Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1975 du 21 septembre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1975/XIII - Interpellanza: "Problematiche riguardanti i contratti di lavoro degli addetti del settore idraulico forestale".

Interpellanza

La stagione estiva è stata contraddistinta da forti rivendicazioni da parte sindacale per la soluzione di varie questioni riguardanti gli addetti forestali.

Sono state fra l'altro annunciate impugnazioni da parte dei lavoratori, con l'appoggio delle rispettive organizzazioni sindacali, per ottenere il riconoscimento di loro diritti innanzi al giudice del lavoro, in particolare in forza del fatto che i contratti del settore idraulico forestale sono considerati di natura privatistica.

Le organizzazioni rappresentative dei lavoratori lamentano mancate risposte in relazione al mancato rinnovo del contratto integrativo, scaduto alla fine del 2010, alla disapplicazione delle regole sui rimborsi chilometrici e allo stato di permanente incertezza in cui continuano a trovarsi i lavoratori a tempo indeterminato, tanto gli operai forestali quanto gli impiegati del settore per effetto della mancata stabilizzazione:

In risposta, è stata al momento annunciata l'apertura di un 'tavolo tecnico', mentre il Presidente della Regione ha voluto sminuire il peso delle richieste avanzate, affermando che le stesse non sarebbero sostenute da organizzazioni sindacali generaliste ma solo da qualche 'sigla di categoria'.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) quanti ricorsi siano stati notificati alla Regione e quali richieste contengano;

2) se i contratti del settore idraulico-forestale abbiano o meno, per la Regione, natura privatistica, con le naturali conseguenze in termini di applicazione;

3) per quale ragione la Regione, oltre a non dare puntuale risposta alle istanze avanzate dai lavoratori e dalle loro rappresentanze, abbia inteso delegittimare le richieste dei sindacati, ascrivendole a mere richieste "di categoria";

4) se sarà attivato, ed entro quali termini, l'annunciato tavolo tecnico per la soluzione delle complesse vicende sopra richiamate.

F.to: Louvin - Chatrian

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Spero che la discussione non raggiunga i toni animati dell'interpellanza del collega Donzel di poco fa, anche se siamo su un terreno identico o contiguo, ma lo spero perché dobbiamo fare uno sforzo di chiarezza e di profondità in una situazione, quella del settore idraulico-forestale, che sta diventando effettivamente un terreno particolarmente infido.

Abbiamo visto un'esasperazione crescente, Assessore, nelle fila del suo Assessorato e nell'ambito delle maestranze che operano nel settore, esasperazione che, a nostro avviso, discende soprattutto dall'incertezza nella quale continuano ad essere mantenute queste persone, non solo come è stato ampiamente sottolineato già nei mesi scorsi per quanto riguarda la quantità di giornate lavorative, la possibilità di raggiungere quei livelli salariali che negli anni passati consentivano un'adeguata vivibilità a questi lavoratori ed alle loro famiglie, ma è un'incertezza ormai sul rapporto giuridico che hanno con l'Amministrazione o con i soggetti che l'Amministrazione mette in campo, come la S.p.A. Servizi, per interloquire con loro. Allora, le dico in tutta franchezza che questa incertezza sta portando un danno enorme, perché sta facendo perdere esperienze e sta creando sfiducia in un settore che è stato particolarmente coeso anche nel corso degli ultimi decenni: questo è per noi motivo di forte rammarico.

Vengo al contenuto più specifico di questa interpellanza, con cui il gruppo ALPE le chiede di mettere in tavola le carte in ordine alla situazione che si sta creando per quanto riguarda le posizioni dei lavoratori che, a fronte di mancate risposte per quanto riguarda la loro posizione contrattuale, l'applicazione della cosiddetta "regola dei rimborsi chilometrici", le questioni relative al mancato rinnovo del contratto integrativo...questioni che le sono state sollecitate reiteratamente dalle rappresentanze sindacali e che ci trovano ancora nel guado. L'insoddisfazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali è evidente, e a questo punto, Assessore, stanno partendo - e credo con forte preoccupazione dell'Amministrazione - anche delle azioni giudiziali che rischiano di scompaginare non poco, se andranno avanti, una situazione complessa che dovrebbe trovare un momento di sintesi e di chiarezza.

Credo che a poco abbia portato finora il tavolo tecnico che è stato attivato, ma lei avrà la gentilezza di dirci di più in proposito. Ci dirà per cortesia quanti sono e che contenuto hanno i ricorsi che sono stati presentati, tenendo presente che - come ha detto bene il collega Donzel - siamo tenuti rigorosamente all'oscuro del fondo della questione. E la lamentela che è stata avanzata circa la non conoscibilità di approfondimenti richiesti dalla sua stessa Giunta...mi riferisco al parere chiesto al prof. Tosi, che non è solo stato rifiutato genericamente, è stato rifiutato espressamente ad un Consigliere regionale, che ha avuto il diniego di accesso...mi rivolgo al Presidente del Consiglio regionale in questo, che vorrà cortesemente prendere nota che presto dovremo occuparci del fatto se hanno diritto o meno i consiglieri regionali, pur vincolati loro stessi dal segreto, di conoscere le motivazioni che vengono date da consulenti pagati dall'Amministrazione per risolvere determinati problemi...ma questo è un problema che verrà affrontato in separata sede.

Adesso ci si dica qual è il contenuto di queste azioni, se ne sono già state intraprese o se ne siano in corso; se i contratti del settore idraulico-forestale - ci riferiamo ai contratti del personale amministrativo - abbiano natura privatistica e quali determinazioni ne conseguono. Su questo è aperta una discussione, ci sono precedenti giurisprudenziali, ci sono conseguenze che, notoriamente, sono diverse a seconda che vengano considerati privatistici o meno questi contratti.

Le chiediamo puntualmente anche perché siano state delegittimate...ma questa è una risposta che avrebbe dovuto darci il Presidente della Regione, perché è stata una sua precisa affermazione, quella di considerare iniziative di parte sindacale come pure iniziative di categoria, come se non avesse peso la posizione assunta dalle rappresentanze di categoria e solo valesse la voce autorevole, ma in questo caso non direttamente coinvolta, dei Segretari generali dei sindacati...

Questi sono i quesiti che le rivolgiamo, Assessore, chiedendole di mettere sul tavolo le informazioni che sono a disposizione, perché possa ripartire un percorso che in questi 12 mesi sicuramente non c'è stato. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie Presidente. Come già premesso nelle risposte ai quesiti contenuti in una precedente interpellanza sull'argomento, io illustrerò le conoscenze dei nostri uffici che hanno concordato una risposta con gli uffici interessati, secondo le loro competenze, in maniera puntuale.

"Quanti ricorsi siano stati notificati alla Regione e quali richieste contengano": qui, a noi, risulta che non sono stati notificati ricorsi. Non sono da considerare ricorsi le richieste avanzate da una sigla sindacale ai Coordinatori dei due Dipartimenti dell'Assessorato dell'agricoltura per la riconversione di 22 contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. A tale richiesta è stata data risposta negativa. Non trattasi altresì di ricorso una lettera di un'altra organizzazione sindacale, che comunica di aver dato mandato al proprio ufficio legale di avviare un'azione giudiziaria, vertente sul mancato rimborso chilometrico a tre operai forestali e sulla mancata conversione del contratto a tempo indeterminato di un proprio iscritto.

In merito al secondo punto: "se i contratti del settore idraulico-forestale abbiano o meno, per la Regione, natura privatistica, con le naturali conseguenze in termini di applicazione", si può riferire quanto segue: il contratto per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria è di natura privatistica, articolo 1 del contratto collettivo nazionale di lavoro.

"Per quale ragione la Regione, oltre a non dare puntuale risposta alle istanze avanzate dai lavoratori e dalle loro rappresentanze, abbia inteso delegittimare le richieste dei sindacati, ascrivendole a mere richieste "di categoria"": la Regione ha sempre coinvolto le organizzazioni sindacali nel difficile percorso che il settore ha dovuto affrontare, a seguito delle disposizioni della legge finanziaria 2010, attraverso una continua concertazione. Esistono comunque interpretazioni diverse ed opposte per quanto riguarda l'interpretazione della normativa sul rimborso chilometrico e sulla conversione di alcuni contratti da tempo determinato ad indeterminato, più volte oggetto di istanze anche in questo Consiglio, e la cui posizione assunta dalla Regione è nota anche alle organizzazioni sindacali.

"Se sarà attivato, ed entro quali termini, l'annunciato tavolo tecnico per la soluzione delle complesse vicende sopra richiamate": non posso che riferire quanto è avvenuto. In data 14 settembre, presso il Palazzo regionale, è stato attivato un tavolo tecnico con la partecipazione del Presidente della Società di servizi Valle d'Aosta S.p.A., il Coordinatore del Dipartimento personale ed organizzazione, il Coordinatore del Dipartimento legislativo e legale e tutte le sigle sindacali rappresentative del settore forestale, durante il quale sono state affrontate le problematiche del comparto.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore di quanto ci ha detto, anche se la situazione è solo parzialmente chiarita.

Siamo in una fase sicuramente di precontenzioso con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali; quello che lei ci dice sicuramente è lo stato dell'arte al momento e, a domanda, risponde, come nei verbali dei Carabinieri, e non può certo dire altro. Sappiamo che il clima di esasperazione sta salendo, e quindi è molto probabile che questi ricorsi siano in corso di stesura e di notifica, ma per noi quello che è importante è che si approfondisca un dialogo di soluzione di questi problemi.

Lei ci parla di "diverse interpretazioni" sulla questione del chilometrico, sulla questione della conversione dei contratti...è possibile che non si facciano passi avanti nel conciliare posizioni diverse in ordine alle interpretazioni? Sono così distanti e così inconciliabili le posizioni? Questo ci sembra particolarmente inquietante, a fronte di un bisogno radicale, fondamentale di sciogliere questi nodi; lei ne ha sciolto uno poco fa: ha detto - e credo che non sia una questione scontata alla luce del percorso di tutti questi mesi - che i contratti in questione hanno natura privatistica. C'era anche chi sosteneva esattamente il contrario in Amministrazione...lei adesso ci ha dato un'interpretazione ufficiale, è un punto di partenza e credo che da questo punto di partenza si possa proseguire per individuare vie di soluzione.

Siamo perché si vada su questa strada, ma non le nascondiamo che la situazione di confusione che ha creato la nascita della società S.p.A. Servizi rispetto all'Amministrazione non ci rassicura particolarmente. In questo momento abbiamo del personale che non sa da che parte sta, c'è addirittura del personale a mezzo servizio, in parte da una parte e in parte dall'altra; sono rimasto molto sorpreso quando ho preso contatto con la S.p.A. Servizi, poche settimane fa, per avere dei chiarimenti e sono stato invitato ad andare a trovare i responsabili...dove? all'Assessorato dell'agricoltura! Pensavo che si trattasse di una coincidenza, di un passaggio. No, l'ufficio di una società privata - di fatto è una società privata, anche se interamente di proprietà regionale - è all'interno dell'Amministrazione regionale!

Assessore, guardi che questo è un problema non indifferente, che una società abbia sede presso uffici della pubblica amministrazione, ne usi i telefoni...eccetera! Voi avete portato fuori dalla "pancia" della Regione 800 persone, dicendo loro: il vostro problema è tranquillamente risolto perché lo abbiamo affidato ad una società esterna. E questa società ve la portate in casa, sul piano formale le date domiciliazione presso un ufficio dell'Assessorato, le fate usare i beni dell'Assessorato, e questo personale lavora a metà per una e a metà per l'altra, sapendo di essere...da che parte? Queste sono cose che non sono di poco conto, sono delle gravi problematiche, e non voglio spingermi oltre, perché sono già state indicate come riferibili all'Amministrazione le spese che vengono fatte attraverso società cento percento regionale...non voglio dire di più, Assessore, ma questi sono nodi che avete necessità di sciogliere immediatamente.

L'invito che quindi le rivolgiamo, al di fuori di ogni polemica, è di fare in fretta, è di sedervi al tavolo con le rappresentanze sindacali ed i lavoratori e trovare delle soluzioni di buon senso nel minor tempo possibile, perché si sta accendendo la miccia del contenzioso e, se deflagra il contenzioso, le conseguenze possono essere devastanti per i lavoratori e per l'Amministrazione. Se potete poi, amen per noi Consiglieri, ma almeno ai dirigenti della Regione fate loro vedere i pareri che acquisite, perché mi risulta - e risulta in comunicazioni date alle stesse organizzazioni sindacali - che i pareri legali richiesti dall'Amministrazione su questa questione non siano neanche conosciuti dai dirigenti dell'Amministrazione regionale, e questo ci sembra un modo abbastanza singolare di procedere! Grazie.