Objet du Conseil n. 863 du 18 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 863/XIII - Interrogazione: "Situazione dell'attività cooperativistica nella regione".
Interrogazione
Premesso che in Valle d'Aosta il fenomeno cooperativistico è particolarmente sviluppato nel comparto agricolo, zootecnico e agroalimentare, dal momento che risultano operanti, in base a una ricognizione domestica:
131 consorzi di miglioramento fondiario e irrigui,
18 caseifici sociali,
6 cantine sociali,
4 coop dedite alla meccanizzazione agricola,
2 consorzi per l'utilizzo di macchine agricole,
2 stalle sociali,
2 coop dedite all'allevamento e alla macellazione di bestiame,
1 coop dedita ai prodotti ortofrutticoli (COFRUIT),
1 coop dedita alla macellazione e alla vendita di carne,
1 coop dedita alla lavorazione e vendita del miele,
1 coop di assistenza aziendale agli agricoltori,
1 coop per la trasformazione e la vendita dei prodotti lattiero-caseari (COOP FONTINA),
1 consorzio per il commercio di vini e prodotti tipici valdostani,
1 coop dedita alla lavorazione e vendita del prosciutto,
oltre all'AREV, all'ANABORAVA e al CERVIM;
Vista la legge regionale 5 maggio 1998, n. 27 (Testo unico in materia di cooperazione);
Considerato che la Regione stanzia ogni anno in bilancio somme importanti per il sostegno e lo sviluppo di questo settore;
Appreso che, a fronte dei cospicui sussidi e contributi percepiti a vario titolo, alcune cooperative risultano in notevole ritardo (anche di anni) nel pagamento dei corrispettivi dovuti ai soci;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1) quali sono gli importi dei sussidi e contributi erogati a vario titolo, nell'ultimo quinquennio (2005-2009), a favore di ogni consorzio o cooperativa operante nel settore indicato in premessa;
2) se gli risultano ritardi nei pagamenti da parte di alcune cooperative: in caso affermativo, quali sono gli enti inadempienti, per quali ragioni si sono verificati tali inconvenienti e quanti sono i soci che attendono la soddisfazione delle loro legittime spettanze;
3) se è vero che la Regione, nell'erogazione dei fondi agli enti citati, stia provvedendo con minore tempestività;
4) se e quali ispezioni o verifiche sono state disposte per la corretta destinazione dei contributi erogati e/o quali iniziative ha posto in essere per ovviare ai problemi evidenziati.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Benin - Zucchi
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie, Presidente. In merito alle questioni contenute nell'interrogazione in oggetto, per il punto n. 1, relativo agli importi dei sussidi e contributi erogati, risponderò con macrodati e poi darò delle tabelle disponibili e dei riferimenti, dove recepire ulteriori dati. Visto il numero e vista la mole dei dati richiesti, si riferiscono di seguito i dati relativi agli importi totali liquidati nel quinquennio citato, suddivisi per le categorie individuate. Nella tabella a disposizione, che poi fornirò agli interroganti, vi sono dei dati suddivisi per ente beneficiario e per anno, poi gli ulteriori dati eventualmente necessari sono disponibili, soprattutto quelli riguardanti i consorzi di miglioramento fondiario, presso gli uffici competenti. Consorzi di miglioramento fondiario e irrigui: importi liquidati 2005-2009 circa 143.000.000 euro; i 18 caseifici sociali: 2.259.000 euro; 6 cantine sociali: 338.000 euro; 4 cooperative dedite alla meccanizzazione agricola: 35.000 euro; 2 stalle sociali: 136.000 euro; 2 cooperative dedite all'allevamento e alla macellazione di bestiame, ossia Cooperativa "Eleveurs La Salle" e Cooperativa "Carne Pollein": 1.693 euro; una cooperativa dedita ai prodotti ortofrutticoli (Cofruits): 175.000 euro; una cooperativa dedita alla macellazione e vendita di carne: 501 euro; una cooperativa dedita alla lavorazione e vendita del miele: 4.850 euro; una cooperativa per la trasformazione e la vendita dei prodotti lattiero-caseari: 1.722.000 euro; un consorzio per il commercio di vini e prodotti tipici valdostani: 83.000 euro; una cooperativa dedita alla valorizzazione e vendita del prosciutto: 97.000 euro; AREV: 8.356.000 euro per l'attività istituzionale. L'ANABORAVA viene finanziata direttamente dal Ministero, l'Amministrazione regionale rimborsa solo una minima parte delle spese vive legate a progetti specifici, poi per tutti gli altri dati darò una tabella e in più i riferimenti.
"Se gli risultano ritardi nei pagamenti...": premesso che le strutture individuate sono e restano imprese di tipo privatistico, di cui l'Amministrazione regionale non è socia, ma effettua solo nelle cooperative che gestiscono le strutture di proprietà regionale un'azione di controllo tramite un proprio rappresentante all'interno del consiglio direttivo, che svolge esclusivamente verifiche di carattere generale sul raggiungimento degli obiettivi aziendali; ricordato che le cooperative sono per legge regionale soggette ad attività di vigilanza da parte dell'Assessorato delle attività produttive (di cui fornirò dopo un'integrazione trasmessa da questo Assessorato per quel che riguarda la vigilanza), che tramite l'associazione di categoria accerta il rispetto del principio di mutualità delle cooperative e verifica che non vi siano gravi anomalie o insolvenze finanziarie; tenuto conto che le cooperative dispongono di strumenti di controllo e gestione interna quali gli statuti, i regolamenti, che disciplinano tempi e modalità di remunerazione ai soci, le sedute assembleari, si risponde in ogni caso agli interpellanti di aver consultato la Fédération des coopératives valdôtaines, che non ha rilevato casi di anomali ritardi nei pagamenti, ma ha evidenziato che quest'anno la maggior parte dei caseifici cooperativi ha erogato acconti sul prodotto conferito più elevati rispetto agli anni precedenti, questo legato anche al momento specifico di crisi e quindi c'è stato uno sforzo in tale direzione allo scopo di andare incontro ai soci in un periodo di evidente crisi economica. Per le cantine vitivinicole la situazione ricalca tempi e importi in acconto in linea con gli anni precedenti.
"Se è vero che la Regione, nell'erogazione dei fondi agli enti citati, stia provvedendo con minore tempestività": fermo restando quanto specificato nella precedente risposta, si specifica che i contributi assegnati sono liquidati ai soggetti beneficiari sulla base delle rendicontazioni presentate (documenti di contabilità), stati di avanzamento, fatture quietanzate, bonifici bancari, eccetera; viene di norma erogata nel rispetto dei tempi previsti dai criteri applicativi diversi per ogni tipologia di contributo. Si conferma pertanto che i contributi sono attualmente erogati con le stesse modalità e le stesse tempistiche finora adottate.
Ultima domanda: "se e quali ispezioni o verifiche sono state disposte per la corretta destinazione dei contributi erogati e/o quali iniziative ha posto in essere per ovviare ai problemi evidenziati", si può rilevare che la corretta destinazione dei contributi è verificata mediante verifiche documentali ed ispettive. Le verifiche documentali partono dall'esame delle richieste dell'utenza in relazione alla pertinenza e alla finalità agricola ed aziendale e si concludono con l'esame ed il controllo di tutti gli atti contabili; le verifiche di tipo ispettivo vengono effettuate quando la liquidazione dell'importo impegnato presuppone uno o più sopralluoghi in situ, per verificare la presenza e l'uso del bene per il quale è stato concesso un contributo e/o la corretta funzionalità degli interventi attuati rispetto alle finalità progettuali delle opere ammesse a contributo. Per finire su questo punto c'è un'integrazione per quanto è di competenza dell'Assessorato delle attività produttive, che ci riferisce quanto segue: "l'attività di vigilanza esercitata dall'Assessorato delle attività produttive nei confronti delle società cooperative è finalizzata all'accertamento del possesso della permanenza dei requisiti mutualistici, all'accertamento della natura degli scambi mutualistici con i soci, all'accertamento della consistenza dello stato patrimoniale, alla verifica dell'esistenza del regolamento interno e alla fornitura agli organi di direzione e di amministrazione di suggerimenti per migliorare la gestione ed il livello di democrazia interna della cooperativa.
Per quanto riguarda le verifiche inerenti alla corretta destinazione dei contributi erogati, si rileva che l'Assessorato delle attività produttive può disporre ispezioni amministrative e contabili esclusivamente nei confronti delle società cooperative beneficiarie dei contributi concessi ai sensi della legge regionale n. 27/1998, e successive modificazioni, con esclusione pertanto, alla luce di quanto esposto al punto n. 1, dei consorzi e delle società cooperative che operano nel settore indicato nella premessa". Farò poi avere questi dati che dicevo in precedenza ad integrazione di quanto esposto.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Grazie, Presidente. Una replica è necessaria, anche perché è diversamente articolata a seconda dei tipi di risposta che sono stati forniti. Per quanto riguarda la prima domanda, prendiamo atto, Assessore, la ringraziamo per i macrodati che ci ha fornito e attendiamo di vedere la declinazione degli interventi specifici invece sulla base delle annualità e dei settori interessati. La nostra ricognizione domestica, come abbiamo scritto in premessa, ha messo in evidenza un'elevata propensione alla cooperazione in Valle d'Aosta, un sistema che è fortemente articolato e radicato sul territorio e che si preoccupa di intervenire nei diversi settori del comparto agricolo e zootecnico e dei servizi a questi due che ho citato. Lei sa meglio di me che le difficoltà che stanno attraversando questi settori che fanno parte del comparto agricolo e zootecnico è anzitutto una difficoltà congiunturale, ma soprattutto di lavoro duro nei campi, nelle stalle, negli allevamenti, nelle vigne, nei frutteti e questi operatori economici spesso, per non far fronte singolarmente alle insidie di un mercato che è sempre più ridotto, si fondano in associazioni cooperative. È naturale, Assessore, che questi soci siano l'anima e il corpo delle cooperative, sono loro che con un duro lavoro conferiscono i beni prodotti alla cooperativa. In cambio del conferimento dei beni è naturale che loro debbano percepire un compenso economico e questo a maggior ragione se l'ente pubblico regionale, come evinciamo dai documenti di bilancio, stanzia dei fondi che sono di tutto rispetto. Non commentiamo il fatto che ci siano questi fondi di tutto rispetto a favore del settore, perché l'agricoltura di montagna va tutelata e anche sostenuta, ma, a fronte di questo sostegno, è altrettanto ovvio che gli enti mutualistici in questione abbiano attenzione nei confronti dei soci. Lei oggi ci risponde (qui entro nel merito delle sue risposte) che, secondo quello che avete assunto come informazione dalla Fédération des coopératives, che peraltro non è l'unico ente anche se il principale, ma lei ha citato solo quello, non sono state rilevate anomalie. A nostro sapere, diversi soci in diverse cooperative invece vantano dei crediti, ci sono persone che hanno conferito la loro uva (le faccio l'esempio della cantina sociale di Chambave) da anni e attendono il pagamento delle loro legittime spettanze del 2006, siamo nel 2009, quindi 4 anni fa. Mi risulta che anche in passato (ne fecero cronaca i giornali) anche i soci della Cofruit lamentarono i ritardi nei pagamenti delle loro legittime spettanze, quindi il fenomeno non è raro o rarissimo, è un fenomeno che si propone.
Assessore, cosa le vogliamo sottolineare con questa interrogazione? A fronte del legittimo e doveroso sostegno dell'ente pubblico a favore della cooperazione ci deve essere un altrettanto legittimo e attento controllo della destinazione dei fondi e i soci, essendo anima e corpo di questi enti, non possono essere bistrattati. Noi crediamo che ci siano - il Testo unico della cooperazione lo scrive molto chiaramente - degli strumenti di verifica di cui dispone la cosiddetta "struttura regionale competente", non la Fédération des coopératives, la struttura regionale competente. Lei ha detto: "noi ci muoviamo" e ci ha fatto la disamina di tutto quello che la pubblica amministrazione può fare e va bene, lo abbiamo letto anche noi in legge, ma ci dica anche quello che la pubblica amministrazione ha disposto; chiediamo nella quarta domanda "se e quali ispezioni o verifiche sono state disposte per la corretta destinazione dei contributi erogati..." a questa domanda non c'è stata una risposta precisa. Sappiamo quello che può fare, lo abbiamo letto, l'articolo 52 dice, fra l'altro, che "la struttura competente - quindi Regione e non Fédération des coopératives - può disporre, anche a campione... - non solo su richiesta degli interessati, ma anche a campione - la verifica del rispetto della corretta destinazione dei contributi erogati...", bene, cadiamo nel discorso di cui si parlava prima: non solamente l'erogazione dei contributi, non solamente le programmazioni, ma anche e soprattutto i controlli, altrimenti questa è una situazione che esorbita dai controlli e rischia poi di derapare in situazioni negative o disdicevoli.
