica; contrariamente a quanto si dice, non è assolutamente finita con i finanziamenti, perché alcune pro loco, sensibilizzate dall'iniziativa, continuano ad organizzare le feste proprio su questi principi, chi è stato alla fiera di S. Orso e ai vari stand può averlo notato. Ricordo anche l'iniziativa con ADAVA per ridurre le bottiglie di plastica e altre iniziative. Credo sia doveroso ricordare il grande sforzo di attività di informazione e comunicazione che le Comunità montane e il Comune di Aosta hanno messo in campo per favorire la raccolta differenziata, con la predisposizione di tutti i sistemi volti a favorire una raccolta di qualità. Ad integrazione delle numerose iniziative in corso, in relazione alle difficoltà che incontrano ancora i cittadini nel separare questa tipologia di rifiuto, abbiamo ritenuto come Regione di intervenire a valle del ciclo di raccolta per affinare la qualità di questa frazione. Per tale fine, su mia sollecitazione, la VALECO dal 2009 ha dapprima attuato una selezione manuale grossolana per rimuovere le frazioni estranee; poiché però tale prassi, alla luce dei risultati che abbiamo visto, non consente l'intercettazione e la separazione delle varie frazioni in modo ottimale, è stato concordato con VALECO l'avvio di un servizio di selezione degli imballaggi in plastica. A riscontro di questa richiesta, VALECO ha già indetto una gara per l'affidamento della realizzazione di un impianto di selezione, che è stata espletata e che permetterà nei prossimi mesi l'avvio operativo di una selezione più fine. Ciò comporterà dei maggiori costi, che si auspica di coprire potendo contare sul maggiore contributo proveniente dal consorzio alla luce del miglioramento della qualità conferita, come ho detto. Ricordo infine che anche il capitolato del nuovo appalto di gestione integrata dei rifiuti, che comprende l'impianto di pirogassificazione, prevede l'adozione di misure per garantire il miglioramento della qualità delle frazioni delle raccolte differenziate. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Come dicevamo prima, la Valle d'Aosta ha dei risultati buoni dal punto di vista della raccolta, ma la qualità è molto bassa e, come ci ha precisato l'Assessore, da parte dei consorzi, per quanto riguarda la plastica, il risultato è zero, portiamo questa plastica che non viene recuperata, non viene pagata con danni economici significativi per la nostra Regione. Infatti è facile immaginare che questo mancato introito per la raccolta fatta, considerato quanto ci costa tale aspetto, rappresenta un danno stimabile, secondo me, in milioni, diventa una cifra significativa e, se vogliamo, è una beffa per tutta la raccolta differenziata che si fa anche con l'impegno dei cittadini se poi alla fine non si ottiene alcun risultato pratico. Questo è un aspetto della raccolta rifiuti che non funziona, lei ha detto che, da questo punto di vista, siete già operativi, ma i risultati continuano ad essere zero. Prendo atto di quanto mi dice l'Assessore: continuiamo a ricevere zero per quel che riguarda la plastica, per cui la risposta al momento è assolutamente insufficiente. Questi imballaggi, fra l'altro, continuano a crescere ed è essenziale che la Regione intervenga in modo deciso con obiettivi precisi, anche perché, al di là dell'aspetto virtuoso della raccolta dei rifiuti, c'è una questione economica da valutare, perché l'Amministrazione su tale punto perde annualmente, immagino, milioni di euro; questo è grave perché, in un momento come questo di ristrettezza economica, è, oltre che un danno, anche una beffa. Abbiamo avuto delle risposte un po' generiche, ne prendiamo atto, speriamo che si voglia intervenire in modo più radicale in questo settore, raggiungendo degli obiettivi accettabili visto che, per quanto riguarda l'aspetto quantitativo, abbiamo dei buoni risultati. Grazie.