Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1745 du 7 avril 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1745/XIII - Reiezione di risoluzione: "Conferma della disponibilità della Regione all'accoglienza dei profughi provenienti dai paesi del Nord Africa".

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Premesso che a seguito della situazione creatasi in Libia in queste ultime settimane, vi è un flusso migratorio che, scappando da una zona di conflitto, assume per molti una potenziale situazione di asilo politico, per la quale, al di là dell'iter amministrativo per verificarne i presupposti o meno, vi è un ancora più stringente obbligo di prima assistenza umanitaria per gli Stati verso cui i profughi cercano rifugio;

Riconosciuto il carattere eccezionale degli eventi verificatisi nelle scorse settimane, a seguito delle rivolte scoppiate in vari Paesi del Nord Africa, che hanno provocato uno straordinario flusso migratorio, in particolare verso l'isola di Lampedusa, punto di sbarco uomini e donne in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni o dalla povertà;

Ricordando che la Convenzione di Ginevra del 1951 (Convenzione sullo statuto dei rifugiati) protegge chiunque si trovi al di fuori del proprio paese e non possa ritornarvi a causa del fondato timore di subire violenze o persecuzioni;

Richiamato il D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251 che, in applicazione della normativa europea, ha previsto come lo status di protezione debba prendere forma anche di protezione sussidiaria a beneficio di coloro che pur non possedendo i requisiti per ottenere lo status di rifugiato non possono essere rinviati nel Paese di origine in quanto sussiste il fondato timore che possano subire un grave danno alla loro vita o alla loro incolumità;

Ricordato il piano di emergenza per l'accoglienza dei profughi predisposto dal Ministero dell'Interno unitamente alle Regioni, all'ANCI e all'Upi che si fonda sul principio di solidarietà, per cui tutti i territori devono sentirsi coinvolti;

Ritenendo che occorre affrontare questo tema con responsabilità, garantendo gli essenziali principi di solidarietà e di assistenza umanitaria, che spettano al nostro Paese ma anche a tutti quelli dell'Unione Europea, e non dando corso a politiche demagogiche che puntino solo ad un rapido e sbrigativo rimpatrio dei profughi, sulla base di dichiarazioni tese solo a diffondere paura tra i cittadini e ad alimentare atteggiamenti xenofobici e razzisti;

Impegna

La Giunta regionale

- a confermare la disponibilità della Regione Valle d'Aosta all'accoglienza, nella misura del possibile, di uomini e donne in fuga dal Nord Africa e approdati sulle coste italiane, secondo i criteri concordati con il Ministero dell'Interno, ferma restando la necessità di un analogo responsabile comportamento anche da parte delle altre Regioni, senza esclusione alcuna;

- a verificare, oltre al rispetto delle indicazioni che verranno dal piano nazionale, che le strutture ospitanti siano preferibilmente di piccole dimensioni, realmente atte a consentire effettivamente una permanenza temporanea dignitosa e accettabile, e che vi sia il coinvolgimento preventivo degli enti locali interessati, del volontariato e delle forze sociali, nonché della competente Commissione consiliare;

Chiede

al Governo italiano

- di coinvolgere più attivamente le Istituzioni Comunitarie e gli Stati membri, non solo quelli mediterranei, nella gestione della prima accoglienza e nell'azione diplomatica verso i Paesi dell'Africa mediterranea e di non compiere nessuna scelta di imperio, che pregiudicherebbe la leale collaborazione istituzionale, procedendo invece sulla base di un piano condiviso con la Regione che tenga canto dei criteri da essi indicati per la scelta dei luoghi e delle caratteristiche delle proposte.

F.to: Patrizia Morelli - Bertin - Carmela Fontana - Giuseppe Cerise - Chatrian - Donzel - Louvin - Rigo

Presidente - La parola alla Consigliera Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci M. le Président.

Bien que nous ayons la tendance à privilégier un peu les arguments qui nous concernent directement, je crois qu'il est de notre devoir aussi de nous occuper de ce qui de grave se passe dans le monde. Dans la première page des journaux d'aujourd'hui il y a une nouvelle dramatique de la mort de plus de 250 immigrés naufragés dans la tentative d'atteindre les côtes italiennes. Le procès de démocratisation qui a été entamé dans les régions du Nord Afrique aussi nous concerne et les milliers de migrants qui fuient ces terres pour chercher un refuge et atteignent les côtes siciliennes ne sont pas, d'après nous, évidemment l'affaire que de la Sicile ou du Sud de l'Italie.

Nous pensons que la petite Vallée d'Aoste, Région qui est caractérisée par un niveau de civilisation et de bien-être élevé, et qui est une terre d'accueil, car elle a dans son bagage le phénomène de la migration vers d'autres terres, même pour des raisons politiques pendant la période du fascisme, doit agir d'une certaine façon. Nous avons apprécié les déclarations faites hier par le Président Rollandin, soit dans les communications au début de la séance qu'en réponse à une initiative très opportune du Parti Démocratique. Il nous a dit que les procédures d'accueil seront concordées avec les administrations locales et que les migrants, au nombre d'une centaine environ de personnes, seront accueillis dans des centres de petites dimensions, à même donc de leur assurer des conditions de dignité et acceptables.

Nous souhaitons aussi - nous le signalons - que le monde du bénévolat et des forces sociales soit également concerné et nous souhaitons aussi, M. le Président, que la commission compétente soit informée régulièrement de l'évolution de la situation. Nous avons apprécié les déclarations du Président aussi parce qu'elles sont d'une teneur différente par rapport à d'autres déclarations qui étaient ressorties dans les journaux locaux dans les journées précédentes, que nous voulons croire avoir été un peu des provocations, mais qui sont tout de même assez explicites et qui sont de teneur absolument différente.

On pourrait se demander pourquoi alors présenter encore une résolution après les déclarations du Président; c'est pour qu'il n'y ait pas d'ambiguïtés sur ce sujet et pour que la position de la Vallée d'Aoste soit absolument claire, pour mettre noir sur blanc la position de ce Conseil à soutien de ces prises de position, pour mettre noir sur blanc notre sens de responsabilité, nos sentiments de solidarité qui appartiennent à tout le peuple valdôtain, qui est un peuple qui ne se soustrait jamais à ses devoirs. C'est sur la base de ces réflexions que nous vous demandons d'être tous porteurs de ces contenus. Ce n'est pas pour un eccesso di buonismo que nous estimons nécessaire une prise de position du Conseil régional à soutien de ces actions, c'est aussi parce que nous devons être conscients du fait que, si d'un côté les migrations vers nos pays peuvent constituer un problème sérieux, un problème remarquable lorsqu'elles se transforment en exode de masse, de l'autre côté elles constituent aussi une ressource dont notre économie et nos familles ne peuvent plus se passer. Donc je crois que vous avez eu la possibilité de lire la résolution.

Nous terminons avec un appel au Gouvernement, pour que le problème des migrants africains ne reste pas une question concernant seulement l'Italie ou, tout au plus, les Pays méditerranéens, mais qu'il y ait une forte action diplomatique communautaire et une prise en charge réelle de ce phénomène, qui, malheureusement, n'est pas destiné à s'arrêter aussitôt!

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.

La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Sarò molto breve su questo intervento, perché quando è stato scritto dai colleghi di ALPE, e quando lo abbiamo condiviso e firmato, non c'erano ancora le tragiche notizie che abbiamo appreso dai giornali; quindi va forse chiarito il fatto che non si voleva approfittare della mozione. La discussione arrivata oggi con le notizie che abbiamo sui giornali...e quindi ci tengo a dire che non è una di quelle risoluzioni che arrivano perché abbiamo letto le pagine dei giornali di oggi.

Non possiamo però esimerci dal prendere coscienza che forse un po' tutti - io chiamo in causa la minoranza -, per quanto mi riguarda, nel dibattito che c'è stato in questi giorni abbiamo forse sottovalutato cosa stava accadendo, perché questa vicenda ci fa...alcuni dei corpi che vengono recuperati da questo naufragio che non si sa ancora bene tecnicamente come sia avvenuto, ma in un mare presidiato da navi militari, in un mare presidiato per impedire che arrivino i migranti...poi scopriamo che non si è in grado di salvare vite umane colpite da un tragico incidente di mare, non sappiamo se legato all'imperizia di questi uomini che si sono messi in mare o se a causa di un'onda anomala, visto che il mare era forza cinque o sei... L'impressione che si ha...alcuni dei corpi che sono stati recuperati presentano ferite anche da arma da fuoco, si tratta di una nave che arrivava probabilmente dalle coste libiche, quindi non sono tutti dei furboni che cercano di venire in Europa così, per cercare condizioni di vita migliori o che approfittano di una guerra per spostarsi, ma si tratta anche di un'enorme presenza di profughi... Qui mi rifaccio proprio al Presidente Rollandin che, su questo argomento, ha detto: noi soprattutto sui profughi apriamo la disponibilità della Valle d'Aosta sulle figure di donne e bambini che erano presenti anche fra questi disperati che sono finiti in mare.

L'auspicio è quindi quello che su questi temi ci sia quella serietà nell'affrontarli, quella necessaria presa di posizione senza ambiguità, che consenta alla comunità valdostana di capire che - qui forse faccio una piccola notazione rispetto all'introduzione della collega Morelli - questi non sono fatti che avvengono fuori dalla Valle d'Aosta; ormai siamo in un sistema mondo in cui la Valle d'Aosta non è una realtà isolata, ne è parte piena e deve farsene carico per la sua parte secondo le sue possibilità. Credo che l'impostazione che è stata data, quella di coinvolgere le amministrazioni comunali, sia assolutamente condivisibile da parte nostra; siamo convinti che ci sarà una risposta positiva da parte delle nostre amministrazioni comunali.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Se non ci sono interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Merci M. le Président. Je remercie la collègue Morelli qui a bien voulu saisir le thème et donner une série de contributions à un problème dont j'avais déjà présenté les dernières décisions hier.

Vu qu'une résolution est une invitation à engager quelqu'un à..., je crois donc que tout ce qu'elle demande a déjà été fait, soit de la part de l'Administration régionale que de la part du Gouvernement, et je voudrais citer ce qui s'est passé hier, à Rome, par le groupe qui concernait les Régions qui participaient au groupe de travail: "Il Presidente del Consiglio riassume i contenuti dell'accordo siglato in Tunisia, in particolare evidenzia che il Governo italiano darà assistenza a quello tunisino rimasto carente di mezzi e personale per effettuare un pattugliamento sulle coste tunisine, per evitare pertanto la partenza di nuove imbarcazioni. L'Italia si farà carico di richiedere alla Comunità europea l'applicazione del Piano Marshall a sostegno dell'economia tunisina. Dal canto suo, la Tunisia ha accettato l'immediato rimpatrio di tutti i tunisini che sbarcheranno da oggi in poi e di 8-900 tunisini presenti ancora oggi nell'isola di Lampedusa; per gli altri è previsto invece un rientro graduale da attuare nel tempo. Il Ministro Maroni ricorda che sono sbarcati 25.800 immigrati, di cui 2.300 provenienti dalla Libia e da altri paesi in guerra, ancora 200 minori sono in attesa di essere trasferiti nelle case-famiglia in quanto si è ancora in attesa di ricevere il provvedimento autorizzativo. Le procedure di identificazione sono pressoché terminate, ma nonostante molti dichiarino di volersi recare in Francia, Belgio, Olanda e Germania per ricongiungimenti familiari, non è possibile sapere quanti di essi potrebbero rimanere in Italia. Con esclusione di quelli ritenuti socialmente pericolosi, che abbiano riportato condanne di vario genere e che sono già stati sottoposti a procedura di espulsione, a tutti gli altri arrivati in Italia dopo il 31 gennaio 2011 verrà riconosciuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari temporaneo, il famoso articolo 20, di sei mesi, eventualmente rinnovabili per ulteriori sei mesi. Con questo permesso potranno circolare liberamente in tutti i Paesi Schengen (quindi ricongiunzione possibile). Il Ministro Maroni ricorda infine che l'accordo di cooperazione con la Tunisia prevede il rafforzamento della sorveglianza sulle partenze, la fornitura di mezzi e servizi e la formazione delle forze di polizia tunisine; sul fronte libico la situazione è da aggiornare di ora in ora. Lunedì il tema immigrati verrà affrontato dal Consiglio europeo dei Ministri degli interni, lunedì stesso il Ministro Maroni chiederà alla Comunità europea una collaborazione ad estendere il periodo di tre mesi di libero accesso ai Paesi Schengen previsto per i possessori di permessi". Il Presidente Errani, che era presente a questo incontro, ha chiesto di rivedere l'accordo che è stato rivisto e firmato con i nuovi impegni.

A fronte di questo vi chiedo onestamente...io non solo ho detto, ma ho confermato che la nostra posizione è quella di adesione piena, che abbiamo fatto l'incontro con i Comuni per avere le risposte in tempi rapidi...vi chiederei oggettivamente di ritirare la mozione che, a questo punto, non ha più motivo di esistere, in quanto abbiamo detto tutto quello che era necessario dire. Capiamo l'emozione per quanto è accaduto, e anche noi non possiamo che farci partecipi di quella che è una vicenda drammatica, il fatto che ci siano questi mezzi di trasporto che...non so come chiamarli, perché sono mezzi di trasporto indecenti, carichi, stracarichi di gente che drammaticamente ha in particolare un esito tragico. Però, malgrado questo, credo che quello che voi chiedete nella mozione sia già stato tutto fatto, tanto più che la stessa posizione si aggiorna, non dico di ora in ora, ma di giorno in giorno. Quindi noi l'impegno lo manteniamo e vi chiediamo di ritirarla, perché non ha più senso.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Questo è un tema sul quale non c'è alcun desiderio di fare speculazioni o di fare rincorse; infatti, siamo in un assetto molto collaborativo, ma è anche un tema sul quale dobbiamo essere un po' più chiari di quello che è appena stato detto...Presidente, tutto è stato fatto? Dove andranno queste persone in Valle d'Aosta...in quale Comune, in quali strutture, in che condizioni saranno accolte?

Noi chiediamo con una risoluzione che il Consiglio impegni la Giunta a verificare, oltre al rispetto delle indicazioni poste dal piano nazionale, che le strutture ospitanti siano preferibilmente di piccole dimensioni...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...lei ha già fatto tutto, prima ancora che noi si possa iniziare a parlare...è vero che questa è la "Giunta del fare", ma a volte lei è proiettato anche in una dimensione temporale che sfonda il muro del tempo! Guardi, non è stato fatto, lei non ha ancora coinvolto il volontariato, le forze sociali come noi chiediamo, non ha ancora sentito la commissione...non voglio polemizzare, perché siamo in una fase delicata ed intensa di lavoro, ne siamo perfettamente consapevoli, ma non ci venga a dire che è già stato fatto tutto!

Noi vogliamo che questo Consiglio non sia semplicemente lo spettatore del "lavoro ciclopico" del suo Presidente della Regione, ma che sia partecipe a delle decisioni che hanno un impatto forte su questa comunità. Le chiediamo di essere coinvolti e, in particolare, che possa questo Consiglio, attraverso una sua commissione, assistere e collaborare nelle decisioni che vengono assunte, che ci sia quel minimo di coinvolgimento del territorio e non ci siano solo le decisioni che vengono prese al vertice! È una fase delicata. Siamo molto, molto sensibili a questa onda umana formidabile che si è riversata sulle coste italiane e che cerca di trovare approdo in tutta Europa; non mi pare che sia solo un problema tecnico, è un problema anche politico, è un problema di impatto su questa comunità come su tante altre, questa è meno toccata oggi direttamente, ma non ci pare di poter assistere pacificamente alla comunicazione che è già stato tutto fatto!

Questa risoluzione contiene anche delle puntualizzazioni in ordine all'atteggiamento morale di questo Consiglio, è su una linea che è appena stata accolta dalla Conferenza Stato-Regioni nell'accordo che è stato siglato ieri e mi pare che sia significativo, ed è un chiarimento che...anche noi non siamo della linea del rimpatrio forzato, ma siamo su una linea di accoglienza umanitaria in base ai criteri dell'articolo 20 e per la concessione della misura di protezione temporanea...dunque il fatto che si parli anche come Consiglio non è una cosa così malvista! L'opinione pubblica ritiene utile che anche quest'Assemblea, dove siedono i suoi rappresentanti, abbia una posizione sulla vicenda, quindi il discorso del tutto fatto, timbrato e portato via, a noi non sta bene, Presidente! Lo diciamo in termini di rapporto; poi lei può dissentire dall'impostazione di questa risoluzione, ma non è attualmente vero che sia stato tutto fatto! Coinvolgere le istituzioni comunitarie, Presidente...siamo appena all'inizio: il Governo si è impegnato ieri sera ad avviare un'iniziativa verso l'Unione europea...insomma, se le diciamo di andare in quella direzione e di sostenerlo è perché riteniamo che sia utile che si sappia che questo Consiglio vuole che si vada in questa direzione!

Noi manteniamo quindi ferma questa risoluzione. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin, per dichiarazione di voto.

Rollandin (UV) - Credo che nessuno voglia accusare gli altri di speculazione, però nessuno può dire quello che non è stato fatto quando invece è stato fatto!

Noi abbiamo fatto quello che qui viene chiesto puntualmente. Quando mi si dice dove sono i siti...ho detto qui che abbiamo fatto la riunione con i Comuni per avere da loro le risposte, in modo che non sia un'imposizione; abbiamo visto e sentiremo adesso, perché abbiamo già sentito, manderemo anche le lettere per una riunione con tutte le associazioni che hanno già dato la disponibilità spontaneamente. Il Governo non da ieri ha contattato l'Unione europea, ma lo ha fatto fin dall'inizio, e la risposta all'inizio è stata negativa, l'Unione europea ha detto: sono fatti vostri! La Francia rimanda indietro semplicemente! Quindi il discorso era molto più delicato, ecco perché c'è questa riunione.

Quindi, riconfermando che siamo assolutamente d'accordo con la presa di posizione ufficiale della Conferenza dei Presidenti, che riassume la posizione di tutti e a cui abbiamo dato la disponibilità dall'inizio, riteniamo di aver fatto quello che era necessario ad oggi - poi continueremo a farlo - e quindi ci asteniamo sulla risoluzione.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione in oggetto:

Consiglieri presenti: 29

Votanti: 9

Favorevoli: 8

Contrari: 1

Astenuti: 20 (Agostino, Benin, Bieler, Comé, Crétaz, Empereur, André Lanièce, Lavoyer, Maquignaz, Marguerettaz, Pastoret, Prola, Emily Rini, Rollandin, Rosset, Salzone, Laurent Viérin, Marco Viérin, Manuela Zublena, Zucchi)

Il Consiglio non approva.