Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2191 du 25 janvier 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2191/XIII - Interpellanza: "Sottoscrizione della convenzione tra la Regione e la Fondation Grand Paradis per l'utilizzo dell'edificio adibito a ristorazione nell'ex Villaggio Minatori del Comune di Cogne".

Interpellanza

Richiamate le precedenti iniziative del nostro gruppo consiliare in merito all'utilizzo del patrimonio regionale;

Vista la deliberazione di Giunta n. 1269 del 3 giugno 2011 che, a distanza di due anni dall'ultimazione dei lavori, approva la concessione in uso alla Fondation Grand Paradis dell'edificio dotato di arredi di proprietà regionale sito nel Villaggio Minatori del Comune di Cogne adibito a Bar Caffetteria e Ristorante;

Visto che questo fabbricato è stato reso agibile da parte delle strutture regionali nel 2008;

Preso atto che la struttura non è utilizzata;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere:

1) quali sono i motivi per cui la convenzione tra Regione e Fondation Grand Paradis non è stata ancora sottoscritta;

2) entro quale termine Fondation Grand Paradis intende utilizzare realmente la struttura ricettiva in questione.

F.to: Chatrian

Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Nel mese di ottobre avevamo chiesto delucidazioni al Governo regionale, perché nel giugno 2011 il Governo regionale aveva approvato la bozza di convenzione inerente la concessione alla Fondation Grand Paradis di un bene ristrutturato direttamente dall'Amministrazione regionale, da concedere in utilizzo alla Fondation stessa. Non la faccio lunga, in quanto i quesiti sono chiari: quali sono i motivi per cui la convenzione tra Regione e Fondation non è stata ancora sottoscritta, in quanto pochi mesi fa, proprio in aula, veniva confermata la volontà, precisando che la questione era puramente tecnica e quindi la firma era al vaglio.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Grazie Presidente.

Premetto che il collega Chatrian non sarà certamente soddisfatto della mia risposta; infatti, a seguito anche della sua iniziativa di qualche mese fa, l'Amministrazione regionale aveva inoltrato una comunicazione alla Fondation Grand Paradis chiedendo quali fossero le loro intenzioni rispetto a questa struttura. Il Presidente della Fondazione ha presentato una risposta scritta nella quale esprimeva l'esigenza, insieme al Comune, di verificare l'utilizzo di questo edificio in un contesto più complessivo di recupero di tutti gli altri fabbricati. Quindi la Fondazione ha informato la Regione dicendo che, anche a seguito della riunione del loro consiglio, l'obiettivo di sottoscrivere l'accordo era legato al fatto che ci fosse una valutazione più complessiva di tutti gli immobili, quindi un progetto che interessasse l'area nel suo complesso. A seguito di questo incontro è stata fatta una riunione a livello regionale insieme al Presidente della Giunta ed al Sindaco di Cogne, dalla quale è emersa l'esigenza di verificare l'utilizzo di questo immobile nel suo contesto generale. Quindi gli uffici stanno predisponendo una delibera - penso che entro un mese saranno pronti gli atti - che preveda uno sviluppo generale dell'area nel suo complesso, dopodiché ci sarà la possibilità di dare seguito alla convenzione.

Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. L'Assessore è sempre cortese, anticipa già l'insoddisfazione del sottoscritto e del nostro gruppo, ma al di là delle battute penso che un'amministrazione regionale seria di solito parli per atti o tramite atti. È un piccolo esempio, questo, indubbiamente, i problemi del sistema Valle d'Aosta in questo momento non sono questi, la crisi incombe a tutti i livelli, a livello turistico, e non solo; penso però che anche i piccoli esempi ogni tanto vadano affrontati in maniera seria.

Da diversi anni l'Amministrazione regionale ha messo in campo tante risorse in quella zona, nella zona museale in questo momento utilizzata in parte dalla Fondation Grand Paradis. Dietro c'era un progetto, una pianificazione, un coordinamento, un assessorato che si è occupato direttamente, e questo piccolo tassello, reso agibile quattro anni fa, era pronto, fiammante, arredato. Nel 2009 la Fondation chiede all'Amministrazione regionale, con lettera, la concessione di questo bene per poterlo utilizzare, non direttamente, ma probabilmente indirettamente, e finalmente l'iter termina con una delibera di Giunta, a mio avviso importante, perché è un atto amministrativo in cui la volontà politica viene messa nero su bianco. Come diceva prima l'Assessore, prima di mettere in campo un atto amministrativo, la consuetudine è quella di fare delle riunioni, di trovare delle soluzioni, di condividerle per poi chiudere l'iter.

Oggi non so neanche bene come rispondere, non tanto all'Assessore, perché il patrimonio è l'ultimo interlocutore, quello che chiude il cerchio, ma a mio avviso non è così che si utilizzano le risorse pubbliche, non è mettendo avanti il discorso della sua complessità o della sua riorganizzazione, quando gli stessi attori sono da diversi anni negli stessi posti apicali. So che a tanti non interessa, in primis al Presidente della Fondation, però è un rammarico, perché stiamo parlando di ingenti risorse pubbliche e di non utilizzo di fabbricati di proprietà.

Chiediamo al Governo regionale, di concerto con il Comune di Cogne, di utilizzare al più presto questo bene e non aspettare il termine dei lavori dell'ostello; i tempi sono ancora lunghi, prima del settembre ottobre 2012 non ci sarà l'agibilità dei locali non arredati, non ancora terminati...penso quindi che il cerchio sia ancora aperto. Mi spiace far perdere tempo su questi piccoli temi in questo momento, ma penso che uno che gestisce il bene pubblico debba dare corso alle risorse messe in campo.

Si dà atto che dalle ore 16,57 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.