Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 818 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 818/XIII - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla realizzazione di una "Citadelle des archives"."

Interpellanza

Premesso che:

- a partire dal 1996 la Giunta regionale ha avviato una serie di iniziative progettuali per realizzare una "Citadelle des archives" presso l'immobile regionale "Ex magazzini generali" ad Aosta, finalizzata alla raccolta di tutto il patrimonio archivistico regionale, da mettere a disposizione degli studiosi e dei ricercatori;

- nel 2000 il Consiglio regionale approvava il programma regionale di lavori pubblici proposto dalla Giunta per il triennio 2000/2002, nel quale era inserita la realizzazione della "Citadelle" per un costo stimato in 21 milioni di euro;

- nel 2001 e nel 2002 venivano approvati dal Consiglio regionale i Piani di acquisti immobiliari che contenevano alcuni terreni utili per la costruzione della "Citadelle";

- ai fini della sola progettazione preliminare sono stati spesi dall'Amministrazione regionale, stando agli atti disponibili, circa 270 mila euro tra il 1996 e il 2007;

- tra il 2002 e il 2003 il suddetto progetto preliminare è stato bocciato a più riprese, nonostante alcune modifiche, dal Comitato tecnico per l'Ambiente, in virtù di problematiche legate alla presenza di corsi d'acqua nella zona individuata per la costruzione della "Citadelle";

- la Giunta regionale, a partire dal 2007, ha abbandonato l'idea di una "Citadelle" così come era stata prevista nelle intenzioni originarie, a seguito delle bocciature del Comitato tecnico per l'Ambiente e la permuta con l'Agenzia del Demanio dell'immobile oggetto della progettazione preliminare nel 2006;

- il patrimonio archivistico è stato successivamente sistemato nei locali della vecchia biblioteca di Aosta;

- nel dibattito consiliare avvenuto il 9 maggio 2007, l'Assessore alla Cultura aveva dichiarato che l'ambizioso progetto di una "Citadelle des archives" doveva essere ripreso e che sarebbe stata valutata la possibilità di recuperare dei locali all'interno della ex caserma Testafochi, struttura che in quegli anni era oggetto di una trattativa per essere acquistata dalla Regione;

Considerato che sono trascorsi più di tredici anni dall'avvio di un progetto per la realizzazione di una "Citadelle des archives"; che in questi anni sono state investite numerose risorse pubbliche; e che l'ex caserma Testafochi è stata definitivamente acquistata dalla Regione ed è in procinto di essere ristrutturata;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) a quanto ammontano le risorse effettivamente spese dal 1996 ad oggi per la realizzazione di una "Citadelle des archives";

2) quali sono gli intendimenti della Giunta in merito alla realizzazione di una "Citadelle des archives".

F.to: Zucchi

Président - La parole au Conseiller Zucchi.

Zucchi (PdL) - Grazie, Presidente. La questione della Cittadella degli archivi risale al 1996, in quel tempo, come avviene ed è avvenuto in diversi altri episodi che hanno caratterizzato le iniziative delle amministrazioni che si sono succedute, si era pensato di istituire questa Cittadella negli ex magazzini generali di Aosta. A questo proposito una serie di delibere di Giunta che si sono succedute nel tempo avevano investito una somma che è risultata essere pari a 270.000 euro attualizzati ad oggi per il progetto preliminare. Un progetto preliminare che poi avrebbe dovuto dare seguito alla costruzione vera e propria di questa Cittadella per un costo previsto all'epoca di circa 21 milioni di euro. A seguito di diversi problemi che sono emersi nel frattempo, dal 2000 in poi, questo progetto è stato affossato da una serie di motivazioni soprattutto di carattere tecnico, dall'esame degli atti che ci è stato possibile vedere, in virtù di problematiche legate alla presenza dell'acqua nelle aree interessate. Ebbene, da lì in poi della Cittadella degli archivi si sono perse le tracce, fino ad un dibattito consiliare che è avvenuto nella scorsa legislatura, precisamente nel 2007, ove l'Assessore, che è anche attualmente Assessore, aveva dichiarato che, in previsione dell'acquisizione della Caserma Testafochi, in quella zona si sarebbe pensato di costruire quest'opera.

Con questa interpellanza si vuole fare l'esame e chiedere alla Giunta quali sono gli intendimenti in merito a quest'opera che giace nei cassetti da oltre 13 anni e quali sono gli eventuali esborsi che l'Amministrazione ha dovuto sostenere, oltre a quelli che ci sono stati resi evidenti dall'esame degli atti e delle delibere - a noi risultano essere circa 270.000, ma presumiamo che possano essere anche di più, questo lo sentiremo dall'Assessore -, ma soprattutto, al di là dei costi, vorremmo sapere quali sono le intenzioni della Giunta in merito alla costruzione di questo edificio, che mi sono dimenticato di dire sarebbe servito per raccogliere il patrimonio archivistico, che sarebbe stato nelle intenzioni originarie da mettere a disposizione degli studiosi e dei ricercatori.

La nostra preoccupazione politica è che da allora ad oggi sono cambiati i tempi, il periodo delle vacche da grasse forse sono diventate meno grasse, noi riteniamo che i progetti che 13 anni fa potevano essere sostenuti dall'Amministrazione più facilmente ora non siano più tali e che un'Amministrazione, senza negare le valenze di questo tipo di iniziativa, deve, in ragione dei tempi che stiamo vivendo, fare delle scelte e indirizzare le risorse, ammesso che siano confermate, originariamente previste di 21 milioni di euro che sono tanti in un momento in cui stimo parlando di risorse che devono essere destinate a delle iniziative strutturali forse con ricaduta ben maggiore nei confronti di cittadini, vedi scuole, ospedali, protezione civile, ferrovia... quindi indirizzare questi soldi forse in opere che ho appena citato, piuttosto che pensare di fare delle opere forse sostenibili 13 anni fa, ma che oggi forse non hanno più la valenza di essere sostenute.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci, M. le Président. Je remercie le collègue Zucchi pour cette interpellation, qui nous donne la possibilité de revenir sur ce thème, en effet déjà dans la législature passée on avait discuté de ce thème.

Pour la première question, des données qui nous ont été fournies par l'Assessorat des travaux publics, vos données sont réelles, c'est-à-dire qu'aujourd'hui la Direction du bâtiment a déboursé 268.505 euros aux professionnels chargés de la conception du projet et il n'y a pas eu d'autres dépenses, cela pour ce qui a été le passé.

Quelles sont nos intentions? Je ne referai pas toute l'histoire de la Citadelle, vous avez très bien ciblé le problème. Je crois qu'aujourd'hui, comme j'avais affirmé lors de la réponse à la dernière initiative, les temps sont changés, l'idée d'avoir une citadelle des archives entre autres était liée au fait que des compétences de l'Etat soient déléguées à la Région. Aujourd'hui encore toute une série de compétences sont au Ministère, donc il y a encore l'impossibilité d'avoir toutes les archives recueillies, la Citadelle des archives reste quand même une idée bonne, pas seulement pour une phase d'étude, mais pour une phase de restitution, c'est-à-dire de réunir toutes les archives que l'Administration a, pas seulement les archives en tant que documents, mais aussi photographique, tout ce qui est patrimoine que l'Administration régionale a acheté. Je rappelle que nous avons par exemple dans les bureaux de l'Assessorat au BREL environ 300.000 photos et il faut que ces photos soient mises à disposition de la communauté et non pas que ces photos deviennent propriété de ceux qui sont là pour les étudier, il faut qu'il y ait la divulgation et la restitution aussi de ce patrimoine.

Voilà pourquoi à l'époque j'avais lancé cette idée à l'intérieur du plan de la Testafochi, de voir si c'était possible d'avoir un projet réduit, vu qu'il y avait les élèves de l'université, vu que c'était un pôle qui naissait d'un point de vue culturel, si on pouvait avoir un petit endroit où réunir ces archives, avoir la possibilité de rentrer à l'intérieur d'un bâtiment et de dire: "je voudrais avoir des photos ou des documents de 1890 à 1910, de quel domaine, de quel secteur... sur les biens culturels", "bien, je vous adresse là". On fait des recherches, on a accès à la documentation, on fait une requête et la population a accès à ce que l'Administration pendant des années a classé, valorisé, conservé et acheté, mais en effet on voudrais savoir où cette documentation est et surtout on voudrait que la population ait la possibilité d'avoir cette documentation et de l'utiliser pour des fins culturelles. Aujourd'hui donc nous avons cette difficulté parce que les archives sont divisées un peu partout: les Archives historiques, la Bibliothèque, le BREL, le Service catalogue, et cetera, donc l'idée de réunir avec un projet revu et réduit reste dans nos intentions. A aujourd'hui ce n'est pas prévu dans le plan de la Testafochi, nous sommes en train d'étudier la compatibilité avec le projet qui est prééminent, c'est-à-dire que la première exigence c'est celle d'avoir une citadelle universitaire et un campus. S'il y a la possibilité à l'intérieur d'avoir aussi cette prévision, nous travaillerons dans cette direction.

Président - La parole au Conseiller Zucchi.

Zucchi (PdL) - Prendiamo atto della risposta che ci è stata fornita dall'Assessore, per certi versi, ne siamo contenti e soddisfatti nell'apprendere che l'originario progetto, pur mantenendo gli scopi originari, possa essere rivisto in un regime di maggiore sobrietà e attenzione alle risorse spese. Credo che in un'amministrazione come in una famiglia o in un'azienda, quando il portafoglio si riduce, si deve fare i conti con le esigenze prioritarie, secondarie e terziarie. Senza nulla togliere alle motivazioni che l'Assessore ha enucleato, che sono sicuramente valide, riteniamo che portare a termine questo progetto possa avere una logica se visto in un contesto di semplificazione, di un accorpamento delle realtà esistenti e all'interno di progetti ove questi siano possibili.

Ci felicitiamo che i 21 milioni di euro originariamente previsti... l'Assessore non ha fatto riferimento al quantum, immagino che, quando si fa riferimento ad un maggior contenimento della spesa, sia un contenimento sostanzioso, perché, come ho detto nelle premesse, questi soldi possono e devono essere investiti in situazioni che hanno un maggiore impatto nei confronti della collettività intera. Esprimiamo il nostro apprezzamento sulle intenzioni che registriamo siano mutate e gioiamo del fatto che si vada verso un ragionamento di maggiore sobrietà nella spesa.