Objet du Conseil n. 866 du 18 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 866/XIII - Interrogazione: "Situazione dei lavori di somma urgenza eseguiti nel corso dell'anno 2009".
Interrogazione
Viste le iniziative presentate in questi mesi dal nostro gruppo consiliare in merito al Piano annuale dei lavori pubblici 2009;
Tenuto conto delle recenti dichiarazioni dell'Assessore sull'andamento del suddetto Piano lavori ed in particolare che nel corso del 2009 sono stati eseguiti interventi per un totale di circa 10 milioni di euro in somma urgenza;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica affinché illustri:
1) quanti e quali sono stati gli eventi calamitosi che hanno necessitato di interventi di somma urgenza;
2) a quale stato di avanzamento risultano ad oggi i lavori di cui sopra;
3) quante imprese sono state aggiudicatarie di tali lavori, con quali ribassi percentuali e per quali importi;
4) se ci sono state imprese che hanno effettuato nel corso del 2009 più lavori di somma urgenza.
F.to: Chatrian - Bertin - Giuseppe Cerise - Louvin - Patrizia Morelli
Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Merci, M. le Président. I lavori di somma urgenza riguardano situazioni eccezionali di pericolo che obbligano l'Amministrazione ad intervenire, a prescindere da qualsiasi previa negoziazione o copertura della spesa. L'articolo 15ter della legge regionale n. 12/1996: "Legge regionale in materia di lavori pubblici", ha definito come somma urgenza "i casi in cui l'esecuzione dei lavori è determinata dalla necessità di provvedere, anche mediante l'esecuzione di opere aventi carattere definitivo, all'eliminazione di un pericolo per la pubblica incolumità ovvero al ripristino o al mantenimento di un servizio pubblico essenziale", specificando che deve trattarsi di esecuzione di interventi conseguenti al verificarsi di eventi imprevedibili e di natura calamitosa e questa specificazione va fatta dai tecnici e dai funzionari. L'articolo 15 (Disciplina dell'esecuzione di lavori pubblici), sempre della legge regionale n. 12/1996, stabilisce al comma 5 che si può procedere in economia indipendentemente dal limite di importo, vale a dire importo dei lavori al netto d'IVA non superiore a 300.000 euro e dalle tipologie di lavori specificamente previste per tale procedura anche per l'esecuzione di interventi conseguenti al verificarsi di eventi prevedibili e di natura calamitosa e in tal caso i lavori dichiarati di somma urgenza sono oggetto di deroga rispetto a qualsiasi atto autorizzativo o di assenso comune denominato. Per quanto concerne l'individuazione del soggetto che deve eseguire l'opera, l'articolo 15ter (Modalità di esecuzione e procedure di affidamento), sempre della legge regionale n. 12, stabilisce che è ammesso il ricorso diretto ad una determinata persona o impresa sotto la responsabilità del funzionario preposto nei casi di somma urgenza. Per questo motivo, in deroga ai principi generali del regolamento di esecuzione dei lavori pubblici, quale la scelta del contraente mediante gara di individuazione pubblica e la preventiva copertura economica, il funzionario dell'Amministrazione che interviene sul luogo caratterizzato dalla situazione di somma urgenza deve provvedere: uno, ad ordinare l'immediata esecuzione dei lavori reperendo uno o più soggetti idonei ad assicurare la rimozione dello stato di somma urgenza e affidando loro, anche in modo informale i lavori stessi; due, a redigere un verbale con l'indicazione dello stato di somma urgenza, delle cause che lo hanno provocato e dei lavori necessari per rimuoverlo; tre, a compilare, entro dieci giorni dall'ordine di esecuzione dei lavori, una perizia giustificativa degli stessi da trasmettere, unitamente al verbale di somma urgenza, al dirigente o funzionario competente dell'Amministrazione, che ha l'obbligo di regolarizzare la pratica sotto il profilo amministrativo e conseguentemente quello relativo alla copertura finanziaria.
Ricordo poi che l'articolo 14 (Pronto intervento) della legge regionale n. 5/2001: "Organizzazione delle attività regionali di protezione civile", ha precisato che "i lavori finalizzati alla tutela della pubblica comunità, al ripristino dei collegamenti stradali, degli acquedotti, delle fognature o di altre opere igieniche, alla costruzione di ricoveri provvisori per le persone rimaste senza alloggio, alla fornitura di beni e servizi rivestono carattere di somma e imperiosa urgenza e sono oggetto di deroga a qualsiasi autorizzazione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato". La verifica della necessità di intervenire in somma urgenza comporta che siano attentamente valutati i tempi di un intervento, a seconda delle procedure ordinarie, in relazione al possibile danno che potrebbe derivare dal ritardato intervento.
Per quanto riguarda la scelta dell'impresa che deve eseguire i lavori dichiarati di somma urgenza, i tecnici dell'Assessorato si basano su tre principi tutti di pari importanza. Il primo è quello di capacità tecnica: mancando generalmente un progetto in una procedura di somma urgenza conta molto il livello professionale delle maestranze dell'impresa, che devono saper gestire con larga autonomia l'intervento da realizzare. Non sono generalmente interpellate quelle imprese che si sono dimostrate in altri cantieri di scarsa affidabilità e competenza tecnica in relazione all'intervento da realizzare, per carenza delle maestranze o per assenza di una struttura tecnica qualificata poco collaborativa e maggiormente propensa al contrasto e alla contrapposizione, oppure scarsamente dotate di mezzi operativi necessari, ad esempio per alcune tipologie che a noi sovente si presentano, ossia di lavoro altamente specialistico, quali i lavori in parete, trivellazioni per la realizzazione di ancoraggi, di pannelli paraneve e di protezione delle frane, dove il numero di imprese qualificate e idonee è molto ridotto.
Secondo elemento: la rotazione. Nei limiti della medesima qualificazione tecnico-professionale, in generale sono interpellate le imprese che nell'ultimo trimestre e quadrimestre non sono risultate aggiudicatarie di lavori sia in somma urgenza, sia in economia mediante le normali procedure di evidenza pubblica. Anche in questo caso, fatti salvi i lavori altamente specialistici che richiedono specifiche e particolari competenze.
Terzo elemento: la territorialità. Al fine di garantire la massima tempestività di intervento, oltre che per la conoscenza dei luoghi, gli interventi in somma urgenza sono affidati di norma ad imprese del posto o che stanno lavorando in zona, purché idonee a svolgere l'intervento richiesto sia da un punto di vista tecnico che specialistico.
Sulla base di queste precisazioni, utili a chiarire il quadro legislativo e operativo nel quale operano gli uffici e l'Assessorato, rispetto al primo quesito, evidenzio che i dati si riferiscono agli interventi realizzati in somma urgenza per interventi calamitosi effettuati dalle strutture dell'Assessorato da parte del Dipartimento viabilità, assetto idrogeologico e dei bacini montani e dal Servizio opere idrauliche. Gli eventi calamitosi che hanno determinato l'esigenza di intervento sono sia quelli per i quali è stato dichiarato lo stato di eccezionale calamità o avversità atmosferica con decreto del Presidente della Regione, quali ad esempio la grandinata che ha interessato il Comune di Hône, e la frana sulla strada regionale di Valgrisenche, sia tutte quelle situazioni di pioggia intensa o oppure ruscellamento a seguito della fusione della neve, che determinano dissesti idrogeologici e per le quali non è stato emanato il decreto. Nel corso del 2009 i tecnici hanno quindi rilevato 43 situazioni di pericolo contingente che avrebbero potuto coinvolgere la popolazione.
Comunico che alla data del 13 novembre 2009, quindi 2-3 giorni fa, sono stati avviati 57 interventi, per un totale di spesa pari a 13.158.157,64 euro, per i quali i tecnici hanno ritenuto necessario intervenire a tutela della pubblica incolumità anche preventiva. Fra questi interventi 14 si riferiscono a tre uniche situazioni particolarmente significative, che tutti conosciamo e da sole concorrono a circa il 65 per cento dell'intero ammontare dei 13 milioni: la prima è la mitigazione del rischio sulla strada regionale n. 25 al chilometro 6.0.0. per Valgrisenche con cinque imprese coinvolte e precisamente: Di Luboz, CSI, Colaianni, Sigea e Geoinvest, per un importo complessivo di 4.367.000 euro; la seconda è la realizzazione di un impianto paravalanghe di Plan de la Tour a Valsavarenche, realizzato dall'impresa Colaianni per un importo complessivo di spesa di 2.041.000 euro e la terza la realizzazione di un impianto paravalanghe a Cogne dall'impresa Ecoval per un importo complessivo di spesa di 2.124.000 euro. Voglio anche comunicare con soddisfazione che questi ultimi due interventi sono già stati ultimati e hanno già avuto il collaudo statico in data del 12 novembre, questa è una cosa molto importante, in quanto non si sapeva se si riusciva a porre in sicurezza due valanghe, che non erano mai state censite, ma che hanno creato grandissimi danni. Approfitto quindi per fare i complimenti alle strutture che sono riuscite prima del prossimo inverno ad avere il collaudo statico addirittura delle opere. Escludendo questi tre gruppi di opere, l'importo medio degli altri 43 interventi, realizzati in somma urgenza, ammonta a circa 107.000 l'uno.
Per ciò che concerne il secondo quesito, solo 9 interventi non risultano ancora completati, per un ammontare complessivo di 4.524.534,72 euro tre di questi si riferiscono alle opere di protezione della frana di Valgrisenche - sulla Strada Regionale 25 - di importo pari a 3.694.000; uno si riferisce ai sondaggi relativi al movimento franoso del Mont La Saxe e tre a interventi in conseguenza delle valanghe dello scorso inverno, mentre i restanti sono stati attivati fra ottobre e novembre. Per tutti questi interventi si prevede comunque la conclusione entro dicembre 2009.
Presidente - ...bisogna essere più sintetici, perché se si divaga... cerchiamo di essere concreti nelle risposte...
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - chiedo scusa Presidente ma per dare i dati richiesti... per essere seri, bisognava che questa interrogazione avesse una risposta scritta, altrimenti...
Per quanto concerne il terzo e il quarto quesito, in linea generale sottolineo che alcuni interventi hanno visto la contemporanea presenza di più ditte e che solo a 11 imprese è stato affidato più di un intervento, mentre 31 imprese hanno avuto un solo intervento.
Per quanto concerne il ribasso, di norma non viene richiesto e i tecnici e i funzionari rilevano a tale proposito che, per poter applicare un ribasso, l'impresa deve potersi basare su un computo metrico dettagliato, cosa che per una somma urgenza vi è raramente, poiché il progetto viene fatto man mano dal tecnico che segue l'incarico. L'assenza di ribasso rispetto al prezziario regionale è compensata dalla disponibilità delle imprese ad intervenire immediatamente in condizioni altamente disagiate e ad operare in qualsiasi condizione, compreso anche di notte. Nel settore viabile, dove si è invece intervenuti in situazioni più definibili, è stato anche richiesto un ribasso e, rispetto ai prezzi del prezziario, questi ribassi oscillano dal 5 all'8 per cento.
Concludo evidenziando che la copertura finanziaria degli interventi realizzati in somma urgenza è garantita per euro 1.348.000 a valere sui fondi per gli interventi di somma urgenza ordinariamente prevista dal bilancio regionale, per euro 6.330.000 mediante prelievo dai fondi di riserva e per euro 3.035.767,32 a valere sui fondi di bilancio regionale per l'annualità 2010, fondi integrati.
Presidente - Invito gli Assessori e anche gli altri ad essere essenziali sia nel porre le domande, sia nel fare le risposte, perché è chiaro che, se si divaga rispetto ai quesiti, non si sta dentro i tempi; questo per rispetto di tutti coloro che hanno diritto di parlare. Grazie.
La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Non è semplice, Assessore, prendere appunti, lei ha citato e ben dettagliato una serie di numeri, di cifre e di imprese. Sinceramente ha speso più della metà del suo tempo per portarci a conoscenza di commi, articoli della legge n. 12/1996, quindi gli ultimi tre minuti ha iniziato a rispondere ai punti n. 1 e n. 2. Anche se non conosciamo tutte le leggi, cerchiamo comunque di addentrarvici e sinceramente la nostra iniziativa andava a mirare e a fare un po' di chiarezza da una parte economica e dall'altra di trasparenza... di importanza. Lei ha dato una conferenza stampa, qualche settimana fa, sul piano operativo dei lavori, citando cifre, ha parlato di importi; non è oggi la sede, ma ha portato a conoscenza degli organi di stampa, il suo operato. La nostra iniziativa mirava proprio al fatto che, se da una parte le procedure normali impegnano 25.000.000, 28.000.000, 30.000.000 di euro, dall'altra oggi lei ci porta a conoscenza nel dettaglio che più di 13.000.000 di euro...
(interruzione dell'Assessore Marco Viérin, fuori microfono)
Président - ...pas d'interventions hors micro, sinon on perd du temps! Collègue Chatrian, vous pouvez continuer...
Chatrian (VdAV-R) - ...merci, M. le Président. Assessore, se lei in conferenza stampa cita dei dati, io li prendo per buoni, non ho la sua struttura per verificare, prendo per buona la sua tabella, che dice: "Interventi previsti dal piano operativo del 2009, 137 per un importo di 30.000.000 di euro", io stavo facendo un confronto e me lo lasci fare. Questa è una sua tabella da una parte, dall'altra 13.000.000 di euro in somma urgenza... si è detto oggi, vicino ai 60 interventi da come ho potuto capire, di cui più della metà sono interventi rilevanti, come lei ci ha ben citato. La nostra iniziativa mirava a capire questo: dato che nella sua lettura ci spiegava molto bene la procedura, ci spiegava la legge n. 12, la deroga di procedura... Ecco, vorrei soffermarmi sulla deroga di procedura: sono quasi 15.000.000 di euro, lei ci ha citato 13.500.000 di euro, poi ci ha portato a conoscenza dei parametri utilizzati: capacità tecnica, rotazione e territorialità, parametri condivisibili totalmente.
Volevamo solo conoscere vista l'importanza, il peso economico e finanziario di queste opere e soprattutto carta che canta, nero su bianco, le opere che iniziano e terminano durante l'anno, quindi quegli interventi eseguiti, quegli interventi reali, quegli interventi che probabilmente anche le categorie si aspettano... Purtroppo, la sua risposta è stata molto lunga dal punto di vista amministrativo e tecnico e quindi non ha più potuto rispondere ai punti n. 3 o n. 4, o quanto meno ho capito ben poco, perché i tempi erano ristretti. Lei ci ha detto: "solo 11 imprese hanno più di un intervento", però 11 imprese è un numero importante, visto che lei nei tre parametri ci ha parlato di rotazione! Ecco il punto di domanda: momento di crisi? di difficoltà? bisogno di lavoro reale e concreto? questo era il nostro punto di domanda semplicissimo. Non abbiamo poi avuto risposta per il tempo a disposizione riguardo i ribassi percentuali e gli avanzamenti dei lavori.
Assessore, prendiamo i suoi dati, quindi non siamo né bugiardi, né parliamo tanto per parlare, sulla sua tabella è scritto: "nel piano operativo annuale gli interventi per i quali sono iniziati i lavori sono 103", lo ha scritto lei, ha portato lei, questi dati in evidenza, in una conferenza stampa, prendiamoli per buoni... non giochiamo per favore, stiamo parlando di cose serie...
(nuova interruzione dell'Assessore Marco Viérin, fuori microfono)
...mi lasci parlare, lei ha parlato prima... ecco perché avevamo portato in Consiglio questa iniziativa: proprio per conoscere e per mettere sul piatto della bilancia il peso della somma urgenza nei confronti di un piano operativo annuale. Grazie.
