Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 879 du 18 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 879/XIII - Interpellanza: "Iniziative per garantire una gestione omogenea delle strutture pubbliche concesse in gestione alle cooperative".

Interpellanza

Vista la funzione determinante delle cooperative in Valle d'Aosta;

Tenuto conto della situazione che sta investendo quest'area produttiva e occupazionale;

Viste le iniziative già presentate in questa legislatura dal nostro gruppo consiliare in merito a tale settore;

Visto che, considerando la complessità ed il mutamento normativo, le Convenzioni riguardanti i fabbricati sedi delle cooperative o associazioni agricole sono state rinnovate sino al 31.12.2009;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente affinché illustri:

1) quali sono le iniziative intraprese o che si intendono assumere per garantire una gestione omogenea e coerente dei fabbricati e degli impianti di proprietà pubblica adibiti alla produzione lattiero-casearia e concessi a cooperative, associazioni o privati;

2) in che maniera il Governo regionale intende regolamentare, in maniera uniforme e coordinata, l'affidamento e la gestione di tutti i fabbricati realizzati con risorse pubbliche, perché siano garantiti la trasparenza delle procedure e gli obiettivi di utilità collettiva per i quali sono stati realizzati;

3) i tempi e i modi previsti per raggiungere tali obiettivi, vista la necessità di evitare danni alla produzione agricola e lattiero-casearia con conseguenti ricadute economiche negative.

F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise

Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Assessore, noi torniamo su un dossier già presentato lo scorso anno e vorremmo conoscerne lo stato dell'arte, visto e considerato che un anno fa si prorogavano, di un anno, e si rinnovavano, di un anno, i contratti e le convenzioni con tutti i fabbricati produttivi: cooperative e non solo, associazioni e non solo, per rimodellare, ristrutturare diciamo così l'impianto, i parametri, gli oneri, la parte gestionale, a terzi, e la possibilità di condurre e nuovamente rimettere nero su bianco nuovi contratti.

La nostra interpellanza quindi mira a conoscere: quali sono state le iniziative intraprese e, se sono state intraprese, quali e come possono essere assunte, ed in che maniera il Governo regionale intende regolamentare, in maniera uniforme e soprattutto coordinata, l'affidamento e la gestione di tutti questi fabbricati di proprietà regionale, realizzati con risorse pubbliche, perché siano garantiti la trasparenza delle procedure e gli obiettivi di utilità collettiva per i quali sono stati realizzati; infine - nella parte conclusiva, forse la più importante - chiediamo i tempi e i modi previsti per raggiungere questi obiettivi importanti, soprattutto legati al fatto che c'è la necessità di evitare in questo momento danni ulteriori alla produzione agricola e lattiero-casearia con conseguenti ricadute economiche negative. Un anno fa lei diceva: "il discorso è complesso e tutto questo verrà valutato dalla commissione istituita con il possibile coinvolgimento di tutti i soggetti preposti ed interessati". Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie, Presidente. Credo che il Consigliere interpellante abbia già sottolineato le questioni che sono emerse già quando si era esaminata questa problematica. È stato ricordato che un anno fa era necessario approfondire una tematica così complessa e soprattutto una tematica che è stata oggetto in questi anni di un'evoluzione anche dal punto di vista dei riferimenti normativi, che sicuramente vanno analizzati a fondo, tenuto conto dell'importanza di queste problematiche per quel che riguarda le attività di quel settore così importante per il nostro comparto, che sono le cooperative e soprattutto le strutture che da tali cooperative sono utilizzate per lo svolgimento delle loro attività.

Le strutture appartenenti al patrimonio regionale dedicate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ai sensi della legge regionale 6 luglio 1984, n. 30 e ai sensi delle successive delibere di Consiglio regionale, la n. 616 del 12 maggio 1999 e la n. 747 del 16 giugno 1999, sono state a suo tempo concesse in comodato d'uso gratuito a cooperative regionali, ad associazioni e consorzi (quindi nessun privato) operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Allo scadere delle convenzioni - che non è uno scadere contemporaneo, ma ci sono delle scadenze differenziate -, non essendo possibile effettuare un rinnovo alle medesime condizioni in relazione al mutato quadro normativo comunitario statale e regionale - ricordo, ad esempio, che la legge n. 30/1984 è stata abrogata dalla legge regionale n. 32/2007 e si tratta della legge di riferimento per quel che riguarda gli aiuti di Stato, nel caso specifico sono gli aiuti regionali -, la Giunta con deliberazione n. 3548 del 5 dicembre 2008 ha provveduto al rinnovo temporaneo delle convenzioni fino al 31 dicembre 2009, come è stato ricordato, demandando ad un'apposita commissione il compito di studiare e valutare le modalità, i parametri e gli oneri per la gestione e lo sfruttamento delle strutture, nonché i rapporti con le strutture cooperativistiche operanti sul territorio regionale. Con il rinnovo si sono voluti evitare danni allo specifico comparto produttivo e le conseguenti ricadute negative a livello economico ed occupazionale e nel contempo poter effettuare un'analisi precisa e circostanziata della situazione, anche questo è stato ricordato.

Con delibera della Giunta regionale n. 182 del 30 gennaio 2009 la Giunta ha provveduto alla nomina della commissione, la cui composizione è stata individuata prevedendo la partecipazione di diverse professionalità e in rappresentanza di tutte le figure coinvolte: due dirigenti del Dipartimento agricoltura, un dirigente del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, un dirigente del Dipartimento politiche strutturali ed affari europei, un rappresentante della Fédération des coopératives valdôtaines, infine un consulente legale esterno. La commissione si è riunita più volte nel corso dell'anno e, partendo da un'analisi dettagliata struttura per struttura della situazione attuale, ha proseguito valutando in maniera puntuale svariate soluzioni, valutando la conformità con il quadro normativo vigente e tenendo in debita considerazione la peculiarità del settore cooperativistico. Ogni membro della commissione ha condotto degli approfondimenti per quanto di sua competenza, riportando di volta in volta alla commissione ogni elemento acquisito. La commissione inoltre ha provveduto ad effettuare una minuziosa indagine delle normative di settore presenti in altre regioni italiane, al fine di evidenziare eventuali analogie utili alla risoluzione della problematica. Nell'ultima riunione, tenutasi il 10 novembre scorso, la commissione ha decretato di predisporre un documento riassuntivo delle valutazioni e degli approfondimenti effettuati che evidenziasse le possibili opzioni individuate. Tale documento è in fase di predisposizione e sarà presentato prossimamente alla valutazione della Giunta.

Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Assessore, avevo cercato di saltare a piè pari la storia e la cronistoria di cui lei nuovamente ci ha portato a conoscenza. Due considerazioni: la prima di ordine più politico. Lei ha citato molto bene un cambiamento di impianto e di strumenti: la legge n. 32 del dicembre 2007, due anni fa. Due anni fa l'impostazione data anche negli atti amministrativi successivi è stata chiara, dettagliata e indubbiamente traccia un percorso nuovo, probabilmente un percorso difficile come lei ha citato, un percorso anche non semplice da percorrere, sul quale non è facile trovare delle soluzioni diverse, ma allo stesso tempo, cito il comma 1 inserito nelle varie delibere: "la Regione conserva la proprietà delle strutture e degli impianti e ne affida la gestione a terzi, secondo modalità, parametri e oneri stabiliti con deliberazione di Giunta". Oggi siamo a due anni da questa approvazione, lei ha citato l'importanza del settore cooperativistico in Valle d'Aosta, importanza del settore che riconosciamo tutti, importanza anche sociale del settore che ha sul territorio. Un anno dopo lei in Consiglio ci ha portato a conoscenza che si proroga di un ulteriore anno la convenzione fino al 31 dicembre 2009 per dettagliare meglio e nel gennaio si decide di dare mandato ad una commissione molto tecnica con delibera n. 182 per predisporre questi indicatori, questi parametri, queste possibilità, per creare le condizioni; uno, di non dare ulteriori difficoltà al settore; due, di dare continuità. Mi sembrano, Assessore, dei tempi molto lunghi quando già almeno due anni fa si sarebbe dovuto affrontare... ripeto: sto parlando da un punto di vista più politico che tecnico, lei oggi ci ha illustrato molto bene i passaggi ma, dal punto di vista politico, ad oggi non abbiamo nessun risultato... sì, l'unico risultato è che la Commissione, lei ci ha detto, sta chiudendo questo documento riassuntivo. Siamo un po' lenti, sinceramente siamo molto lenti, conoscendo bene le difficoltà del settore, quindi ci sarà un primo documento riassuntivo e poi eventualmente una valutazione positiva o negativa, o di nuovo un intermezzo della Giunta regionale, magari con di nuovo dei rinnovi, magari non si sa... non siamo a conoscenza di nulla. Sinceramente capiamo che è un settore delicato, ma due anni per predisporre un documento riassuntivo ci sembra un po' tanto. Aspettiamo e continueremo a tenere sotto controllo quello che si sta facendo, ma a noi sembra che la volontà politica vi sia, ma vi sia solo da un punto di vita di un navigare veramente a vista. Grazie.