Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2190 du 25 janvier 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2190/XIII - Interpellanza: "Acquisizione dei locomotori bimodali per la tratta ferroviaria Aosta-Torino".

Interpellanza

Preso atto della risoluzione approvata nel Consiglio regionale del 14/07/2011 che impegna il Governo regionale, tra le altre cose, a "proporre le iniziative più opportune per una soluzione dei disagi quotidiani degli utenti della linea ferroviaria valdostana e in particolare per ripristinare il collegamento diretto Aosta-Torino eliminando la rottura di carico, anche mediante l'utilizzo di tecnologie alternative quali i treni bimodali, per i quali sarà necessario un adeguato interessamento da parte degli organismi competenti in materia di omologazioni ad oggi ancora da ottenere per la circolazione in Italia";

Constatato che nel resoconto dell'oggetto del Consiglio regionale n. 2037/XIII del 19 ottobre 2011, l'Assessore Marguerettaz interveniva: "Quando andremo ad acquistare dei treni, credo che tutti coloro che sono in quest'aula, così come tutti gli addetti ai lavori, possono concordare che il nostro materiale rotabile è vecchio, non funziona, deve essere cambiato. Noi chiediamo che in questo cambiamento si introduca questa tecnologia, che in Francia è già utilizzata: i Bombardier in Francia girano tranquillamente e sono dei bimodali, sono omologati...";

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere se intenda:

1) chiarire a che punto è l'operazione di acquisizione dei locomotori bimodali per la tratta Courmayeur-Aosta-Torino e il cronoprogramma della loro messa in funzione;

2) indicare i costi unitari dei locomotori e la previsione del numero di locomotori da acquisire;

3) precisare se sia già stato ipotizzato il modello di esercizio dei locomotori bimodali con Trenitalia.

F.to: Donzel

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, questa interpellanza del Partito Democratico matura non dai recenti avvenimenti di questi giorni, ma risale, come sapete da regolamento, a circa 15 giorni fa, quando ci eravamo posti una riflessione che non voleva "raccogliere i mal di pancia" - come direbbe l'Assessore - che in questi giorni sono diventati "mal di gambe, mal di schiena" per gli episodi che sono intercorsi senza che noi conoscessimo, venerdì scorso, nella stazione di Ivrea, un fenomeno particolarmente increscioso, l'occupazione dei binari; oppure, ancora in questi giorni, un locomotore fermo a Villefranche, poi soccorso e trainato verso la stazione di Aosta o, ancora stamattina, in cui alcuni convogli registravano dei pesanti ritardi, quasi a scandire ed a cadenzare l'arrivo in Consiglio di questa interpellanza.

L'interpellanza non nasceva da un diretto mal di pancia e mal di schiena - che pure è legittimo che la minoranza manifesti in queste aule - e non si taccia neanche dietro questi atteggiamenti minacciosi che prende qualche esponente della Giunta regionale, che - devo dire - non accomuna tutti per fortuna, ma è piuttosto una caratteristica personale. Questa considerazione nasceva da quanto veniva prospettato nel luglio 2011, ma può darsi che noi abbiamo frainteso cosa si intendesse nella relazione di maggioranza (da qui la ragione dell'interpellanza, non siamo noi a dire cosa pensa la maggioranza, ce lo dirà la maggioranza): noi avevamo capito che, bocciata l'ipotesi di provvedere con urgenza all'elettrificazione della linea perché la maggioranza aveva in mente un progetto molto più oneroso (non entro nel merito), si provvedeva comunque a proporre le iniziative più opportune per una soluzione dei disagi quotidiani degli utenti, quindi quelli che stiamo vivendo tutti i giorni, in particolare per ripristinare il collegamento diretto Aosta/Torino, quindi basta con le rotture di carico, eliminando la rottura di carico anche mediante l'utilizzo di tecnologie alternative quali i treni bimodali. La cosa veniva con forza ribadita anche il 19 ottobre 2011 dall'Assessore.

La scelta del treno bimodale - se abbiamo ben capito - dovrebbe essere quella che dà risposta urgente al problema che c'è, quindi quello che vorremmo capire è a che punto è questa operazione di acquisizione dei locomotori bimodali, che dovrebbero viaggiare sulla tratta Courmayeur/Aosta/Torino, qual è il cronoprogramma che la Giunta sta predisponendo di messa in funzione, quando potremo annunciare la fine della rottura di carico a Ivrea o a Chivasso.

Ci interesserebbe conoscere se l'Assessore ha già raccolto le indicazioni sul costo unitario dei locomotori, quanti si prevede di acquistarne, tre, quattro, cinque, sei, e precisare se sia stato già ipotizzato il modello di esercizio, cioè se si sono già aperti dei tavoli con Trenitalia per capire come è il personale, se farà un corso di formazione per la manutenzione, se gli attuali nostri macchinisti conoscono già queste macchine e quindi sono in grado immediatamente di mettere il locomotore in funzione, se tutto quanto previsto per la manutenzione è stato predisposto, di modo che, sebbene questa rimanga un'opzione che non abbiamo considerato perché vorremmo l'elettrificazione, si possa dare una risposta a quei disagi, poiché si era detto fin dal luglio scorso che avrebbero trovato una risposta. Ecco, non facciamo passare un altro anno senza delle indicazioni precise in tal senso!

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.

Questa interpellanza ci dà modo di riprendere un argomento che sicuramente sta a cuore tanto alla minoranza quanto alla maggioranza, credo che su questo non ci siano dubbi, e quindi non credo ci sia da fare delle battute, come abbiamo avuto modo di fare in precedenza, perché questo è un tema che il collega Donzel ci propone in continuità e con una sua logica, quindi non saltella di qua e di là.

Rispetto a questo tema, pensavo fosse un refuso, ma ha già avuto una botta di ottimismo, nel senso che addirittura abbiamo la linea ferroviaria che arriva a Courmayeur! Ha avuto modo di dire: Courmayeur/Aosta/Torino...Forse non è tanto pratico ma linea ferroviaria si ferma a Pré-Saint-Didier; quindi, Raimondo, io sicuramente apprezzo questo suo sforzo di fantasia... Al di là di questo aspetto, nel richiamare quanto già riferito a questo Consiglio in occasione dell'interrogazione n. 285 dell'11 novembre, si ribadisce che l'opzione dei treni bimodali è da riferirsi, almeno in questa fase, solo alla linea Aosta/Torino e non all'Aosta/Pré-Saint-Didier, perché su quest'ultima sarebbe minore il vantaggio conseguibile con l'utilizzo di questo tipo di materiale e perché è opportuno concentrare risorse là dove oggi si registrano i problemi maggiori, ovvero sui collegamenti Aosta/Torino. Peraltro una scelta diversa non sarebbe coerente con quanto stabilito con la risoluzione adottata dal Consiglio il 14 luglio 2011 e con quanto successivamente deliberato dal Governo regionale il 4 novembre 2011.

Tengo a precisare che, come già riferito in precedenza al Consiglio, l'attenzione è concentrata sui treni bimodali piuttosto che sui locomotori bimodali, quindi su treni completi, comprensivi di carrozza che integrano nel loro complesso gli apparati di trazione. Fatte queste precisazioni, e riportata la questione nel contesto corretto, va sottolineato che l'effettiva acquisizione di tali treni, che peraltro non può prescindere dai procedimenti ad evidenza pubblica previsti dalle norme vigenti, non può essere avviata in assenza delle necessarie risorse che, al momento, non sono disponibili. Infatti l'utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla legge n. 296/2006, la finanziaria 2007, richiede una procedura di condivisione con tutti i sottoscrittori dell'APQ interregionale e non credo che di questo ne abbiamo mai fatto segreto; abbiamo semplicemente detto che le risorse che avevamo su determinate soluzioni, dalla Lunetta di Chivasso in avanti, noi avremmo gradito utilizzarle per questa operazione. Ma per farlo, abbiamo bisogno di concertare con la Regione Piemonte, con il ministero, e tutto questo è stato avviato.

Le strutture dell'Assessorato, oltre ad avere avviato i passaggi propedeutici alle suddette procedure, hanno acquisito un'analisi di mercato per capire quali produttori siano in grado di poter e voler affrontare le operazioni di progettazione, produzione e omologazione di treni bimodali in Italia e quali i possibili tempi ed i costi. In previsione di affrontare anche la questione delle caratteristiche tecniche specifiche che dovrà avere il materiale rotabile, in modo da portare avanti le attività di interfaccia con il gestore della rete, le annuncio che prossimamente ci sarà una selezione di professionisti che ci daranno una serie di supporti per questa attività.

Volevo riprendere il tema - ricordato anche nelle sue premesse - dei disagi che stanno purtroppo sopportando i nostri pendolari, che prossimamente incontrerò, per sottolineare quanto fosse vera l'affermazione che avevo fatto in questo Consiglio, che probabilmente non era stata o spiegata bene o recepita bene, con cui si diceva che il materiale rotabile era scadente. Le sue parole, oggi, confermano questo: treni fermi a Villefranche ed in altre stazioni, carenza di materiale rotabile perché a Ivrea la gente non ha trovato posto, in quanto Trenitalia non ha messo le carrozze sufficienti, e rispetto a questo punto, quando ho chiesto al Direttore di Trenitalia - perché ci facciamo carico del problema e sollecitiamo Trenitalia -, ci è stato detto: "non abbiamo materiale rotabile, è guasto, le officine sono piene". Questo vuol dire che abbiamo un materiale rotabile non efficiente e che va sostituito. L'analisi effettuata ha portato per ora ad identificare tre potenziali produttori di treni bimodali, ha confermato che tale tipologia di treni circola da tempo in Francia, che il passaggio - altro punto che avevate posto in Consiglio - dalla modalità diesel a quella elettrica può avvenire in corsa e che non richiede tempi di fermo macchina. Per l'ottenimento dell'omologazione sono necessarie alcune riprogettazioni, alcuni adeguamenti tecnici su componenti quali i sistemi di sicurezza e segnalazione sulla tensione di funzionamento.

I costi unitari dei treni bimodali dipendono in modo rilevante dal numero di treni che si intende acquistare, su di essi vengono ripartiti infatti i costi di progettazione ed ingegnerizzazione, e dalla loro composizione, capienza e numero di casse; inoltre essi possono variare in funzione degli allestimenti interni. Sono state acquisite alcune quantificazioni, anche se le case costruttrici sono restie a dare la valutazione; comunque, in base alle nostre valutazioni, i costi sono da 8 a 12.000.000 di euro a treno, a seconda delle variabili sopraindicate. Tutti i costruttori evidenziano che, a fronte di ordinativi importanti, si potrebbe ridurre, però continuo a ribadire che il maggior costo rispetto ad un treno non bimodale può essere quantificato in un valore variabile fra 1.500.000 e 2.500.000; pertanto non è giusto dire che i treni bimodali costano 8 e basta, perché un treno normale costerebbe 6-6.500.000 cioè bisogna guardare il differenziale.

Prendendo a riferimento l'ipotesi di effettuare con i treni bimodali il solo servizio interregionale Aosta/Torino e viceversa, e utilizzare i Minuetto diesel per i treni Aosta/Ivrea e Aosta/Chivasso, volendo altresì assicurare un posto a sedere a tutti i passeggeri, le analisi effettuate portano a ritenere che il servizio potrebbe essere svolto anche con cadenza oraria, con 5 treni da 6 casse, 350 posti a sedere circa. Sarebbe tuttavia necessario acquistarne 6 per fare la manutenzione senza penalizzare il servizio. In alternativa si possono acquistare 8 treni a 3 casse, circa 180 posti a sedere, e far circolare in singola composizione nelle ore di morbida ed in doppia composizione in quelle di punta.

"Precisare se sia già stato ipotizzato il modello di esercizio dei locomotori bimodali con Trenitalia": premetto subito che Trenitalia, interpellata il 29 novembre 2011 sul tema dei treni bimodali, ha riferito che sarebbe disponibile a gestire tale materiale rotabile, purché siano definiti oneri e modalità per la sua manutenzione. Ovviamente il modello di esercizio verrà studiato quando ci saranno i treni, quindi è verosimile che per avere questi treni ci vorranno almeno 18-24 mesi, perché ora che vi è la progettazione e l'ordine...pensare di avere dei tempi sotto questo lasso di tempo è irreale! Rispetto a questo, il modello di esercizio può essere esattamente quello attuale, quindi da questo punto di vista ripeto: disponibilità di Trenitalia, purché ci sia la definizione della manutenzione.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi...la ringrazio, Assessore, per la chiarezza con cui ha risposto a questa interpellanza. Al di là delle diverse visioni che si allontanano probabilmente sempre più sulla soluzione di questi problemi, lei ci ha dato oggi delle risposte nette che ci permettono di capire in che direzione sta andando, oppure sarebbe meglio dire "rimane fermo", in stazione, il Governo regionale! Mi rammarico per la collega Morelli, ma l'Aosta/Pré-Saint-Didier diventerà un ramo secco, perché si parla esclusivamente di Aosta/Torino per questo treno completo bimodale.

Abbiamo superato la dimensione locomotore, adesso siamo nell'ordine di indirizzo - avevamo capito male noi, lei ci ha riferito con chiarezza - di comprare l'intero treno, con tanto di motrice e carrozza, e quant'altro. Non può essere quindi un altro bel no, attivata nessuna procedura, senza gli accordi con la Regione Piemonte ed il ministero, quindi siamo ancora punto e a capo, dovremo prendere in mano l'APQ, stendere l'accordo, dire quali di quelle risorse possono essere deviate verso la Regione e finalizzate per la Regione Valle d'Aosta all'acquisto dei treni. È una trattativa, speriamo che riusciate a spuntare il maggior quantitativo di denaro possibile; certo che se servono dai 6 agli 8 treni e se il costo si aggira dai 6 ai 12.000.000 di euro, solo per acquisire i treni andiamo da 60 a 80.000.000 di euro! Ricordo che si era detto che un'elettrificazione con l'attuale linea costava 85.000.000 di euro, qui ne spendiamo 80 per comprare i treni, fermo restando che i treni sono da cambiare; però, ovviamente, ricostruendo tutte le ipotesi, c'era quella che se si elettrificava, si trascinavano altre carrozze. Ma rimane il fatto che è tutta da capire questa cosa, dove siamo noi che compriamo i treni che poi gestisce Trenitalia.

Lei, quindi, oggi ci dice che servono dei tempi più rapidi possibili...immagini cosa vuol dire chiedere ad una ditta, mettere in campo un appalto, dobbiamo ancora nominare la selezione dei professionisti che devono aiutarci - qui sono d'accordo che ci si faccia aiutare da dei professionisti, ma sto ragionando sui tempi - a valutare una gara eventuale di appalto, da mettere in piedi con queste ditte, non abbiamo i soldi in questo momento per comprarli. Cioè la risposta è: lei incontrerà i pendolari, e giustamente - come chiunque di noi - si rammaricherà del disastro che c'è, dirà che lei lo aveva previsto perché i treni non funzionano e Trenitalia non fa la manutenzione che deve essere fatta ai Minuetti...ma io le chiedo: ma chi li ha comprati questi Minuetti? Ci siamo fatti bidonare! Ce lo diciamo...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

...Trenitalia, però, un altro bel bidone...allora, dico: stiamo all'occhio al "bidone bimodale", perché quante agenzie di stampa, feste, per dire che qui abbiamo risolto tutti i problemi con il Minuetto! Adesso è la volta del bimodale e si prepara un altro "pacco" alla Valle d'Aosta; insomma, ci prendono un po' per grulli di montagna a cui si rifila l'ultimo ferro vecchio che c'è in fabbrica...

(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

...d'accordo, è stato un pacco collettivo in cui siamo cascati...allora, io dico: questa selezione, eccetera...i tempi saranno due anni. Vuol dire che noi siamo entrati in questa legislatura con una ferrovia che era un disastro e diciamo agli elettori: cinque anni di disastro, si vedrà nella prossima legislatura se si riuscirà a fare l'APQ, se si riuscirà ad avere i soldi, altrimenti siamo sicuri che abbiamo condannato l'Aosta/Pré-Saint-Didier e siamo già sicuri che la situazione ad oggi non può migliorare, perché se i treni sono fatiscenti, altri treni non ce ne sono, non elettrifichiamo, la situazione non può migliorare. Io, francamente, sono sconcertato!