Objet du Conseil n. 860 du 18 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 860/XIII - Interrogazioni a risposta immediata: "Adozione di provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e a difesa dei prodotti della zootecnia valdostana".
Interrogazione a risposta immediata
Appreso dalla stampa di gravi irregolarità connesse alla produzione della fontina e al foraggiamento del bestiame, che avrebbero potuto danneggiare la salute pubblica dei cittadini;
Fermo restando che si attende l'esito del percorso giudiziario per definire con chiarezza tutte le responsabilità;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere se alla luce delle informazioni in possesso sussistano o meno ancora rischi per la salute dei cittadini.
F.to: Rigo - Donzel - Carmela Fontana
Interrogazione a risposta immediata
Premesso che le indagini sulla zootecnia valdostana condotte dalla Magistratura e dalle forze dell'ordine hanno contestato preoccupanti violazioni delle norme sanitarie ad alcuni allevatori valdostani, con grave pregiudizio dei prodotti della filiera alimentare e lattiero-casearia che possono causare serie conseguenze alla salute dei consumatori;
Visti altresì i recenti provvedimenti cautelari adottati nei confronti di allevatori, veterinari e del presidente dell'AREV;
Considerate le numerose iniziative ispettive proposte dal nostro gruppo consiliare sulla materia in oggetto, ai cui quesiti sono spesso giunte risposte approssimative e frammentarie dall'esecutivo regionale;
Ricordato che dal 1° agosto scorso il Servizio di Igiene e Sanità pubblica, veterinaria e degli ambienti di lavoro dell'Amministrazione regionale è sprovvisto del dirigente poiché il titolare aveva rassegnato improvvisamente le dimissioni rispetto alla scadenza naturale dell'incarico;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere quali risoluzioni ha adottato per fare fronte alla situazione descritta in premessa al fine di tutelare primariamente la salute dei cittadini, difendere la credibilità dei prodotti della zootecnia valdostana e salvaguardare anche l'operato di tutti quegli allevatori che hanno esercitato ed esercitano la loro attività nel rispetto costante delle norme vigenti.
F.to: Lattanzi - Benin - Tibaldi - Zucchi
Interrogazione a risposta immediata
Viste le prime risultanze delle recenti indagini che hanno riguardato il settore zootecnico ed il coinvolgimento nelle stesse dei vertici dell'AREV ("Association Régionale Eleveurs Valdôtains");
Considerato che il 6 novembre scorso la Giunta regionale ha approvato, nel quadro delle misure a sostegno del settore nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica, la proposta di programma per la biosicurezza e il miglioramento del benessere animale negli allevamenti della Valle d'Aosta presentata dalla stessa AREV, ritenendola rispondente a requisiti di oggettività, con un impegno di spesa di 5.000.000,00;
Appreso dalla stessa deliberazione che l'elaborazione dei dati sarà affidata all'AREV, la quale provvederà a fornire gli elenchi dei beneficiari sulla base di valutazioni riguardanti la gestione aziendale del benessere animale e la gestione igienico-sanitaria aziendale, con attribuzione di punteggi in base a dati rilasciati, per la qualità del latte, dalla banca dati dell'AREV;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere:
se le vicende giudiziarie sopra richiamate hanno conseguenze sull'erogazione dei contributi per la biosicurezza e il miglioramento del benessere animale e quali misure siano state eventualmente adottate per assicurare che l'erogazione degli stessi abbia luogo secondo le modalità più trasparenti.
F.to: Chatrian - Bertin - Giuseppe Cerise - Patrizia Morelli - Louvin
Président - Collègues, pour ce qui est des questions avec réponse immédiate, je vous propose, puisque le sujet c'est presque le même, si vous êtes d'accord, de le discuter dans une seule discussion, c'est-à-dire chaque proposant va poser sa question, après quoi les représentants du Gouvernement pourvoiront à donner des réponses. Est-ce que vous êtes d'accord? Le thème reste évidemment le même. On procède ainsi.
La parole au Conseiller Donzel pour la première question.
Donzel (PD) - Non siamo intervenuti sul precedente punto del Presidente della Giunta regionale, perché c'erano già le interrogazioni, ma il fatto che il Presidente sia arrivato qui con un unico punto che si occupava di questo tema dice che la politica non poteva non discutere in questa sede di tale importante questione, che è molto delicata e che è stata oggetto di grande attenzione da parte degli organi di stampa, come sempre avviene quando ci sono indagini così complesse da parte della Magistratura. L'interrogazione a risposta immediata non è certo la sede migliore per affrontare temi di tale tipo, ma questi sono gli strumenti che ci offre oggi il Consiglio regionale e ad essi ci atteniamo. Siamo dell'avviso che un'indagine così complessa, che coinvolge soggetti con responsabilità molto differenziate all'interno di tutto il lungo elenco degli indagati... la questione deve essere affrontata in sede giudiziaria e poi, alla luce delle responsabilità accertate, è chiaro che dovranno essere presi dei provvedimenti. Mi pare che già il Presidente abbia indicato che anche la stessa Amministrazione regionale è intenzionata a prendere seri provvedimenti per tutelare un settore che era già in enorme difficoltà, su cui eravamo appena intervenuti con un provvedimento anticrisi. Arrivo alla fine per dire che la preoccupazione maggiore che abbiamo oggi è che sia data assoluta garanzia ai cittadini valdostani che, individuate queste pecche da parte della Magistratura, non vi sia alcun rischio per la salute pubblica dei cittadini; questa è la preoccupazione principale in tale fase, poi ci saranno altri momenti per affrontare altre questioni di tipo amministrativo. Grazie.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Condivido le ultime parole del collega Donzel, viste le recenti indagini che hanno riguardato il settore - ed è già stato ricordato anche dal Presidente della Regione - e visto anche il coinvolgimento dei vertici dell'Associazione regionale degli éleveurs valdôtains, la più importante, quella che rappresenta tutto il milieu zootecnico. Sappiamo che il settore sta attraversando un periodo di grandissima difficoltà... oltre alle questioni giudiziarie, che non è nostro compito accertare, né è questa la sede... e che la Giunta regionale ha approvato una settimana fa la proposta di programma per la biosicurezza e il miglioramento del benessere animale negli allevamenti della Valle d'Aosta. Tale proposta di programma è stata proprio presentata dalla stessa associazione, ritenendola rispondente a dei requisiti di oggettività che indubbiamente coinvolgono tutte le specie da reddito e tutte le aziende. L'elaborazione dei dati sarà, ci risulta, totalmente affidata all'associazione, che provvederà a fornire anche tutti gli elenchi, tutta l'elaborazione e tutto l'iter amministrativo e non. Soprattutto, visti i parametri importanti dettagliati in questa nuova misura approvata dal Consiglio nello scorso mese, volti alla qualità del latte, alla produttività, ad un forte punteggio per le aziende che non hanno mai avuto revoche e di punteggio in detrazione, in relazione al numero di eventuali blocchi sanitari, in più l'aspetto sanzionatorio decurterebbe il punteggio. Proprio tenendo conto dell'importanza che riveste l'associazione, chiederemmo, Presidente, se le vicende giudiziarie hanno conseguenze importanti sull'erogazione degli aiuti dei nuovi contributi ed eventualmente quali sono le misure eventualmente adottate per assicurare una totale trasparenza per la sua erogazione.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - In estrema sintesi, non mi ha fatto piacere quando mi sono trovato fuori Valle l'11 novembre scorso leggere sui quotidiani nazionali che il latte e la fontina valdostana sono contaminati, che abbiamo delle "mucche Frankenstein" e che la salute dei consumatori è messa a serio repentaglio. Naturalmente questa è la primaria preoccupazione, oltre a verificare un danno incommensurabile all'immagine della Valle d'Aosta, di tutta la comunità e sopratutto al comparto zootecnico, del quale più volte abbiamo parlato in quest'aula, abbiamo evidenziato che, per colpa di alcuni manigoldi, pagano quegli allevatori che fanno responsabilmente e nel rispetto delle regole il loro lavoro. Questi fatti sono stati più volte denunciati in quest'aula, l'escalation del problema della tubercolosi è stato evidenziato alla allora "Giunta Caveri" e alla allora Assessore Fosson negli anni 2005-2006-2007, dove c'era veramente una recrudescenza di questa malattia. Nel 2008 è cambiata anche la politica di attenzione sanitaria nei confronti di questo problema, anche perché la famosa diatriba sul gamma interferone, sulla PPD, gli strumenti utilizzati per diagnosticare e debellare poi la malattia... sono stati utilizzati in maniera diversa...
La domanda allora che vi poniamo in questo lasso di tempo che ci è ancora permesso è: dov'è la politica. Non può essere sempre e solo la Magistratura ad intervenire con un operato devastante, Magistratura che ha il dovere ovviamente di intervenire e organo nel quale noi riponiamo fiducia, ma dov'è la politica, chi ha fatto che cosa in termini di Presidente della Regione, Assessore all'agricoltura, Assessore alla sanità e cosa avete fatto e pensate di fare per tutelare i consumatori e per ridare credibilità e qualità ai prodotti della filiera lattiero-casearia valdostana, che sono stati anche oggetto di tutela attraverso bonifiche sanitarie estremamente costose, quali controlli sono stati fatti. Assessore o Presidente, diteci qualcosa in questi pochi minuti, per rassicurare non solo noi, ma anche tutta la comunità che vi ascolta.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente. Per quanto riguarda la tutela della salute dei cittadini, per i prodotti a base di latte, la struttura complessa di igiene degli alimenti di origine animale ha provveduto tramite analisi a verificare la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti stessi. I prodotti risultati non conformi sono stati ritirati dal mercato e distrutti. Allo stato attuale, per quanto riguarda il sequestro di fontine, questo provvedimento dei NAS su 350 aziende ha interessato un solo stabilimento, quindi non risultano rischi per la popolazione riguardo al consumo del prodotto fontina DOP.
Per quanto riguarda le carni, il problema non sussiste in quanto non sono state reperite lesioni tali da rendere le stesse non commestibili in base ad un regolamento ben preciso della CE, il n. 854/2004. Infatti, qualora un animale risulti positivo ad un test, sia ufficiale che non ufficiale, e pervenga ad un macello sarà visitato dal veterinario ufficiale che deciderà se destinare le carni al libero consumo o alla distruzione per incenerimento.
Per quanto riguarda il timore che il foraggio danneggi la salute pubblica non vi sono evidenze scientifiche che ciò avvenga semplicemente perché si tratta di un foraggio non autoctono.
Per quanto riguarda il programma di risanamento, alla luce dei rilievi eseguiti su animali vivi, la situazione epidemiologica nel breve periodo risulta essere sotto controllo visto l'elevato numero di analisi congiunte eseguite dalla struttura complessa di sanità animale in questi ultimi anni attuate secondo un piano di risanamento da noi predisposto che segue rigorosamente le direttive nazionali e i regolamenti della Comunità europea e che quest'anno a giugno è stato condiviso dal Centro di referenza nazionale per la TBC e da rappresentanti del Ministero in Assessorato. Per quanto riguarda i dati sull'andamento del risanamento di quest'anno, al 15 novembre 2009 su 1.250 aziende controllate 16 sono risultate positive, quindi la prevalenza è dell'1,28 percento e molto probabilmente siamo al di sotto della prevalenza dell'anno scorso che si attestava attorno ai 3. Non c'è nessuna rilevanza per quanto riguarda la tubercolosi negli animali selvatici quest'anno, infatti nessun dato conferma trasmissione di TBC da animale a uomo e non c'è assolutamente nessun dato che rileva un aumento della tubercolosi in generale umana in Valle d'Aosta.
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - In particolare, in merito all'interrogazione iscritta al punto n. 3.5, voglio precisare che con la deliberazione n. 3101 del 6 novembre 2009 sono state approvate, come ricordato dal collega Chatrian, le linee guida e i criteri per l'applicazione del programma regionale di igiene e benessere degli animali. Gli incentivi previsti sono erogati sulla base di parametri risultanti dalle banche dati dell'AREV e dell'anagrafe regionale del bestiame... sia gli uffici dell'AREV, sia gli uffici dell'Assessorato, dell'anagrafe regionale del bestiame. I parametri presi in considerazione sono tutti parametri oggettivi e riguardano il tenore di cellule somatiche del latte per gli animali in lattazione con almeno quattro controlli, la gestione sanitaria con riferimento al mantenimento della qualifica sanitaria di ufficialmente indenne, la monticazione in alpeggio degli animali, le eventuali sanzioni comminate agli allevatori; questi sono i parametri oggettivi di riferimento per quel che riguarda tale misura anticrisi.
Il primo parametro è stato rilevato durante l'anno 2009 sul latte prelevato dall'AREV, analizzato dal laboratorio regionale, quindi dell'Assessorato, e registrato nella banca dati dei controlli funzionali dell'associazione stessa, mentre gli altri tre sono definibili sulla base delle registrazioni effettuate nella banca dati gestita dall'Assessorato dell'agricoltura. Questo a precisazione di quel "totalmente" che è stato utilizzato nell'illustrazione per quel che riguarda l'attività dell'AREV. Ci sono quindi sia delle attività che riguardano l'AREV, sia in particolar modo le attività degli uffici dell'Assessorato. Si rileva che alla prima elaborazione di dati ha collaborato il personale dell'Ufficio servizi zootecnici sempre dell'Assessorato. La raccolta delle domande e la relativa istruttoria verranno fatte dall'ufficio stesso, quindi è importante sottolineare che la gestione di tale misura sarà da parte degli uffici dell'Assessorato dell'agricoltura; questo in merito al punto n. 3.5.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Ci dichiariamo insoddisfatti delle risposte, perché a parte il fatto che il sistema di risposta ha forse soddisfatto qualcun altro e non noi che ponevamo dei quesiti più ampi e più completi sulla materia.... in ogni caso, carissimi esponenti della Giunta, non si può continuare a giocare di rimbalzo, nel senso di attendere ciò che si sta verificando... e si sta verificando ad opera di un altro organo: la Magistratura, in questo caso la Magistratura inquirente, riponendo fiducia - e va bene riporre fiducia - e si attende per costituirsi parte civile. Qui c'è una situazione di degrado, di emergenza che ci pare voi state sottovalutando o addirittura ignorando, perché, sulla base delle risposte che ancora oggi ci ha fornito l'Assessore Isabellon, si stanno utilizzando procedure standardizzate, ossia sembra quasi che il problema tocchi marginalmente: abbia soffiato come un venticello caldo sulla questione. A nostro avviso, siamo purtroppo nell'ennesima bufera e questa bufera non può essere ignorata: detrimento della comunità valdostana, del comparto zootecnico e di tutte quelle situazioni che la politica ha il dovere di porre in essere.
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Consci dello strumento a disposizione: l'interrogazione a risposta immediata e conoscendo i limiti che esso ha, avevamo posto una domanda che ci sembrava quella prevalente, ossia quella sulla salute, a questa domanda l'Assessore Lanièce mi pare di dedurre abbia risposto che le misure in atto sono tali e sufficienti da garantire l'incolumità dei cittadini. È ovvio che su tutte le altre questioni ci sarà luogo per noi di approfondire in altre interpellanze e spero, come in un impegno informale, in un'approfondita discussione in commissione con l'Assessore Isabellon.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Assessore, lei ci ha risposto, ci ha ben illustrato la delibera n. 3101: di buona parte dell'atto amministrativo si occuperà l'Assessorato. La nostra interrogazione andava oltre dal punto di vista più generale: quali le conseguenze e se l'erogazione ha attualmente una totale trasparenza. Presidente, nella nostra iniziativa si chiedeva come meglio tutelare quella grande maggioranza della categoria che non è coinvolta nell'indagine, considerando però il ruolo che riveste l'associazione e soprattutto i "filoni" percorsi, che comunque sono seguiti negli anni e che in questo momento stanno assolutamente aumentando dal punto di vista sia finanziario, ma legato soprattutto al ruolo delicato, forte di spesa, e non solo: legato al ruolo tecnico, di assistenza, di identificazione, di controlli funzionali, di promozione, di commercializzazione e di servizi di etichettatura, ecco perché la nostra domanda era politica, non tecnica. Grazie.
