Objet du Conseil n. 865 du 18 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 865/XIII - Interrogazione: "Benefici occupazionali indotti dall'insediamento di imprese operanti nel settore della ricerca industriale".
Interrogazione
Dato atto che la Giunta regionale con provvedimento n. 1182 del 30/04/2009 ha deciso di erogare all'impresa BioDigitalValley s.r.l., con sede in Milano, via San Gregorio, 34 un contributo di € 541.586,00, di cui € 317.941,00 a valere sull'esercizio 2009 ed € 223.645,00 sull'esercizio 2010, per un progetto di ricerca industriale dal titolo "Biodiscovery e imaging - Progetto IMAGE (Image Meta Analysis Generation and Exploitation)" della durata di 12 mesi (dal 9 aprile 2009 all'8 aprile 2010);
Preso atto che il progetto comprende attività qualificabili come ricerca industriale ed attività qualificabili come sviluppo sperimentale;
Considerato che, ai sensi dell'art. 11 della legge regionale n. 84 del 7 dicembre 1993, e successive modificazioni, la Finaosta S.p.a. provvederà all'erogazione del contributo, sulla base del controllo di risultato dell'attività di ricerca e della verifica tecnico-amministrativa dell'ammontare delle spese sostenute ammissibili a contributo;
Dato atto che il progetto prevede un'immediata ricaduta occupazionale con personale altamente qualificato, l'insediamento presso la sede Pepinière di Pont-Saint-Martin, l'acquisto di servizi locali e, successivamente alla scadenza del progetto, la localizzazione in Valle d'Aosta di tutta la filiera di ricerca e l'attività produttiva (oltre alla gestione di corsi specialistici rivolti a enti pubblici e privati della Regione Valle d'Aosta);
Visto che il progetto risulta estremamente costoso per un anno di attività e oneroso per le casse della Regione,
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali ricadute immediate siano state effettivamente ottenute in termini di occupazione (con particolare riferimento ai residenti in Valle d'Aosta), di creazione di indotto e di contratti di servizio stipulati con aziende locali;
2) quali ricadute future sono realmente attese sul mercato regionale e tali da giustificare l'investimento in oggetto.
F.to: Benin - Tibaldi - Zucchi
Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives, Pastoret.
Pastoret (UV) - Merci, M. le Président. Vengono chieste due cose in questa iniziativa, la prima domanda è: "quali ricadute immediate siano state effettivamente ottenute in termini di occupazione (con particolare riferimento ai residenti in Valle d'Aosta), di creazione di indotto e di contratti di servizio stipulati con aziende locali". Si ricorda un finanziamento che è stato approvato dalla Giunta regionale dopo il parere espresso dal comitato tecnico ad un'azienda: la BioDigitalValley. Innanzitutto occorre ricordare che l'investimento sulla ricerca in senso generale è uno fra i punti di rilievo dell'azione del Governo regionale anche e soprattutto in questi tempi per fare fronte alla corrente crisi economica. Infatti, non siamo solo noi che lo pensiamo, solo l'investimento sulla ricerca permetterà a medio e lungo termine di garantire la sopravvivenza o la nuova creazione di iniziative imprenditoriali sostenibili in Regione e in tale contesto il mercato delle biotecnologie è un importante mercato di investimento, di attenzione e di ritorni per gli anni prossimi.
Ricordiamo tutti che la legge n. 84 è stata per anni e continua ad essere un potente attrattore di imprese sul territorio, difatti lo stesso Consiglio regionale (ricorderà il Consigliere Benin) ha recentemente approvato unanimemente un ulteriore finanziamento di questa legge e ha approvato una diversa composizione delle commissioni di valutazione dei progetti proprio per assicurare ulteriore trasparenza ed equità alle procedure di valutazione dei progetti, che sono fatte a livello tecnico da professionisti ed esperti di acclarate capacità. Sappiamo poi tutti che la legge regionale n. 84 è notificata all'Unione europea, come tutte le leggi che trattano di finanziamenti alle imprese nel rispetto dei principi di trasparenza delle procedure e di non alterazione del mercato attraverso gli aiuti di Stato. Ciò detto, per rispondere puntualmente all'interrogazione che viene posta, si fa presente che, pur avendo la sede legale a Milano, legata alla precedente quotazione in borsa del gruppo di cui fa parte, tutte le attività di ricerca e produttive realizzate da BioDigitalValley sono realizzate presso la sede di Pont-Saint-Martin, nella sede milanese non sono presenti attività legate al progetto.
Si chiede quali sono le ricadute occupazionali. L'organico attuale è composto da 13 dipendenti, di cui 10 impegnati sul progetto di ricerca; l'iniziativa di BioDigitalValley ha comportato l'assunzione in azienda di oltre 10 unità di personale (13 giustappunto), per il momento solo 2 di questi sono residenti in Valle d'Aosta, ciò dipende anche dal fatto che non sempre si trovano sul territorio le competenze utili per sviluppare progetti di ricerca. Nel corso di quest'anno però l'impresa ha avviato una collaborazione con l'Agenzia del lavoro per individuare ulteriori risorse residenti in Valle con competenze informative da una parte e biologiche dall'altra. Attualmente inoltre con canali suoi sta procedendo al reclutamento di un'ulteriore risorsa residente in Valle con competenze informatiche, da assumersi a partire dal gennaio 2010.
Per quanto riguarda l'indotto generato in loco e i contratti di servizio - fra l'altro, qui va ricordato che stiamo esaminando un lasso di tempo assai ridotto, visto che il finanziamento al quale si fa riferimento è relativo all'aprile 2009, quindi di cinque mesi fa -, l'azienda sul territorio ha fatto con Vallée d'Aoste Structure un contratto di servizio per i servizi della pépinière di Pont-Saint-Martin a canone pieno e senza agevolazioni; un contratto di servizio pluriennale per i servizi di banda larga, erogati per conto di Vallée d'Aoste Structure da INVA e un contratto pluriennale per il servizio di housing della sala macchine. Ha fatto poi un contratto per il rifacimento di impianti elettrici e cablaggi con un'azienda di Pont-Saint-Martin, un contratto pluriennale di servizi di erogazione di banda supplementare con IP dinamico erogati da delle ditte valdostane, una di queste incubate nella pépinière di Pont-Saint-Martin, e un contratto di servizio di pulizia con un'azienda di pulizie della Valle d'Aosta. Ulteriori ricadute economiche per le imprese locali sono rappresentate dal fatto che oltre dieci persone vivono durante tutto il giorno in quel di Pont-Saint-Martin, pranzano e consumano in quel luogo. Inoltre, dato che l'attività di disseminazione dei risultati scientifici raggiunti dal progetto che si è finanziato cominceranno ad avere un momento significativo con una prima presentazione organizzata per l'11 dicembre prossimo al Forte di Bard, anche qui nel piccolo è identificabile un'ulteriore ricaduta economica diretta sul territorio. In particolare, l'organizzazione prevede la partecipazione di almeno 60 persone, di cui una trentina di giornalisti, cosa che comporterà l'acquisto di 50 e più biglietti di ingresso al Forte, rinfresco presso un catering valdostano, pernottamento di almeno venti camere presso gli hôtel della zona e la foresteria del Forte, una giornata sulle piste di sci di Champorcher con reclutamento di almeno un maestro, l'acquisto di biglietti per visitare i Castelli di Issogne, Fénis e il Museo dell'artigianato, accesso e visite ad aziende del luogo, fra cui il salumificio "Bertolin", "Caves coopératives de Donnas", eccetera. Ho ricordato questa cosa en passant, anche se non ha rilievi dal punto di vista industriale, ma ha delle ricadute dal punto di vista turistico e questo va anche nel senso di sollecitazioni che da tale settore a volte ci vengono per cercare di favorire il mantenimento e lo sviluppo delle attività turistiche.
Veniamo ai temi concreti, perché sono quelli che lei pone nella seconda domanda: "quali ricadute future sono realmente attese sul mercato regionale e tali da giustificare l'investimento in oggetto", in questa fase del progetto la BioDigitalValley può riconfermare le previsioni già illustrate in fase di domanda e che hanno costituito elemento di valutazione positiva. Alle attuali condizioni, che vedono un'espansione del mercato della bioinformatica e delle applicazioni avanzate di analisi e di immagine, l'impresa prevede le seguenti ricadute future sul mercato regionale: creazione in regione di un nuovo mercato per applicazioni informatiche e attrazione eventuale di aziende nel settore della biologia avanzata e della biomedicina; incremento del numero di servizi, in particolar modo informatici richiesti al territorio; incremento dell'organico aziendale con residenti in regione a partire dal 2010 con competenze informatiche (la ricerca che dicevo prima che viene fatta tramite l'Agenzia del lavoro); incremento di collaborazioni con aziende ed enti regionali pre-esistenti; attrazione sul territorio regionale di investimenti pubblici e privati nel campo della ricerca. La BioDigitalValley ha già espresso in passato l'interesse e la disponibilità alla partecipazione e al contributo all'animazione dei poli di innovazione o iniziative similari, che è un'attività che stiamo mettendo in piedi, quella riguardante l'innovazione tecnologica, così come ha dato la disponibilità alla partecipazione alle iniziative regionali, che hanno avuto anche diretta e personale visibilità presso l'Unione europea.
Dal punto di vista del mercato del lavoro e andando oltre quanto previsto dal progetto "Image", BioDigitalValley ha deciso di impegnarsi anche nella formazione a livello territoriale di personale con profilo professionale avanzato, rispondente alle esigenze di ricerca e di innovazione aziendale, accettando di ospitare all'interno della propria struttura borsisti regionali, finanziati con denari del Fondo sociale europeo. Alla fine del percorso di formazione e ricerca questo consentirà, da un lato, l'inquadramento all'interno dell'azienda di personale di alta professionalità ed eventualmente, sempre in collaborazione con vari soggetti fra cui anche la Regione, di creare nuovi sbocchi professionali per i laureati valdostani. Si ricorda in merito che a livello internazionale la ricerca di personale bioinformatico continua ad essere in crescita nonostante l'attuale momento di crisi economica e i forti licenziamenti che in altri luoghi e settori ci sono stati del personale di ricerca. Tutto questo, concludo, facendo un'aggiunta: la ricerca per definizione è esplorazione di nuove possibilità, quindi non necessariamente riesce sempre a conseguire i risultati che essa si prefigge, perché questo poi è insito nelle caratteristiche della ricerca, ma va sottolineato che molte volte siamo stati abbastanza fortunati in Valle e va anche sottolineato come la ricerca sia stata soprattutto in questi anni uno dei principali attrattori in Valle di imprese che, dopo aver sviluppato i progetti, hanno proceduto a dare vita alla produzione sul territorio installandovisi a titolo definitivo. Oggi abbiamo esaminato il caso di BioDigitalValley, non ho citato altre aziende, ma che sono ben presenti e che potremo rappresentare se volete in Commissione, sono i casi in cui dalla ricerca siamo giunti a delle soluzioni occupazionali e produttive molto interessanti. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Benin.
Benin (PdL) - Ho ascoltato con molto interesse la sua relazione, ma mi permetterei di far osservare che il PdL e il sottoscritto non possono che plaudire ad iniziative di sviluppo e innovative che si realizzano in Valle d'Aosta, tanto più se rivolte allo sviluppo di attività imprenditoriali di giovani ricercatori, ma credo anche che un investimento di tale entità debba essere supportato da effettivi ritorni per una società valdostana. Ci ha appena raccontato che sono state assunte 13 persone, di cui solo 2 valdostane; è possibile sperare a questo punto che tale progetto coinvolga anche giovani valdostani in maniera più elevata per il futuro, in modo da facilitare l'interazione presente e futura della società con il tessuto valdostano. Lei ci ha appena illustrato le prospettive di sviluppo del progetto in Valle, ma non è forse vero che l'Università di Torino e la Finaosta nel rapporto di analisi e valutazione del progetto hanno evidenziato che - cito testualmente -: "non si vede una probabile ricaduta sul sistema regionale sanitario se non in tempi verosimilmente ben più lunghi di un anno, poiché il sistema stesso necessita di modificare e modernizzare i suoi protocolli soprattutto sperimentali prima di essere in grado di accogliere le potenzialità di questo prodotto, che si ritiene più orientabile verso le case farmaceutiche e le aziende di farmaco generico".
Non abbiamo quindi questo tipo di aziende in Valle d'Aosta, ben venga se tale azienda, come dice lei, un domani potesse avere un futuro e quindi potesse vendere le sue tecnologie all'estero, o in Italia e produrre fatturato che possa portare beneficio a questa Regione, se questa società ha sede in questa regione può produrre un valore aggiunto economico, se non ce l'ha, non lo produce; quindi che produca del fatturato che non produce valore aggiunto per la nostra Regione a che serve? Perché la nostra preoccupazione, caro Assessore, è che ancora una volta i soldi di questa Regione non finanzino delle attività fantasma, oppure che si installano e dopo un anno o poco più, come già è accaduto in passato, tornano ad insediarsi fuori Valle senza che nessun risultato tangibile sia riscontrabile nel tessuto economico valdostano. La invitiamo quindi a vigilare su questo e a controllare perché ciò non accada e perché più in generale l'investimento di fondi pubblici sia sempre indirizzato allo sviluppo e alla promozione di attività imprenditoriali che siano di effettivo arricchimento al tessuto sociale ed economico della nostra regione. Grazie.
