Objet du Conseil n. 901 du 30 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 901/XIII - Interpellanza: "Lavori di consolidamento delle arginature dei torrenti Va e Prouve nel Comune di Arnad".
Interpellanza
Nel corso di una recente interpellanza riguardante l'area detta La Keya di Arnad, l'Assessore all'agricoltura e foreste ha indicato la zona dei torrenti Prouve e Va come oggetto di studio per quel che riguarda la loro pericolosità, il rischio di esondazione e, di conseguenza, anche le possibilità di intervento per gli ambiti inedificabili.
Il torrente Va, in particolare, è già stato oggetto di interventi alcuni anni or sono per opere di regimazione, di mantenimento e di pulizia.
Rilevato come nel corso degli ultimi tempi sia però fortemente aumentato l'accumulo di legnatico e di materiali, sia nell'alveo che nelle sue vicinanze, e che non sono ancora stati effettuati i significativi interventi di regimazione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) se è prevista e entro quali termini l'esecuzione di lavori di consolidamento per le fondazioni delle arginature dei torrenti Va e Prouve e per il rinforzo delle strutture del ponte sito a monte della zona della Keya;
2) se la realizzazione delle opere in questione potrà condurre ed entro quali tempi ad una modifica delle cartografie per una ridefinizione della zonizzazione relativa alle aree attigue alle suddette aste torrentizie.
F.to: Louvin - Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie.
Quando, poche settimane fa, abbiamo avuto modo di discutere con l'Assessore all'agricoltura la questione dell'utilizzo dell'area de La Keya, l'Assessore aveva evocato la necessità di guardare con attenzione anche agli interventi che si devono svolgere a monte della zona stessa, nell'area interessata dal percorso dei torrenti Prouve e Va, aveva sottolineato la necessità di una più attenta verifica delle condizioni di sicurezza di queste aste torrentizie.
Siamo andati ad approfondire la questione ed abbiamo potuto verificare come la stessa, in un comune che sappiamo essere oggi particolarmente sollecitato in relazione a fenomeni idrogeologici pesanti... siamo stati in qualche modo ragguagliati dell'annosa vicenda di queste due aste torrentizie, sulle quali abbiamo appreso esserci anche stati degli studi di fattibilità, più precisamente uno studio di valutazione della pericolosità delle colate di detrito e di efficacia delle opere di difesa sui bacini di elavata pericolosità in questione.
Senza voler aggiungere allarmismo, ma proprio perché devono essere correttamente individuate ed accompagnate queste iniziative di carattere precauzionale di messa in sicurezza del territorio, saremmo grati, presumo all'Assessore ai lavori pubblici, se volesse ragguagliarci sugli interventi che sono in fase di attivazione, perché lo studio risale già ai primi mesi del 2007, proprio per quanto riguarda i torrenti Prouve e Va. Abbiamo verificato come ci siano anche discussioni sull'ordine delle priorità, naturalmente nel carattere sempre limitato delle risorse bisognerà operare delle scelte, ma ci interessa sapere se si opererà dando priorità a queste aste piuttosto che ai torrenti Barme, La Sache, Verdoyen ed altri che sono anch'essi richiedenti di una particolare attenzione. La questione l'abbiamo sollecitata in relazione anche ad interventi che la stessa Amministrazione regionale ha svolto nella parte alta di questi alvei dal punto di vista del taglio delle piante, del decespugliamento, nei cantieri forestali, ma anche di attività che sono ordinariamente in corso da parte di imprese locali con il deposito di materiale inerte. C'è tutta una situazione complessa e c'è anche una certa fragilità che gli stessi studi che avete fatto effettuare mettono fortemente in evidenza per quanto riguarda le infrastrutture e, in particolare, il ponte che farebbe temere un possibile crollo a fronte di eventi che superino la portata ordinaria degli stessi bacini torrentizi.
Non sono un tecnico e mi fermo qui, ma ci preme avere il punto di vista del Governo regionale e sollecitarlo ad un'azione in questo campo, perché da questo discendono anche conseguenze importanti non solo sull'intervento che avevamo evocato in quella circostanza, cioè l'utilizzo dell'area servizi de la Keya, ma anche per quanto riguarda la perimetrazione delle stesse aree che oggi è molto estesa come area rossa e che potrebbe essere adeguatamente ridimensionata e potrebbe portare ad una diminuzione dell'impatto di limitazione delle attività ad un'area sicuramente molto più ristretta.
Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Merci, M. le Président.
Giustamente, come ha ricordato il collega, sono allo studio da parte dell'Amministrazione oltre 150 aste torrentizie, quindi bisogna fare delle scelte.
Con riferimento al primo quesito, negli studi già definiti ci sono anche quelli dei torrenti Prouve e Va, e voglio citare quello che gli studi ci hanno detto per mitigarne la pericolosità: sul conoide del torrente Prouve il rifacimento e la sistemazione dell'arginatura esistente, la riprofilatura dell'asta torrentizia mediante la demolizione delle soglie, la realizzazione di una briglia frangicolata posta a monte dell'abitato e, infine, la demolizione e ricostruzione dell'attuale ponte sulla strada statale, che penso sia quel ponte di cui il collega faceva menzione. Sul conoide del torrente Va sono previsti dagli studi interventi di manutenzione su tutta l'asta torrentizia, l'arginatura delle soglie, la realizzazione di due briglie selettive in corrispondenza degli attuali bacini di laminazione, la realizzazione di una nuova arginatura fra i due bacini e lo spostamento degli impianti previsti a valle dell'impalcato del ponte lungo la strada statale.
L'importo complessivo dei lavori previsti sui due torrenti è stimato in oltre 7.000.000 di euro e qui bisogna fare delle riflessioni; sono in corso di predisposizione i programmi di interventi che i tecnici dovranno definire sulla base delle risorse finanziarie disponibili e di una valutazione di priorità ed urgenza delle opere. Inoltre i tecnici regionali stanno effettuando delle verifiche di efficacia degli interventi, cioè stanno verificando quali siano le opere che riescono a garantire una sensibile riduzione della pericolosità con i costi minori, cioè definire le priorità rispetto ai costi e ai benefici, ai quali aveva accennato il collega Louvin. Al momento non è possibile proporre un calendario preciso degli interventi, anche se ricordo che sono vigenti le limitazioni dell'attività edilizia previste dalla legge regionale n. 11/1998 in materia di urbanistica.
Con riferimento al secondo quesito, al momento lo studio indica, oltre alla nuova zonizzazione di pericolosità secondo lo stato attuale del bacino, anche come potrà essere modificata la cartografia degli ambiti una volta realizzati tutti gli interventi previsti, cioè quelli a cui ho fatto riferimento prima. La tempistica della revisione della cartografia degli ambiti inedificabili riferiti ai terreni sede di fenomeni di trasporto di massa, articolo 35 comma 2 della legge regionale n. 11/1998, e dei terreni a rischio di inondazione, articolo 36 sempre della stessa legge, è strettamente legata all'esecuzione degli interventi proposti, come ha ben ricordato il collega Louvin.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie.
Sì, sono debitore di una gentilezza da parte dell'Assessore che ha confermato la correttezza delle nostre osservazioni, ma non abbiamo, sulla base di quanto lei ci ha detto adesso, nessuna certezza per quanto riguarda il calendario. Mi rendo conto che non sono iniziative semplici, ma... quando? C'è una scadenza... si sa che fra 3 mesi, 6 mesi, 1 anno saranno identificate le priorità? Qui sono passati 2 anni dallo studio di fattibilità, anzi 2 anni e mezzo, non abbiamo ancora effettuato delle scelte. Non vorrei che poi fossero gli eventi naturali a dettare di nuovo il calendario.
Il Comune di Arnad, fra l'altro, è stato fra i Comuni della Valle che hanno operato meno degli altri in termini di quantità di azioni positive dopo l'alluvione, mi pare di ricordare che il volume complessivo della spesa di interventi post-alluvionali ammontasse a poco più di 1.200.000.000 di lire dopo l'alluvione del 2000, a fronte di altri Comuni che sono intervenuti per 8-15.000.000.000 di lire. Quindi è un Comune sul quale oggi andrebbe concentrata di più l'attenzione anche in relazione ad altre situazioni di sofferenza che si verificano all'interno di questa comunità; permettere una riperimetrazione - lei ha detto giustamente, perché questo è previsto nello studio di fattibilità, ridefinire queste aree - consentirà di lasciare un po' di respiro all'interno di una comunità che si vede fortemente compressa da una situazione idrogeologica alquanto delicata.
Noi torneremo sicuramente sull'argomento, le chiederemmo di darci un calendario più preciso e speriamo, prossimamente, di ottenere da lei delle risposte più dettagliate.
