Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 864 du 18 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 864/XIII - Interrogazione: "Predisposizione del piano di dismissione di beni immobili di proprietà della Regione".

Interrogazione

Richiamato il dibattito consiliare avvenuto il 15 luglio 2009, durante il quale, a seguito di un'interrogazione presentata dal gruppo del Popolo delle Libertà, è stato affrontato il tema del futuro piano di dismissioni immobiliari;

Atteso che in tale occasione l'Assessore alle Finanze ha dichiarato che il nuovo elenco degli immobili da porre in dismissione era in fase di valutazione e che sarebbe stato pronto per il mese di settembre o metà ottobre al massimo;

Considerato che, secondo quanto sostenuto dall'Assessore, sarebbe stata posta grande attenzione agli immobili acquistati in un periodo relativamente recente e segnalati poi come inutili dalle strutture competenti, come nel caso dell'immobile del Marais a Morgex;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) a che punto si trova la predisposizione del piano vendite dei beni immobili e se è possibile prevederne la presentazione entro l'anno in corso;

2) se sono state riscontrate situazioni che evidenziano la presenza di immobili acquistati dall'Amministrazione regionale che, allo stato attuale, non sono stati utilizzati e/o realizzati per le destinazioni segnalate dagli uffici competenti.

F.to: Zucchi - Lattanzi - Tibaldi - Benin

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Nel rispondere ai due punti di questa interrogazione faccio riferimento intanto alla premessa: è vero che c'era stato un impegno in una precedente iniziativa a presentare il piano vendite entro il mese di ottobre, diciamo che oggettivamente approveremo come Giunta e trasmetteremo in Consiglio per l'approvazione questo piano nella prossima Giunta del mese di novembre: la Giunta del 27, presumibilmente potrebbe essere approvato prima della fine dell'anno. Il perché di questo ritardo va nella direzione delle considerazioni fatte in premessa e del quesito del secondo punto, volevamo approfondire in modo dettagliato e documentato anche per fornire ai colleghi e al Consiglio le giuste informazioni sugli eventuali immobili che sono stati oggetto di un acquisto relativamente recente, che in questo momento potrebbero essere messi nel piano di dismissione, che quindi ci sia un excursus storico preciso di quali sono state le scelte a suo tempo, di quali sono le scelte adesso, di quali sono le motivazioni; questo è anche il motivo per cui c'è stato tale ritardo, per non inserire tout court degli immobili a semplice dichiarazione: non sono più utilizzabili a fini istituzionali.

Da questo punto di vista, voglio fare una piccola precisazione: saremo in grado in quella sede di dare la documentazione complessiva di questi aspetti; dobbiamo distinguere gli immobili che sono stati a suo tempo acquistati per un determinato fine istituzionale e che allo stato delle cose vengono dichiarati non più utilizzabili, non più finalizzati e quindi eventualmente messi sul piano vendite, fra gli immobili che dal punto di vista formale non sono destinati a fini istituzionali, bensì hanno una destinazione specifica. Facciamo un esempio, prima si parlava della cooperazione: i caseifici, l'ospizio, il Palazzo Ollietti o le scuole di Cogne che sono di proprietà regionale, le scuole materne elementari o il Palazzo del Governo in piazza Manzetti dove c'era prima l'Ufficio entrate, gli stessi uffici occupati dall'Agenzia delle entrate, formalmente non destinati a fini istituzionali, hanno una destinazione ben precisa per la quale viene pagato un regolare affitto e diciamo fra quelli che oggettivamente non sono destinati a fini istituzionali e non sono utilizzati neanche ad altri fini, quindi è oggettiva l'esigenza di dimetterli. L'approfondimento sta nel fatto di scelte recenti, quindi volevamo avere degli approfondimenti e dei percorsi precisi per scelte di acquisti recenti; qui è citato il Marais che probabilmente - la conferma l'avremo il 27 quando approveremo - non verrà messo nel piano vendite, perché allo stato delle cose c'è una richiesta di destinazione di tipo istituzionale diversa da quella per cui era stato acquistato a suo tempo ed è quella (abbiamo la documentazione) di destinarlo alla sede dei vigili del fuoco volontari da parte del Comune di Morgex. Cito tale esempio perché è citato, noi abbiamo voluto fare un approfondimento specifico su questi singoli immobili. Ci sono peraltro degli immobili che hanno queste caratteristiche, però forniremo in modo dettagliato le motivazioni che stanno alla base delle nuove scelte. In tale senso mi impegno a portare una documentazione dettagliata dopo l'approvazione della Giunta del 27 del piano di dismissioni, che dovrà essere approvato dal Consiglio.

Président - La parole au Conseiller Zucchi.

Zucchi (PdL) - Non scenderemo certo sulle barricate per quanto riguarda il ritardo, se si tratta veramente di un mese o poco meno; faccio presente che siamo a 40 giorni circa dalla fine dell'anno e apprendere dall'Assessore che comunque si tratta di uno slittamento che dovrebbe essere dell'ordine di una quindicina di giorni non ci fa dire di essere particolarmente agguerriti su questo tema. Quello che certamente fa specie è di vedere questi cambiamenti così repentini di decisioni su affermazioni fatte anche in quest'aula, perché ha fatto bene l'Assessore a ricordarlo l'origine di tale iniziativa è proprio del Marais, a cui dopo sono seguite altre iniziative che erano volte a comprendere lo stato generale degli immobili in questa amministrazione. Oltretutto mi permetto di ricordare con le relative implicazioni di carattere fiscale, che ho ricordato la volta scorsa e che ricordo anche questa volta, perché l'Assessore sa bene quanto siano importanti e siano presenti contenziosi in materia tributaria o fiscale sul fatto che su questi immobili che non vengono poi destinati si debba poi pagare l'ICI e le imposte. Sono giacenti già diversi ricorsi in questa materia e questa è una ragione in più per arrivare ad una definizione dell'assetto generale.

Detto che non scenderemo sulle barricate per una questione di tempo, è altrettanto evidente e lo dichiariamo oggi che saremo molto, ma molto scrupolosi nell'esaminare il risultato di questo lavoro, anche con particolare attenzione ai tempi di esecuzione, riferiti ai cambiamenti di opinione riguardanti gli immobili. Faccio riferimento al caso del Marais (ma ce ne potrebbero essere degli altri), che in una prima fase in quest'aula era stato dichiarato dall'Assessore Isabellon essere inserito nel piano di dismissione e che oggi apprendiamo che non verrà più inserito nel piano di dismissione, perché è stata pensata un'altra destinazione; una cosa è certa: non vorremmo che attraverso questo balletto si arrivasse a determinare un'ulteriore perdita di tempo di ulteriori 10-15 anni, come dire... nuova destinazione, nuova corsa. Abbiamo allora fatto per 8-10 anni una destinazione che non è giunta al termine, oggi ne designiamo un'altra, ho sentito la nuova caserma dei vigili del fuoco e magari ne mettiamo altri 8 di anni per capire che i vigili del fuoco non vanno bene. Su questo punto non si scherza, è bene mettere un cronoprogramma e capire esattamente se sul piano delle dismissioni c'è una reale volontà e un cronoprogramma serio che ci fa capire che si dà veramente un taglio con il malvezzo del passato e che gli immobili che devono essere venduti vengono venduti in un determinato tempo e gli immobili che si pensa di destinare ad un'altra destinazione vengano adibiti a quella destinazione in tempi logici, umani e rispettabili.