Objet du Conseil n. 1976 du 21 septembre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1976/XIII - Sostituzione di una componente della Consulta regionale per le pari opportunità di cui alla legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53.
Presidente - In data 15 settembre 2011 la signora Erika Ramolivaz, eletta dal Consiglio regionale con provvedimento n. 1165/2010 fra le componenti della Consulta regionale per le pari opportunità, ha comunicato di rassegnare le dimissioni per motivi personali. Pertanto il Consiglio è invitato a procedere alla sua sostituzione. A tal fine ricordo che, in relazione ai nuovi assetti politici ed alle modificazioni della maggioranza in seno al Consiglio regionale, occorre provvedere all'elezione di una nuova componente che sia espressione della minoranza consiliare, in ossequio a quanto previsto dalla lettera d) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53.
La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
A poco più di un anno di insediamento della Consulta regionale per le pari opportunità, ci troviamo davanti alla sesta dimissione - Savoini, Bastrenta, Bo, Brunetti, Impérial e Ramolivaz -, che non fa altro che confermare i dubbi emersi durante la discussione della legge in oggetto. Per quello che riguarda la consulta, l'unica vera questione che divideva il mio gruppo dall'allora maggioranza era quella della composizione e, ad oggi, credo che anche la maggioranza possa dare ragione ai nostri timori.
Nel proporre la signora Caterina Tubère, coordinamento scuola pubblica, referente per la famiglia, quale componente della consulta, ne approfitto per fare alcune considerazioni. Ora però quello che mi preme rilevare non è il riequilibrio numerico e quindi il rispetto dei numeri stabiliti dalla legge da voi votata, ma all'altro timore sollevato dalle donne del nostro partito in fase di discussione della legge.
Le donne del Partito Democratico, pur riconoscendo diversi punti di forza nel quadro valdostano, sottolineavano le distanze sensibili da colmare e auspicavano scelte della politica per aiutare le donne. Sicuramente il primo rapporto sullo stato delle pari opportunità, come evidenziato dal Presidente Cerise, ha offerto ampi spazi di riflessione, perché conoscere il contesto è il primo passo per fornire soluzioni e promuovere azioni volte a superare le disuguaglianze, non solo di genere, oltre che a valorizzare le risorse esistenti. Ora si tratta di formulare proposte e suggerimenti al Consiglio ed alla Giunta regionale in ordine all'istituzione di servizi e all'avvio di iniziative, che permettano alla donna di svolgere compiutamente il suo ruolo nella società e nella famiglia, e non solo esprimere i pareri sui progetti di legge regionale, ma anche promuoverne.
In questi giorni di discussione sul programma di attività per il 2012, come per quello che riguarda l'attività di questo primo anno, quindi, le "democratiche" apporteranno il loro fattivo contributo. Crediamo che la consulta possa incidere molto, soprattutto in un momento storico molto difficile come questo. La manovra economica del Governo, in particolare, colpisce le donne due volte: come lavoratrici e come persone sulle quali ricade quasi esclusivamente un doppio lavoro di cura. Una manovra economica che anticipa al 2014 l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne che lavorano nel settore privato, solo per fare cassa. È l'ennesimo schiaffo in faccia da parte di un esecutivo, che pensa solo a salvare sé stesso, ma non fa nulla per rendere davvero paritarie le condizioni delle donne che lavorano, per non parlare dei tagli alla sanità: 8.000.000.000 con la manovra di luglio, e di quelli agli enti locali, che non saranno più in grado di assicurare molti servizi, o ancora della proposta di legge delega per la riforma dell'assistenza che si tradurrà in maggiori difficoltà nella cura della famiglia, dei bambini e degli anziani, e dunque un maggiore peso sulle spalle delle donne.
Il Partito Democratico quindi, proprio per queste ragioni, ritiene che la consulta debba trovare spazio nei vari tavoli riferiti al lavoro ed ai servizi. Grazie.
Presidente - La proposta è la signora Caterina Tubère.
Comunico l'esito della votazione:
Consiglieri presenti e votanti: trentuno
Schede valide: ventidue
Schede bianche: quattordici
Schede nulle: nove
Ha riportato voti:
TUBÈRE Caterina: otto
Presidente - In base all'esito della votazione risulta eletta la signora Caterina Tubère come nuova componente della Consulta regionale per le pari opportunità.
Il Consiglio
Premesso che:
- con legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53, concernente "Disposizioni in materia di Consulta regionale per le pari opportunità e di consigliere/a regionale di parità", la Regione ha provveduto al riordino della Consulta regionale per la condizione femminile, istituita ai sensi della legge regionale 23 giugno 1983, n. 65, che ha assunto la nuova denominazione di Consulta regionale per le pari opportunità;
- l'articolo 7 della legge regionale 53/2009 prevede che la Consulta per le pari opportunità è composta nel modo seguente:
"a) da quattro componenti, designate congiuntamente:
1) dalle associazioni e dai gruppi femminili che abbiano un'effettiva rappresentatività a livello regionale, abbiano come finalità istituzionali quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, siano democraticamente strutturate e svolgano a livello regionale attività non circoscritte ad interessi di categoria professionale;
2) dalle commissioni femminili delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale;
3) dalle commissioni o movimenti femminili delle organizzazioni dei lavoratori autonomi e delle organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative a livello regionale;
4) dalle commissioni o movimenti femminili, a livello regionale, dei partiti, movimenti o gruppi politici;
5) dalle commissioni o movimenti femminili delle organizzazioni di volontariato maggiormente rappresentative a livello regionale;
b) dal/dalla consigliere/a regionale di parità di cui all'articolo 14;
c) da tre consigliere regionali elette dal Consiglio regionale con voto limitato a due nomi. Almeno una consigliera deve essere espressione della minoranza consiliare. La perdita della condizione di consigliera regionale comporta la decadenza dalla Consulta;
d) da dieci componenti elette dal Consiglio regionale fra le componenti degli organismi di cui alla lettera a) con voto limitato a sette nomi. Almeno tre componenti devono essere espressione della minoranza consiliare;
e) da cinque componenti designate dal Consiglio permanente degli enti locali e scelte fra le donne elette negli enti locali della Regione, rispettando la proporzione fra le elette nelle assemblee e negli organi esecutivi degli enti stessi. La perdita della condizione di eletta negli enti locali comporta la decadenza dalla Consulta.";
Visto che con deliberazioni n. 1165/XIII del 21 aprile 2010, n. 1216/XIII del 26 maggio 2010, n. 1686/XIII del 9 marzo 2011 e n. 1794/XIII del 4 maggio 2011 il Consiglio regionale ha provveduto alla elezione delle componenti in seno alla Consulta regionale per le pari opportunità, ai sensi delle lettere c) e d) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53, per la legislatura in corso;
Precisato che, ai sensi della lettera d) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53, sono state elette le seguenti componenti:
1 - Ester FONTE (Stella Alpina) nata ad Aosta il 15 novembre 1978;
2 - Erika RAMOLIVAZ (Stella Alpina) nata ad Aosta il 14 marzo 1980;
3 - Luciana BLANC PEROTTO (Entraide des Femmes Valdôtaines) nata ad Aymavilles il 25 giugno 1949;
4 - Barbara GRANGE (Fédération Autonomiste) nata ad Aosta il 7 dicembre 1967;
5 - Giuliana ROSSET (UV - Union Valdôtaine) nata ad Aosta il 19 maggio 1961;
6 - Sheila VERONESI (AVCU - Association Valdôtaine Consommateurs et Usagers) nata a Ivrea il 9 aprile 1972;
7 - Valeria SAPONE (Union Valdôtaine) nata ad Aosta il 26 dicembre 1985;
8 - Giuseppina TERRITO (PdL - Popolo della Libertà) nata ad Aosta il 20 agosto 1972 (espressa dalla minoranza);
9 - Liliana CORNAZ (ALPE) nata ad Aosta il 10 maggio 1952 (espressa dalla minoranza);
10 - Erika GUICHARDAZ (PD - Partito Democratico) nata ad Aosta il 25 novembre 1976 (espressa dalla minoranza);
Considerato che con nota in data 15 settembre 2011, la Signora Erika RAMOLIVAZ, espressione della maggioranza consiliare, ha comunicato di rassegnare le dimissioni per motivi personali da componente della Consulta regionale per le pari opportunità;
Considerato, pertanto, che, in relazione ai nuovi assetti politici e alle modificazioni della maggioranza in seno al Consiglio regionale, occorre provvedere alla elezione di una nuova componente che sia espressione della minoranza consiliare, in ossequio a quanto previsto dalla lett. d) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53, in sostituzione della Signora Erika RAMOLIVAZ;
Richiamata la legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore della Direzione Affari generali della Presidenza del Consiglio, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge regionale 23 luglio 2010, n. 22, sulla legittimità della presente deliberazione;
Delibera
di eleggere in seno alla Consulta regionale per le pari opportunità, ai sensi della lett. d) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53, fra le componenti degli organismi di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo 7 della predetta legge regionale, la Signora Caterina TUBÈRE (Associazione coordinamento scuola pubblica) nata a Torino il 25 novembre 1963 (espressa dalla minoranza), in sostituzione della Signora Erika RAMOLIVAZ, per la durata della legislatura in corso.
