Objet du Conseil n. 814 du 21 octobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 814/XIII - Interpellanza: "Realizzazione di lavori presso il canile regionale e problematiche relative alla gestione dell'anagrafe canina".
Interpellanza
Nell'anno 2007 sono stati deliberati dalla Giunta regionale alcuni interventi urgenti presso il canile regionale di Saint-Christophe, tra cui la realizzazione di nuovi locali da adibire a deposito, rifugio dei cani randagi ecc.;
Da un sopralluogo effettuato nelle scorse settimane risulta che tali lavori non sono ancora stati completati, mentre l'enorme aumento dei casi di intervento e accoglienza richiesti ne fa ritenere indispensabile l'ultimazione in tempi brevissimi;
Nella circostanza si è inoltre rilevato anche che vi sarebbe una frequente inosservanza delle disposizioni sull'anagrafe canina, in base alle quale i proprietari o detentori di un cane, residenti o dimoranti nella Regione devono provvedere all'iscrizione all'anagrafe regionale canina entro novanta giorni dalla nascita o dall'acquisizione del possesso dell'animale, con successiva assegnazione di un codice di identificazione alfanumerico che contraddistingue in modo specifico e senza possibilità di duplicazione ciascun cane;
Accanto ad un'accresciuta necessità d'intervento sul versante sanitario, l'elevato numero di animali di affezione in Valle pone anche sempre più complessi problemi etici e civili riguardo al loro trattamento, problemi che negli ultimi anni molte amministrazioni locali e regionali hanno affrontato attraverso l'istituzione di appositi uffici per la tutela dei diritti degli animali e mediante progetti di varia natura in ambito scolastico, sanitario e sociale, soprattutto nei confronti degli anziani e dei disabili;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) entro quanto tempo saranno ultimati i lavori intrapresi con carattere d'urgenza presso il canile regionale di Saint-Christophe;
2) quale percentuale di cani si stima attualmente essere correttamente iscritta all'anagrafe canina, con conseguente apposizione del microchip;
3) quanti comuni siano dotati di lettori di microchip per l'identificazione alfanumerica e siano concretamente operativi nell'effettuazione di tale operazione;
4) se la Giunta regionale intenda promuovere anche in Valle d'Aosta la costituzione di un apposito ufficio per la tutela dei diritti degli animali.
F.to: Louvin
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Grazie. Brevemente, ho avuto modo in queste ultime settimane di conoscere più da vicino la realtà del nostro canile regionale e di toccare con mano una situazione di profonda difficoltà che sta attraversando questa struttura, molto sollecitata. Una struttura che ha avuto delle traversie notevoli, che ha avuto un'evoluzione complessa e all'interno della quale erano stati deliberati nel 2007 dal Governo regionale dei lavori ritenuti urgenti, soprattutto per quanto riguarda la creazione di nuovi locali da adibire a deposito, a rifugio dei cani randagi, eccetera. L'Assessore sa bene di cosa si tratti e credo che abbia contezza del fatto che, a fronte di questa grande sollecitazione, di questa enorme mole di interventi che sono affidati in convenzione all'Associazione valdostana per la protezione degli animali, abbiamo qui una struttura in parte degradata, in parte oggetto di una continua trasformazione, che peraltro da qualche mese si era fermata. Questa è la motivazione prima per la quale abbiamo sollecitato con tale interpellanza l'intervento della Giunta e dell'Amministrazione. Accanto a questo abbiamo voluto allargare il campo della discussione anche a due altri aspetti che non ci sembrano privi di interesse: il primo riguarda l'anagrafe canina e la sua applicazione; proprio alcuni aspetti apparentemente carenti nel rispetto della legge regionale in questa materia sembra siano all'origine di necessità di interventi ulteriori nell'identificazione degli animali rintracciati e in ogni caso creano situazioni di forte incertezza. In particolare ci riferiamo, Assessore (in questo caso alla sanità naturalmente) alla problematica dei microchip e della loro lettura, per la quale è necessario che siano predisposti gli apparecchi necessari sia a livello comunale, sia a livello delle stazioni forestali. Su questo abbiamo qualche dubbio che tutti siano attrezzati correttamente e abbiano la funzionalità necessaria per intervenire nei tempi dovuti; in caso contrario tutto defluisce poi regolarmente sulle strutture di appoggio, in particolare di nuovo sul canile regionale. È quindi importante che diversi meccanismi siano opportunamente funzionanti e anche la collaborazione degli enti locali possa avere luogo.
Da ultimo abbiamo sollevato un problema che ci sembra stia emergendo molto diffusamente anche in altre realtà: è di questi ultimi giorni l'adozione di una legge molto innovativa da parte della Regione Toscana, ma molte Regioni si stanno attrezzando attraverso la costituzione di appositi uffici per la tutela dei diritti degli animali. È nostro desiderio sapere se il Governo regionale ha in animo di provvedere all'istituzione di un ufficio di questa natura, perché ci pare che alcune problematiche abbiano avuto un'evoluzione importante in questi ultimi anni. Ci sono aspetti legati agli animali da affezione che hanno un'importanza sociale rilevante, di compagnia, di aiuto alle persone in difficoltà, di aiuto all'handicap; siamo consapevoli che si tratta, oltre che di un salto di civiltà, di un problema di benessere generale nostro e anche dei quadrupedi nostri amici o amici di molti nostri concittadini. Questo è il senso di un'iniziativa che punta in tre direzioni, ma intorno ad una stessa questione: abbiamo una struttura funzionale, siamo in grado di darle il supporto necessario, guardiamo o non guardiamo al miglioramento anche di questo settore o lo consideriamo semplicemente marginale, un tampone per far fronte a delle situazioni di emergenza? Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Diciamo che l'interpellante ha delle ragioni, c'è del ritardo in questa procedura. Con riferimento quindi al punto n. 1 voglio essere preciso, richiamando il 2007, cosa che ha già fatto l'interpellante. Questi sono lavori che sono denominati lavori di manutenzione straordinaria all'interno della struttura denominata canile regionale in comune di Saint-Christophe, non sono lavori urgenti, ma sono lavori straordinari.
I lavori di cui trattatisi sono affidati a seguito di gara informale alla ditta Borre S.n.c. di Aosta con contratto di cottimo fiduciario n. 5 del 21 gennaio 2009 per un importo di 150.007,60 euro, i lavori sono stati consegnati all'impresa a gennaio 2009 e i lavori eseguiti ad oggi consistono precisamente nella rimozione e sostituzione di 18 porte interne in pannelli di acciaio grigliato di accesso alle cucce ubicate all'interno del canile; rimozione e sostituzione dei pannelli di lamiera pre-verniciata di separazione delle aree esterne delle cucce dei cani; rimozione e sostituzione delle lamiere pre-verniciate dei cancelli esterne di tutte le cucce dei cani; parziale rimozione e stesura di vernice epossidica bicomponente per il rivestimento antiacido della pavimentazione dei locali del gattile regionale. Questi sono i lavori eseguiti ad oggi. Per l'intervento del gattile, sono stati utilizzati materiali della ditta MAPIA, che dopo alcuni giorni dal loro impiego hanno manifestato distaccamenti dovuti principalmente all'umidità capillare proveniente dal sottofondo. In relazione alla problematica, la direzione lavori ha sospeso i lavori e interpellato una ditta specializzata. Attualmente è in corso la predisposizione di una perizia di variante tecnica, senza aumento di spesa, con oneri a carico dell'impresa che ha eseguito i lavori, che ponga rimedio a quanto sopra evidenziato.
Altro aspetto è quello legato alla realizzazione di un fabbricato da adibire a deposito, e a custodia dei cani randagi, citato dall'interpellante, per il quale è già stata attivata la procedura per il rilascio della concessione edilizia, presso il Comune di Saint-Christophe.
In relazione all'espletamento delle sopracitate procedure e in considerazione del fatto che lo stato di avanzamento dei lavori oggi ammonta a circa il 50 per cento, il restante 50 per cento è rappresentato dal fabbricato oggetto di concessione, si ipotizza la fine dei lavori entro la fine della prossima primavera o all'inizio dell'estate.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente, per darmi la possibilità di completare gli aspetti legati al canile: gli aspetti sanitari.
Seconda domanda: "quale percentuale di cani risulta attualmente essere correttamente iscritta all'anagrafe canina, con conseguente apposizione del microchip". Attualmente i cani regolarmente iscritti all'anagrafe canina sono 18.290, di cui 16.568 con microchip, quindi in percentuale è pari al 90,59 per cento.
Per quanto riguarda i Comuni dotati di lettori di microchip, il quesito è stato posto al CELVA che ci ha risposto che dei 74 Comuni, dei quali 71 interpellati hanno risposto, solo 7 risultano dotati di lettore di microchip, mentre coloro che non sono dotati fanno riferimento alla forestale o ai comuni limitrofi o direttamente al canile.
Per quanto riguarda l'ultimo punto, ossia l'eventuale costituzione di un ufficio per la tutela dei diritti degli animali... È un ufficio che si occupa di coordinare tutte le funzioni per la tutela dei diritti degli animali, favorire le condizioni di coesistenza fra le diverse specie con il compito di fronteggiare qualsiasi emergenza legata all'aumento del numero degli animali domestici liberi, randagismo e migliorare l'approccio dei cittadini verso gli animali. Nella nostra regione esiste il cosiddetto "tavolo di concertazione", istituito tre anni fa tra Assessorato, CELVA, USL e il canile con l'ottica proprio di discutere e risolvere le varie problematiche di tale settore. Nella pratica quindi, gli smarrimenti, i ritrovamenti e le adozioni sono tutte azioni delle quali si occupa già il nostro canile attraverso il sito internet. Vi è l'idea oltretutto, sempre nell'ambito di questo tavolo di concertazione, di costituire un ufficio apposito presso il canile con personale che lavora per dare informazioni e recepire eventuali problematiche da passare al tavolo di concertazione. Vi è da sottolineare, come siamo in attesa a livello nazionale di una modifica della legge sugli animali domestici e, proprio in attesa di questa legge, c'è intenzione di apporre delle modifiche alla nostra normativa regionale, la legge regionale n. 14, proprio perché ci si è resi conto che alcuni elementi... la normativa è vecchia e quindi c'è necessità di applicare una normativa che con questa legge nazionale andrà a modificare in senso positivo.
Per concludere, voglio solo ricordare che c'è una convenzione triennale con l'AVAPA per la gestione del canile che comporta la somma di 1.218.000 Euro per il triennio, per la gestione non sanitaria del canile, mentre, per quanto riguarda la gestione sanitaria, naturalmente viene fatta dall'Azienda USL e sono messi a disposizione circa 50.000 Euro annui più un veterinario dedicato. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Intanto diamo atto all'Assessore di avere risposto prontamente alla sollecitazione, sappiamo che si sono finalmente un po' rimessi in moto i meccanismi per interventi che lei, Assessore, ricorda essere straordinari, ma non urgenti. È vero, non era scritto nella delibera che fossero urgenti, conveniamo. Mi permetta di dubitare sul carattere non urgente di tali interventi, in ogni caso non credo che questo giustifichi il fatto che da questa estate siano lasciati a metà i muri. È una curiosissima struttura: c'è una pila di mattoni che finisce ad un certo punto e mi si dice che è già da parecchi mesi in tale situazione, con dei disagi che non le dico, ma questo è un aspetto di dettaglio.
Vi è stata una variante al piano regolatore generale di Saint-Christophe, non capisco bene quale attinenza questo abbia comunque con la questione; lei ci assicura fine primavera, inizio estate. Sarà un inverno difficile nella struttura, ci si muove con grande difficoltà e con problemi sanitari non indifferenti, speriamo per le questioni idriche, le pompe che devono essere sostituite. Ci sono state delle bollette quasi milionarie che sono state pagate dall'associazione che gestisce questa struttura proprio per l'inadeguatezza degli strumenti tecnici, comunque grazie per quello che ha fatto, ci auguriamo che vada a buon fine l'intervento nei tempi necessari.
All'Assessore Lanièce due piccole sottolineature: la prima, Assessore, capisco bene il rapporto fra microchip e cani iscritti. Per la verità, ci interesserebbe sapere quanti sono anche i cani non iscritti, perché l'incidenza dell'anagrafe pare non toccare tutta la popolazione animale interessata, molte persone non li registrano, soprattutto negli alpeggi - vedo che l'Assessore Isabellon è assente... -, perché conosciamo tutti la situazione. Bisogna prestare la massima attenzione anche da questo punto di vista. Il dato che lei ci fornisce sulle dotazioni dei Comuni conferma quello che noi le facevamo rilevare, ossia che si continua a portare un cane da La Thuile ad Aosta - dico La Thuile per caso - perché non si è in grado di identificare il microchip, magari è di una persona di lassù che abita a poche centinaia di metri e allora si chiama il canile apposta per far identificare l'animale, è un problema tecnico.
Se solo 7 Comuni su 71 che hanno risposto sono dotati di un apparecchietto che è una sciocchezza, mi risulta che costi un centinaio di euro... si può provvedere; sia gentile, Assessore, dia una sollecitazione utile in questo senso e faccia magari verificare che funzionino, perché pare che molto spesso quei 7 che ci sono non hanno neanche del personale in grado di farli funzionare. È una cosa, pare, molto semplice, ma si può risolvere e si evitano degli aggravi di lavoro.
Sull'ufficio che ho capito bene vorreste istituire presso il canile... è questo ufficio di cui stiamo parlando o è un'altra struttura? Perché io le ho chiesto, Assessore, se c'era l'intenzione di istituire un ufficio per i cosiddetti "diritti degli animali", ma comunque un ufficio sul benessere degli animali da affezione, stiamo parlando della stessa cosa, perché lì bisogna metterli a strati ormai! È talmente compressa la struttura del canile che mi chiedo come possa un servizio, che deve occuparsi di didattica, che deve occuparsi di relazionamento con l'associazionismo, con le persone, eccetera, operare in una struttura che assolutamente oggi è allo stremo, è al collasso quasi.
Da ultimo, non aspetti, Assessore, la legge sugli animali domestici, perché l'articolo 117 non riserva allo Stato la competenza sugli animali domestici; la possiamo fare noi. Ci dia una mano, Assessore, la facciamo qui, ci mettiamo a lavorare, noi studieremo nel nostro piccolo questa cosa, ma non aspettiamo che lo Stato faccia le leggi nelle materie che possono essere tranquillamente di competenza della Regione.
Ringrazio comunque entrambi gli Assessori per l'attenzione che hanno prestato all'argomento e ci auguriamo che possa anche servire questa sottolineatura. Grazie.
