Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1647 du 23 février 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1647/XIII - Interpellanza: "Programma operativo dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento della piscina coperta regionale di Aosta".

Interpellanza

Ricordati gli obiettivi dichiarati dall'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, rispondendo, nell'adunanza consiliare del 24 settembre 2008, ad un'interpellanza relativa ad un incidente verificatosi presso la piscina coperta regionale di Aosta: "... Primo obiettivo - dotare Aosta e i Comuni limitrofi di un impianto natatorio che possa soddisfare l'accresciuta richiesta di spazi dove praticare le attività natatorie classiche, il nuoto, e quelle complementari... Secondo obiettivo - garantire la continuità di esercizio della piscina...";

Ricordata ancora l'ipotesi di intervento, suddivisa in tre fasi, dei lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria dell'impianto regionale formulata dall'Assessore competente nel Consiglio regionale del 21 ottobre 2009;

Precisato che, in quella occasione, lo stesso Assessore riteneva che "... entro la fine dell'anno (2009), un mese o due, i competenti uffici saranno in grado di formulare una relazione preliminare";

Sottolineato che l'impegno assunto di coinvolgere la competente Commissione consiliare non è stato ancora rispettato;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore regionale competente per conoscere:

1) gli esiti delle verifiche fatte dagli uffici per la definizione di un programma operativo dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento della piscina coperta regionale di Aosta;

2) se è stato coinvolto, o intende coinvolgere, il mondo sportivo natatorio regionale e quali sono stati i riscontri;

3) quali sono i tempi per la realizzazione degli interventi sopra ricordati;

4) se intende coinvolgere la competente Commissione consiliare.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Adesso, Assessore Marguerettaz, viva questa interpellanza con un po' di relax, la viva come un momento defatigante e mi scuseranno i rappresentanti dei comitati degli utenti della ferrovia se ho distolto in questi giorni l'Assessore dal suo quasi totale e assoluto impegno, come ci ha ricordato prima, nei confronti del problema dei trasporti in Valle d'Aosta, in particolare della sua difficile impresa di concretizzare un trasporto ferroviario Pré-Saint-Didier/Torino più efficiente. Questa interpellanza in qualche misura spero sia stata anche per l'Assessore un'occasione per interrompere, solo per un attimo, la sua missione nella ferrovia valdostana e dedicarsi così ad un'attività sportiva sicuramente salutare. Come già anticipato nelle premesse all'interpellanza, gli obiettivi dichiarati dall'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti... l'ho notato questa mattina, Assessore, i settori di interesse non sono elencati in ordine alfabetico e i trasporti sono ben ultimi, a volte com'è ben strana la vita: il suo impegno totale per un settore che è messo fuori ultimo! Io lo farei cambiare fossi in lei: trasporti e poi sport, turismo, eccetera.

Ma torniamo ad argomenti più seri: alla piscina coperta di Aosta e alle diverse fasi per la realizzazione degli stessi esplicitati dall'Assessore nell'adunanza consiliare del 24 settembre 2008; li ricordo per aiutare i colleghi nel seguire questo dibattito. Alla domanda posta in un'interpellanza, il piano di azione per la costruzione di un nuovo impianto moderno e funzionale, l'Assessore così rispose: "L'Assessorato dei lavori pubblici ha iniziato la procedura per l'affidamento dell'incarico di progettazione per i lavori di ampliamento della piscina in argomento, richiedendo l'avvio in data 10 giugno 2008 al Dipartimento opere pubbliche dell'appalto di servizi e predisponendo un documento preliminare alla progettazione dell'opera. Lo scopo che si prefigge la redazione della progettazione di cui trattasi è duplice. Primo obiettivo: dotare Aosta e i Comuni limitrofi di un impianto natatorio, che possa soddisfare l'accresciuta richiesta di spazi dove praticare le attività natatorie classiche, il nuoto, e quelle complementari, ginnastica acquatica, nuoto bebè, eccetera. Infatti negli anni si è notato un notevole incremento delle attività e degli iscritti delle società di nuoto e della frequentazione da parte dell'utenza pubblica. A causa di questo sono notevolmente diminuiti per entrambi la disponibilità di spazi acqua e di locali vari (spogliatoi e servizi). Secondo obiettivo: garantire la continuità di esercizio della piscina, prima che la vetustà e il bisogno di sempre più frequenti e importanti interventi di manutenzione straordinaria possano determinare lunghi periodi di inattività e quindi di interruzione del servizio... La soluzione prospettata per garantire gli obiettivi suesposti è quella di realizzare una piscina coperta attigua a quella esistente, completamente indipendente, ma con la possibilità di renderla comunicante al fine della realizzazione di un grande e unico complesso... Le fasi che si prospettano per la realizzazione dell'opera sono sostanzialmente tre da suddividersi in altrettanti lotti operativi..." e poi ha elencato con precisione le fasi.

Ho ovviamente riassunto l'articolato intervento dell'Assessore, che ho condiviso appieno. Passa qualche tempo e chiediamo di nuovo notizie direttamente all'Assessore il 21 ottobre 2009 che rispose puntualizzando che, nel frattempo, erano già stati realizzati nella struttura interventi particolarmente urgenti e anche pesanti e che "oggi consente - sono parole sue - di avere una situazione migliore di prima, ma non una nuova piscina. Rimane tuttavia ferma l'esigenza nei prossimi anni di pervenire alla realizzazione di ulteriori interventi che determineranno inevitabilmente una chiusura prolungata dell'impianto attuale. Al fine di contenere per quanto possibile i tempi di chiusura dell'impianto, durante gli ulteriori lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria e, nel contempo, di ampliare la disponibilità di spazi d'acqua presso il complesso di Aosta, i competenti uffici dell'Assessorato delle opere pubbliche, d'intesa con gli uffici del Turismo, hanno elaborato un'ipotesi di intervento suddivisa in tre fasi...". L'Assessore elenca poi le fasi e, per quanto concerne la prima, riferisce di possibili soluzioni relative alla collocazione del nuovo impianto, alle sue caratteristiche, agli incontri con il mondo sportivo. Per concludere: "Si ritiene che, entro la fine dell'anno - lo ricordo: il 2009 -, un mese o due, i competenti uffici saranno in grado di formulare una relazione preliminare che dia conto degli esiti e delle verifiche suddette sulla quale ritengo potrà essere interessante trovarsi in commissione".

Le esigenze, i desiderata del mondo natatorio le aveva ricordate lei, Assessore, molto bene a settembre 2008; la tempistica e la programmazione delle diverse fasi le ho descritte con parole sue, io non ho aggiunto niente. Oggi siamo qui per ascoltare con attenzione la risposta che darà alle domande formulate nell'interpellanza e sono: "gli esiti delle verifiche fatte...; se è stato coinvolto il mondo sportivo...; quali sono i tempi per la realizzazione degli interventi sopra ricordati" e "se intende coinvolgere la competente commissione consiliare". Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie al collega Rigo delle modalità di presentazione e della volontà di affrontare con una certa serenità. Rispetto all'impegno, è un impegno pesante, sia nel settore trasporti, sia negli altri settori, quindi cerchiamo di seguire con attenzione tutte le competenze e tutte le attività che sono di competenza dell'Assessorato.

In merito alla prima domanda, come avevamo detto nella primavera 2010 è stata completata una prima relazione tecnica realizzata dai tecnici incaricati dalla Direzione opere edili e dalla Direzione infrastrutture, attività e manifestazioni sportive. Questa relazione - di cui posso fornire copia - evidenzia la possibilità che l'intervento si svolga secondo le seguenti tappe: la realizzazione di una nuova struttura leggera attigua a quella esistente e completamente indipendente da questa, idonea ad essere collegata successivamente all'impianto esistente al termine della sua completa ristrutturazione e la ristrutturazione dell'attuale impianto e suo collegamento con la struttura attigua.

Per quanto riguarda la localizzazione della struttura attigua, sono state individuate tre possibili soluzioni: la prima presso l'area ad ovest dell'attuale impianto, ora in parte destinata a zona verde, area di proprietà regionale, conforme alle distanze minime prescritte sia rispetto all'autostrada che al vicino stadio da rugby, diciamo verso il Monte Bianco; la seconda presso l'area antistante l'attuale impianto a nord attualmente destinata a verde e a transito, area in parte di proprietà regionale e in parte di proprietà comunale; un'altra soluzione, che ritengo molto interessante, è presso l'area ad est dell'attuale impianto, dove attualmente insiste il bocciodromo scoperto, area interamente di proprietà comunale, che meriterebbe un'analisi con una contestuale delocalizzazione del bocciodromo, questa soluzione però avrebbe il vantaggio di avere tutte le piscine collegate, quindi avremmo gli spazi acqua coperti che confinano con la piscina scoperta del Comune. Ora, voglio spendere una parola anche nell'ambito della vocazione che può avere una realtà di tale tipo. So che il collega Rigo è molto attento a questo aspetto. Le potenzialità di Aosta come centro sportivo sono enormi, tutti coloro che vengono a giocare a rugby, o che vengono nel Palaindoor, o nel campo di atletica, trovano una situazione straordinaria che anche la ricca Lombardia non riesce a proporre. Una razionalizzazione di questo quindi potrebbe non solo soddisfare gli sportivi, perché insisto nel dire che lo sport è anche un volano per l'economia, riesce a dare delle risposte e crea degli indotti, bisogna ovviamente convergere su tale argomento, perché questo sistema sportivo può indurre delle presenze, degli arrivi, delle attività turistiche.

Relativamente all'intervento di ristrutturazione dell'impianto esistente, allora si ipotizza il mantenimento dell'attuale dimensionamento con opere di adeguamento delle strutture e degli impianti e la possibilità di prendere in considerazione una diversa destinazione delle attuali vasche media e piccola, in funzione di utilizzi più mirati (attività di riabilitazione, idromassaggio, eccetera). Per quanto concerne gli impianti di riscaldamento ambiente e acqua, si ipotizza l'utilizzo di tecnologie idonee al risparmio energetico e all'uso di energie rinnovabili. Si prevede inoltre uno spazio destinato al pubblico, della capienza di circa 100 posti in funzione dello svolgimento di manifestazioni. Il programma degli interventi deve tuttavia considerare nei limiti del possibile la durata dell'attuale contratto di gestione dell'impianto, la cui scadenza è fissata al 30 giugno 2017. Qualora fosse necessario provvedere alla chiusura anticipata della piscina coperta di Aosta, sarebbe necessario disporre la risoluzione anticipata del relativo contratto di gestione e il conseguente riconoscimento in capo all'attuale gestore di un indennizzo, perché loro hanno un contratto e il contratto è stato valutato in questi termini. Si rende quindi necessario valutare la possibilità tecnica e la sostenibilità economica di attuare presso l'attuale impianto gli interventi di manutenzione straordinaria necessari al fine di consentire un allungamento della vita dell'impianto in condizioni di sicurezza fino al 2017. Rispetto ai tempi, le voglio solo dire che nel 2010 abbiamo avuto il rinnovo del Consiglio comunale, essendo questa una proposta che in parte è anche su terreni comunali, merita un'analisi e una condivisione, non posso fare progetti in casa altrui; quindi, dopo i primi tempi, possiamo avviare questi ragionamenti con il Comune di Aosta.

"Se è stato coinvolto, o intende coinvolgere, il mondo sportivo natatorio regionale e quali sono stati i riscontri": le posso dire che la descritta filosofia di fondo nell'intervento ha formato oggetto di alcuni incontri con il delegato regionale della Federazione italiana nuoto, nel corso dei quali è stata condivisa in termini generali l'ipotesi di ampliamento prima descritta e idonea, da un lato, a garantire sufficienti spazi acqua per l'attività durante il periodo di chiusura dell'impianto principale e, dall'altro, a garantire con la sua riapertura un ampliamento degli spazi. È stata condivisa, se non suggerita, l'opportunità che detta struttura aggiuntiva sia progettata e realizzata secondo un'impostazione leggera, quindi una situazione spartana, privilegiando la funzionalità degli spazi rispetto all'importanza architettonica della struttura.

"Quali sono i tempi per la realizzazione degli interventi sopra ricordati": la valutazione del programma si ipotizza in cinque anni e mezzo, questo è l'iter.

"Se intende coinvolgere la competente commissione consiliare": non ho nessun tipo di problema, anzi, qualora la commissione lo desideri, si può fissare una giornata nel corso della quale la relazione di cui le ho parlato può essere oggetto di analisi per capire insieme quali possono essere le azioni da fare.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Lei, Assessore, è un uomo di mondo, quindi mi passi questa battuta: visti i risultati e l'impegno totale dei trasporti, continui a dedicare poca attenzione alla piscina, chissà che gli sviluppi siano migliori da questo punto di vista... Non si allarghi più di tanto, sappiamo che con uguale interesse e coinvolgimento lei sta seguendo tutti gli altri settori che a lei sono stati assegnati, ma allo sport e, in particolare alla piscina coperta, dedichi, quando ha tempo, con un po' di tranquillità i suoi obiettivi.

Detto questo, sono contento che non sono stati abbandonati gli obiettivi generali indicati negli anni scorsi, ricordati prima da me e ripuntualizzati attraverso la relazione scritta dell'Assessore. Ho letto alla fine dell'anno scorso che ci sarà nei prossimi dieci anni uno sviluppo e una potenzialità enorme delle attività natatorie e anche dell'indotto economico rispetto alla pratica del nuoto in mille forme: dalla riabilitazione al nuoto per i bambini, non solo sport agonistico, ma come attività complessiva del benessere delle persone. Il nuoto sicuramente avrà questa incidenza in tutta Europa e anche in Italia, quindi credo che dei passi avanti in questo settore siano importanti non solo per i cittadini di Aosta, ma per l'intera regione. I tempi che ci ha dettato non sono entusiasmanti, capiamo che l'impegno rispetto a questo settore non è semplice. Chiederei all'Assessore se la competente commissione potrebbe essere convocata anche su sua richiesta quando avremo un aggiornamento rispetto alla relazione, quando avrà preso contatti con l'Amministrazione comunale di Aosta per definire la seconda opzione: quella che interessa anche il Comune rispetto ai tempi, quindi un aggiornamento rispetto alla relazione con la decisione della definitiva collocazione del nuovo impianto. Quest'anno ci saranno le elezioni anticipate nazionali, non vorrei che il prossimo anno, visto che ci sono state le elezioni anticipate nazionali e quindi siamo impegnati nella campagna elettorale, si dirà: "ci scuserà il Consigliere Rigo, ma siamo stati impegnati altrove". Le elezioni comunali del 2010 sono importanti, ma non credo possano avere distolto più di tanto l'attività. Certo ci vogliono i tempi necessari, ma credo che questo problema vada affrontato con maggiore decisione da parte degli uffici, dobbiamo essere coscienti che non diamo una risposta solo ad un circolo chiuso, ai patiti di quello sport, ma diamo una risposta ai cittadini della nostra regione.