Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 817 du 21 octobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 817/XIII - Interpellanza: "Concorso per la copertura di un posto di dirigente della struttura complessa del soccorso sanitario 118".

Interpellanza

Premesso che:

- l'assenza di MET sul territorio, fenomeno denunciato ormai da anni agli assessori di turno, è in preoccupante peggioramento e costituisce un grave rischio per i pazienti soccorsi oltre a causare pesanti disagi e responsabilità in capo al personale sanitario infermieristico e agli autisti soccorritori;

- il Soccorso sanitario 118 costituisce una struttura complessa ai sensi della Legge regionale 25 gennaio 2000, n. 5, alla quale deve essere preposto un dirigente medico;

- il Soccorso sanitario 118 è sprovvisto del dirigente dal novembre 2008;

Considerato che il malfunzionamento del 118 è ascrivibile anche alla mancanza di una figura dirigenziale che organizzi e gestisca responsabilmente la struttura complessa e le sue articolazioni sul territorio;

Constatato che l'attuale formula di "cogestione" del Soccorso sanitario 118 attraverso un duumvirato medico, oltre a costituire un'evidente anomalia del sistema, non sembra offrire quelle soluzioni organizzative necessarie a garantire una presenza H24 di personale medico di emergenza territoriale nelle varie sedi decentrate;

Rilevato che anche il calendario di ottobre del personale medico di emergenza territoriale evidenzia ben 57 turni scoperti;

Vista la legge regionale 13 marzo 2008, n. 4 (Disciplina del sistema regionale di emergenza-urgenza sanitaria) che avrebbe dovuto costituire una risposta concreta ed efficace dell'amministrazione regionale, e in particolare di quella sanitaria, ai disagi esposti in premessa;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione o l'Assessore delegato per sapere:

1) per quali ragioni non è ancora stato bandito un concorso per l'individuazione di un dirigente della struttura complessa Soccorso sanitario 118;

2) entro quando intende bandirlo.

F.to: Tibaldi - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Questo è l'ennesimo capitolo, Assessore Lanièce, sull'emergenza territoriale che lei ben conosce, ma purtroppo stenta ad avere delle risposte. Qui ho sottomano il calendario dei turni del personale medico di ottobre di quest'anno, mese che ormai sta volgendo verso la conclusione, e ci sono 57 turni scoperti. Purtroppo da qualche mese a questa parte ci siamo inseriti in questa china non certamente lusinghiera di un'emergenza sanitaria che va avanti a spizzichi e bocconi per quanto riguarda la presenza dei medici territoriali nelle varie sedi decentrate ed è un fenomeno che nonostante tutto stenta a trovare delle soluzioni. Oggi noi glielo proponiamo anche da un altro punto di vista, come avrà letto dalle premesse di questa interpellanza, ed è il punto di vista apicale, perché se ci sono dei problemi, non ci sono solamente sul territorio, ma ci sono problemi che, se si diffondono sul territorio, è perché c'è qualche vizio all'origine e in questo caso l'origine è al vertice. Qual è questo vizio? Il vizio è che ormai da tempo c'è una formula che non vorremmo che si consolidasse di cogestione dell'emergenza territoriale, che prima era triumvirale e poi adesso è diventata duumvirale, ma, nonostante tutte queste risorse rispettabili sotto il profilo personale e professionale che cercano di cogovernare il SEUS (così si dice in acronimo), tutto sommato non c'è quella risposta che noi come amministratori, perlomeno amministratori che hanno questa funzione ispettiva, e soprattutto i cittadini si attendono da un servizio che vorrebbe essere più efficiente e funzionale alle esigenze della comunità.

Sappiamo che uno dei soggetti che componeva il triumvirato è andato recentemente in pensione, ne rimangono due, ma sta di fatto che tutto l'establishment della medicalità territoriale non abbiamo ben capito come venga gestito, da chi venga gestito e se venga effettivamente gestito. Sembra che la composizione di questo calendario sia più un onere che non la volontà di cercare di completare organicamente delle esigenze territoriali di Donnas, di Morgex e di Châtillon, oltre che di Aosta, anche perché se non è in questo mese, nei due mesi precedenti abbiamo visto che anche la sede centrale evidenziava in alcune fasce notturne delle carenze di personale medico. Non riusciamo allora a capire perché se c'è una volontà politica di abbandonare il sistema del MET, come peraltro ci è parso di capire che ci abbia detto la volta scorsa... ma abbandonare un sistema per poi non averne uno in alternativa non ci sembra una soluzione, anzi.

Questa formula di cogestione allora ha dimostrato tutti i suoi limiti, anche perché se c'è l'ambizione, come più volte abbiamo sentito parlare qui, di creare una centrale unica del soccorso che dovrebbe vedere un vasto e organico coordinamento sul territorio di tutte le forze sanitarie, siano esse professioniste, siano esse volontarie, che lavorano nei vari ambiti territoriali - en passant mi vengono in mente anche i pisteurs-secouristes, di cui si parlerà più tardi, -, sarebbe opportuno che la figura apicale fosse unica, ossia una testa, un coordinatore, un dirigente, chiamatelo come volete, che ha la capacità di gestire in maniera organica, funzionale e ordinata l'emergenza territoriale. Sappiamo che il 118 nell'ambito della pianta aziendale così strutturata dall'USL è una struttura complessa, come d'altronde è una struttura complessa in tutta Italia e una struttura complessa esige un dirigente, un dirigente che non c'è; ecco perché questa non è una carenza secondaria, è una carenza nodale, apicale come dicevo ed è una carenza che chiediamo venga colmata. Penso che l'Assessore, a prescindere da questa interpellanza, abbia capito che lì c'è una debolezza, che deve essere eliminata, una debolezza che esige una risposta politica, una debolezza che esige l'indizione di un concorso pubblico per individuare il dirigente che ha i requisiti soggettivi e oggettivi per poter ricoprire questo incarico. Il soccorso sanitario valdostano è sprovvisto di un dirigente dal novembre 2008, siamo praticamente ad un anno, manca un dirigente; ci vuole una figura dirigenziale che sia in grado di organizzare e gestire responsabilmente questa struttura complessa e le sue articolazioni sul territorio.

Ribadiamo ancora oggi che i problemi rimangono nonostante le ripetute denunce che abbiamo fatto in quest'aula, allora, Assessore Lanièce, le chiediamo per quali ragioni non è ancora stato bandito questo concorso per l'individuazione di un dirigente per il 118 e entro quando intende bandirlo qualora la sua volontà vada in questa direzione.

Si dà atto che, dalle ore 17,33, riassume la presidenza il Presidente Alberto Cerise.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie, Presidente. Abbiamo avuto occasione di parlare dell'organizzazione del sistema dell'emergenza e urgenza già in passato, quindi volevo solo fare due precisazioni e cercherò di essere il più sintetico possibile. Non è dal novembre dello scorso anno che non esiste la figura del direttore di struttura complessa, bensì dal giugno 2006, quando il dottor Vettorato è stato distaccato in Protezione civile; quindi da allora, e in modo più organico da gennaio 2007, è stata organizzata l'emergenza secondo quanto ricordato dal Consigliere Tibaldi e cioè una gestione che comprendesse il direttore di area territoriale e i direttori delle strutture complesse del DEA e della rianimazione. Da allora è stata portata avanti questa organizzazione che non prevedeva un responsabile unico; da tre siamo passati a due e sicuramente entro il prossimo semestre del prossimo anno passeremo ad un solo responsabile di struttura complessa che si occupi a tempo pieno di tutto il settore dell'emergenza. Il fatto che vi sia un unico responsabile non andrà a risolvere il problema di carenza di medici che è presente; un sistema che comunque non sono d'accordo sul fatto che non sia di qualità. Come ho detto l'altra volta, segnalazioni di mal funzionamento da parte degli utenti non pervengono in modo massiccio, anzi sono molto limitate. Detto questo, credo che la risposta sia precisa: entro il primo semestre del prossimo anno individueremo il direttore di struttura complessa del 118. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Non depone molto a suo favore la sua esplicita ammissione che il dirigente manca non dal 2008, bensì dal 2006, quindi ci sono addirittura due anni in più rispetto a quanto avevo affermato io. Secondo me, non depone nemmeno a favore di una tempestività dell'azione amministrativa se dobbiamo ancora aspettare sei mesi per indire un concorso per colmare questo vuoto. Senz'altro questo non è l'unico dei problemi del soccorso sanitario valdostano, ma è un problema che esiste e che si è consolidato e deteriorato nel tempo.

Prendiamo atto della volontà manifestata, prendiamo atto di un soccorso che deve... se ha quell'ambizione che più volte è stata manifestata da chi si è avvicendato alla carica di Assessore alla sanità in Valle d'Aosta di creare questa centrale unica del soccorso e ancora oggi questa unicità non riusciamo ad individuarla in tempi rapidi nella figura dirigenziale... lei capisce che il meccanismo è piuttosto invischiato e non è così snello come invece dovrebbe essere una struttura complessa come quella del 118, dovrebbe essere più rapida ed efficace anche in risposte amministrative di questo tipo.

Sta di fatto, come lei saprà meglio di me, perché la sanità la vive non solo professionalmente per sua esperienza personale, ma anche politicamente dall'interno, che la gestione dei turni di questi medici sul territorio è veramente lasciata al destino, al caso, perché non è ammissibile che non ci siano delle coperture più complessive. Sembra quasi che questa gestione duumvirale non riesca a trovare una sintesi nel dire: diamo una risposta H24 come prevede la legge n. 4/2008, che ha stabilito di norma la copertura nell'arco delle 24 ore sul territorio.

Ho letto Il Sole 24Ore ultimamente, da un lato fa piacere vedere che la sanità valdostana, in merito ai tagli delle Regioni, figura fra quelle che individuano delle ricette originali, ma, quando leggo che fra le ricette originali ci sono i punti di primo soccorso in Valle d'Aosta, mi chiedo: ma dove sono questi punti di primo soccorso in Valle d'Aosta? Ho 47 anni, da qualche anno, anche perché frequento l'Amministrazione regionale, vedo più da vicino le scelte politiche e amministrative compiute, ma i punti di primo soccorso sono un'invenzione giornalistica, perché non esistono! Mi sono chiesto allora dove sono ravvisabili in legge. Sono ravvisabili in legge per definizione nell'articolo 12 della legge n. 4/2008, primo soccorso in ambito montano e, guarda caso, si parla di pisteurs-secouristes, ossia si parla in questa legge di punti di primo soccorso in ambito montano in quel contesto di coordinamento unico che di fatto ancora non esiste. Va bene, anche se giornalisti ci hanno raccontato a loro modo questa cosa e hanno comunque qualificato la Valle d'Aosta al di fuori dell'Italia, non mi dispiace ma, guardando la realtà, mi rendo conto che amaramente non è così. Assessore, per riordinare le idee e cercare di dare efficacia all'azione amministrativa sanitaria che lei sta governando da qualche mese, credo che la risposta debba essere ancora più tempestiva del tempo che lei ha detto. Lei ha detto: "nei primi sei mesi", ne prendiamo atto, non è con soddisfazione che prendiamo atto che l'indizione di un concorso debba ancora aspettare da 6 a 8 mesi visto che siamo nell'ottobre 2009.