Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 873 du 18 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 873/XIII - Interpellanza: "Iniziative per il reperimento di alloggi da destinare all'edilizia residenziale pubblica".

Interpellanza

Preso atto che al bando di concorso per la formazione della graduatoria definitiva per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica hanno risposto più di 600 nuclei familiari, che hanno bisogno di una sistemazione abitativa dignitosa ad un prezzo ragionevole;

Tenuto conto che sono disponibili per l'assegnazione poco più di 100 alloggi, nella maggior parte localizzati nella città di Aosta e riferibili ad un unico intervento di nuova costruzione dell'ARER;

Considerato quindi che quasi 500 persone non potranno usufruire in tempi brevi di un'abitazione di edilizia residenziale pubblica e che tra coloro che hanno partecipato al bando non hanno prospettive di uscire dalla loro situazione di disagio nei prossimi anni;

Ricordato che le esperienze di caseggiati interamente dedicati all'edilizia residenziale pubblica mostrano come tale scelta ponga nel tempo rilevanti problemi sociali;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere se intenda:

1) disporre tutte le iniziative, comprese quelle legislative e di bilancio, necessarie al reperimento di almeno altri 200 alloggi per consentire di dare una risposta almeno alla metà delle domande presentate al bando regionale di edilizia residenziale pubblica;

2) concordare con il CELVA un programma di distribuzione su tutto il territorio regionale dell'acquisizione degli alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica, al fine di riequilibrare l'insediamento, oggi quasi totalmente a carico del capoluogo regionale;

3) dare indicazioni all'ARER perché i futuri interventi di reperimento di alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica siano indirizzati all'acquisizione di appartamenti sul mercato immobiliare, piuttosto che alla costruzione di nuovi complessi edilizi.

F.to: Carmela Fontana - Donzel

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie, Presidente. In queste settimane c'è stato un elemento molto importante che è emerso: al bando di concorso per la formazione della graduatoria definitiva per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica hanno risposto 647 nuclei familiari, questo significa che nel 2009 in Valle d'Aosta sono molte le persone che vivono in alloggi precari o inadeguati e che vedono come un grande salto di qualità della propria esistenza il diventare inquilino di una casa popolare, ossia di un'abitazione dignitosa. Questo è un segnale importante che deve richiamare tutti noi ad una maggiore attenzione nei confronti dei più deboli della nostra società, perché la povertà o i redditi poco al di sopra di esse sono una realtà non marginale. Ora sappiamo tutti che il bando di concorso è stato fatto sapendo che sono disponibili per l'assegnazione poco più di 100 alloggi, tutti localizzati in un intervento di una nuova costruzione dell'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale, localizzato nella città di Aosta. Ne deriva che tanti nuclei familiari non hanno prospettive di uscire dalla loro situazione di disagio nei prossimi anni. A nostro parere, questo non è accettabile, in quanto la casa con il lavoro e con le relazioni sociali e familiari è uno degli elementi essenziali del benessere delle persone. In psicologia si dice: "il benessere è come uno sgabello a tre gambe, per l'appunto: la casa, il lavoro e delle relazioni personali solide", se manca una delle tre gambe, lo sgabello cade e quindi parafrasando anche il benessere non può essere presente. Per questo motivo abbiamo presentato tale interpellanza: per chiedere alla Giunta regionale se intenda affrontare seriamente il problema della casa per le fasce più deboli della società e quindi predisporre iniziative legislative e di bilancio per recuperare nel breve periodo almeno altri 200 alloggi, che consentano di dare una risposta alla metà delle domande presentate al recente bando regionale di edilizia residenziale pubblica. Riteniamo che questa scelta sia possibile farla, ovviamente si potrà realizzare soltanto facendo delle acquisizioni sul mercato immobiliare, così come hanno fatto tante altre realtà regionali e comunali nel nostro Paese.

La scelta di comprare alloggi già esistenti non ha solo il vantaggio nei tempi brevi, ma ha anche il vantaggio di poter distribuire su tutto il territorio regionale gli interventi di edilizia, evitando così quelle concentrazioni come è successo al quartiere Cogne di Aosta e precedentemente ai quartieri Europa e Dora, che tanti problemi sociali e di sicurezza hanno dato. In questa direzione chiediamo alla Giunta se sia intenzionata a concordare con il CELVA un programma di acquisizione di alloggi, perché siano principalmente acquistati in comuni che non siano il capoluogo regionale, in modo da riequilibrare l'insediamento della proprietà di edilizia residenziale pubblica. Ci rendiamo conto che è un problema complesso e dall'impatto finanziario non indifferente, poiché comporta un investimento di qualche decina di milioni di euro, tuttavia riteniamo come ho evidenziato prima che l'abitazione sia uno degli elementi più importanti per il benessere umano e quindi deve essere uno degli elementi più importanti del bilancio regionale. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Come ha ben detto la collega Fontana, il bando di edilizia residenziale pubblica emesso al Comune di Aosta ha sicuramente contribuito ad alimentare gli interessi di molte persone sul problema della casa da tempo all'attenzione della Giunta regionale, perché credo che anche le discussioni che abbiamo fatto in Commissione e in quest'aula sul piano casa abbiamo dimostrato che la Giunta ha preso molto a cuore questa tematica ed è sufficiente ricordare tutti i provvedimenti che abbiamo modificato; questo per dire che la Giunta su tale tema è molto sensibile. Poiché le domande presentate per il bando di Aosta sono ancora in fase di valutazione di istruttoria, è prematuro trarre delle conclusioni definitive sul numero di case da reperire per soddisfare il fabbisogno abitativo perché, come vedremo anche dopo, un primo esito lo avremo solo con la graduatoria provvisoria nei primi mesi del 2010, dopo di che, probabilmente molte domande saranno escluse per mancanza di requisiti ed in particolare sulla mancanza del requisito degli anni di residenza da possedere e sul quello del reddito. Reddito per il quale abbiamo aumentato i finanziamenti su altre misure: dal mutuo prima casa, ai contributi di affitto e quant'altro. Concordo con l'interpellante sulla preoccupazione che è stata espressa sulle difficoltà in essere in questi ultimi anni, soprattutto a seguito della crisi economica generale. Per tale motivo siamo intervenuti anche prevedendo nella predisposizione del bilancio delle maggiori risorse sul fondo degli affitti, aumentandole del 30 per cento malgrado il momento di ristrettezza economica, portandole a 3.020.000.

Per quanto riguarda il punto n. 2, si concorda sulla necessità di ricercare un riequilibrio degli insediamenti, lo avevamo detto in più occasioni e lo avevamo concordato; la distribuzione infatti degli interventi di edilizia residenziale pubblica sull'intero territorio regionale è un'azione già avviata in collaborazione con il CPEL, così come emerge dal piano triennale 2010-2012 approvato da questo Consiglio regionale nella seduta del 7 ottobre.

In merito al terzo quesito vorrei ricordare come nel piano triennale per l'edilizia residenziale pubblica fra le azioni da attuare a cura dell'ARER vi siano alcuni interventi di edilizia sovvenzionata. Edilizia volta al recupero e alla ristrutturazione di alloggi di edilizia residenziale già esistenti; dall'altro, il recupero di edifici già di proprietà pubblica regionale o comunale. Questo concetto è a noi caro, ma credo anche all'interpellante, e cioè di recuperare prima edifici già pubblici, anziché sperperare delle risorse per comprarne di altri. Stiamo valutando quindi - lo abbiamo già fatto con l'esame del piano triennale - di verificare sul territorio tutti quegli edifici già pubblici da utilizzare. Il reperimento di alloggi privati da destinare a canone agevolato è previsto anche mediante interventi di edilizia convenzionata dalla legge n. 5/2003, con concessione di contributo a fondo perso, un contributo maggiore per gli interventi di recupero, perché anche lì abbiamo fatto una scelta verso i privati che, se recuperano delle abitazioni già esistenti, il contributo è maggiore mentre è inferiore sulle nuove costruzioni (40 per cento a fondo perso per i recuperi e 30 per cento nuove costruzioni). Al momento, avendo discusso del piano e dato degli indirizzi, dando priorità nel recuperare tutte quelle proprietà che possono essere dei Comuni, della Regione, degli enti pubblici, non sembra economicamente conveniente partire tout court ad acquistare appartamenti sul mercato privato immobiliare.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Volevo ringraziare l'Assessore per la risposta che mi ha dato, ma la mia interpellanza non era contro quello che è stato fatto sull'edilizia residenziale. Alla luce di queste domande, ritenevo giusto riaffermare che il problema casa c'è ed esiste, perché il progetto che è stato fatto era sui mutui, sul recupero degli alloggi, queste persone non hanno la possibilità di comprarsi un alloggio o di fare altro. Mi sembrava un'idea molto importante se il Consiglio vuole lavorare su questa strada, anche perché la situazione e i problemi ci sono; comunque se lei dice che in questo momento non si può valutare la situazione, aspetteremo i primi mesi del 2010 quando avremo i dati precisi. Su questo farò molta attenzione, anche perché è un argomento che mi interessa, perché il problema c'è e la gente sul problema casa è disperata, ne riparleremo i primi mesi del 2010. Grazie.