Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 839 du 4 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 839/XIII - Interpellanza: "Azioni finalizzate all'inserimento della regione nel circuito del Giro d'Italia e del Tour de France".

Interpellanza

Riconosciuto il successo straordinario del passaggio del Tour de France in Valle d'Aosta;

Atteso che il Giro d'Italia si svolge in un periodo dell'anno di minor interesse turistico ma fondamentale per lanciare la promozione delle stagioni estiva ed invernale;

Rilevato il constante successo del Giro ciclistico della Valle d'Aosta, manifestazione di rilievo internazionale;

Constatata la crescita dell'intero movimento ciclistico valdostano anche a seguito di importanti opere pubbliche come le piste ciclabili in via di ultimazione e - si spera - di nuova progettazione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere se intenda:

1) mettere in campo, nel più breve tempo possibile, tutte le azioni "diplomatiche" che consentano alla Valle d'Aosta di essere considerata una regione di riferimento del Giro e del Tour, con scadenze che, pur non essendo annuali o biennali, abbiano un carattere di periodicità;

2) accelerare i tempi per la realizzazione di un pista ciclabile che colleghi i tratti già realizzati, creando un circuito collegato col Piemonte.

F.to: Donzel - Rigo

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, non è una semplice captatio benevolentiae quella di riconoscere l'importanza dell'evento sportivo del passaggio del Tour de France in Valle d'Aosta, checché ne dicano anche i più critici, che dicono che è un momento, qualche ora, un po' di gente, un po' di afflusso nei bar. In realtà, chi conosce quella competizione sa che è il più importante avvenimento sportivo al mondo con cadenza annuale, sta dietro soltanto alle olimpiadi e ai campionati del mondo di calcio, quindi è evidente che un passaggio televisivo che è su scala mondiale è uno spot pubblicitario per la nostra regione che non ha valore.

Sebbene di minore importanza, pure il Giro d'Italia è uno di questi avvenimenti che attirano l'attenzione dei media e devo dire che in Valle d'Aosta lo dimostra il successo della gara per dilettanti giro ciclistico della Valle d'Aosta e la crescita che viene registrata, anche di recente, del movimento ciclistico valdostano dice che c'è un interesse attorno a questi avvenimenti, soprattutto perché sono avvenimenti che possono essere facilmente collegabili o collegati a interessi turistici di più ampia portata. C'è un esempio per tutti, che vale al mondo, lei lo conosce meglio di me: è il caso dell'Alpe d'Huez, una stazione turistica invernale che è più famosa perché si svolge lì una delle tappe ricorrenti più importanti del Tour de France; quindi l'abilità degli operatori turistici della zona è stata quella di veicolare una stazione sciistica, una stazione invernale attraverso una competizione ciclistica.

Ecco perché vorremmo avere rassicurazioni che il suo Assessorato opera perché questi importanti avvenimenti possano ripetersi, ma non ripetersi... ovviamente non immaginiamo una ricorrenza annuale, che sarebbe eccessiva, ma non ripetersi in modo così... una volta ci è andata bene... ma riuscire a costruire un percorso che dia una certa cadenza al ritorno del giro o del tour che non sia legato ad un'impresa quasi epica dell'Assessore, che dice: "Finalmente questa volta ce l'ho fatta!", ma riusciamo a stabilire un rapporto solido e concreto. Nello stesso tempo è anche l'occasione per ricordare la necessità che gli importanti lavori che sono stati fatti per realizzare piste ciclabili in Valle d'Aosta, mancano ancora di quel grande progetto, almeno di un inizio di sogno di progetto, che sia quello della pista ciclabile che collega i tratti di piste ciclabili realizzati fino ad oggi in Valle d'Aosta e ci collega con il Piemonte.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. Rispetto alle cose dette, concordo e ritengo che vi sia un giudizio abbastanza condiviso rispetto a queste promozioni e a questi eventi.

Il passaggio del Tour nel 2009, da un lato - ripeto, non stiamo ad autocelebrarci - ha dato una grande visibilità alla Valle d'Aosta, ma oltre a questo aspetto, che è un aspetto più leggibile, ha dato la possibilità ad ASO - che è la società che organizza il Tour - di apprezzare l'efficienza e la professionalità delle strutture regionali che hanno contribuito al successo del passaggio della tappa. Questo a 360 gradi, quindi non è solo una questione dell'Assessorato del turismo e delle strutture preposte alla promozione, ma c'è stato tutto il servizio riconducibile alla Presidenza della Giunta, dove c'era il Comitato per la sicurezza, Polizia, Forze dell'ordine, i volontari, in particolare ringrazio gli Alpini che hanno presidiato: abbiamo dato un'immagine di grande efficienza, quindi oltre all'aspetto televisivo di comunicazione, disponiamo di soggetti seri che, in occasione di eventi così importanti, sono capaci di organizzare. Questo non può che aver dato delle credenziali alla Valle d'Aosta per il futuro, tant'è che con questi contatti - che a questo punto sono dei contatti personali con gli organizzatori - abbiamo avuto modo di parlare di un futuro passaggio o di - cosa per noi preferibile - una partenza o di un arrivo o di una partenza e un arrivo o addirittura una a cronometro. Al riguardo cercheremo di introdurre tutti gli argomenti che sono in nostro possesso. Abbiamo già concordato che verosimilmente a gennaio 2010 ci troveremo per ragionare per il 2011 e, rispetto a questo, stiamo lavorando.

Per le considerazioni sul Giro d'Italia, abbiamo avuto già un incontro nel mese di agosto con il direttore del giro, Angelo Zomegnan, quindi già ad agosto abbiamo avuto un incontro e abbiamo cercato di fare dei ragionamenti.

Una considerazione che è stata messa sul tavolo, tutta da approfondire anche per capire la sostenibilità... è un ragionamento che è stato fatto in Trentino, ovvero un circuito dove c'è una profondità di 3-4-5 anni, quindi non un ragionamento spot, ma come è stato fatto altrove, però è una questione di sostenibilità, deve essere anche un discorso condiviso dagli operatori e dagli albergatori, non può essere solo la Regione che ci crede, ci dovrà essere un ragionamento. Noi, grazie al Tour de France, abbiamo avuto modo di vedere come si sono comportati i nostri amici nel Canton du Valais: dove c'è stato un comitato, c'era sicuramente la parte preponderante, quella pubblica, ma c'erano anche gli operatori che hanno condiviso questo tipo di discorso. Quindi per il 2010 - ripeto - Tour e Giro hanno definito i loro percorsi, ma abbiamo già avuto modo, proprio sulla scorta della nostra esperienza 2009, già di lanciare, quindi coltiveremo questi rapporti, sia Tour, sia Giro d'Italia.

Per quanto attiene alla seconda parte dell'interrogazione, facendo il punto della situazione con il collega Marco Viérin, con la direzione delle opere edili, abbiamo fatto un quadro che vi rappresento rispetto ai percorsi ciclabili. Ovviamente c'è l'obiettivo finale che è il completamento di un progetto che prevede la copertura di un percorso compreso fra il Comune di Sarre e quello di Fénis. Lo stato di realizzazione del progetto è il seguente: il tratto campo sportivo di Sarre, Gressan, Pont-Suaz, completato; il tratto Gressan, area Tzamberlet, completato; il tratto Pont-Suaz/Brissogne completato; l'anello Fénis Nus completato; nel tratto Brissogne/campo sportivo di Saint-Marcel sono appaltati i lavori e il completamento avverrà nel 2011; il tratto campo sportivo di Saint-Marcel/Fénis è in fase di progettazione. Questo è il quadro della situazione. Nel 2008, su richiesta della Comunità montana Valdigne, la Giunta regionale ha inoltre provveduto al riconoscimento dell'interesse regionale di un intervento destinato alla realizzazione di una pista ciclabile fra i comuni di La Salle, Morgex, Pré-Saint-Didier e Courmayeur; qua si tratta di vedere quello che riusciremo a fare. L'allora previsione era di 3,2 milioni di euro.

Al momento non sono previsti ulteriori interventi regionali volti alla copertura di altri tratti. C'è un'ipotesi di progetto della Comunità montana Monte Cervino, tendente alla creazione di un collegamento fra i comuni di Fénis e di Saint-Vincent, quindi creare una liaison fra quella pista ciclabile che abbiamo indicato prima in fase di completamento con quei due tratti e il tratto della Bassa Valle. Dopodiché, rispetto a questo, abbiamo tutta una serie di iniziative che non sono propriamente sulle piste ciclabili, ma i percorsi di mountain bike, dove stiamo lavorando; lì abbiamo una serie di problemi che molto probabilmente dovremo risolvere con un intervento legislativo, perché su tutta una serie di percorsi c'è un utilizzo promiscuo che, ad oggi, non ha dei riferimenti normativi: tutte le strade dei consorzi, tutte le strade poderali, qualora si verifichino degli incidenti... di chi è la responsabilità? Purtroppo anche con il collega Isabellon abbiamo constatato che in alcuni passaggi alcuni presidenti dei consorzi hanno avuto delle grane per incidenti che si sono verificati da parte di ciclisti sportivi amanti della mountain bike che hanno avuto dei problemi nel percorso e lì - mentre sulle strade c'è un codice della strada che è un riferimento normativo -, su questi percorsi, le responsabilità si rimpallano fra l'assicurazione, il conduttore del fondo, il soggetto che ha stampato la brochure che ha indicato il percorso di mountain bike. Stiamo facendo lavorare l'ufficio legislativo e i nostri legali per riuscire a definire, perché oggi c'è una grande incertezza; ciò nonostante è una risorsa e faremo di tutto per risolverla in modo positivo.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Grazie, Assessore, soprattutto perché, per quanto riguarda la prima parte, ci ha fatto sognare, sperare di rivedere Tour e Giro in accoppiata, una cosa straordinaria... non ci aspettavamo tanto!

Per quanto riguarda invece la seconda parte, sogni addirittura sotto zero, in quanto non riusciamo neanche a sognare! Giustamente lei ha ribadito quali sono gli importanti lavori che si sono messi in atto, ma questo sogno, di questo collegamento... neanche ancora si sta ipotizzando il progetto di realizzazione di questa unica pista ciclabile della Valle d'Aosta, che collega tutti i tratti... Ritengo che sia tempo di cominciare a sognare, a valutare se possiamo trovare finanziamenti anche di carattere europeo ed a non limitarci a procedere a piccoli passi così, perché è un lavoro importante, ma ritengo anche estenuante, che ci porta a date non prevedibili di termine dei lavori.

La ringrazio poi per tutte le precisazioni inerenti anche a questioni che non avevo sollevato come quelle sulle mountain bike, perché argomento assolutamente delicato e importante. Fra l'altro, visto che ha aggiunto questo pezzo, le segnalo anche il fatto che esiste un problema che lei certamente conosce, che non è solo quello delle piste dei consorzi, ma anche quello dei sentieri, nel senso che sempre più gli escursionisti di montagna che risalgono un sentiero, possono trovarsi davanti ad una bicicletta lanciata ad alta velocità in un sentierino di montagna che non è propriamente una pista per mountain bike. Anche questi sono dei problemi non indifferenti, visto che lei dice che li deve affrontare in una specifica legge... per cui l'utilizzo di sentieri che sono per escursionisti utilizzati dalle mountain bike. E quindi è un motivo in più perché noi realizziamo strutture che siano chiaramente adibite all'utilizzo da parte di ciclisti o nel caso specifico di mountain bike, in quanto cresce il numero di utenti di questo tipo che vengono in montagna e praticano questi sport... quindi che non si trovino nelle condizioni di non poterlo esercitare appieno. Grazie.