Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1989 du 4 octobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1989/XIII - Interpellanza: "Predisposizione di un piano pluriennale per l'assunzione di nuovi assistenti sociali".

Interpellanza

Ricordato che l'assistente sociale è un professionista che opera nell'ambito dei servizi sociali e socio-sanitari a favore di individui, famiglie, gruppi per prevenire e risolvere situazioni di bisogno e di disagio;

Verificato che tra le deliberazioni approvate nel periodo gennaio/agosto 2011 compaiono venti incarichi professionali di assistente sociale conferiti dalla Giunta regionale;

Preso atto che nella graduatoria della selezione pubblica effettuata dalla Società di servizi Valle d'Aosta S.p.A. sono presenti 22 assistenti sociali;

Appurato che un solo posto vacante di assistente sociale è presente nella vigente pianta organica dell'Amministrazione regionale;

Rimarcato che l'assistente sociale rappresenta per l'utente la risposta operativa a cui fare riferimento poiché è indispensabile attivatore del progetto personalizzato ed è garante dell'integrazione dei servizi sociali e socio-sanitari;

Sottolineato che compito dell'assistente sociale è anche quello di realizzare gli indirizzi della politica sociale predisponendo gli interventi più idonei ed utilizzando le risorse istituzionali disponibili;

Evidenziato quindi che questo professionista, per operare con progettualità, dovrebbe poter svolgere il suo impegno lavorativo con continuità potendo così, tra l'altro, attraverso un'azione coordinata, condurre la verifica dei risultati ottenuti in rapporto ai diversi progetti di intervento messi in campo;

Evidenziato ancora che per la persona e per la famiglia la continuità della figura di riferimento è indispensabile elemento di sicurezza e di fiducia e risorsa essenziale per il superamento del bisogno sociale;

Sottolineato che la continuità operativa a tempo indeterminato di questa figura favorisce anche il buon utilizzo delle risorse, finanziarie e professionali, presenti sul territorio di riferimento dell'utente;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale per sapere:

1) se condivide le valutazioni sul ruolo e sui compiti in capo all'assistente sociale e quindi la necessità di garantire a questo professionista la continuità di un lavoro a tempo indeterminato;

2) se, fatti salvi sia il numero totale dei dipendenti regionali sia i vincoli dati dalle norme in materia, intenda operare per aumentare gli attuali posti in pianta organica di assistente sociale attraverso la definizione di un piano pluriennale di assunzioni.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Il problema che, attraverso l'interpellanza, ho voluto porre all'attenzione del Consiglio è una delle tante tipologie di una drammatica questione nazionale: il precariato. Un tema scottante, una condizione che coinvolge migliaia di giovani, per i quali il futuro diventa sempre più un'utopia. La realtà italiana, da tale punto di vista, è per molti versi sconvolgente e la trasmissione di domenica sera "Presa diretta" ne ha sottolineato la grandissima ingiustizia sociale. Fra alti tassi di disoccupazione, contratti a termine, stage sottopagati, i giovani hanno sempre più difficoltà nel ritrovare il giusto grado di fiducia nei confronti del futuro. Un'intera generazione non maturerà mai il diritto alla pensione, o dovrà sopravvivere con pochi spiccioli. Questa credo sia una delle questioni, una delle tante questioni aperte che dovremo approfondire anche per il futuro della nostra regione, dovremo tornarci, dovremo interrogarci come Regione su come poter intervenire, individuando meccanismi correttivi.

Torniamo alla nostra realtà; la realtà che ho voluto affrontare con questa iniziativa rappresenta un aspetto particolare di quel complesso mondo del precariato, di quei professionisti che svolgono un lavoro con contratti non a tempo indeterminato. Da anni, infatti, l'Amministrazione regionale si avvale della collaborazione di questi professionisti, degli assistenti sociali, attraverso il conferimento di incarichi professionali. Nelle premesse all'interpellanza si ricorda che nel periodo gennaio-agosto compaiono in tali deliberazioni 20 incarichi professionali, in quanto le numerose e complesse attività di servizio sociale non possono essere soddisfatte dalle risorse disponibili previste dall'attuale pianta organica. Questa è, anche in quelle deliberazioni di Giunta che rammentavo, la motivazione con cui si procedeva agli incarichi e nella attuale pianta organica esiste solo un posto vacante di un'assistente sociale, che credo sia andata in pensione qualche settimana fa. Quello che voglio far emergere è il fatto che la professione di assistente sociale rappresenta, come sa bene l'Assessore, un patrimonio di capacità e competenze definite e di rilevante significato, nel quadro proprio delle politiche sociali che sappiamo essere un aspetto importante della vita della nostra Amministrazione regionale, in particolare in questo momento, nel quale è strategico poter contare su figure professionali a tempo indeterminato, in grado di gestire tutta la rete istituzionale, formale ed informale, necessaria per concretizzare progetti di intervento sia riferiti a richieste e bisogni del singolo o della comunità, sia sul piano dell'effettiva programmazione, del coordinamento, ma anche della stessa gestione dei servizi. Nuove competenze vengono richieste all'assistente sociale, che deve concentrare la sua disponibilità operativa in un dato territorio, provvedendo alle necessità della comunità di riferimento attraverso il raccordo di una pluralità di apporti e di risorse locali. In particolare, l'assistente sociale deve essere capace di lavorare in rete con altri servizi: dall'Azienda USL al Comune, al privato, ai professionisti, dagli educatori agli psicologi ai medici, eccetera, e saper realizzare "pacchetti" di servizi in un'ottica di rete, coinvolgendo le reti formali (parenti, amici, vicini di casa, colleghi di lavoro) e informali. In sostanza, le trasformazioni epocali che stiamo vivendo ci presentano criticità inedite che ci impongono di disegnare il passaggio da una programmazione che utilizzava una prospettiva in cui era il soggetto pubblico a prendere le decisioni e a governare, ad una prospettiva in cui il governo si realizza grazie alla mobilitazione di una serie di soggetti pubblici, di privato sociale e non solo, e alla società civile. Il concetto di governance, una parola ormai di uso comune, implica l'idea che il raggiungimento di un obiettivo è frutto dell'azione autonoma, ma non isolata dei diversi attori, che devono e possono dare un contributo al processo di attuazione delle politiche sociali. Concetti e obiettivi questi definiti nel piano regionale per la salute e il benessere sociale 2011-2013 e presenti nei lavori dei diversi ambiti del piano di zona, quegli ambiti a cui faceva prima cenno l'Assessore. In questa situazione il carisma, l'autorevolezza, la continuità, oltre che la professionalità e la competenza dell'assistente sociale, sono condizioni indispensabili e che si conquistano con il tempo! La fiducia, l'autorevolezza si conquistano lavorando, con la conoscenza del territorio e della comunità di riferimento, per poter svolgere a pieno titolo un compito assai delicato. La qualità di un buon lavoro per l'assistente sociale è quella di porsi in una buona e consapevole relazione, non facile da conquistare, con i diversi attori e questo è possibile nella misura in cui tale incarico non è soggetto a limitazioni temporali, anche lunghe, 2 o più anni. Ecco perché voglio sapere dalla Giunta regionale se è possibile prefigurare - capisco che non è una cosa di immediata attuazione - un percorso che, entro un ragionevole periodo: 3-4-5 anni, consenta di aumentare gli attuali posti in pianta organica - nell'interpellanza si dice fatte salve tutte le normative e le limitazioni imposte dalla legislazione vigente - di assistente sociale e di poter bandire ogni anno concorsi pubblici per dare stabilità all'azione sociale. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Viste le conclusioni del collega Rigo, mi verrebbe in mente di dire "sì, sono d'accordo", da qui la risposta...ha citato anche gli aspetti legati alle problematiche del precariato, di tutta la normativa che sta incombendo da alcuni mesi. Non posso che condividere pienamente i contenuti indicati in relazione al ruolo professionale dell'assistente sociale sia in merito alla presa in carico e alla progettazione individualizzata, sia al contributo che tale professione offre nella sua definizione delle politiche sociali. Mi piace sempre definirle come i nostri soldatini sul territorio, perché sono il punto di riferimento per tutte le necessità della nostra popolazione, quindi un ragionamento particolare deve essere fatto.

Rispetto al personale in ruolo, nel periodo 2008-2010 sono state assunte ben sette unità, adesso abbiamo concluso la graduatoria dell'ultimo concorso che era stato effettuato nel 2007. Le restanti esigenze sono state soddisfatte ricorrendo ad incarichi ai sensi della legge n. 18/1998, cercando anche in questo caso di garantire, se possibile, una continuità di presenza nelle stesse sedi di servizio; in tal senso sono stati previsti incarichi di sei mesi proprio per ridurre le interruzioni obbligatorie previste dalla suddetta legge, fino alla modifica che tutti conosciamo della legge n. 18/1998. Il recente passaggio alla Società di servizi Valle d'Aosta S.p.A. rappresenta un'ulteriore volontà in tal senso. Appare evidente che la risposta più idonea per garantire continuità alla professione e il consolidamento del servizio sociale professionale risulta essere l'assunzione a tempo indeterminato di tali professionisti, intervento che si scontra però con i vincoli normativi in materia di assunzioni del pubblico impiego, come lei ha ricordato.

Per quanto riguarda la seconda domanda, bisogna tenere conto però di quanto espresso al punto precedente, e pare opportuno, prima di prendere decisioni in merito, di attendere sia l'esito del ricorso presentato dalla Regione Valle d'Aosta alla Corte Costituzionale inerente l'applicazione in ambito regionale delle norme sul contenimento delle spese, sia la sperimentazione che a breve verrà attivata sul territorio del servizio di segretariato sociale e pronto intervento sociale, che vedrà coinvolti il servizio sociale professionale regionale e quello del Comune di Aosta. Si precisa che il segretariato sociale e pronto intervento prevedono l'attivazione di sportelli territoriali in cui saranno presenti sia operatori di sportello adeguatamente formati per l'attività di primo livello (front-line), sia assistenti sociali per gli interventi di secondo livello. Vogliamo vedere quindi cosa succederà, non andiamo avanti a tentoni, ma abbiamo già un'idea di organizzazione...dunque, anche alla luce di questo nuovo servizio, pianificare per i prossimi anni una ridefinizione della pianta organica, eccetera.

Si concorda quindi sostanzialmente con tutti i punti che il collega Rigo ha toccato. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Ovviamente concordiamo su una cosa di buon senso: è evidente che l'attività dell'assistente sociale, se è collocata con un contratto a tempo indeterminato, è una risorsa in più, quindi non possiamo che concordare. "Ci stiamo pensando, ci stiamo lavorando" rimane un auspicio di buona volontà. Mi sarebbe piaciuto che l'Assessore avesse preso oggi degli impegni più precisi dicendo: "sì, ci stiamo pensando, stiamo lavorando, entro un paio di mesi abbiamo in mente di preparare una progettazione a più lunga scadenza, avendo fatto un'analisi anche dell'attuale pianta organica, delle persone che andranno in pensione...delle possibilità di una revisione della pianta organica e quindi già dal prossimo anno potremo inserire alcuni elementi di novità. E così, facendo questo lavoro di attenzione e di verifica dell'attuale pianta organica, pensiamo che nel giro di qualche anno di poter soddisfare, se non tutti gli attuali incarichi che sono stati dati nel giro di un anno (i 20 e più incarichi), di coprirne una buona parte attraverso concorsi che regolarmente l'Amministrazione bandirà". Siamo fermi agli auspici e ai "stiamo verificando". Ritorneremo su questa problematica, perché credo sia particolarmente importante nell'ottica della programmazione di politiche sociali che cambieranno, dovranno cambiare, perché la società sta cambiando drammaticamente, per poter verificare il lavoro che sta portando avanti l'Assessorato a che punto è e quali saranno le nuove indicazioni operative che l'Assessore ci fornirà in Consiglio. Grazie.