Objet du Conseil n. 819 du 21 octobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 819/XIII - Interpellanza: "Copertura del posto vacante di capo del Servizio di igiene e sanità pubblica, veterinaria e degli ambienti di lavoro".
Interpellanza
Premesso che la Regione impegna cospicue risorse per la tutela sanitaria e per i programmi annuali di profilassi e di risanamento degli allevamenti bovini e ovi-caprini valdostani;
Richiamata l'indagine avviata dai NAS nell'autunno-inverno 2008 nei confronti di numerose aziende zootecniche della Valle d'Aosta;
Viste le dimissioni del Capo del Servizio di Igiene e Sanità pubblica, veterinaria e degli ambienti di lavoro dell'Amministrazione regionale, le quali sono intervenute anticipatamente rispetto alla scadenza naturale dell'incarico prevista per il 31 agosto 2011;
Considerato che dal 1° agosto 2009 il Servizio medesimo è sprovvisto di un dirigente;
Ricordando che il Capo del Servizio di Igiene e Sanità pubblica, veterinaria e degli ambienti di lavoro svolge funzioni di indirizzo e coordinamento nelle seguenti materie:
- profilassi delle malattie infettive e parassitarie;
- vaccinazioni obbligatorie e raccomandate;
- tutela della collettività e dei singoli dai rischi connessi con gli ambienti di vita, anche con riferimento agli effetti sanitari degli inquinanti ambientali;
- medicina sportiva;
- medicina legale, certificazioni sanitarie e polizia mortuaria;
- tutela igienico-sanitaria degli alimenti, sorveglianza e prevenzione nutrizionale;
- tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi con gli ambienti di lavoro;
- sanità pubblica veterinaria;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione o l'Assessore delegato per sapere:
1) quali conclusioni sono emerse dalle indagini in oggetto e quali considerazioni esprime in merito alla diffusione della TBC presso gli allevamenti valdostani;
2) quali ragioni stanno alla base delle dimissioni del Capo del Servizio di Igiene e Sanità pubblica, veterinaria e degli ambienti di lavoro e se esse siano correlabili in qualche modo alla vicenda richiamata in Premessa o comunque alla sua gestione da un punto di vista politico-amministrativo-sanitario;
3) se è suo intendimento colmare il posto vacante, viste le importanti funzioni ascritte a questa figura dirigenziale nell'ambito dell'igiene e della sanità pubblica.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Zucchi
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Grazie, Presidente. Esattamente un anno fa ci ricordiamo tutti quanti come la zootecnica valdostana fu coinvolta da una serie di operazioni di controllo sanitario eseguite dai NAS e diverse aziende valdostane, diverse stalle furono bloccate e diversi capi sequestrati per poi essere abbattuti, con un evidente e grave nocumento a carico degli allevatori. Di questa vicenda ci fu un'eco in Consiglio con tutta una serie di iniziative proposte dall'opposizione, con una serie di risposte fornite dall'Assessore, con un incontro tematico approfondito in III Commissione, al quale partecipò anche l'allora capo del Servizio di igiene e sanità pubblica veterinaria degli ambienti di lavoro, il dottor Enrico Rovarey. Questa figura dirigenziale dell'amministrazione sanitaria regionale... anche qui vogliamo porre in evidenza un tassello che manca in questo mosaico, come l'abbiamo messo in evidenza con l'iniziativa precedente relativa al soccorso sanitario, qui parliamo di un altro settore non meno importante, visto il blitz che citavo adesso che coinvolse e sconvolse la zootecnica valdostana un anno fa. Tra l'altro, con questa interpellanza chiediamo anche con un primo quesito "quali conclusioni alla fine sono emerse dalle indagini... - che immagino si siano nel frattempo completate, indagini ordinate da autorità giudiziarie di Torino - e quali considerazioni esprime in merito alla diffusione della TBC presso gli allevamenti valdostani" l'Assessore delegato.
Torniamo a questa figura amministrativa che manca dal 1° agosto 2009, il dottor Rovarey ha chiuso anticipatamente rispetto alla scadenza naturale il suo incarico, la scadenza naturale era prevista il 31 agosto 2011, lui dal 1° agosto 2009 ha lasciato il servizio ovviamente per delle motivazioni immagino anche di legittima quiescenza. Il servizio, di fatto, che ha tutta una serie di funzioni fondamentali e che in premessa abbiamo ricordato... sono funzioni che sono stabilite dalla legge, oltre a funzioni di indirizzo e coordinamento anche nei rapporti con le altre figure omologhe presenti in altre regioni e presenti anche a livello statale... questa figura non c'è e il posto rimasto vacante non è stato ancora colmato.
Alla domanda che le ho anticipato prima se ne aggiungono altre due: "quali ragioni stanno alla base delle dimissioni del Capo del Servizio di Igiene e Sanità pubblica, veterinaria e degli ambienti di lavoro e se esse siano correlabili in qualche modo - alla vicenda del blitz dei NAS negli allevamenti valdostani - o comunque alla sua gestione da un punto di vista politico-amministrativo-sanitario" e ultima domanda: se è intendimento dell'Assessore colmare il posto vacante visto che ha delle importanti funzioni che sono state puntualmente elencate nella premessa di questa interpellanza.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente. Per quanto riguarda l'indagine dei NAS, non siamo a conoscenza se queste indagini siano ancora in corso o terminate, non ci è arrivata nessuna comunicazione. Essendo un'indagine della magistratura tuttora in corso, non abbiamo dati in merito. Sappiamo solo che negli allevamenti valdostani sono sensibilmente ridotti i controlli che l'anno scorso erano stati effettuati in questo periodo.
Per quanto riguarda in generale i dati sulla diffusione della TBC presso gli allevamenti valdostani, a fine anno daremo dei dati più precisi perché è ancora in corso il conteggio delle aziende. Un dato certo è che si tratta di un trend che è positivo negli anni e che vi è un netto aumento dei capi risultati positivi con lesioni non visibili, ossia non le grosse lesioni linfonodali che c'erano in passato. Questo ci fa capire come la campagna di eradicazione sta andando avanti in modo corretto e positivo, i capi sono sempre più diagnosticati capi positivi precocemente.
Per quanto riguarda le ragioni del pensionamento del dottor Rovarey. A tale dottore sono maturati, a decorrere da agosto 2009, i requisiti per il trattamento di quiescenza ed ha deciso di avvalersi di tale facoltà; non si tratta certo del primo e ultimo caso in cui un dirigente decide di avvalersi di tale facoltà! Posso sicuramente dire che ogni collegamento con la vicenda citata dall'interpellante e il collegamento di quiescenza del dottor Rovarey con la vicenda NAS è privo di fondamento.
In questo periodo - è stata ricordata la funzione del capo servizio igiene e sanità pubblica veterinaria e degli ambienti di lavoro, e naturalmente sono state elencate le funzioni - l'Assessorato ha portato avanti gran parte dell'attività, non ultima quella legata al controllo delle vaccinazioni in particolare vaccinazione antinfluenzale e pandemica, quindi abbiamo portato avanti il lavoro di concerto con l'USL.
"Se è suo intendimento colmare il posto vacante", abbiamo già individuato il veterinario che verrà in comando: il dottor Mauro Ruffier, attuale direttore della struttura complessa di igiene degli allevamenti ed abbiamo già iniziato le procedure per il comando.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Per quanto riguarda la terza risposta, prendiamo atto che avete individuato un candidato alla successione del dottor Rovarey: il dottor Ruffier e non possiamo fare altro che acquisire l'informazione.
Per quanto riguarda invece le altre due risposte, devo esprimere una certa insoddisfazione e dirò il perché. Innanzitutto ad un anno di distanza credo sia un diritto-dovere di un Assessore avere qualche informazione in più in merito ad un'indagine su vasta scala che ha coinvolto un settore importate come quello della zootecnica valdostana da un anno a questa parte. Glielo dico pur sapendo che l'attività istruttoria della magistratura inquirente è normalmente sottoposta a riserbo, però abbiamo avuto anche, dalle risposte che lei nei mesi scorsi ha dato ad interpellanze non solo del nostro gruppo, ma anche di altri gruppi, degli aggiornamenti parziali e periodici delle stalle compromesse e i capi sequestrati ed abbattuti. Analoghe informazioni ci vennero date puntualmente anche in III Commissione proprio dal dottor Rovarey. Credo che dire oggi: "non sappiamo se sono terminati o meno", quando mi ricordo che c'era questa correlazione immediata fra il dottor Rovarey e i veterinari valdostani richiesti dal NAS sul territorio per intervenire presso l'una o l'altra stalla, penso che oggi sia un po' un sintomo di lassismo o di dimenticanza di quello che sta accadendo, Assessore, mi permetta di dirglielo!
A maggior ragione quando lei aggiunge, sulla seconda parte della domanda, che a fine anno conosceremo dei dati precisi: ma come conosceremo solamente a fine anno dei dati precisi? Qui si tratta di lesioni tubercolari sospette, che hanno causato l'uccisione di capi di animali, talvolta giustificate, talvolta ingiustificate, ma in ogni caso oltre a queste lesioni tubercolari che costituiscono già di per sé stesse un sintomo di gravità e di qualifica non completamente indenne che la zootecnica valdostana non ha più e ha perso... ma soprattutto nella filiera alimentare questa è carne che viene consumata, o latte... comunque sono alimenti che vengono consumati...
(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)
...però sapere che un capo è infetto, sapere che ci possono essere delle problematiche a monte di questo tipo credo che non faccia piacere al consumatore e in questo caso alla comunità.
Credo che ad una domanda precisa del nostro gruppo su quali considerazioni esprime in merito ai dati di indagine finora emersi. primo, un'interlocuzione con l'organo inquirente un amministratore può averla; secondo, il possesso dei dati finora disponibili non penso anche questo che sia un delitto averlo, anzi è un difetto che purtroppo evidenziamo. Queste sono le considerazioni critiche che volevo fare alla prima delle risposte che lei ha fornito, che è assolutamente insufficiente e gradirei, ma non solo io anche i componenti della Commissione che hanno vissuto, perlomeno fin quando c'era il veterinario regionale, l'evoluzione delle cose di un comparto: quello dell'allevamento, ripeto, che non è che stia vivendo momenti felici... Ho visto sui giornali le dichiarazioni che sono state fatte anche in occasione del combat final che c'è stato domenica scorsa, questa grande kermesse che raduna tutti gli allevatori, avete detto: "mettiamo da parte le critiche, adesso festeggiamo" e va bene. Non vogliamo riesumare le critiche, ma i problemi ci sono e uno dei problemi che sta attanagliando la zootecnia valdostana è stato generato anche da questa indagine su vasta scala che ha colpito diversi allevamenti valdostani. Se sia stata un'esagerazione dell'organo inquirente, se ci siano state motivazioni valide invece da parte dell'organo inquirente e qualche elemento di valutazione in più per chi amministra, per chi controlla l'amministrazione e soprattutto per la comunità valdostana... a distanza di un anno penso che fosse un atto dovuto. Assessore, questa risposta è stata assolutamente mancante, la invitiamo in prosieguo di tempo, ma di breve tempo di fornire delle indicazioni anche di rassicurazione su tale importante argomento.
