Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 878 du 18 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 878/XIII - Interpellanza: "Iniziative per la messa in sicurezza dell'edificio denominato "Hôtel Lanterna" in comune di Saint-Pierre".

Interpellanza

Premesso che in Saint-Pierre è situato un edificio denominato Hôtel Lanterna;

Dato atto

- che la struttura si trova da anni in stato di abbandono e che oggi lo stato di degrado in cui la stessa versa è tale da costituire un grave pericolo per la salute e l'incolumità pubblica;

- che, a parte gli interventi effettuati negli anni passati, consistenti nella muratura delle entrate e nella derattizzazione dell'edifico, nulla risulta sia stato fatto per la messa in sicurezza del luogo in attesa della definizione della destinazione del fabbricato;

- che lo stato di pericolosità del sito è facilmente verificabile anche solo visivamente, ed oltretutto testimoniato dal recente principio di incendio, verificatosi nella notte del 24 marzo scorso, nel corso del quale le fiamme hanno interessato un'ampia terrazza in legno di pertinenza dell'albergo dismesso, con un altissimo potenziale di pericolosità in quanto l'incendio si è sviluppato in un immobile abbandonato e con notevole presenza di materiale combustibile;

- che l'edificio è inserito all'interno di un agglomerato urbano, in prossimità di insediamenti abitativi e commerciali;

Visto che al Presidente della Regione Valle d'Aosta spettano tutte le attribuzioni che le leggi vigenti conferiscono al Prefetto, al quale, in quanto massima Autorità di Pubblica Sicurezza, compete la tutela dell'ordine pubblico, avvalendosi del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, ma anche attraverso un impegno continuo e preventivo volto a garantire, in costante collaborazione con tutti i soggetti istituzionali e sociali, la sicurezza sociale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione per conoscere:

1) quali interventi e iniziative intende assumere, e con quale tempistica, per la messa in sicurezza del sito, onde evitare l'accadimento di fenomeni criminosi o il pervenire di problematiche di tipo sanitario o di qualsivoglia evento che possa minare la sicurezza pubblica;

2) se esistono novità in merito al conflitto annoso sulla titolarità della struttura tra lo Stato e la Regione, rispetto a quanto comunicato al Consiglio regionale nella seduta dell'11 febbraio scorso.

F.to: Benin - Lattanzi - Tibaldi - Zucchi

Presidente - La parola al Consigliere Benin.

Benin (PdL) - Grazie, Presidente. Dell'ex Hôtel Lanterna si è ormai parlato spesso in quest'aula e purtroppo si deve ritornare su questo tema, perché lo stato di abbandono della struttura ormai da parecchi anni costituisce un grave pericolo per la salute e l'incolumità pubblica. Gli interventi effettuati in passato sono stati anche consistenti: murature, entrate, derattizzazione... ma non risulta allo stato di fatto una messa in sicurezza del luogo in attesa della definizione sulla destinazione del fabbricato, questo è il problema di base. Persiste quindi questo stato di pericolosità del sito, il quale è facilmente verificabile anche solo visivamente. Lo testimonia il recente principio di incendio che si è verificato nel marzo 2009, ciò a dimostrazione della notevole pericolosità in presenza di materiali combustibili in un fabbricato abbandonato e per di più inserito all'interno di un agglomerato urbano con insediamenti abitativi e commerciali. Considerato che spetta a lei, Signor Presidente, in qualità di Prefetto, garantire la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza, le chiediamo un impegno: attraverso gli organi competenti, individuare le soluzioni più idonee e atte a prevenire ulteriori eventi che possano minare la sicurezza pubblica, in attesa che la soluzione dell'annoso conflitto sulla titolarità della struttura fra Stato e Regione si definisca.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Ringrazio il collega per aver voluto riportare l'attenzione ancora una volta su una struttura che ai tempi aveva avuto un ruolo sicuramente importante non solo nell'ambito di quella comunità di Saint-Pierre, ma di tutta la Valle e oggi, purtroppo, è all'abbandono.

Venendo alle domande più specifiche, ossia "quali interventi e iniziative intende assumere per la messa in sicurezza dell'edificio...", dobbiamo sottolineare che, per quanto ci riguarda, la parte di intervento è preclusa, in quanto la parte relativa alla sicurezza prevista nell'ambito delle funzioni prefettizie riguarda solo il caso in cui vi sia la necessità di fare una sollecitazione nei confronti del legittimo interessato alla sicurezza, che è sempre il sindaco. La normativa di riferimento a cui dobbiamo attenerci è la legge n. 54/1998 relativa al sistema delle autonomie, che riprende il Testo unico degli enti locali, il quale prevede che, sotto questo profilo, si attribuisca al sindaco, in qualità di ufficiale di governo e di autorità sanitaria locale, la competenza ad adottare i provvedimenti, anche contingibili ed urgenti, necessari per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minaccino l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

Sappiamo, come è stato ricordato, che, per quanto riguarda l'Hôtel Lanterna, sono stati fatti degli interventi a tutela della possibilità di introdursi all'interno della struttura stessa: sono state murate alcune finestre ai piani terreni, punto a capo, perché il punto nodale è la proprietà. La sicurezza di per sé però è stata valutata da parte degli organi competenti, quindi da parte dell'Amministrazione comunale come sufficiente; se ci sono altri interventi, è evidente che è sempre lo stesso riferimento a valere. Dobbiamo anche dire che, sotto il profilo normativo, la questione relativa alla titolarità della struttura in esame è relativa, nel caso in cui il pericolo derivi dalle precarie condizioni di un edificio, non prevedono alcuna distinzione riferita alla proprietà, ossia il fatto che in questo caso non si sappia ancora di chi è. L'intervento però può e deve essere fatto in quanto la competenza del sindaco rimane tale anche quando l'immobile sia di proprietà di un soggetto diverso dal Comune. Questo per dire che le incombenze relative al Sindaco sono sempre uguali, anche in questo momento in cui non si sa di chi è la proprietà: se ci sono motivi di intervento per garantire la sicurezza, tocca sempre all'Amministrazione provvedere.

Quanto al ruolo che può assumere la Presidenza della Regione a livello di funzioni prefettizie.... queste funzioni sono due: o i provvedimenti del sindaco sono comunicati in via preventiva al Prefetto anche al fine della predisposizione, se del caso, degli strumenti che dovessero essere necessari per attuare l'ordinanza sindacale - ossia se il sindaco vuole avere un avallo, lo comunica anche alla Presidenza della Regione -; oppure l'altro motivo di intervento per quanto mi riguarda è - senza coinvolgere preventivamente la Regione sotto il profilo della funzione prefettizia - solo nel caso di inerzia da parte del sindaco, ossia se c'è il pericolo, non si fa nulla e viene evidenziato... allora posso inviare una lettera o chiedere che il sindaco intervenga per provvedere.

Seconda questione: lo stato del contenzioso, purtroppo non vi sono novità da segnalare, sono infatti tuttora pendenti il ricorso davanti al TAR del Lazio promosso dalla Regione contro l'avviso di asta pubblica indetta dal Ministero dell'interno per la vendita del complesso immobiliare di Saint-Pierre - asta che, come in precedenza comunicato, è andata la prima volta deserta - e il ricorso per conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale, per il quale non risulta ancora fissata l'udienza di discussione. Sotto questo profilo, quindi stiamo seguendo la cosa, ma non abbiamo novità e stiamo cercando di far capire, al di là della via dei ricorsi da noi promossi, di trovare una forma transattiva per riuscire a chiudere questa vicenda per andare nella direzione auspicata, perché credo che l'intento fosse solo di dire: "cerchiamo di uscire da questa impasse e di utilizzarla", perché anche i sindaci della zona avevano chiesto di averne la disponibilità per intervenire con opere di pubblico interesse. Ad oggi siamo a questo livello. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Benin.

Benin (PdL) - Bene, credo che lei abbia fatto chiarezza sulla situazione attuale. Mi preme capire - e affronterò questo esame nei prossimi giorni - per quale motivo il Sindaco, se ha la responsabilità, non si preoccupi di ciò che sta accadendo, perché basterebbe, come ho fatto io e come hanno fatto altri cittadini paesani della località, andare lì un'ora e girare attorno a questa struttura per rendersi conto della pericolosità del sito, perché, per quanto sia stato chiuso, ci sono ancora persone che entrano, compiono atti di violenza all'interno della struttura e nessuno ancora lo ha "denunciato". È purtroppo accaduto quanto accennato, ma nessuno pare interessato a porre rimedio ed è strano, perché queste cose sono risapute, le persone le sanno!! Inoltre lì i ratti ormai sono diventati grossi come dei gatti e vi è un pericolo forte per l'incolumità sanitaria. Mi permetterà allora di valutare questa faccenda attraverso il Sindaco per capire se vuole assumersi la responsabilità di controllare, altrimenti spetterà a lei, Presidente, la verifica in ragione dell'incolumità dei cittadini. Di certo avremmo avuto tutti il piacere che per questa struttura si fosse arrivati alla fine, che fra Stato e Regione vi fosse stata una soluzione che auspichiamo a breve possa esserci, comunque ci risentiremo a breve. Grazie.