Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1646 du 23 février 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1646/XIII - Interpellanza: "Interventi per limitare i disagi agli utenti della tratta ferroviaria Aosta-Torino".

Interpellanza

Preso atto della situazione venutasi a creare sulla tratta ferroviaria Aosta-Torino, che prevede la rottura di carico sia nella stazione di Ivrea sia nella stazione di Chivasso;

Considerato che la rottura di carico aggiunge alla questione dei ritardi, la problematica del disagio del cambio del treno per i passeggeri, in particolare per gli anziani, le famiglie con bimbi piccoli e coloro che hanno molti bagagli e il rischio gravissimo di perdere la coincidenza;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) se, nell'immediato, a parte i progetti per il lungo periodo, si intendano trovare soluzioni che limitino i disagi derivanti dalla rottura di carico;

2) se si sia in grado di definire per quanto tempo, ossia per quanti anni, i pendolari dovranno sopportare questi disagi.

F.to: Donzel

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, in attesa di quell'evento - che spero abbia anche possibilità di essere trasparente e mediatico, perché il Consiglio regionale è pubblico, aperto a tutti -, che è il dibattito sui trasporti annunciato dall'Assessore ai trasporti, in attesa di questo Consiglio tematico di cui aspettiamo ci venga comunicata la data, la nostra preoccupazione non verte solo sulle soluzioni a medio e lungo termine, ma siamo preoccupati anche per quel che riguarda tutti quei piccoli problemi che sono diventati giganteschi in questi anni e che riguardano la qualità del viaggiare sui treni. Siamo venuti a conoscenza, e naturalmente ci sbaglieremo, di una serie di riunioni, o comunque di un fervore nei rapporti con Trenitalia da parte degli interlocutori piemontesi rispetto al decidere gli orari dei treni, al minutaggio e a tutta una serie di questioni che sembrano banali, ma che rivestono una grossa problematica, perché lo spostare l'orario dei treni è una cosa che crea disagi a quelli che utilizzano la ferrovia con una certa regolarità. Ci sono quindi degli aspetti che andrebbero approfonditi e magari messi in campo sotto forma di proposta prima che la decisione venga compiuta; non vorrei che ci fosse quell'atteggiamento del tipo: "ma queste scelte fanno schifo, ma le ha fatte Trenitalia noi non c'entriamo nulla". Va bene, capisco che poi ci scateneremo tutti a dire che Trenitalia offre un pessimo servizio e dovremo poi esigerne uno migliore, ma magari prima che vengano decise le cose c'è quella possibilità minima di intervento di modificare anche in minima parte determinati servizi e ottenere certe garanzie. Io faccio degli esempi, poi l'Assessore conosce questa materia molto meglio di me e avrà molte più idee di me, anche uno staff tecnico a sua disposizione, cosa che noi non abbiamo. Faccio rilevare che in certe ore di punta se il nostro treno dovesse arrivare con qualche minuto di ritardo in quel di Ivrea, ci potrebbe essere l'inconveniente che i nostri viaggiatori, dovendo scendere e salire sull'altro treno, potrebbero trovare gran parte delle carrozze occupate, costrette magari delle famiglie... chi conosce le famiglie dove si viaggia in tre o quattro... a non potersi sedere vicino ai bambini, eccetera. Si può ipotizzare qualche garanzia, del tipo: una o due carrozze che vengano riservate, lei conosce i numeri meglio di me, ma io faccio degli esempi per dire: lasciamo che decida tutto Trenitalia e poi diciamo che noi siamo contro, ci fa schifo e facciamo un'operazione populista, oppure proviamo, come vorrebbe il ruolo dell'Amministrazione, di correggere anche in minima parte quello che sta avvenendo in funzione di garantire la migliore qualità possibile ai nostri viaggiatori?

Prima avevamo dei problemi nel riscaldamento dei treni legati ad un unico treno che partiva, adesso saranno due i treni per fare un unico viaggio; allora mi chiedo, se già prima avevamo dei problemi, si stanno prendendo dei provvedimenti legati al fatto che, dovendo adesso scaldare due treni e non più uno, queste condizioni siano garantite, quindi che le persone possano viaggiare almeno con un minimo di confort? Visto che prima c'era un solo treno da pulire e per vari motivi non si riusciva a pulirlo, adesso che saranno due i treni da pulire, quindi ci sarà un doppio problema, c'è una sollecitazione a mettere in campo risorse per riuscire a risolvere questi problemi?

Non voglio anticipare oggi dibattiti che saranno oggetto della discussione del gran Consiglio sui trasporti, ma anche queste piccole cose meritano un'attenzione, non è più sufficiente sentirsi dire - e posso anche condividere -: "politicamente noi siamo perché la rottura di carico sia fatta a Chivasso e tutto il resto che ci propone Trenitalia fa schifo", bene, detto ciò, rimaniamo come Valle d'Aosta per la rottura di carico a Chivasso ma, siccome Trenitalia non la fa così, la fa anche a Ivrea, dobbiamo chiederci come garantire a turisti, pendolari e cittadini valdostani che quel servizio non sia quel servizio che abbiamo vissuto in questi anni e che va verso un progressivo degrado anche dal punto di vista qualitativo. Ripeto: siamo in attesa di conoscere quali sono le proposte concrete che l'Amministrazione regionale, tramite l'Assessorato dei trasporti, ha fatto nelle sedi degli incontri, ossia: abbiamo chiesto di modificare l'orario del treno del mattino? Abbiamo chiesto più personale? Quali sono le proposte e quanto tempo a suo giudizio si dovrà convivere con questa situazione: tre anni, cinque anni, dieci anni? Comincino ad arrivare anche indicazioni più precise a chi deve fare degli investimenti di vita, perché qui parliamo di investimenti di vita, alcune persone saranno costrette a cambiare casa; magari negli Stati Uniti sono più abituati a questo tipo di procedura, in Italia e in Valle d'Aosta in particolare siamo legati al nostro territorio, ci risulta difficile che, avendo un lavoro lontano e non avendo il mezzo di trasporto per raggiungerlo, bisogna prendere bagagli e burattini e cambiare casa. Se uno sa che questa vita la deve fare per dieci anni, cambia casa, dieci anni sono troppi con famiglia e quant'altro, ma magari se sono tre anni, uno aspetta, fa lo sforzo di viaggiare con dei disagi per tre anni e poi, quando ci sarà un treno più efficiente, riprenderà la vita normale. Queste sono informazioni dovute ai cittadini, affinché possano fare un investimento di vita che, quando si parla di casa, trasporti, eccetera, è un investimento fra i più significativi che deve fare una famiglia e un lavoratore.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Merci M. le Président.

L'interpellanza del collega Donzel pone di nuovo all'attenzione un tema importante e che merita tutta la nostra attenzione, un'attenzione che assicuro al collega Donzel è stata assicurata non da oggi, ma dall'inizio del nostro mandato. La testimonianza la ritroviamo in una serie di comunicati stampa e di incontri che abbiamo fatto in questi anni, riunioni con le organizzazioni sindacali, con il Comitato dei pendolari. È un problema di difficile soluzione, d'altra parte credo che tutti possano convenire che il tema del trasporto ferroviario è un tema dolente: da un lato, abbiamo Moretti, che prende un premio per l'alta velocità; dall'altro, abbiamo il Ministro Matteoli, che ammette a livello nazionale che il trasporto regionale è in una situazione molto poco efficiente. Noi siamo un bacino che ha 100.000 persone e nell'ordine delle priorità gli investimenti vanno a soddisfare i bacini più ampi, sta a noi fare un'azione di convincimento.

Sono convinto che, purtroppo, il collega Donzel non apprezzerà l'attività fatta, tanto da spingere il Presidente del suo partito a costituire un comitato dei pendolari, ma sicuramente noi non abbiamo alcun problema, nel senso che, se abbiamo un maggior numero di soggetti che vuole capire e non solo lanciare delle dichiarazioni abbastanza evidenti, siamo assolutamente contenti. Dal punto di vista della nostra azione, mi compiaccio con il collega Donzel che finalmente arriviamo a delle convergenze, perché? Per noi la rottura di carico a Ivrea è un'iattura, lo abbiamo detto sempre; il collega Donzel forse nicchiava, forse aveva qualcuno che gli dava delle indicazioni diverse ma, siccome siamo abituati a fare delle azioni serie e mettendo assieme tutti coloro che lavorano nelle ferrovie (ivi compreso il sindacato che il collega Donzel ha per tanto tempo seguito), che ci dicevano che la rottura di carico a Ivrea lascerà gli amici del Canavese in una situazione di totale indifferenza, anzi loro sono contenti, arriveranno in stazione e hanno il treno caldo, il treno vuoto, non avranno nessun allungamento dei tempi di percorrenza... e ci mancherebbe se, rispetto a questo, fossero contrari! Sono d'accordo quindi, non solo, avranno del materiale rotabile da Ivrea fino a Chivasso e a Torino migliore, ci mancherebbe! I lavoratori della ferrovia ci dicevano: "attenzione che il movicentro di Ivrea è un labirinto, quindi, quando arriveranno i treni, ci sarà un disagio". Già nel movicentro abbiamo avuto delle persone che sono cadute e noi lo abbiamo sempre detto, dopodiché qualche millantatore ha scritto sui giornali - non voi - che io dicevo delle cose non vere. Finalmente anche lei, Donzel, conviene con me dicendo che in certi momenti, se ci saranno dei problemi sulla tratta Aosta-Ivrea, i nostri viaggiatori arriveranno a Ivrea e perderanno il treno, perché l'orario da Ivrea a Chivasso e a Torino non subirà modifiche, perché, rispetto a questa tratta, le tracce sono stabilite e, da quel punto di vista, se tu hai dei ritardi, rischi di non partire. Tutta questa nostra virulenza allora (i giornali simpaticamente hanno scritto dell'ira di Marguerettaz), ma l'ira perché i nostri pendolari avevano dei problemi! Di fronte ad un totale rifiuto da parte di Trenitalia, che possiamo fare? Andiamo a legarci sui binari? Ancora l'altro ieri il Direttore mi ha detto che, a fronte delle proposte fatte dalle organizzazioni sindacali, dal sottoscritto, dai consumatori, non sono state prese in considerazione le modifiche che abbiamo proposto: l'unica cosa che hanno preso in esame è quella di proporre la rottura di carico a Chivasso per la quasi totalità dei treni nei giorni festivi, perché hanno detto che nei giorni festivi il nodo di Chivasso è meno intasato, quindi per loro è possibile immaginare la rottura di carico a Chivasso. Devo dire che è una consolazione magra, che va bene per gli studenti diretti a Milano, perché nei giorni festivi, quando gli studenti vanno a Milano - hanno verificato un certo numero di utenze -, la domenica sera quando vanno giù, anziché fare due rotture di carico, scendere a Ivrea, risalire ad Ivrea, poi arrivare a Chivasso, scendere a Chivasso e risalire a Chivasso, arrivano direttamente fino a Chivasso. Questo per dire che siamo sul "pezzo" in modo continuativo e serio e siamo in attesa delle proposte.

Le do un'altra informazione: gli orari purtroppo non saranno modificati, la vera modifica degli orari sarà alla fine del 2011, quindi queste modifiche che ci presenteranno sono delle modifiche che devono inserirsi negli orari, che non cambieranno, di tutte le altre linee. Lei capisce che, parlando del nodo di Chivasso, abbiamo la Torino-Milano, abbiamo tutto il traffico delle province piemontesi e lì non saranno modificati quegli orari, ci saranno delle modifiche solo per noi, ma purtroppo solo per noi valdostani. La vera modifica e l'impegno di Trenitalia è di ulteriormente verificare la situazione, se sono possibili altre soluzioni, ivi compresa la rottura di carico a Chivasso, verso la fine del 2011 quando cambierà totalmente l'orario complessivo di Trenitalia. È vero che a metà anno nel mese di giugno c'è una modifica, ma è solo una regolamentazione, un maquillage, la vera modifica dell'orario sarà a fine 2011; quindi, rispetto a questo, c'è un'azione molto robusta, nei prossimi giorni verranno e ci presenteranno tale piano.

Dal punto di vista delle nostre istanze, così come avevamo fatto in Consiglio regionale, ho chiesto di essere ascoltato dal Ministro Matteoli, perché abbiamo, da un lato, la risoluzione approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale e in questa risoluzione si chiedeva di avere un incontro con il Ministero, che è il sottoscrittore del contratto di servizio, in modo tale che il Ministero prenda finalmente coscienza della situazione, perché oggi, non avendo le armi per poter negoziare con Trenitalia, dobbiamo avere il Ministero che diventa interprete delle nostre esigenze, anche perché fino ad oggi è il Ministero che paga. Dal punto di vista dei tempi, credo che, nell'ambito del Consiglio monotematico sui trasporti, dove avremo finalmente la possibilità di dare con tutta calma e con tutta la possibilità le informazioni, avremo la possibilità anche di quadrare i tempi. Come le ho detto, alla fine del 2011 potrebbe esserci già una modifica interessante, dopodiché si potranno fare delle valutazioni anche in termini di tempi per gli investimenti.

Chiudo l'intervento dicendo che anche l'elettrificazione risolverà dei problemi, bisognerà trovare i soldi, faremo tutte le valutazioni del caso, ma posso dirvi che non è l'unico problema, perché rimarrà comunque un binario unico. L'elettrificazione risolve alcuni problemi, che sono quelli legati al passante di Porta Susa, ma tutti gli altri pasticci non saranno risolti, quindi l'investimento è molto più ampio.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, la correttezza delle forze di opposizione non è mai presa in conto dall'Assessore Marguerettaz, che non può esimersi dal fare sempre qualche battuta al di là di quello che dovrebbe essere il suo compito, ossia rispondere alle domande dell'interpellante, che ovviamente se ne va senza avere nessuna risposta rispetto a questa interpellanza, perché nessuna data è stata fatta rispetto alla durata di tale tipo di problema, ossia la rottura di carico, e nel merito puntuale, ossia quali sono esattamente le proposte puntuali fatte rispetto ai piccoli problemi, lei ci racconta la solita storia che ha fatto un incontro o con il Ministro, o con Tizio, o con Caio, ma non ci dice cosa ha detto dentro quell'incontro di specifico.

Mi fa piacere che lei si interessi al Comitato dei pendolari e che si accorga che fra questi ci sono anche esponenti del Partito Democratico insieme ad altri, ne sono orgoglioso, tant'è che il partito condivide in pieno quella iniziativa. Lei mi consente di dire che noi siamo assolutamente solidali con questi pendolari, ma la invito a leggere tutta la petizione, perché la petizione non parlava solo di elettrificazione. Vede, lei ha letto solo i nomi dei primi firmatari, legga quello che c'è scritto dentro, non si parla solo di elettrificazione: si parla anche del problema del raddoppio selettivo o di altre soluzioni migliorative della linea, perché l'elettrificazione da sola non risolve i problemi; allora è lei che sta citando il documento dei pendolari senza averlo, però letto con quella dovuta attenzione che meriterebbe.

Vi è poi un'altra cosa che intendo specificare, visto che lei non ha risposto alle domande e l'ha messa sulla questione politica, allora la metto anch'io su una questione politica: non siamo tanto noi che veniamo da lei o lei da noi, eccetera, è che sono proprio diversi i ruoli, è quello che lei non riesce a capire! Lei è l'Assessore, non è il politico, noi siamo dei Consiglieri che hanno una funzione ispettiva e di portavoce delle esigenze delle persone in questa sede, lei invece ha un ruolo di governo, di amministrazione. Lei non deve farsi il capo popolo o della CGIL, perché, se vuole, le faccio vedere, io sono regolarmente iscritto al sindacato CGIL e per me è un vanto, quindi non è che ero un amico della CGIL, sono regolarmente iscritto al sindacato CGIL e per me è un motivo di orgoglio. È inutile quindi che cerchi sempre di dire: "i suoi vecchi amici", non i vecchi amici, naturalmente come iscritto non decido nulla io, sono le decisioni che vengono prese in luoghi democratici di decisione. Lei non ha il compito di fare il capo popolo e quindi di lanciare crociate contro Trenitalia, lei ha il compito di fare l'Assessore, ossia dirci i tempi dei progetti, quanti soldi sono a disposizione, quali no, eccetera; oggi prendo atto che lei non si ricorda di quello che è stato detto in altre sedi, laddove noi abbiamo sempre detto che la questione delle rotture di carico non è il nodo centrale: quello è un disagio che ormai ci piomba addosso...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

...ci sono le registrazioni, caro Assessore, solo che lei, quando c'è l'occasione di parlare di queste cose, si assenta tirando in causa altri partiti, altre cose, c'era l'occasione di un dibattito pubblico, lei non si è presentato, non so come mai, avrà avuto da fare quella sera...

In merito a tali questioni - ripeto -, abbiamo sempre sostenuto che avremmo subito dei disagi, ma bisognava prospettare delle soluzioni che andassero più in là. Oggi le ho chiesto quali sono nelle ultime riunioni che ci sono state con Trenitalia le questioni che ha posto l'Amministrazione regionale, lei mi risponde - ed è registrato, per la miseria, c'è un registratore! -: "siamo in attesa delle proposte". Io voglio le controproposte del suo Assessorato, voglio sapere quali sono!

(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

...allora fa l'esatto opposto di quello che stanno facendo nel Piemonte, dove cercano di modificare alcune scelte. So benissimo quello che sto dicendo, tant'è che i vantaggi sono andati tutti ai piemontesi!