Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 861 du 18 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 861/XIII - Interrogazione a risposta immediata: "Situazione dei lavori di messa in sicurezza della zona interessata dalla frana verificatasi in frazione Clos de Barme in comune di Arnad".

Interrogazione a risposta immediata

Ricordato che il 19 ottobre scorso una frana di importanti dimensioni ha colpito la frazione Clos de Barme del Comune di Arnad, fortunatamente senza provocare vittime o feriti;

Tenuto conto che la frana ha comunque causato ingenti danni e ha comportato la necessità di evacuare dalle proprie abitazioni sei nuclei familiari;

Appreso che giovedì 12 novembre scorso si è svolto presso il Comune di Arnad un incontro pubblico tra le autorità e i tecnici comunali e regionali e la popolazione interessata in merito alla situazione dei lavori di messa in sicurezza della zona interessata;

tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

La Giunta regionale per conoscere le determinazioni in merito alla messa in sicurezza della Frazione Clos de Barme in Comune di Arnad.

F.to: Prola - Crétaz - Empereur

Président - La parole au Conseiller Prola.

Prola (UV) - Merci, M. le Président. Con questa iniziativa si vuole conoscere quali sono gli sviluppi inerenti alla problematica che si è verificata il 19 ottobre scorso con il crollo avvenuto nella frazione Clos de Barme di Arnad, un crollo importante che ha provocato parecchi danni, ma che soprattutto crea un forte disagio nella popolazione residente: sei famiglie sono tuttora ospitate altrove e non hanno potuto finora rientrare nelle proprie abitazioni. Sappiamo del tempestivo intervento sia del Comune, sia del Servizio geologico regionale ma, conoscendo la particolarità del luogo e del monte che sovrasta la frazione Clos de Barme, un monte che sovrasta anche il comune di Verrès, chiediamo di conoscere e di capire, anche alla luce dell'incontro che si è svolto ad Arnad il 12 novembre alla presenza delle autorità e dei tecnici, qual è l'effettiva e reale entità della situazione, quali sono le problematiche di natura tecnica che si evidenziano, quali sono i tempi ipotizzati che si prevedono per il rientro nelle abitazioni della zona e quali sono le azioni che verranno prese o verranno adottate per l'individuazione delle opere definitive della messa in sicurezza della zona.

Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Ringrazio il collega Prola. Com'è noto, il fenomeno di dissesto che si è verificato il 19 ottobre è consistito nel crollo di materiale lapideo per un volume complessivo di 150-200 metri cubi dalle pareti rocciose che sovrastano il nucleo abitato di Clos de Barme in comune di Arnad, che è precipitato all'interno di un ripido canalino posto alla base della parete rocciosa, propagandosi a ventaglio e terminando la propria corsa sia nella sottostante strada comunale, sia interessando alcuni fabbricati. L'area era già stata oggetto di crolli in relazione però all'attività estrattiva, che storicamente si è svolta in tali luoghi, mentre il crollo del 19 ottobre è da imputare, secondo i tecnici, a fenomeni di gelo in rocce già altamente fessurate, come è stato bene illustrato nella riunione alla popolazione. Il 12 novembre è stata illustrata la situazione ai cittadini di Clos de Barme da parte del geologo incaricato dal Comune di seguire gli interventi di protezione, alla presenza del sottoscritto, del Presidente della Regione, dei tecnici comunali e dell'ingegner Rocco del Dipartimento Difesa del suolo.

Gli interventi, avviati di concerto con il Servizio geologico regionale, consistono nella realizzazione di bonifica delle porzioni di roccia palesemente instabili in corrispondenza della parte inferiore della nicchia di distacco e di posa di reti paramasso all'interno del canalino. Questi interventi sono finalizzati a raggiungere una condizione di sicurezza minima, tale da poterci permettere, o di proseguire con gli interventi analoghi, oppure di realizzare direttamente un vallo a monte del centro abitato. La definizione delle caratteristiche del vallo è in corso di completamento da parte del tecnico incarico del Comune. Le prime indicazioni dei tecnici permettono però di individuare nella realizzazione del vallo l'intervento attraverso il quale si potrebbero raggiungere condizioni di maggiore sicurezza, anche rispetto ai possibili pericoli derivanti dalle aree oggetto di attività estrattive del passato, quelle che in questo caso non hanno dato nessun effetto. A breve, come comunicatoci dai tecnici, dovrebbe essere possibile definire come proseguire nel modo più rapido ed efficace con gli altri interventi. Sempre i tecnici ritengono che quanto in corso è comunque propedeutico a qualunque altra ipotesi di proseguimento dei lavori e che saranno necessarie ancora alcune settimane prima di poter avviare la nuova parte dei lavori, quella più definitiva. Al momento non è quindi ancora possibile indicare una data certa per il rientro delle famiglie attualmente sfollate, ma assieme al Comune di Arnad si punta a fare in modo che questo avvenga il più presto possibile e questo è stato detto in maniera molto diretta ed onesta ai cittadini nella citata riunione. Devo fare un plauso ai cittadini che hanno dimostrato serietà e consapevolezza nel corso della riunione, rinunciando a sterili polemiche, dimostrando di capire i tempi e le esigenze che l'affrontare un'emergenza così grave comporta. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dato un contributo per gli interventi che, come è stato detto, sono stati immediati e continuano nel tempo.

Président - La parole au Conseiller Prola.

Prola (UV) - Merci. Grazie, Assessore. Come prevedevo, il problema del crollo è dovuto al gelo e alla roccia fessurata, perché è un po' un problema che si ripete al Mont Carogne. La bonifica, le reti paramasso sono sicuramente un intervento che in qualche modo diminuisce la pericolosità immediata della zona, ma credo che assolutamente sia indispensabile... l'idea appunto quella del vallo, perché il vallo è sicuramente una protezione importante per l'abitato, in quanto attutisce il rotolamento dei massi e quindi dà un concetto di maggiore sicurezza. Mi sembra che l'Assessore abbia sottolineato questo aspetto di maggior sicurezza, quindi una sicurezza migliore, una sicurezza per i cittadini e spero davvero che si riesca a concludere in tempo breve per il rientro delle famiglie sfollate.