Objet du Conseil n. 868 du 18 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 868/XIII - Interpellanza: "Riorganizzazione degli uffici dell'Agenzia delle entrate della Valle d'Aosta".
Interpellanza
Considerato che in data 12 ottobre 2009 ha avuto inizio la "riorganizzazione" degli uffici dell'Agenzia delle Entrate della Valle d'Aosta, accompagnata da un consistente taglio delle posizioni dirigenziali e da una cospicua riduzione degli organici;
Rilevando il rischio di un depotenziamento degli uffici dislocati in Valle d'Aosta, in particolare riguardo alle sedi di Verrès, Pont-Saint-Martin e al nuovo Ufficio di Châtillon di cui si paventa il dimezzamento numerico;
Rilevando il palese contrasto di questa operazione rispetto all'annunciata vicinanza al territorio largamente propagandata al momento dell'inaugurazione delle sedi decentrate;
Ritenendo difficile che questo ridimensionamento risulti compatibile con i canoni di un efficiente servizio di prossimità alla cittadinanza;
Rilevato che il processo è stato deciso centralmente e solo comunicato a livello locale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) se la Giunta è stata informata in via preventiva;
2) quali siano i reali intendimenti del Ministero dell'Economia e delle Finanze in ordine alla "razionalizzazione" degli uffici territoriali (Aosta e Châtillon) e degli sportelli decentrati (Verrès e Pont-Saint-Martin) e quali le reali conseguenze sul piano logistico ed occupazionale;
3) quali iniziative intenda porre in essere la Giunta regionale per contrastare il depotenziamento delle strutture periferiche delle Agenzie fiscali (Entrate e Dogane) e per combattere il processo di generale accentramento burocratico nel solo capoluogo degli uffici amministrativi pubblici;
4) se siano vigenti Convenzioni relative a specifiche imposte che prevedano standard e particolari obiettivi di mantenimento in loco di personale.
F.to: Louvin - Giuseppe Cerise - Bertin - Chatrian - Patrizia Morelli
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Assessore, noi siamo venuti a conoscenza di questa importante (non più eventuale) riorganizzazione dell'Agenzia delle entrate della Valle d'Aosta, riorganizzazione che probabilmente è già stata accompagnata da un taglio delle posizioni di vertice dirigenziali e anche di un taglio importante di riduzione degli organici. Una tabella importante che ci deve far riflettere, non solo a livello territoriale, ma a livello di numeri: nel 2006 l'Agenzia aveva quasi 150 risorse, oggi nel 2009 ne conta 130. La nostra iniziativa mira ad affrontare, se possibile fino in fondo, l'impostazione scelta anzitutto. Crediamo nel nostro territorio, nella territorialità, ma crediamo soprattutto nel dare dei servizi ai cittadini, quindi chiediamo con la nostra iniziativa in che maniera, se c'è la volontà, con quali forze e con quale peso... di mantenere sul territorio questi servizi, nel territorio di Verrès, Pont-Saint-Martin, Châtillon, oltre al discorso dei posti di lavoro e dei servizi che si deve cercare di dare al cittadino.
Un'altra preoccupazione è quella dell'accentramento, dell'accentrare tutto dal punto di vista burocratico e non solo, nel capoluogo regionale, legato al fatto delle difficoltà, della territorialità, legato al fatto proprio della vicinanza al cittadino. Non vado oltre, ascoltiamo la vostra risposta.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Ringrazio gli interpellanti che con questa iniziativa ci danno la possibilità di chiarire lo stato dell'arte di tale riorganizzazione, problema che fra l'altro in via informale mi era stato sollevato anche dai colleghi Crétaz e Prola per quanto riguarda gli aspetti degli uffici di Pont-Saint-Martin e Verrès. Questa iniziativa quindi coglie l'occasione per fare il punto della situazione e informare l'intero Consiglio delle problematiche in itinere.
Innanzitutto sul primo quesito: "se la Giunta è stata informata in via preventiva", premesso che non è obbligo da parte dell'Agenzia delle entrate di riferire al Governo regionale sulla riorganizzazione degli uffici, però, a seguito sia di questa iniziativa, e a seguito della sollecitazione dei colleghi Crétaz e Prola, ho fatto una riunione per entrare nel merito delle problematiche sollevate da questa interpellanza (con il direttore dell'Agenzia delle entrate, Carmelo Rau, e con la dirigente dell'Agenzia delle entrate, la dott.ssa Zaffagnini) in cui mi è stato detto che un'informazione in via informale era stata data di questa riorganizzazione in un incontro che il dottor Rau ha avuto con il Presidente del Governo regionale. Non c'è stata alcuna azione del Governo regionale, perché questa riorganizzazione non va a penalizzare assolutamente tutti gli aspetti e le giuste preoccupazioni che emergevano sul ruolo di questi sportelli decentrati e vengo nel dettaglio a specificare la richiesta del punto n. 2. Questa riorganizzazione, come sappiamo, avviene a livello nazionale e interessa una riorganizzazione di tipo provinciale, non avendo noi la provincia, il problema di riorganizzazione è di interesse regionale.
Entrerò poi nel merito degli aspetti occupazionali, però la sostanza è che gli uffici decentrati di Aosta e di Châtillon - perché gli uffici di Verrès e di Pont-Saint-Martin fanno capo agli uffici di Châtillon, mentre gli altri uffici decentrati, che sono quelli di Cogne e di Courmayeur sono decentrati, ma fanno riferimento ad Aosta - non subiranno assolutamente nessun tipo di depotenziamento, anzi riassumo: come ben sa il collega interpellante, in questo momento vivono dei protocolli d'intesa, che erano a suo tempo stati firmati dal direttore dell'Agenzia delle entrate, dall'allora Sindaco Prola, dall'allora Sindaco Crétaz, dal Sindaco di Cogne e dal Sindaco di Courmayeur. Non solo quindi vivono questi protocolli d'intesa che fanno permanere sul territorio tali servizi, ma c'è la totale disponibilità da parte del direttore dell'Agenzia delle entrate, che non solo l'ha dichiarata, ma sta mettendo in atto una serie di incontri con queste Amministrazioni locali, con gli attuali Sindaci per verificare lo stato dell'arte delle cose ed eventualmente rivedere un ulteriore protocollo d'intesa.
Dov'è l'unico problema... che però non ha nessuna ricaduta di tipo negativo nei confronti dell'utente, preoccupazione principale di tutti noi... il decentramento: la popolazione si deve spostare per i servizi, quindi la posizione baricentrica di Châtillon, di Pont-Saint-Martin e di Verrès anche per le vallate deve essere un punto di riferimento per i cittadini che non devono venire obbligatoriamente al capoluogo di Aosta. L'unico aspetto riorganizzativo è quello relativo ai servizi, che sono quelli delle verifiche... quelle che sono le attività di controllo, gli accertamenti e le verifiche sul contribuente verrebbero accentrati in un nucleo a livello regionale e sul territorio nazionale a livello provinciale. Questa è una disposizione di legge, ma questo non inficia il servizio con il contribuente, la verifica che venga fatta da un nucleo che ha una logistica... fra l'altro, tale nucleo di verifica non aveva nessuna logistica nelle aree decentrate di Pont-Saint-Martin o di Verrès, o Cogne, o Courmayeur, c'era un nucleo di verifica a Châtillon ma, dal punto di vista del servizio al cittadino, non cambia nulla. Queste sono azioni ispettive da parte dell'amministrazione finanziaria dell'Ufficio delle entrate, che verrebbe decentrata anche per una migliore organizzazione in un unico nucleo a livello regionale. Qua l'intervento politico nei confronti dell'Agenzia delle entrate non avrebbe alcun senso; ha senso invece un intervento, che è stato fatto in questo incontro, di chiedere la massima attenzione e di concordare in modo preciso tutte le modificazioni e l'organizzazione di questi uffici con le amministrazioni locali. Da una parte ci è stato detto che non ci sarà alcun tipo di depotenziamento e che saranno fatti degli incontri con i sindaci, le amministrazioni locali per verificare se integrare o modificare i protocolli che tuttora esistono.
Volevo anche sottolineare dal punto di vista occupazionale, e parlo dell'area dei servizi, che il totale dei dipendenti dei vari servizi, raffronto ottobre 2008-ottobre 2009, passa da 59 a 66, con un aumento di più 7, quindi non c'è una riduzione del personale.
La riflessione che va fatta - e questo è un dato oggettivo - è che gli sportelli decentrati di Châtillon (quelli di Pont-Saint-Martin e di Verrès) hanno una funzione importante, perché, dalle statistiche e dai monitoraggi mensili del 2008, risulta che 1.872 utenze hanno utilizzato tali sportelli decentrati, quindi, se fossero stati toccati, avrebbero dato luogo ad un problema preoccupante. Altra cosa invece sono i servizi decentrati di Aosta, perché chi ha utilizzato gli sportelli di Cogne e Courmayeur è in numero zero, però questo non vuol dire che non vi sia la volontà di mantenere... il direttore dell'Ufficio entrate si incontrerà con il Sindaco di Courmayeur e con il Sindaco di Cogne e insieme concorderanno come far funzionare tale tipo di sportello, questo per avere un quadro informativo il più completo possibile.
Anche se in modo non proprio corrispondente ai quesiti, penso di aver dato una risposta articolata e complessiva delle cose.
L'occupazione globale assolutamente non ha subito nessuna diminuzione, perché nel raffronto adesso l'occupazione globale dovrebbe essere 110 unità circa, non possiamo entrare nel merito se viene cambiato o spostato un dirigente... quindi 110 unità... con questa funzione accentrata del Servizio accentramenti e verifiche fiscali può anche darsi che vi sia su quel settore una riduzione di personale, però il nostro problema è che il servizio funzioni sia dal punto di vista dell'area a servizi, sia dal punto di vista dell'area a controllo.
Per quanto attiene la problematica che può far intervenire un'azione politica dell'Amministrazione regionale... è l'area servizi, che non solo viene mantenuta, ma c'è la disponibilità a potenziarla e a concordare con le amministrazioni locali per un migliore funzionamento della stessa; il personale è aumentato di 7 unità.
Chiudo con l'ultima informazione relativa all'aspetto delle dogane, che mi pareva fosse affrontato anche nell'iniziativa. Qui abbiamo contattato il dottor Stillavato dell'Agenzia delle dogane di Aosta, al quale abbiamo chiesto delucidazioni in merito ad un'ipotesi di riorganizzazione dell'Agenzia e quali potevano essere i possibili effetti di un eventuale depotenziamento. Il dottor Stillavato ci ha informati con una comunicazione scritta che è vero che esiste un progetto di riorganizzazione dell'Agenzia a livello nazionale e interregionale, ma assicura che tale riorganizzazione non avrà nessun tipo di impatto negativo sulla situazione attuale della nostra regione. Questa è la comunicazione scritta che ci è pervenuta e io avevo anche sottolineato che era un'informazione che serviva a dare una risposta ad un'iniziativa consiliare, quindi come mi è stata prodotta la illustro ai Consiglieri interpellanti.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Abbiamo ascoltato attentamente, Assessore, le sue dichiarazioni. Soddisfatti da una parte, quella legata al fatto che al cittadino saranno dati gli stessi servizi sia a Pont-Saint-Martin e Châtillon che a Verrès. La nostra preoccupazione era legata anche all'accentramento: lei ci ha portato a conoscenza che sarà solo accentrato il servizio delle verifiche, quindi chi perderà una parte di funzione sarà lo sportello di Châtillon, in quanto era l'unico ad avere questo servizio di verifica e quindi, dal punto di vista amministrativo, il controllo sarà totalmente fatto ad Aosta. Ci ha fornito due numeri legati ai servizi: l'incremento che si è avuto in questo ultimo anno a livello di impiego. Nel nostro quesito al punto n. 2 chiedevamo le conseguenze logistiche, ma occupazionali globali; a noi, Assessore - ma torneremo di nuovo su questo argomento -, risulta che il trend occupazionale in questi ultimi tre anni sia stato un trend negativo. Giustamente lei dice non è di competenza regionale, questo lo sappiamo; proprio nella prima domanda abbiamo chiesto approssimativamente se la Giunta era stata informata e lei ci ha risposto che non era un obbligo. Sappiamo anche questo. Al punto n. 2 la nostra domanda era più "a lungo termine", forse un po' più fine. Ci risulta che il piano logistico ed occupazionale abbia un trend negativo, ma, da quello che emerge- e probabilmente risulta anche a voi, anche se non è di competenza della Giunta regionale o del Presidente della Regione -, nel 2010 ci sarà un ulteriore calo occupazionale, (non so se risulta solo a noi, mi sembra che risulti anche al Presidente)... e questo calo non è un calo di una risorsa, ma è un calo di 12-15 risorse, intorno al 10 per cento, penso siano i dati che ha anche il Presidente. Mi spiace, Assessore, che lei non abbia voluto rispondere a tale quesito: i "fils rouges" di questa nostra iniziativa, sono depotenziamento da una parte, mantenimento (lei ci ha ben risposto) dei servizi sul territorio dall'altra, ma capisce che se le tre Agenzie: entrate, dogana e territorio... e se i numeri a questo punto sono quelli che... nel 2006 parlavamo di 150 risorse e nel 2010 parleremo di 118/119 risorse... ahimè registriamo che è un trend che ha un delta importante a nostro avviso. Ci riteniamo quindi in parte soddisfatti per la parte del cittadino e molto preoccupati a livello occupazionale, a livello di risorse umane, a livello logistico legato alle conseguenze reali che ci saranno sul nostro territorio e di ulteriore perdita importante di posti di lavoro nella nostra regione. Grazie.
