Objet du Conseil n. 2037 du 19 octobre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 2037/XIII - Reiezione di risoluzione: "Problematiche riguardanti i collegamenti ferroviari della Valle d'Aosta".
Risoluzione
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Richiamata la risoluzione del Consiglio regionale n. 1567/XIII del 12/01/2011 avente ad oggetto "Impegno per la soluzione delle problematiche riguardanti i collegamenti ferroviari della Valle d'Aosta", che impegnava il Governo regionale a "sollecitare, in accordo con la Regione Piemonte, l'effettiva realizzazione degli interventi, in particolare l'elettrificazione e la soppressione del passaggi a livello, da tempo previsti negli Accordi di Programma Quadro già sottoscritti;
Richiamata inoltre la successiva risoluzione n. 1914/XIII, del 14/07/2011, dello stesso Consiglio regionale votata in relazione alla Petizione per l'elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Pré-Saint-Didier che impegnava il Governo regionale a "proporre, tenendo conto che l'elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea non è ancora definita in termini di costi, tempi di realizzazione e condivisione con gli enti locali valdostani, le iniziative più opportune per una soluzione del disagi quotidiani degli utenti della linea ferroviaria valdostana e in particolare per ripristinare il collegamento diretto Aosta-Torino eliminando la rottura di carico", mentre si ricordava che gli organismi italiani competenti in materia di omologazioni non si erano ancora espressi in ordine all'autorizzazione per i treni bimodali a circolare in Italia;
Appreso dagli organi di informazione che l'Assessore avrebbe acquisito una ipotetica disponibilità immediata alla fornitura di treni bimodali, rinviando invece sine die le prospettive di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta-Pré-Saint-Didier;
Rilevato the nel frattempo nessuna informazione chiara e ufficiale è stata data in merito all'utilizzo, effettivo o parziale, ovvero allo storno delle risorse già stanziate per l'APQ che prevedeva la realizzazione della "Lunetta di Chivasso";
Stigmatizzando l'approssimazione e l'incoerenza delle posizioni assunte in questa vicenda dall'Assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz;
Impegna
la Giunta regionale
- a presentare con urgenza, entro il mese di novembre, alle Commissioni consiliari competenti un piano chiaro e dettagliato sull'utilizzo dei fondi stanziati per l'Accordo di Programma Quadro e ad esplicitare con trasparenza quali fondi saranno spesi in Piemonte e per quali opere, e quali fondi invece verranno utilizzati sulla tratta in territorio valdostano;
- a definire con precisione il programma di acquisto degli annunciati treni bimodali, da sottoporre al vaglio delle Commissioni e del Consiglio regionale, con precisa indicazione dei relativi costi e finanziamenti e con l'esplicitazione di un cronoprogramma attendibile per la loro messa in funzione sulla linea ferroviaria Torino-Aosta-Pré-Saint-Didier.
F.to: Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Donzel - Carmela Fontana - Louvin - Patrizia Morelli - Rigo
Presidente - La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD) - Vista l'ora tarda non tedierò nessuno, non cercherò di ricostruire tutto l'iter del dibattito sulla ferrovia, che vi assicuro alle volte faccio fatica persino a seguire nella mia mente, perché mi ricordo che una volta avevo proposto di ragionare intorno ai bimodali, l'Assessore me li aveva bocciati, mi aveva deriso pubblicamente in aula; poi i bimodali sono rispuntati colorati di verde padano...quindi alle volte anche ripercorrere le storie di questo dibattito fa vedere com'è altalenante e come, fra di noi, si può cambiare idea.
Così recita il primo punto della risoluzione, che ricorda che soltanto a gennaio la maggioranza ci diceva: "sollecitare in accordo con la Regione Piemonte l'effettiva realizzazione degli interventi, in particolare l'elettrificazione e la soppressione dei pedaggi", insomma si sollecitava a gennaio quel percorso lì. Di diverso avviso, invece...a luglio si faceva qualche passo indietro, ma adesso mi scuso perché nel redigere il testo, non ho virgolettato anche la parte sulle omologazioni, però vi posso assicurare che il testo recitava, a luglio, che sui treni bimodali sarà necessario un adeguato interessamento da parte degli organismi competenti in materia di omologazioni, ad oggi ancora da ottenere per la circolazione in Italia; questo ha votato la maggioranza a luglio! Può capitare che si voti un po' di tutto di più rispetto a questo argomento... Poi dai giornali abbiamo appreso questa questione: che è possibile una fornitura immediata di treni bimodali, ma a nostro avviso non è stato spiegato in quest'aula che evoluzione ha l'APQ (Accordo di Programma Quadro), a cui sono destinati dei fondi, e nel quale non si fa alcun riferimento a treni bimodali. Quindi non so se vi sono accordi, se l'Assessore ha lavorato in tal senso, eccetera.
Insomma, solo questo brevissimo riepilogo vi dice come è stata altalenante la posizione dell'Assessorato, come ci si è mossi sicuramente con approssimazione, con giudizi perentori, giudizi categorici; come al solito...ricordo che in quest'aula si è più volte ripetuto...ma voi non ne sapete nulla! In effetti è vero, non sono un esperto di ferrovie, né di treni, ma sappiamo leggere l'incoerenza delle risoluzioni votate dalla maggioranza, sappiamo leggere che c'è molta confusione e quindi assolutamente vogliamo stigmatizzare questo fatto che su argomenti già difficili, complessi, dove i tempi sono lentissimi a seguito delle strutture nazionali che si occupano di queste cose, se ancora noi andiamo a zig-zag non veniamo a capo di nulla! Quindi, visto che il problema dei disagi permane, visto che non è che in questa fase si siano risolti chissà quali problemi, si garantisce un servizio che, vi assicuro, per chi usa i treni...oggi non è all'ordine del giorno, come sapete, gli organi di stampa non ci raccontano più le disavventure dei pendolari perché seguono altre cose più interessanti per il momento attuale, ma i disagi continuano ancora ad essere forti.
Pertanto abbiamo bisogno di sapere con urgenza che fine fanno i soldi dell'accordo di programma quadro e siamo un po' preoccupati, perché è spuntato un comunicato del Comune di Chivasso che organizza un convegno sull'utilizzazione, diciamo sullo sviluppo che deve avere la ferrovia Chivasso-Aosta...cioè i piemontesi si mettono a fare convegni sulla nostra ferrovia, e noi non sappiamo cosa andare a dire a queste riunioni, perché non abbiamo capito cosa facciamo esattamente noi!
E poi non mi interessa se ho ragione io o ho sbagliato, mi assumo tutte le responsabilità delle date di omologazione dei treni, non sono tre anni, non sono quattro anni, sono pochi mesi...si gioca sul fatto che l'omologazione adesso è di pochi mesi, ma comunque un treno non è come comprare una pagnotta in panetteria! Bisogna ordinarlo, c'è un tempo di ordinativo, vi sono anni per ottenere che la fabbrica si metta a montare tutti i bulloni che costituiscono una locomotiva, quindi se si è fatto riferimento ad anni, forse che oggi si stringono i tempi dell'omologazione, ma la locomotiva bisogna fabbricarla sempre dal nulla, perché non hanno dei treni pronti! Non è che si va a comprare la Panda, neanche più quella fanno adesso, bisogna ordinarla e al momento in cui scatta l'ordinazione in catena di montaggio si mette in moto la nostra automobilina...figuriamoci un treno bimodale!
Allora noi vogliamo chiarezza su queste cose, anche perché per parte nostra non andiamo a dire delle sciocchezze ai cittadini, quindi abbiamo bisogno di informazione per essere chiari. E devo dire, Assessore, questa informazione chiara in questi giorni non c'è proprio stata!
Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.
Se non vi sono interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.
La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. Intanto devo prendere atto del tono assolutamente fattivo e collaborativo che il collega Donzel utilizza in Consiglio, tono che è sicuramente diverso rispetto a delle cose che abbiamo letto sui giornali, che mi sembravano personalmente sopra le righe.
Ora, se l'obiettivo è quello di avere un confronto in commissione, in modo da avere tutti i documenti e le informazioni possibili, annuncio fin d'ora la mia disponibilità a venire in commissione ed a fare un confronto molto sereno e puntuale, anche perché se basiamo tutte le nostre comunicazioni su degli articoli di giornale, alla fine siamo noi un po' attori di questo disorientamento, perché per quanto sia bravo un giornalista, non potrà dare tutte le informazioni. Quindi, a suo giudizio, estraendo da un discorso più ampio delle frasi, che possono essere delle frasi anche dette e frasi corrette, sicuramente non dà un senso compiuto della discussione.
Per cercare di darvi tutti gli elementi e contribuire a questa chiarezza, il collega Donzel, al di là del fatto della derisione, perché lì non mi riconosco, ma nel dire: io ho parlato dei treni bimodali nel tempo, ed in aula è stata data un'indicazione che non era così favorevole...allora, era solo per dirle che in quel momento stavamo ragionando sul progetto dell'elettrificazione, così come stavamo ragionando per tutte quelle attività che erano riconducibili agli APQ. Ma dopo che gli anni sono passati in modo inconcludente, dobbiamo prendere atto, nostro malgrado, che tutti i progetti e le attività che non sono state proposte da noi, ma sono state proposte dalle Ferrovie dello Stato e dal Ministero, sono inefficaci totalmente! I quattrini erano a disposizione ed erano stati quantificati con determinati importi; passano gli anni e nulla accade, perché c'è la contrarietà del Comune di Chivasso, perché ci sono dei problemi finanziari, insomma mettetela come volete, ma quando tu devi prendere atto di una situazione che non può evolvere, è ragionevole che tu vada ad analizzare il piano B. Il piano A era quello, è stato scritto ancora negli APQ, ma quando il piano A non può essere praticato, si procede con il piano B. E il piano B, Donzel, se vuole che le dica che lei ha parlato in Consiglio dei treni bimodali prima di noi le posso dire anche di sì, non è che siamo così appassionati a questo! Ad oggi questa scelta diventa una scelta che può dare in poco tempo, rispetto all'altra, delle risposte ai nostri cittadini.
Aggiungo che abbiamo fatto degli ulteriori approfondimenti, ma in commissione le potrò dare tutti questi dati; Trenitalia e RFI ci dicono che, una volta fatta l'elettrificazione, risparmiamo 0,5 minuti, cioè 30 secondi! Con l'elettrificazione fatta noi abbiamo una riduzione dei tempi di percorrenza che è di 30 secondi, ma è chiaro il motivo, lo capisce chiunque: perché i binari rimangono quelli che sono e siccome avete anche lì delle frequentazioni ed avete macchinisti, sapete benissimo che su questa tratta c'è un limite di velocità, in alcuni punti addirittura 50 all'ora, in altri 90 all'ora massimo. Capite benissimo che se anche hai una Ferrari, sempre a quella velocità devi andare, e quindi l'elettrificazione, se non è fatta in una concezione nuova di una nuova linea ferroviaria, avrà tutti i limiti di una vecchia linea ferroviaria monobinario!
Ecco perché nella risoluzione di luglio abbiamo parlato dei treni bimodali e siccome so che lei è un attento lettore anche di Repubblica, se lei va su Repubblica.it, troverà una dichiarazione di Cota, che ha avuto un incontro con Moretti che dice esattamente questo: ci sono due scenari, c'è l'elettrificazione, dove ci sono dei costi presunti di 100.000.000 e questi denari non si sa bene dove andarli a prendere, dall'altra parte ci sono i treni bimodali. Questo dice Cota quando incontra Moretti, quindi non Marguerettaz! Rispetto a questo tema noi abbiamo detto: sediamoci attorno ad un tavolo, e quando ci sediamo attorno ad un tavolo non ci sediamo con il Comune di Chivasso, ci sediamo con la Regione Piemonte, ci sediamo con il Ministero e con RFI, dobbiamo prendere atto dello stato di avanzamento degli APQ, e in quella sede prendere atto delle difficoltà o delle possibilità di effettuare quello che c'è scritto.
Io sono pessimista, ed ecco perché abbiamo il piano B da mettere sul tavolo, ed ecco qual è il ragionamento. Quindi non ci sono né fughe in avanti, né ragionamenti che non sono coerenti con quello che ha approvato il Consiglio, e rispetto a questo tema diciamo: andiamo a negoziare con lo Stato e con la Regione l'utilizzo dei 40.000.000. Questo anche perché, e lì probabilmente ha frainteso quello che è stato scritto, ma proprio nell'articolo su La Stampa (e lì la giornalista scrive correttamente) io ho semplicemente detto, ma non ho capito quello che lei ha poi detto il giorno dopo ai giornali, che per evitare di spendere malamente questi 40.000.000 con degli interventi diffusi, meglio che questi soldi vengano spesi in una logica coerente che dà delle soluzioni. Quando andremo ad acquistare dei treni, credo che tutti coloro che sono in quest'aula, così come tutti gli addetti ai lavori, possano concordare che il nostro materiale rotabile è vecchio, non funziona, deve essere cambiato.
Noi chiediamo che in questo cambiamento si introduca questa tecnologia, che in Francia è già utilizzata: i Bombardier in Francia girano tranquillamente e sono dei bimodali, sono omologati, ma sono omologati per un voltaggio di 1.500 e non di 3.000, hanno un sistema di sicurezza diverso dal nostro; però non stiamo parlando di una tecnologia che non ha un utilizzo. Se andate solo a vedere anche qua, sempre in Piemonte, per la tratta Biella-Milano chiedono di mettere i bimodali perché hanno lo stesso problema che abbiamo noi; quindi non stiamo dicendo delle cose fuori dal mondo.
Rispetto a questo tema torno a dire che io, affrontando l'argomento come lo abbiamo affrontato adesso, sono disponibile a venire in commissione, affrontare il tema con chi volete voi: personalmente, con i miei tecnici, con dei competenti in materia di trasporto ferroviario e, a fronte di questo, vi chiederei di ritirare la risoluzione, che credo sia stata generata da un fraintendimento generale.
Presidente - La parola al Consigliere Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.
Brevemente, quando entra in scena l'Assessore Marguerettaz, le questioni assumono dei connotati alla Balzac, enfatiche, quasi grottesche...perché? Noi abbiamo presentato e devo dire che noi del gruppo ALPE eravamo un po' esitanti nell'aderire all'iniziativa, che aveva nei colleghi del PD una posizione molto ferma, che è stata esplicitata anche negli organi di stampa qualche giorno fa, di critica ancora più dura della nostra sulle sue posizioni, perché pensavamo che potessero esserci dei fraintendimenti, ma quello che lei ha detto ha ampiamente confermato e portato argomenti alla tesi dei nostri colleghi.
Lei, in sostanza, ci ha appena detto di non avere mai creduto nell'elettrificazione della linea. Lei ha detto: tutto questo è una presa in giro, in fondo si risparmierebbero 30 secondi con un investimento di decine di milioni di euro! Allora questo ci fa sorgere il dubbio - ed è qualcosa di più che un dubbio - che lei da tempo ci stia un po' portando a spasso su questo argomento, perché lei forse non ha le idee sufficientemente chiare sulla materia, e può succedere, ma perché forse non è sufficientemente attento sul pezzo per ragionare seriamente di queste cose. Il Consiglio le ha dato dei binari, le ha dato una traccia su cui lavorare ed era la traccia dell'elettrificazione della linea. A fronte di decisioni prese altrove in ordine ai finanziamenti, lei ha già accantonato tutto questo, lo ha già messo da una parte e ha deciso di andare su una strada sulla quale lei dileggiava non anni fa, ma dodici mesi fa il nostro collega, anzi, dieci mesi fa, era dicembre dello scorso anno, dileggiava il nostro collega Donzel, dicendogli qualcosa come: sono tutte delle favole, non si lasci ingannare dalle favole sui treni bimodali perché ad oggi di treni bimodali omologati per circolare sulle ferrovie italiane non ne esistono!
E veniamo alla questione interessante dei treni bimodali; perché adesso, invece, questa fiammata sui treni bimodali? Io glielo sto chiedendo con insistenza, perché è una problematica ancora più risalente di questi ultimi mesi, già in altre giunte si era parlato dell'ipotesi dei treni bimodali...ma guardi, Assessore, l'aiutano le notizie di stampa di questi ultimi giorni! C'è una società che gravita nell'area della Finmeccanica, che guarda caso ha in corso interessanti trattative con il Piemonte in particolare, e che punta a realizzare in Italia i primi treni bimodali. Evviva, c'è da risollevare un'azienda che è in amministrazione controllata, bisogna alimentarla con la trasfusione di fondi pubblici, di commesse in questo momento, bisogna trovare il mercato per i bimodali.
Allora abbiamo un vago sospetto che in questa cosa lei non sia un tirafili, certamente, non le attribuiamo queste ipotetiche colpe, ma sia mosso da interessi che vanno un po' oltre e che dicono: in questo momento non interessano le opere infrastrutturali sulla rete ferroviaria, bisogna tagliar corto e comprare dei treni bimodali. Allora, quale migliore occasione che farsi dire di no sulla vicenda della Lunetta, che ha degli infortuni di natura urbanistica, di contestazioni, di valutazione di impatto ambientale, lasciamo un attimo in sospeso la vicenda, facciamo il patto della Lunetta, ci spartiamo i soldi con la Regione Piemonte ed andiamo a comprare questi benedetti bimodali e finalmente daremo una soddisfazione a qualcuno! Il che potrebbe ancora stare in piedi, senonché i tempi lei li ha già detti in quest'aula: sono di tanti anni e sono di più tempo di quanto ce ne sarebbe necessario per fare l'elettrificazione...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...questa è una sua opinione, Presidente, mi dispiace che lei abbia votato in quest'aula delle risoluzioni che dicevano altre cose rispetto all'elettrificazione. È libero anche lei, naturalmente, di cambiare idea ogni tanto!
La nostra opinione, e non è limitata al settore ferroviario, trenini a parte, il suo operato come Assessore è un disastro! In materia ferroviaria poi c'è una norma di attuazione piantata, in materia di aeroporto abbiamo un contenzioso che si sta sviluppando su tutta la linea! Lei, Assessore, abbiamo l'impressione che abbia la testa altrove e se è vero che ha avuto, e cerchiamo di avere naturalmente un tono pacato in quest'aula, lo ha avuto molto garbato, molto fermo ma signorile il collega Donzel, questo non impedisce che la sostanza di questa risoluzione non sia esattamente di farle una carezza. Questa stigmatizza l'approssimazione e l'incoerenza delle sue posizioni in questa materia. Noi non abbiamo voluto enfatizzarla più di tanto, ci limitiamo a riconoscere che in questa materia lei si sta muovendo a zig-zag; lei da apprendista ferroviere ci viene ogni volta ad insegnare qualcosa di nuovo, ma mi dispiace, non ci siamo!
Noi chiediamo al Consiglio di dirlo una volta per tutte che lei si sta muovendo male, questo è il fondo della questione; naturalmente proseguiranno le discussioni in commissione, ma questo vogliamo dirlo. Questa è l'opinione che ha questo gruppo politico, questa opposizione, in questo momento del suo atteggiamento in questa materia, perché se lei è corretto con questo Consiglio, lei ci convoca, lei ci dice: abbiamo cambiato idea e ci mettiamo su un'altra via. Ma non lascia andare avanti notizie di stampa, non lascia che queste anticipazioni precorrano i tempi e precostituiscano una condizione che è di altro genere rispetto a quello che questo Consiglio le aveva chiesto di fare.
Presidente - La risoluzione non viene rinviata...
Louvin (ALPE) - ...la vicenda interessa un giudizio anche personale sull'operato dell'Assessore. Chiediamo una votazione segreta. Grazie.
Presidente - A nome anche del PD? Va bene.
La parola al Consigliere Donzel, per dichiarazione di voto.
Donzel (PD) - Una breve battuta per dichiarazione di voto, anche per capire qual è la posizione che ci anima rispetto a questa cosa; intanto il fatto che quell'APQ prevedeva che la maggior parte delle risorse fossero messe a disposizione di strutture, di cui doveva beneficiare la Valle d'Aosta. Abbiamo sempre fatto una polemica con i piemontesi, che a mio avviso - avevo detto - doveva essere composta, ma sicuramente se ci fosse...perché io dico "ci fosse" un patto di spartizione di questi denari, parte per i treni bimodali della Valle d'Aosta, parte per lavori in Piemonte, noi toglieremmo quello che è uno zoccolo duro di finanziamenti per l'elettrificazione. Ci spaventa moltissimo quella frase che abbiamo sentito dire oggi in aula: tanto con l'elettrificazione non si risolve nulla! Noi siamo invece dell'avviso diverso, perché i firmatari della petizione sono convinti che l'elettrificazione salva la tratta, altrimenti si muore.
Un'altra questione: non penso che i giornalisti con i quali alle volte ho anch'io dei rapporti difficili, riportino a vanvera dichiarazioni degli Assessori; gli Assessori possono rettificare con comunicati stampa di rettifica se sono delle inesattezze, ma penso che difficilmente i giornalisti, soprattutto in Valle d'Aosta, si prendano la libertà di fantasticare sulle dichiarazioni della Giunta! Quindi ritengo ancora che siano una fonte attendibile per noi e per i cittadini.
Infine, consentitemi di dire una cosa: l'altra Amministrazione regionale aveva fatto un'operazione di acquisto di materiale rotabile positiva, perché il nostro materiale è pessimo e fu fatto l'acquisto dei Minuetto. Adesso non è certo colpa dell'altra Amministrazione regionale, ma sicuramente tra RFI, Porta Susa e compagnia bella, ci hanno fatto un pacco! Cioè dovremmo avere dei treni migliori che funzionano, abbiamo comprato dei treni che adesso non ce li fanno più funzionare; ecco, non facciamoci fare un altro pacco, non facciamo la figura dei valdostani con i quattro soldi in tasca dell'autonomia, che tutte le volte rifilano loro della roba che poi non funziona più, quindi i cittadini buttano i soldi dalla finestra!
Pensiamoci bene, il progetto dell'elettrificazione voleva dire proprio questo: una linea che, anche se con molti limiti, anche se è vero che non migliora di tanto i tempi (poi lì si può stare a discutere se è 0,50 o 3 minuti), dava però garanzia di vita alla linea. Questo è lo spirito di tutto il percorso che c'è stato rispetto a questa questione.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Vorrei, nel motivare la dichiarazione di voto, esprimere due valutazioni su quello che è stato detto, nel merito di questa risoluzione. Noi abbiamo votato poco tempo fa in Consiglio una risoluzione che parlava dell'intenzione di andare nella direzione che qui è stata ricordata, verso il bimodale; quindi non è che oggi andiamo nella direzione opposta. Secondo: sull'elettrificazione si sono espressi tecnici influenti e preparati che hanno cercato di evidenziare, rispetto all'investimento, quali erano i vantaggi. Rispetto a investimenti che sono di 80-100.000.000 di euro, e tempi molto lunghi, il risultato è quello ricordato dall'Assessore. La Lunetta di Chivasso, dove erano finalizzati i fondi che ancora per una parte sono disponibili, non è praticabile, perché il Comune di Chivasso ha di nuovo confermato che non darà l'assenso a questo tipo di progetto. Il che significa che questi fondi, se rimangono con finalizzazione Lunetta di Chivasso, vengono molto probabilmente, anzi, sicuramente tolti. Allora, per evitare questo tipo di situazione, credo sia giusto e logico - e quello che ha detto l'Assessore va in questa direzione - cercare di capire come utilizzarli al meglio, sia nella Regione Piemonte che nella Valle d'Aosta. Per la Regione Piemonte ci sono opere che possono essere fatte, ad esempio il discorso dei passaggi a livello che rientrano già in alcuni APQ e che non sono finanziati a sufficienza, che possono, quelli sì, ridurre di molto i tempi di percorrenza, molto più che tutto quello che è l'elettrificazione.
A tutto questo, il voler dare un significato poi politico di valutazione su quello che è l'operato dell'Assessore, ecco, noi a questo non ci stiamo, perché il problema della complessità del discorso ferroviario non è legato alla volontà dell'Assessore. È un problema di fatto complesso, che non trova soluzione a livello nazionale ed abbiamo delle difficoltà a capire dove si andrà e quali saranno gli investimenti, perché il problema sono gli investimenti. Rispetto alla Francia capiamo qual è la differenza già oggi esistente, che porterà sempre a mantenere il gap che abbiamo.
Quindi riteniamo che, malgrado la disponibilità di andare in commissione o di ritirarla per andare in commissione, questo non venga accolto, quindi voteremo contro la risoluzione presentata.
Presidente - Pongo in votazione la risoluzione in oggetto con votazione segreta:
Consiglieri presenti e votanti: 32
Favorevoli: 14
Contrari: 18
Il Consiglio non approva.
