Objet du Conseil n. 1649 du 23 février 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1649/XIII - Interpellanza: "Problematiche determinate dalle protesi all'anca difettose impiantate sui pazienti valdostani".
Interpellanza
Appreso dell'allarme scattato in tutta Italia relativamente al caso delle protesi all'anca difettose ritirate dal mercato per iniziativa della stessa azienda produttrice De Puy, del gruppo americano Johnson&Johnson;
Rilevato che la Federconsumatori Nazionale ha interessato della questione il Senatore Ignazio Marino quale Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'efficacia ed efficienza del Servizio Sanitario Nazionale e richiesto alle Federconsumatori territoriali di inviare alle Asl di competenza una lettera per rendere note le misure adottate per tutelare ed informare i pazienti;
Precisato che la Federconsumatori della Valle d'Aosta ha richiesto all'Usl Valle d'Aosta di conoscere quali procedure sono state avviate per informare gli utenti interessati;
Considerato che, come riportato dal quotidiano "La Stampa" in data odierna, i casi segnalati dall'Usl relativi a persone operate all'ospedale "Umberto Parini" a cui sarebbe stata impiantata la protesi della casa produttrice De Puy ammonterebbero a tre;
Evidenziato che tra il 2003 ed il 2009 la De Puy ha venduto in Italia 5000 pezzi a 160 strutture pubbliche e private, e che, secondo i dati dell'Istituto Superiore della Sanità attestati al 2005, sarebbero stati in media 130 all'anno i pazienti valdostani cui è stata impiantata una protesi all'anca primaria operati all'ospedale "Umberto Parini";
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
l'Assessore competente per conoscere:
1) qual è il numero complessivo di pazienti cui sono state impiantate protesi della casa produttrice in questione;
2) se tali pazienti sono stati tutti informati della situazione;
3) come si intende procedere per risolvere il problema in questione, e in particolare se i pazienti dovranno essere nuovamente operati o meno.
F.to: Fontana
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
A seguito dell'allarme scattato in tutta Italia relativamente al caso delle protesi all'anca difettose ritirate dal mercato per iniziativa della stessa azienda produttrice De Puy, del gruppo americano Johnson&Johnson, la Federconsumatori nazionale ha interessato della questione il Senatore Ignazio Marino quale Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia ed efficienza del servizio sanitario nazionale e richiesto alle Federconsumatori territoriali di inviare alle USL di competenza una lettera per rendere note le misure adottate per tutelare ed informare i pazienti. La Federconsumatori della Valle d'Aosta ha richiesto all'USL Valle d'Aosta di conoscere quali procedure sono state avviate per informare gli utenti interessati. La nostra preoccupazione è che fra il 2003 ed il 2009 la De Puy ha venduto in Italia 5.000 pezzi a 160 strutture pubbliche e private e, secondo i dati dell'Istituto superiore della sanità attestati al 2005, sarebbero stati in media 130 all'anno i pazienti valdostani cui è stata impiantata una protesi all'anca primaria operati all'Ospedale Umberto Parini.
Volevamo sapere dall'Assessore: "qual è il numero complessivo di pazienti cui sono state impiantate protesi della casa produttrice in questione; se tali pazienti sono stati tutti informati della situazione; come si intende procedere per risolvere il problema in questione, e in particolare se i pazienti dovranno essere nuovamente operati o meno". Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
Naturalmente concordo sull'attenzione che ha avuto la collega Fontana verso questo argomento. Abbiamo subito fatto con l'azienda USL una serie di indagini ed è risultato che l'azienda ha acquistato, negli anni, 240 protesi d'anca della ditta De Puy Johnson&Johnson e l'impiantologia di queste protesi - di cui la ditta stessa ha comunicato il malfunzionamento, quindi la partita che possiamo definire malfunzionante - ha interessato tre pazienti. Questi tre pazienti sono stati avvisati dall'azienda USL, per adesso fortunatamente non si rilevano criticità, ma i pazienti entrano in un protocollo (follow up) previsto in questi casi; quindi saranno monitorati con dei controlli a scadenza con la speranza che non si presentino problematiche. Allo stato attuale questi tre pazienti stanno bene, sono però sottoposti a controlli previsti in tali casi, da specifici protocolli.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore per i dati che mi ha fornito, io leggevo in una relazione della ditta stessa che sono riuscita a "recapitare" che comunque nell'andare avanti con il tempo potrebbero creare problemi. Il nostro auspicio è quello che questi pazienti stiano bene, anche se bisogna dare merito che tale ditta questi pezzi li ha ritirati, rimane una magra consolazione proprio per quei tre pazienti che vivono con questa ansia che tutte le cose dovranno andare bene. Penso che la salute sia una cosa molto importante e bisogna fare molta attenzione, perché tali cose non devono più succedere. Grazie.
