Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 840 du 4 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 840/XIII - Interpellanza: "Problematiche relative alla carenza di sale chirurgiche presso i presidi ospedalieri regionali".

Interpellanza

Evidenziato che le liste di attesa per numerose prestazioni chirurgiche, sia di chirurgia generale che vascolare o di altre specialità chirurgiche, prevedono tempi di erogazione che superano abbondantemente i sei mesi;

Considerato che il numero di sale operatorie disponibili presso gli attuali presidi ospedalieri è limitato e che le sale chirurgiche di un nuovo ospedale, secondo il progetto di ristrutturazione della Giunta regionale, non saranno pronte prima di una decina d'anni;

Considerato che i cittadini valdostani, di fronte a questi lunghi tempi di attesa, potrebbero aggravare il saldo migratorio sanitario che è già attualmente negativo per la nostra regione;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

la Giunta regionale per conoscere in quale modo intende affrontare il problema dell'attuale carenza di sale chirurgiche al fine di garantire ai cittadini valdostani tempi di attesa ragionevoli per l'effettuazione anche solo di interventi chirurgici come la piccola chirurgia cutanea o la chirurgia vascolare delle vene periferiche delle gambe.

F.to: Carmela Fontana

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie, Presidente.

Con questa interpellanza volevo evidenziare che le liste di attesa per numerose prestazioni chirurgiche, sia di chirurgia generale che vascolare, e di altre specialità chirurgiche, prevedono tempi di erogazione che superano abbondantemente i sei mesi. Considerato che il numero di sale operatorie disponibili presso gli attuali presidi ospedalieri è limitato e che le sale chirurgiche di un nuovo ospedale, secondo il progetto di ristrutturazione della Giunta regionale, non saranno pronte prima di una decina d'anni, considerato che i cittadini valdostani, di fronte a questi lunghi tempi di attesa, potrebbero aggravare il saldo migratorio sanitario che è già attualmente negativo per la nostra regione, con questa interpellanza volevo conoscere in quale modo si intende affrontare il problema dell'attuale carenza di sale chirurgiche al fine di garantire ai cittadini valdostani tempi di attesa ragionevoli per l'effettuazione anche solo di interventi chirurgici come la piccola chirurgia cutanea o la chirurgia vascolare delle vene periferiche delle gambe. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - In riferimento alla questione sollevata sugli interventi chirurgici farei due "distinguo", il primo sugli interventi che vengono effettuati in day surgery, che erano quelli che si svolgevano nei locali del Day Hospital, che ha avuto le note vicende, quindi dal mese di agosto è stato revocato il contratto in essere con la società Day Hospital per l'utilizzo delle sale operatorie dedicate ad interventi di day surgery e il secondo di chirurgia ambulatoriale... in questo senso l'Azienda USL ha in programma di realizzare una sala operatoria dedicata alla day surgery, al fine di poter svolgere in autonomia questo tipo di attività. Per adesso stiamo solo aspettando che ci sia la consegna dei lavori del nuovo Pronto Soccorso, che è praticamente finito, dopodiché può avere inizio l'organizzazione di questa nuova sala operatoria per day surgery. Nel frattempo, con il dipartimento di chirurgia si sta organizzando un'attività operatoria ordinaria, allungando l'orario di apertura del blocco operatorio; quindi queste attività che venivano fatte al day hospital di day surgery, si sta pensando di effettuarle nelle sale operatorie dell'ospedale, secondo un orario condiviso con il dipartimento di chirurgia.

Per quanto riguarda più in generale i tempi di attesa e più precisamente per la chirurgia in generale, c'è solo da richiamare il fatto che la Giunta regionale nel 2006 ha deliberato che nelle schede di dimissioni ospedaliere ci sia anche l'indicazione della classe di priorità la quale individua, sulla base delle condizioni cliniche del paziente, il tempo massimo entro il quale è necessario garantire un ricovero. Giustamente ci sono dei casi clinici che necessitano di ricovero e di intervento entro un certo tempo, altri possono essere dilazionati, quindi ci sono 4 classi di priorità:

- la classe A, ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti (vado ancora a monte: è chiaro che poi le urgenze vengono trattate nell'ambito del reparto di chirurgia d'urgenza);

- la classe B, ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano dolore intenso, gravi disfunzioni o gravi disabilità, ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, né possono per l'attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi (quindi interventi che non compromettono la salute della persona);

- la classe C, ricovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano un minimo dolore e non manifestano tendenza ad aggravarsi, né possono per l'attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi, ad esempio un'ernia addominale che non dà fastidio e non ha mai dato delle complicanze, per cui si può aspettare (chiaramente se le cose dovessero precipitare ci si può recare al Pronto Soccorso);

- la classe D, ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità (questi casi devono comunque essere effettuati almeno entro un anno).

La tabella seguente riporta i dati precisi del primo semestre 2009, suddivisi per classi di priorità: nel primo semestre sono stati fatti in classe A (entro 30 giorni) due interventi; in classe B un solo intervento; in classe C cinque interventi di cui uno ha sforato i 180 giorni; in classe D 189 interventi di cui due hanno sforato l'anno. In base a questi primi dati si evidenzia una situazione non così drammatica.

Per quanto riguarda la mobilità sanitaria che è stata citata, nel rapporto fra mobilità sanitaria passiva e attiva sicuramente stiamo migliorando rispetto agli anni scorsi; quest'anno i dati ufficiali mostrano un incremento di circa 2 milioni di euro della mobilità sanitaria attiva e una riduzione di circa 1,5 milioni di euro nella mobilità sanitaria passiva, quindi stiamo attraendo dal punto di vista dei nostri servizi sanitari e la cosa più importante è che si sta riducendo sempre più la quota di pazienti che si rivolgono presso altri servizi sanitari fuori Valle, questo grazie alle ultime novità che sono state poste in essere nella nostra regione. Con la prossima apertura di servizi, con la radioterapia, eccetera, sicuramente questa mobilità si ridurrà ulteriormente. Mobilità sanitaria attiva che è anche permessa grazie alla presenza nel nostro ospedale di professionalità. Ringrazio di restare ad operare nella nostra regione, nonostante ci rendiamo conto che dal punto di vista della carriera sia penalizzante il fatto di non essere inseriti in una struttura universitaria.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Intanto ringrazio l'Assessore per la risposta dettagliata, ma la mia preoccupazione, al di là di tutti i dettagli che mi ha fornito, dell'andamento di questo problema, era proprio la preoccupazione in vista della revoca di quell'accordo al day hospital e, se già i tempi di attesa allora erano di sei mesi, la mia preoccupazione è che, non avendo fatto quell'accordo, adesso si peggiorerà. Quello che volevo capire e che non ho capito è in quali tempi viene aperto questo reparto che lei mi diceva...

(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...ho capito. Va bene, il nostro auspicio è quello che si possa risolvere questo. Io starò attenta e ogni tanto cercherò di capire come vanno le cose. Grazie.