Objet du Conseil n. 843 du 4 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 843/XIII - Interpellanza: "Insediamento presso l'ospedale Beauregard del Centro residenziale per le cure palliative".
Interpellanza
Vista la decisione della Giunta regionale (giugno 2005) di insediare presso l'Ospedale Beauregard il Centro residenziale per le cure palliative (Hospice);
Considerato che la spesa per la realizzazione dell'Hospice sarebbe coperta, in buona parte, con fondi dello Stato;
Rilevato che gli spazi individuati quattro anni fa sono tuttora inutilizzabili per le funzioni previste;
Richiamate le ripetute dichiarazioni dell'assessore delegato sulla "prossima" attivazione di codesta struttura;
ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Regione o l'Assessore delegato per conoscere
1) quali motivazioni impediscono l'apertura dell'Hospice;
2) se permane tra le sue intenzioni, al di là degli annunci a mezzo stampa, l'avvio concreto dell'Hospice ed entro quando.
F.to: Tibaldi
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - La proposta di delocalizzazione presso il Presidio ospedaliero del Beauregard del Centro residenziale per le cure palliative, il cosiddetto "Hospice", è stata effettuata dalla Giunta il 27 giugno 2005, con una ricca premessa in termini di motivazioni, fra le quali si mette in evidenza nella nostra interpellanza anche il fatto che ci siano state delle fonti di finanziamento statali. Quindi è un'opportunità intuita ed individuata dalla Regione 4 anni fa, che ha avuto una sorta di lungaggini procedurali e realizzative testimoniate da una serie di deliberazioni che la Giunta nel corso del tempo ha adottato, dove sì, si metteva in evidenza l'obiettivo regionale, Hospice, nel 2007 e nel 2008, che diventa addirittura prioritario nel 2009, ma che stenta poi ad avere l'avvio concreto. Di qui la nostra interpellanza, perché riconosciamo l'importanza di questo obiettivo, e del fatto che l'obiettivo è conseguito nel momento in cui effettivamente il servizio viene realizzato.
Ci risulta che di fatto questi spazi siano tuttora inutilizzati, che la gestione di questo Hospice debba ancora avere una definizione, questo nonostante una ricca rassegna stampa che ci siamo permessi di fare, e abbiamo ripercorso, anche qui con una certa curiosità e simpatia, titoli che non hanno mai trovato una corrispondenza con la realtà, perché il fatto che ci sia scritto: "all'ospedale Beauregard l'hospice per le cure palliative" o "una struttura per cure palliative al Beauregard", che così impostata fa presumere l'esistenza di una struttura... questo sappiamo non essere vero, perché questa struttura deve essere ancora organizzata in tutta la sua gestione.
Lasciamo a lei, Assessore, la risposta dei due quesiti che le abbiamo proposto, ovvero: "quali motivazioni impediscono l'apertura dell'Hospice" e "se permane tra le sue intenzioni, al di là degli annunci a mezzo stampa, l'avvio concreto dell'Hospice ed entro quando".
Si dà atto che dalle ore 12,26 assume la Presidenza il Vicepresidente Chatrian.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente. Ringrazio il Consigliere Tibaldi, perché mi permette di dire qual è lo stato dell'arte per quanto riguarda questa struttura di cure palliative, che è così attesa nella nostra Regione.
"Quali motivazioni impediscono l'apertura dell'Hospice"... nessuna, perché ormai l'Hospice dal punto di vista strutturale è terminato. La gestione assistenziale, cioè il reperimento di personale sanitario, si è conclusa, quindi il personale sanitario c'è. La struttura sarà gestita dalla struttura semplice della struttura complessa di oncologia, struttura semplice cure palliative, e in questi giorni si stanno definendo gli aspetti procedurali e informatici che permetteranno alla struttura di partire. Credo che, come tradizionalmente si fa, la struttura sarà inaugurata prima di Natale, quindi ci sarà occasione di andarla a visitare, visita già effettuata con la V Commissione. Gli aspetti che hanno fatto slittare di alcuni mesi l'apertura sono legati ad un'attenta valutazione dell'assistenza infermieristica e reperire il personale infermieristico stesso all'interno della struttura. Ad oggi, tutti questi aspetti sono definiti in modo chiaro, quindi l'avvio concreto dell'Hospice sarà nel mese di gennaio. Mi sono permesso di fare degli annunci a mezzo stampa perché ero certo di mantenere questa promessa, e quindi questa struttura è di fatto arrivata alla fine della sua realizzazione e può concretamente avviarsi.
Vorrei sottolineare un aspetto legato alla legislazione nazionale, c'è un disegno di legge concernente "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", che è stato approvato dalla Camera nel mese di settembre 2009 e trasmesso al Senato il 18 settembre. Stiamo valutando attentamente questo disegno di legge, che prevede che le Regioni e le Province autonome si attivino al fine di garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore del malato nell'ambito dei livelli essenziali. In questo modo si va a completare la presa in carico del paziente oncologico per quanto riguarda gli aspetti legati alla parte terminale di pazienti oncologici e pazienti cardiovascolari, quindi l'oncologia e le patologie cardiovascolari sono, di fatto, i grossi obiettivi del nostro servizio sanitario, sia nazionale che regionale e con questa struttura attiveremo un importante servizio.
Ricordo come parallelamente, grazie all'apporto della Lega tumori, sul territorio quest'anno si provvederà a potenziare la presenza del cosiddetto "medico palliatore", che deve seguire questi pazienti di concerto con il medico di famiglia a domicilio. Ricordo come spesso i pazienti sono accompagnati, alla fine, in strutture come microcomunità e RSA, quindi per dire che non è che si è aspettato l'Hospice per provvedere ad accompagnare questi pazienti ad una buona morte.
Per quanto riguarda le funzioni di Hospice, ricordo che erano effettuate finora da una struttura che si trova all'interno del Bonifacio Festaz, quindi sicuramente ci sarà, con l'apertura di questo centro, anche la possibilità di posti in più per gestire questi pazienti. Sono pertanto contento di poter annunciare non solo a mezzo stampa, ma anche in Consiglio, che siamo arrivati alla fine di questo percorso e, per concludere, a gennaio inizierà in modo concreto l'attività di questa importante struttura...
Tibaldi (fuori microfono) - ...personale sanitario interno...
Lanièce A. -...sì, sarà gestito dal dottor Musi che è responsabile della struttura di cure palliative.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Grazie, Presidente.
Innanzitutto apprendiamo con piacere che finalmente questo percorso è arrivato a conclusione; di conseguenza, secondo l'ultima data resa dall'Assessore, nel gennaio 2010 l'Hospice troverà avvio a tutti gli effetti. Sappiamo che in esso saranno ospitati malati particolari, malati terminali, quindi situazioni complesse e delicate che vanno gestite con professionalità e con attenzione da chi si accinge ad assistere.
Una sola considerazione: lei, Assessore, dice che la struttura è finita, nessuna motivazione ha impedito l'apertura dell'Hospice; in realtà, se guardiamo il cronoprogramma, cogliamo che qualche slittamento piuttosto ponderoso c'è stato, perché dalle affermazioni fatte nei mesi scorsi sembrava che questo Hospice trovasse apertura più o meno immediatamente. Prendiamo atto che sarà nel 2010 - meglio tardi che mai! - e la ringraziamo per la risposta fornita.
